Classe T-58

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Descrizione generale
Tipo dragamine
Classe T-58
Proprietario/a Unione Sovietica, Russia, Ucraina, India, Yemen e Guinea
Entrata in servizio 1957
Caratteristiche generali
Dislocamento 790
Stazza lorda 860 tsl
Lunghezza 70,1 m
Larghezza 9 m
Altezza 2,4 m
Propulsione tre motori Diesel, 4.000 hp complessivi
Velocità 18 nodi
Autonomia 3.800 miglia a 10 nodi
Equipaggio 82
Armamento
Armamento 4 impianti binati da 57 mm, 4 impianti binati da 25 mm, un lanciatore per cariche di profondità, 32 mine, rilevatore di profondità MT-1.
Note
Le caratteristiche si riferiscono alla versione base. Non si hanno caratteristiche più precise sulla dotazione elettronica, così come sul calibro ed i tipi di arma specifici imbarcati.

[senza fonte]

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Le unità appartenenti alla classe T-58 (progetto 264 secondo la classificazione russa) sono dragamine di progetto e costruzione sovietica, entrati in servizio tra il 1957 ed il 1960.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il requisito per queste navi venne emesso nel 1949, ed il primo esemplare fu completato nel 1957. Si trattava di mezzi più perfezionati rispetto ai precedenti T-43. Infatti, le dimensioni erano maggiori, l’armamento era decisamente più pesante e le stesse capacità di dragaggio delle mine erano state notevolmente incrementate con strumentazione più avanzata.

Le navi avevano lo scafo in acciaio, e la propulsione era assicurata da tre motori Diesel, che erano sistemati su due livelli in modo da contenere le dimensioni dei battelli. Non erano previste particolari contromisure per ridurre la traccia acustica.

Tutte le navi, di progetto, erano state equipaggiate fin dall'inizio con un sistema di protezione NBC[1].

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Complessivamente, ne furono realizzati 58 esemplari (45 secondo altre fonti), in versioni diverse[2].

Dragamine[modifica | modifica sorgente]

La versione base, progettata per svolgere operazioni di dragaggio delle mine, fu realizzata tra il 1957 ed il 1961. Verso gli anni settanta, furono tutti ritirati dal servizio, con l’eccezione di quelli convertiti o destinati ad altri usi. Due esemplari risultano esportati (Guinea e Yemen).

Pattugliamento[modifica | modifica sorgente]

La versione da pattugliamento fu realizzata convertendo e riclassificando alcuni esemplari nel 1978. Le caratteristiche tecniche erano praticamente le stesse (leggermente inferiore risultava il dislocamento a vuoto, pari a 725 tonnellate). I cannoni da 25 mm erano stati rimossi, ed il numero di mine era stato portato a 18. Piuttosto completa era la dotazione elettronica: radar Don-2 (navigazione), Muff Cob (controllo del fuoco) e Spin Trough (ricerca aerea). Erano anche in grado di svolgere ruoli di guerra elettronica, grazie a due Watch Dog. La conversione riguardò 19 esemplari, utilizzati sia dalla marina (classificazione: SKR) sia dal servizio navale del KGB (classificazione: PSKR).

Radar picket[modifica | modifica sorgente]

La versione da scoperta radar (“radar picket”, letteralmente picchetto radar) fu realizzata convertendo tre esemplari tra il 1979 ed il 1983. La conversione fu effettuata presso il cantiere navale Izhora, a San Pietroburgo.

Tale versione differiva notevolmente rispetto a quella base. Infatti, il dislocamento era di 760 tonnellate a vuoto ed 880 a pieno carico, mentre l’equipaggio era stato portato a circa 100 elementi. La velocità massima era leggermente inferiore (17 nodi). Molto più potente era l’armamento, che comprendeva due lanciatori quadrupli per missili antiaerei SA-N-5 (16 missili complessivi). Il numero di armi da 57 mm era stato portato a due, mentre i cannoni da 25 mm erano stati sostituiti da altrettanti da 30 mm.

La dotazione elettronica comprendeva quattro radar: Big Net (ricerca aerea), Muff Cob (controllo del fuoco), Spin Trough e Strut Curve (entrambi da ricerca aerea).

Salvataggio[modifica | modifica sorgente]

Alcuni esemplari vennero modificati mentre erano ancora in costruzione, e completati come navi per il supporto di sottomarini in difficoltà. Questa particolare variante è nota anche come classe Valday.

Si trattava di unità di dimensioni maggiori rispetto alla versione base. Infatti, il dislocamento era di 815 tonnellate a vuoto e di 930 a pieno carico, mentre le dimensioni dello scafo raggiungevano i 71,7 metri di lunghezza, i 9,6 di larghezza ed i 2,7 di altezza. La velocità era di 17 nodi, e l’autonomia poteva raggiungere le 2.500 miglia a 12 nodi. L’equipaggio comprendeva 60 elementi. Non era previsto armamento, però i Valday erano dotati, oltre che di equipaggiamento per le ricerche in profondità, anche con una capsula di salvataggio. I radar imbarcati erano uno o due Don-2 (navigazione) ed uno Spin Trough (ricerca). Quest’ultimo non era presente su tutti gli esemplari.

Complessivamente, furono undici le navi completate con questo standard, alla fine degli anni cinquanta.

  • Kazbek
  • Khibiny
  • Valday
  • Polkovo
  • Zangezur
  • SS-30
  • SS-35
  • SS-40
  • SS-47
  • SS-50
  • SS-51

Altri utilizzi[modifica | modifica sorgente]

I T-58 non più utilizzate per compiti di dragaggio mine, che non furono demoliti oppure modificati come riportato sopra, servirono la marina sovietica in altri compiti come navi ausiliarie. Infatti, alcuni vennero utilizzati per scopi sperimentali, come i test per nuovi sistemi d’arma. Uno venne modificato per la raccolta di informazioni di intelligence, e prestò servizio con il nome di Gidrolog.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

I T-58 prestarono servizio, in varie versioni, nella marina sovietica fino al 1990, anche se sei ha notizia di esemplari attivi almeno fino al 2002[3]. Le esportazioni furono piuttosto limitate.

  • URSS URSS: 58 esemplari in servizio come dragamine, progressivamente ritirati o destinati ad altri utilizzi.
  • Russia Russia: un esemplare in servizio con la marina russa per scopi sperimentali, chiamato OS-138 (OS è la sigla per Opitnoye Sudno, ovvero nave sperimentale). Nell’ottobre 2001 risultava ancora operativo.
  • Ucraina Ucraina: sei esemplari per utilizzo sperimentale ricevuti nel 1997, in seguito alla spartizione alla Flotta del Mar Nero. Nel marzo 2002 ne risultava in servizio ancora uno.
  • India India: un esemplare della versione da salvataggio trasferita nel 1971.
  • Yemen Yemen: un esemplare della versione dragamine.
  • Guinea Guinea: un esemplare della versione dragamine.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La parte storica e le informazioni relative alla versione base sono tratte da Conway's all the World's Fighting Ships 1947-1995, mentre i dati sulle altre versioni provengono da The Naval Institute Guide to the Soviet Navy.
  2. ^ I numeri di progetto non sono riportati perché le fonti divergono notevolmente. Infatti, secondo quanto riportato nel sito vmk.vif2.ru, la presunta versione base sarebbe il progetto 253, con il progetto 258 come conversione da scoperta radar. Il progetto 264 sarebbe la versione da pattugliamento (T-58SKR) e 264M la relativa variante “radar picket”. Un’ulteriore variante da scoperta radar sarebbe il progetto 963.
  3. ^ Per i particolari sui T-58 operativi fino al 2001-2002, vedi hazegray.org.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Lista di nomi in codice NATO per navi sovietiche

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gardiner, Robert (ed.) Conway's all the World's Fighting Ships 1947-1995. Londra: Conway Maritime. ISBN 0851776051

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]