Classe Kynda

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Classe Kynda
Grozny
Grozny
Descrizione generale
Naval Ensign of the Soviet Union.svg Naval Ensign of Russia.svg
Tipo incrociatore missilistico
Classe Kynda
Proprietario/a Russia
Cantiere Ždanov, Leningrado
Entrata in servizio 1962-1965
Caratteristiche generali
Dislocamento 4.400
Stazza lorda 5.600 tsl
Lunghezza 141,7 m
Larghezza 16 m
Pescaggio 5,3 m
Propulsione 2 turboriduttori su 2 assi; potenza 100.000hp
Velocità 35 nodi
Equipaggio 375
Equipaggiamento
Sensori di bordo * radar: 2 scoperta aerea Head Net-A/C; 2 di scoperta in superficie Plinth Net, 2 navigazione Don-2, 1 controllo cannoni da 76 Owl Screech, 1 guidamissili Peel Group, 2 guidamissili SS-N-3 Scoop Pair, 2 controllo CIWS Bass Tilt (solo Varyag)
  • Sonar: 1 a bassa frequenza nello scafo
Sistemi difensivi 1 ESM Top Hat, vari serie Bell
Armamento
Armamento 2 lanciamissili quadrupli SS-N-3 Shaddock con 16 armi, 1 lanciamissili binato SA-N-1 Goa con 16 armi, 2 torri binate da 76mm, 2 lanciarazzi RBU-6000, 2 tls quintupli da 533mm, 4 CIWS ADG-630
Mezzi aerei 1 Kamov Ka-25

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Le unità appartenenti alla classe Kynda (progetto 58 secondo la classificazione russa) sono stati i primi incrociatori lanciamissili costruiti dall'Unione Sovietica. Le 4 navi di questa classe, con la loro linea snella e aggressiva e le sovrastrutture piramidali, costituiscono l'archetipo della tecnologia navale delle grandi unità missilistiche sovietiche.

Queste navi entrarono in servizio tra il 1962 ed il 1965, e vennero costruite nei cantieri Ždanov, nell'allora Leningrado.

Essi avevano la designazione RKR, ovvero incrociatori missilistici, sebbene originariamente venissero progettati come cacciatorpediniere.

Fine di un'era, inizio di un'altra[modifica | modifica sorgente]

Esse vennero realizzate a seguito di un drastico cambiamento sia tecnologico che dottrinale, che, come spesso accadeva in URSS, era dovuto alla leadership politica.

Gli incrociatori da battaglia che originariamente erano intesi come navi leader della flotta sovietica (equipaggiati con cannoni da 305mm, oltre ad artiglieria antiaerea di vario tipo) erano costose e potenti navi molto supportate dall'entourage di Stalin. Ma la sua fine e l'avvento di Krusciov vide le cose cambiare: le grandi unità navali armate di artiglieria vennero considerate obsolete (soprattutto in seguito all'avvento della portaerei, che durante la seconda guerra mondiale aveva dimostrato la sua superiorità sulla corazzata), ed il nuovo premier sovietico cercò di cambiare rapidamente indirizzo. Infatti, l'avvento della nuova generazione di missili antinave consentiva di imbarcare su unità più piccole (intorno alle 4.000 tonnellate) armamenti aventi una potenza equivalente, se non superiore, rispetto alle grandi navi da battaglia tradizionali, che avevano costituito la spina dorsale di ogni flotta fino a tutta la seconda guerra mondiale. Questi missili consentivano dunque la costruzione di unità più piccole e quindi più economiche, in grado di effettuare attacchi da grandi distanze.

Così la Marina Sovietica entrò nell'era missilistica, per attaccare le portaerei occidentali senza competere nel loro campo.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Si trattava della prima classe sovietica con le caratteristiche strutture piramidali, alto bordo libero, potente apparato propulsivo.
Sulla prua portavano i missili antiaerei, e subito dietro, la batteria anteriore di quelli antinave. Seguiva la plancia, bassa e larga, una grande struttura piramidale con molte apparecchiature elettroniche, tipica del naviglio sovietico. Seguivano i due fumaioli, con in mezzo un altro albero, che non erano ancora integrati con le alberature elettroniche. A poppa vi erano poi una batteria di missili antinave e 2 torri da 76mm. Infine, vi era il ponte di volo, senza aviorimessa.

L'apparato propulsivo era costituito da 2 turboriduttori per complessivi 100.000hp, sistemati su 2 assi. La velocità ottenibile, 35 nodi, era adeguata alla forma di guerra d'attacco veloce che queste navi erano progettate per fare.

Armamento[modifica | modifica sorgente]

I classe Kynda furono le prime moderne navi da guerra sovietiche. Vennero classificati incrociatori, ma in realtà erano solo poco più grandi dei cacciatorpediniere delle classi Krupny e Kildin. Tuttavia, avevano una potenza di fuoco molto superiore.

Infatti, in termini di armamento esse avevano 8 missili SS-N-3 Shaddock antinave a lunga gittata, con altri 8 per la ricarica, come avveniva per i siluri nei grandi cacciatorpediniere giapponesi della Seconda guerra mondiale (e con le stesse difficoltà di riarmo in mare aperto). La gittata arrivava a 460km, ed erano disponibili testate H. Il compito dei missili era metter sotto minaccia le portaerei occidentali, sparando dalla massima distanza.

Oltre a questo potente armamento, esisteva un buon sistema di difesa aerea incentrato su di una rampa di SA-N-1 (16 missili) e 2 torri binate per armi da 76mm di ultima generazione. Lanciarazzi ASW e tubi di lancio per siluri pesanti (sempre in ruolo antisom) completavano la dotazione, mentre l'hangar aveva un Kamov Ka-25 per la designazione dei missili oltre l'orizzonte radar.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

Foto del 1985

I Kynda vennero certamente considerati dei mezzi interessanti, sia dai sovietici che dalla NATO.
Nel bene e nel male costituirono la prima classe di navi missilistiche sovietiche, con molta enfasi nel portare un grande potere di fuoco dissuasivo nei confronti delle navi occidentali, eccellente velocità e potente armamento (specie nel caso del Varyag, armato con CIWS ADG-630).
Tuttavia esse avevano un peso eccessivo in alto e non possedevano una sufficiente difesa aerea dai velivoli statunitensi per attaccare i gruppi navali nemici da sole.

Dopo solo 4 unità, per quanto innovative, potenti e temibili, i sovietici decisero di costruire navi più grandi e possibilmente più flessibili, la classe Kresta.

Le Kynda sono rimaste a lungo in servizio, ma dopo la dissoluzione dell'URSS sono rimaste senza assistenza e interesse.

  • Groznyy: entrata in servizio nella Flotta del Baltico nel 1962, è stata radiata nel 1991 e demolita nel 1993.
  • Admiral Fokin: entrata in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1964, è stata radiata nel 1993 e demolita nel 1994.
  • Admiral Golovko: entrata in servizio nella Flotta del Mar Nero nel 1964, venne radiata tra il 1991 ed il 1993. Rientrò in servizio nel 1995 come ammiraglia della Flotta del Mar Nero, ma il suo era un ruolo nominale. Venne posta nuovamente in riserva radiata nel 1997, quando questo ruolo venne trasferito all’incrociatore Kerch. Ufficialmente risulta in revisione/riparazione dal 2001, ma non se ne conoscono le attuali condizioni.
  • Varyag: entrata in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1965, venne radiata nel 1990 e demolita nel 1994.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Lista di nomi in codice NATO per navi sovietiche

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]