Classe Sverdlov

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Classe Sverdlov
Mikhail Kutuzov (cruiser).jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of the Soviet Union.svg
Tipo incrociatore
Numero unità 13
Proprietario/a Naval Ensign of the Soviet Union.svg Voenno Morskoj Flot SSSR
Entrata in servizio 1952-1954
Caratteristiche generali
Dislocamento 12.900 t
Stazza lorda 17.000 tsl
Lunghezza 210 m
Larghezza 21,6 m
Pescaggio 7,2 m
Propulsione 2 turboriduttori con caldaie a vapore per 110.000 HP.
Velocità 32,5 nodi
Autonomia 9.000 n.mi. a 18 nodi
Capacità di carico 200 mine
Equipaggio 1.250
Equipaggiamento
Sensori di bordo 3 radar da scoperta aerea 'Big Net', 'Low Sieve', 'Slim Net'. 2 radar navigazione 'Don-2', 2 radar tiro ‘Sun vision’ controllo tiro, 1 ECM 'Watch Dog'
Armamento
Artiglieria 12 cannoni da 152 mm B-38 in 4 torri Mk5,
12 cannoni da 100 mm Modello 1934 in 6 torri SM-5-1,
mitragliere antiaeree (fino a 32 da 37 mm, e-o 16 da 30 mm)
Siluri 10 tubi lanciasiluri da 533 mm
Corazzatura cintura 100 mm,
ponte 50 mm,
torri 75 mm,
torre comando 150 mm

[senza fonte]

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La classe Sverdlov (progetto 68B), derivata dalla precedente classe Chapayev di progettazione prebellica, era un tipo di incrociatore di modello convenzionale, con artiglieria numerosa ma nessuna concessione a soluzioni innovative. Gli Sverdlov erano navi molto grandi e potenti, con uno scafo lunghissimo ed elevata velocità.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'incrociatore in parola era un modello dallo scafo di elevata finezza, con una velocità assai alta (32,5 nodi) data da 2 turboriduttori a vapore su 2 assi, da ben 110.000 hp, dotati ciascuno di gruppi di bruciatori collegati ad un fumaiolo di largo diametro e robusta fattura.

Era presente una corazzatura protettiva, nel classico stile delle navi dell'ultima guerra mondiale.

L’armamento era ben noto: 4 torri trinate, 2 a prua e 2 a poppa, da 152 mm con un totale di 12 cannoni, capaci di oltre 24 km di gittata e di 10 colpi al minuto come massima cadenza, cosicché esse potevano essere usate anche come armi antiaeree per il solo fuoco di sbarramento.

Il radar di tiro era sistemato direttamente sopra le torri, anche se solo una di ciascuna coppia l'aveva. 12 cannoni da 100 m, in torri binate, avevano una funzione di armi antiaeree e di superficie, su un raggio di circa 15 km e con una cadenza di 15 colpi per minuto. Armi minori erano previste, e sono state costituite da vari numeri di torri binate automatiche da 30 o 37 mm (fino a 32, dipendente dall'aggiornalmento).

Per ciò che concerne l’elettronica, a parte i radar e le apparecchiature aggiuntive per le navi ‘speciali’, la dotazione standard era:

  • un radar di scoperta aerea 'Big Net' o successivo, 'High Sieve', 'Knife rest', 'Slim net';
  • 4 radar di scoperta aerea, per le varie esigenze, anche se di vecchia tecnologia, rappresentavano un valore piuttosto interessante, sistemati per lo più sui 2 alberi davanti ai fumaioli;
  • 2 radar di navigazione;
  • 2 'Sun visor' per il controllo del fuoco dei cannoni;
  • 2 'Top Bow' per i cannoni da 152;
  • 8 'Egg Cup' per i 100mm. Spesso questi ultimi sono stati rimossi per far spazio a torrette da 30 mm e radar di tiro 'Drum Tilt', con una migliore reattività contro minacce da basse quote, ma non v’è dubbio che la dotazione di radar fosse più che adeguata per sfruttare le potenzialità delle artiglierie presenti;
  • radiocomunicazioni varie e un sistema ECM 'Watch dog' (nome azzeccato, cane da guardia) per la difesa da minacce elettroniche.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente pensate in totale come 24 navi, gli incrociatori leggeri hanno avuto solo 20 scafi impostati, e di questi ne vennero varati solo 17. Ma non era ancora finita, perché altri 3 rimasero incompleti nei cantieri della Neva, a Leningrado per vari anni e poi vennero demoliti. Questo avvenne nel periodo 1951-1955, quando ormai erano navi che rappresentavano un modello superato.

Un Tu-95 Bear sorvola un incrociatore ‘Sverdlov’ nell'aprile 1975

Delle navi, l’Ordžonikidze, venne venduto all’Indonesia nel 1962 e ribattezzato Irian. Esso non trovò molto impiego, anche per i cambiamenti politici avvenuti nel frattempo e così, immobilizzato a causa della mancanza di ricambi, venne demolito 10 anni dopo a Taiwan.

Due navi vennero convertite in unità lanciamissili: l’Admiral Nakimov ebbe i missili SSM SS-N-1 antinave ma venne demolito, per ragioni non chiare, già nel 1961. L’altra nave missilistica convertita era la Dzeržinskij, stavolta con un sistema SA-N 2 derivato dal SA-2 (S-75) dell’esercito, per tentate di provvedere a una copertura aerea della flotta sovietica con missili da difesa aerea a lungo raggio. Il progetto prevedeva una rampa binata al posto della torre trinata 'X' (la terza da prua), ma il progetto venne afflitto da un certo numero di problemi tecnici che non erano risolvibili per la tecnologia dell’epoca, dato l’impegnativo ambiente navale in cui armi e sensori erano chiamati ad operare. Il problema fu che da allora, i sovietici rinunciarono a prescindere ai sistemi di difesa aerea capaci di intervenire su difesa d’aerea, ovvero non dedicati solo a quella delle navi che li imbarcavano.

Anche quando le tecnologie vennero migliorate e la cosa si sarebbe potuta fare, il concetto venne rifiutato e rimase quello dell’'ognuno per se', con ogni nave che doveva provvedere alla propria difesa aerea. Nel frattempo, l’incrociatore, con la sua rampa binata e solo 8 missili, venne messo in riserva.

Degli altri undici, due vennero trasformati in navi comando all’inizio degli anni settanta, grazie alla disponibilità di grandi volumi disponibili. Uno, lo Ždanov, venne nominato nave ammiraglia della Flotta del Mar Nero, l'altra addirittura della Flotta del Pacifico. Entrambi hanno un armamento migliorato contro bersagli aerei, con la rimozione di una o due torri, con una rampa di SA-N 4 con 18 missili e cannoni aggiuntivi da 30 mm con radar 'Drum Tilt'.

Un'altra unità della classe ritratta nel 1981

Alla fine, solo nove sono stati usati come incrociatori convenzionali, destinati specialmente al supporto di sbarchi anfibi, anche con una limitata capacità di difesa da attacchi moderni.

Alla Flotta del Pacifico ne vennero destinati quattro, due nell’Atlantico, due per il mar Nero e uno per il Baltico. Verso la fine degli anni ottanta esse erano per lo più relegati nella riserva, e in seguito sono stati demolite.

Si è trattato probabilmente di navi valide e efficienti, classificabili come incrociatori leggeri in termini di calibro dei cannoni e come navi pesanti viste le dimensioni e la stazza, non dissimilmente da navi come la classe Cleveland dell’US Navy.

L’ultima classe di incrociatori convenzionali del mondo, costituita da navi evolute e potenti, era tuttavia una sorta di dinosauro se paragonata al periodo di servizio che le aspettava, e se nel 1955 non vi erano classi di incrociatori missilistici né missili efficienti, presto ne sarebbero arrivati, perché il futuro sarebbe stato loro. Kruscev si oppose a continuare a costruire queste ed altre classi di navi 'tutte cannoni', che non si potevano dimostrare adeguate nel nuovo contesto.

Si tentò di valorizzarle con armi moderne, fallendo per l’inadeguatezza della tecnologia disponibile all'epoca e della limitata attitudine delle navi convenzionali ad essere ammodernate. Tuttavia erano molte, costose e grandi unità navali, che i sovietici continuarono a cercare di valorizzare come poterono.

Le "Iowa" erano ancora più vecchie e vennero utilmente aggiornate negli anni ottanta. Una batteria di armi come 4-8 Ciws antimissile da 30 mm (piuttosto che torri binate vere e proprie AK230), 4-8 missili SSN-9/12 e 2-4 SA-N 4 (effettivamente installati sulle unità comando, come anche un elicottero Kamov Ka-25) avrebbero potuto rivitalizzarle in maniera molto consistente, ma i primi fallimenti, e le necessità per le navi di nuova costruzione evidentemente lasciarono cadere i tentativi al merito, e gli 'Sverdlov' rimasero utili (anche se vulnerabili alle minacce moderne) strumenti per il ruolo di navi comando e l'appoggio anfibio, con le loro batterie d'artiglieria numerose e potenti.

Unità costruite[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente, come si è detto, venne decisa la costruzione di 24 unità[1]. Tuttavia la costruzione di altre sette navi venne cancellate il 9 febbraio 1959 mentre gli scafi erano a vari livelli di completamento, e la costruzione di altre tre unità non venne neppure intrapresa.

  • Sverdlov: entrato in servizio nel 1952, venne venduto per la demolizione nel 1990.
  • Dzerzhinsky: entrato in servizio nel 1952, fu rimodernato con l'installazione di missili antinave SS-N-2 Styx (progetto 75). Venne demolito nel 1988.
  • Ordzhonikidze: entrato in servizio nel 1952, venne venduto all'Indonesia nel 1962.
  • Zhdanov: entrato in servizio nel 1952, venne convertito in nave comando nel 1971 e venduto per la demolizione nel 1991.
  • Aleksandr Nevskiy: entrato in servizio nel 1952, fu radaito nel 1970.
  • Admiral Nakhimov: entrato in servizio nel 1953, fu modificato come incrociatore missilistico (progetto 67EP). Venne radiato nel 1960 e demolito l'anno dopo.
  • Admiral Ušakov: entrato in servizio nel 1953, fu posto in riserva nel 1983 e demolito nel 1987.
  • Admiral Lasarev: entrato in servizio nel 1953, fu posto in riserva tra il 1962 ed il 1972. Tornato in servizio, venne revisionato tra il 1980 ed il 1986. Fu demolito nel 1991.
  • Mikhail Kutuzov: entrato in servizio nel 1954, fu posto in riserva nel 1989.
  • Alexandr Suvorov: entrato in servizio nel 1953, venne radiato nel 1989 e demolito nel 1991.
  • Sherbacov: costruzione cancellata dopo il varo.
  • Admiral Senyavin:entrato in servizio nel 1954, venne convertito in nave comando nel 1971 e dradiato nel 1989.
  • Admiral Kornilov: costruzione cancellata dopo il varo.
  • Dimitriy Pozharskiy: entrato in servizio nel 1954, fu radiato nel 1987 e demolito nel 1990.
  • Oktjabr'skaja Revolucija: (ex Molotovsk) entrato in servizio nel 1954, fu radiato nel 1987.
  • Murmansk: entrato in servizio nel 1955, venne radiato nel 1992 e demolito nel 1994.
  • Kronshtadt: costruzione cancellata dopo il varo.
  • Tallinn: costruzione cancellata dopo il varo.
  • Varyag: costruzione cancellata prima del varo.
  • Koz`ma Minin: costruzione cancellata prima del varo.
  • Vladivostok: (ex Dmitry Donskoy) costruzione cancellata prima del varo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sverdlov Class - Project 68 Sverdlov

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Lista di nomi in codice NATO per navi sovietiche

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]