Trofeo Coppa del Mondo FIFA

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Lo scultore Silvio Gazzaniga con la Coppa del Mondo FIFA.

Il trofeo Coppa del Mondo FIFA (in inglese FIFA World Cup Trophy[1]) è il trofeo assegnato dal 1974 alla Nazionale di calcio maschile vincitrice della Coppa del Mondo FIFA. Ideata e disegnata dall'orafo e scultore italiano Silvio Gazzaniga, prodotta dall'oreficeria GDE Bertoni di Paderno Dugnano in provincia di Milano, è diventata il simbolo della massima manifestazione calcistica internazionale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Origini e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Lo scultore Silvio Gazzaniga nel 1971 mentre lavora su alcuni prototipi del trofeo della Coppa del Mondo FIFA .

Dopo la vittoria a Messico 1970 per la terza volta della coppa Jules Rimet da parte del Brasile, che si aggiudicò la coppa definitivamente come da regolamento, la FIFA ebbe la necessità di creare un altro trofeo. Rappresenta la gioia e la grandezza dell'atleta nel momento della vittoria; due atleti stilizzati, che esultando sorreggono l'intero mondo. La coppa è alta 36,8 cm, il diametro della base è di 13 cm e pesa 6175 g[2]. Praticamente in oro massiccio a 18 carati[3], anche se vuoto al suo interno, il trofeo presenta alla base due bande di verde malachite semipreziosa, mentre al di sotto del basamento sono incisi ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo vincendo il mondiale. Al contrario della coppa Jules Rimet, questa coppa non sarà assegnata alla squadra che la vincerà per tre volte, ma continuerà a "girare" fino al momento in cui tutti i possibili 17 spazi sotto il basamento per le incisioni delle nazioni vincitrici verranno riempiti, quindi fino ai mondiali del 2038. A partire da Germania Ovest 1974 il trofeo è stato finora assegnato tre volte alla Germania (1974, 1990, 2014) , due volte all'Argentina (1978, 1986), all'Italia (1982, 2006) e al Brasile (1994, 2002), una volta alla Francia (1998) e una volta alla Spagna (2010).

Durante lo svolgimento di una Coppa del Mondo, il trofeo autentico viene sempre presentato durante la cerimonia d'apertura del torneo, per poi venire spostato presso la sede organizzativa dell'edizione che è a suo tempo un luogo di accesso per i turisti in determinati orari. Durante il suo periodo in sede il trofeo continua ad essere esposto al pubblico all'interno di una struttura di vetro anti-proiettile e controllato da videocamere speciali 24 ore su 24, in attesa di essere portato allo stadio in cui si giocherà la finale. Dal 2010 Louis Vuitton fornisce la custodia del trofeo in occasione dell'ultima partita.

Il nuovo regolamento della FIFA[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla Coppa del Mondo di Germania 2006 in poi la FIFA ha stabilito che il trofeo originale non viene più dato in prestito alla nazionale di calcio vincitrice dell'edizione, che in precedenza deteneva ed esponeva il trofeo autentico nella bacheca dei trofei vinti dalla propria federazione presso la sede calcistica della propria nazionale, restituendolo alla FIFA quasi 4 anni dopo, più precisamente durante la cerimonia sorteggi dei gironi dell'edizione successiva, ma viene solo consegnato durante la cerimonia di premiazione al capitano della squadra vincente per i festeggiamenti dopo la finale. Dopo la cerimonia la FIFA regala alla federazione vincitrice del torneo una fedele copia dell'originale, prodotta sempre su richiesta dalla casa milanese Bertoni.[4].

La fedele copia è praticamente uguale all'originale, ma è in ottone placcato d'oro, pesa circa 2,8 kg contro i 6 di quella originale. Inoltre in mezzo ai cerchi verdi di malachite, sul retro non ha la continuazione delle 17 placchette su due livelli, bensì ha inciso il nome dell'edizione del mondiale, la data in cui si è giocata la finale, la città, il nome dello stadio in cui è stato disputato l'incontro e infine la squadra campione, esempio: Brazil 2014 , Rio de Janeiro : July 13 , Estádio do Maracanã, Winner — Deutschland, l'incisione del nome della squadra vincitrice sulla replica viene fatta immediatamente a fine partita da degli addetti speciali FIFA , la replica inoltre a differenza dell'originale non ha incisi sotto il basamento gli anni e nomi delle nazionali vincitrici che si sono aggiudicate il trofeo dal 1974 ad oggi. La coppa autentica invece viene sigillata e custodita all'interno di una valigia di sicurezza d'acciaio e tenuta dalla FIFA nella sua sede a Zurigo[5]. L'esposizione dell'originale è limitata a pochi casi, come durante le cerimonie ufficiali FIFA (come sorteggi e conferenze) o in particolari eventi di beneficenza legati al calcio.

La decisione di non dare più il trofeo originale in prestito alla squadra campione del mondo è dovuta ai numerosi segni di usura che il trofeo ha subìto in quasi 32 anni di prestiti alle federazioni vincitrici . Sempre secondo il regolamento FIFA, inoltre, soltanto le persone che hanno vinto il trofeo, i capi di stato delle varie Nazioni e il presidente della FIFA possono toccare il trofeo.

Il restauro[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 dicembre 2005 alcuni inviati speciali della FIFA si recarono in Brasile, a Rio de Janeiro, presso la Federcalcio brasiliana per riprendere l'autentica coppa detenuta dai campioni in carica dal 1º luglio del 2002, ancora vi era la regola del prestito del trofeo originale, per quasi 4 anni, alla squadra campione del mondo. In seguito il 6 dicembre 2005, tre giorni prima della cerimonia dei sorteggio gironi dei mondiali tedeschi, la FIFA a Zurigo diede il trofeo agli addetti della GDE Bertoni che lo portarono a Silvio Gazzaniga in persona, che a sua volta lo fece restaurare dalla sua oreficeria a Paderno Dugnano. Il trofeo dopo 35 anni (1971) dalla sua creazione e 23 anni dalla vittoria della nazionale italiana, tornò in Italia, fu completamente restaurato e riverniciato con nuova tonalità d'oro più brillante, sono stati anche prodotti e messi nuovi cerchi in malachite verde dato che i vecchi erano ormai rovinati. La coppa completamente rinnovata è stata esposta durante i sorteggi di Lipsia il 9 dicembre 2005. Dal 2006 in poi , la FIFA consente regolarmente il ritorno del trofeo autentico in Italia presso la sua casa madre a distanza di poche settimane dal termine del campionato del mondo per effettuare il lavoro di manuntenzione generale , dove viene anche aggiornato dagli addetti speciali della GDE Bertoni il nome dell'ultima nazionale vincitrice del torneo sotto il basamento e in più viene già inciso anche l'anno della futura edizione , che si svolgerà quattro anni dopo[6][7]. I nomi delle squadre vincitrici del mondiale sono riportati ciascuno nella propria lingua; le prime due vittorie della Germania vengono riportate come ottenute dalla Germania unita nonostante furono della Germania Ovest (ai tempi anche la Germania Est aveva una sua nazionale calcistica). Questo è dovuto al fatto che la FIFA ha iniziato a riportare le vittorie sotto il basamento a partire dai mondiali di USA '94, quindi dopo la riunificazione.[8] Il trofeo sarà ufficialmente ritirato dopo l'anno 2038, quando lo spazio sulla Coppa dedicato all'incisione del nome della Nazionale vincitrice sarà terminato.

1974 Deutschland

1978 Argentina

1982 Italia

1986 Argentina

1990 Deutschland

1994 Brasil

1998 France

2002 Brasil

2006 Italia

2010 España

2014 Deutschland

2018

Controversie e piccoli incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la cerimonia di premiazione della finale di Germania 2006, non fu il presidente FIFA Blatter a consegnare la coppa al capitano Fabio Cannavaro, ma il suo vice e allora presidente UEFA Lennart Johansson. Questo suscitò non poche polemiche nei media sportivi italiani.[9] Dopo la vittoria, durante i festeggiamenti negli spogliatoi, alcuni membri dello staff tecnico della squadra italiana si fecero involontariamente scivolare dalle mani la coppa, causando una crepa sulla parte superiore che rappresenta il globo terrestre. La Bertoni sistemò il danno pochissime settimane dopo.[10]
  • Durante la cerimonia d'apertura dei mondiali di calcio 2010 in Sudafrica la FIGC ha protestato contro la FIFA, in particolar modo contro il presidente Sepp Blatter, poiché la coppa è stata restituita dal giocatore francese Patrick Vieira, finalista perdente nel 2006 contro l'Italia; è tradizione infatti che alla cerimonia d'apertura di una nuova edizione del mondiale sia un membro o comunque rappresentante della Nazione campione in carica a restituire il trofeo.[11] Dopo le lamentele da parte dell'Italia, la FIFA per rimediare alla gaffe ha chiamato il capitano azzurro Fabio Cannavaro per riconsegnare in campo la coppa prima della finale.[12]

FIFA Trophy Tour[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal gennaio 2006, in occasione dell'anno dei mondiali di calcio la FIFA ha deciso di organizzare un tour del trofeo autentico in giro per mondo, il FIFA Trophy Tour, che ha toccato le principali città del mondo. Partecipando alla manifestazione era possibile fare una foto vicino alla coppa. La manifestazione si è conclusa in Italia il 12 aprile 2006 a Roma; il giorno prima il trofeo fece tappa pure a Milano. In entrambe le città italiane la coppa è stata esposta al pubblico da Dino Zoff e Pierluigi Collina. Tra le altre città del mondo il trofeo ha fatto tappa a: Parigi, Londra, Berlino, Madrid, Barcellona, Lisbona, Città del Messico, Los Angeles, New York, Rio de Janeiro, San Paolo, Buenos Aires, Tokyo, Seul, Sydney. Visto il successo della prima edizione nel 2006, la FIFA ha dato al via alla seconda edizione della manifestazione a gennaio 2010 sempre nell'anno dei mondiali, ovvero il FIFA Trophy Tour 2010. A differenza della prima edizione che toccava circa 64 paesi nel mondo, in questa il trofeo ha raggiunto quota 83 paesi. La manifestazione si è conclusa con l'arrivo dell'autentico trofeo nel paese organizzatore del torneo ovvero in Sudafrica l'11 aprile 2010.

Tale evento, si è svolto come ormai di consueto come promozionale anche per i Mondiali 2014 in Brasile, rispetto alle precedenti due edizioni, il tour del trofeo è stato notevolmente esteso come numero tappe in giro per il mondo, ben quasi 200 paesi. Il Tour della Coppa del Mondo FIFA è iniziato ufficialmente con largo anticipo rispetto alle due edizioni precedenti. Iniziato ufficialmente il 12 settembre 2013 a Rio de Janeiro, ovvero nella città che ha ospitato la finale il 13 luglio 2014, per concludersi con il ritorno della coppa sempre in Brasile, ma nella città di San Paolo il 1º giugno 2014, città che ha anche ospitato la cerimonia d'apertura del mondiale il 12 giugno 2014.[13]

Vincitori del trofeo FIFA World Cup[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FIFA World Cup Trophy su fifa.com
  2. ^ Paderno, la fabbrica delle coppe "Abbiamo già conquistato i Mondiali" - Milano - Repubblica.it
  3. ^ [1]
  4. ^ Fonte dei dati
  5. ^ (EN) fifa.com
  6. ^ [2]
  7. ^ [3]
  8. ^ Giuridicamente più che "Germania" o di "Germania Ovest" si dovrebbe parlare dal 1949 (e anche dopo il 1990) di Repubblica Federale Tedesca, rimasta giuridicamente lo stesso stato prima e dopo la riunificazione tedesca, semplicemente inglobando nel suo territorio la ex Repubblica Democratica Tedesca; confluenza avvenuta anche per la Federazione calcio della Germania Est (Deutscher Fußball Verband der DDR), riannessa nuovamente nella Federazione calcistica della Germania (Deutscher Fußball-Bund) dalla quale si era staccata nel 1950, e che era stata membro della Fédération Internationale de Football Association nel 1952. Per la FIFA, dunque, l'attuale federazione tedesca è la stessa dal 1900 e dunque la stessa che vinse i tre mondiali del 1954, 1974 e 1990. Va detto che già nel 1956 la DFB aveva assorbito la federazione del Saarland (ex protettorato anglo-francese) che era stata eliminata proprio dalla Germania Ovest nelle qualificazioni ai mondiali del 1954, quando dunque esistevano tre federazioni tedesche.
  9. ^ Blatter premia l'Italia e si fa perdonare da Cannavaro - Sport - Sky.it
  10. ^ Il creatore della Coppa del Mondo - Silvio Gazzaniga - YouTube
  11. ^ Abete attacca la Fifa: gaffe sulla consegna della coppa del Mondo - Serie A - Resport
  12. ^ Mondiali 2010 - Cannavaro "Sarà dura restituirla" - Yahoo! Eurosport
  13. ^ [4]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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