Chelsea Hotel

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Il Chelsea Hotel

Il Chelsea Hotel (o Hotel Chelsea) è uno storico hotel di New York, situato al 222 West 23rd Street, Manhattan, tra la Seven e l'Eight Avenue, vicino a Chelsea.[1]

Fondato nel 1884, è principalmente conosciuto per aver ospitato per lunghi periodi di tempo scrittori, musicisti e artisti in genere,[1] tra cui Bob Dylan, Janis Joplin, Patti Smith, Leonard Cohen, Arthur C. Clarke, Dylan Thomas, Sid Vicious - la cui fidanzata Nancy Spungen fu trovata uccisa la notte del 12 ottobre 1978 nella stanza numero 100[2] - Robert Mapplethorpe e una serie di artisti legati ad Andy Warhol e alle sue Factories.

Sebbene l'hotel non accetti più ospiti per più di 24 notti di fila, rimane a tutt'oggi punto d'incontro e seconda casa per molti artisti e bohémien.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La facciata del Chelsea Hotel nel 2010.

Costruito tra il 1883 e il 1885 e dichiarato agibile nel 1884, l'edificio che è attualmente l'Hotel Chelsea venne progettato dall'architetto Phiip Hubert della Hubert, Pirsson & Company in uno stile che è stato definito "gotico vittoriano". Tra i suoi tratti più caratteristici vi sono le delicate, balconate in ferro battuto con richiami floreali, costruite da J.B. & J.M Cornell e la sua grande scalinata, che si estende per dodici piani. Generalmente, questa scalinata è accessibile solamente agli ospiti registrati, sebbene l'hotel permetta delle visite guidate. All'epoca della costruzione, l'edificio era il più alto di New York.[3]

Nel 1905, il palazzo, in precedenza un condominio, venne adibito ad hotel, ma nel 1939 andò in bancarotta e venne rilevato da Joseph Gross, Julius Krauss, e David Bard, che diressero l'hotel fino agli anni settanta. Con la morte di Joseph Gross e Julius Krauss, la direzione passò a Stanley Bard, figlio di David Bard.

Il 18 giugno 2007, gli subentrò la dottoressa Marlene Krauss, figlia di Julius Krauss, e David Elder, nipote di Joseph Gross e figlio dello sceneggiatore Lonne Elder III, che cedette il management alla società BD Hotels NY.

Nel maggio 2011, l'hotel è stato venduto all'imprenditore Joseph Chetrit per 80 milioni di dollari.[4]

Attualmente l'hotel è in fase di ristrutturazione e rinnovamento e riaprirà nel 2015.

Ospiti illustri[modifica | modifica wikitesto]

Scrittori, intellettuali, filosofi[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua esistenza, il Chelsea Hotel ha ospitato svariati scrittori e pensatori inclusi Mark Twain,[5] O. Henry,[5] Herbert Huncke,[6] Dylan Thomas,[5] Arthur C. Clarke (che qui scrisse 2001: Odissea nello spazio), William S. Burroughs, Gregory Corso, Arnold Weinstein, Leonard Cohen, Sharmagne Leland-St. John, Arthur Miller, Quentin Crisp, Gore Vidal, Tennessee Williams,[5] Allen Ginsberg, Jack Kerouac (che qui scrisse Sulla strada),[6] Robert Hunter, Jack Gantos, Brendan Behan, Simone de Beauvoir, Jean-Paul Sartre, Thomas Wolfe, Charles Bukowski, Raymond Kennedy, Matthew Richardson, James T. Farrell, Valerie Solanas, Mary Cantwell, e René Ricard.

Charles R. Jackson, autore di The Lost Weekend, si suicidò nella sua stanza il 21 settembre 1968.

Attori e registi[modifica | modifica wikitesto]

L'hotel ha ospitato attori e registi tra i quali Stanley Kubrick, Jonas Mekas (dal 1967 al 1974), Shirley Clarke, Hal Miller, Mitch Hedberg, Dave Hill, Miloš Forman, Lillie Langtry, Ethan Hawke, Dennis Hopper, Vincent Gallo, Patricia Chica, Maria Beatty, Eddie Izzard, Uma Thurman, Elliott Gould, Elaine Stritch, Michael Imperioli, Jane Fonda, Russell Brand, Gaby Hoffmann e sua madre, Viva, ed Edie Sedgwick.

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte delle leggende nate sul Chelsea Hotel scaturirono dalla permanenza di celebri musicisti che vi alloggiarono. Alcuni dei nomi più famosi includono Grateful Dead, Tom Waits, Patti Smith, Iggy Pop, Bobby "Werner" Strete, Mod Fun, Virgil Thomson, Chick Corea, Alexander Frey, Jeff Beck, Dee Dee Ramone, Johnny Thunders, Mink DeVille, Phil Lynott, Paul Jones, Henri Chopin, John Cale, Édith Piaf, Joni Mitchell, Bob Dylan, Alice Cooper, Alejandro Escovedo, Janis Joplin, Pink Floyd, Jimi Hendrix, Peter Walker, Canned Heat, Sid Vicious, J.D. Stooks, Vivian Stanshall, Richard Hell, Jobriath Boone, Little Annie, Lotti Golden, Rufus Wainwright, Lance Loud, Abdullah Ibrahim/Sathima Bea Benjamin/Jean Grae, Vasant Rai, Jacques Labouchere, Leonard Cohen, Falco, Ryan Adams, The Libertines, The Fuse (UK), Michael McDermott, Melissa Auf der Maur, Tim Freedman, ed Anthony Kiedis. Madonna visse al Chelsea nei primi anni ottanta, facendovi ritorno nel 1992, ormai famosa, per un servizio fotografico nella stanza 822 da inserire nel suo libro Sex.[7]

Artisti[modifica | modifica wikitesto]

L'hotel ha ospitato diversi artisti, tra i quali Robert Blackburn, Doris Chase, Larry Rivers, Brett Whiteley, Christo, Arman, Francesco Clemente, Julian Schnabel, Ching Ho Cheng, David Remfry, Philip Taaffe, Ralph Gibson, Frida Kahlo, Diego Rivera, Robert Crumb, Ellen Cantor, Jasper Johns, Edie Sedgwick, Claes Oldenburg, Vali Myers, Donald Baechler, Herbert Gentry, Willem de Kooning, Robert Mapplethorpe, Lynne Drexler, Moses Soyer (che vi morì nel 1974), Nora Sumberg, e Henri Cartier-Bresson. Il pittore Alphaeus Philemon Cole visse nell'hotel per 35 anni fino alla sua morte nel 1988 all'età di 112 anni.[8]

Entourage di Andy Warhol[modifica | modifica wikitesto]

Il Chelsea Hotel viene spesso associato con Andy Warhol e il suo seguito, in quanto Warhol e Paul Morrissey diressero il film Chelsea Girls (1966), pellicola sugli abituali frequentatori della Factory che alloggiavano nell'hotel. Tra questi vi furono Edie Sedgwick, Viva, Ultra Violet, Mary Woronov, Holly Woodlawn, Andrea Feldman, Nico, Paul America, René Ricard, e Brigid Berlin.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

L'Hotel Chelsea è stato al centro di numerose pellicole, serie televisive e canzoni: 9 settimane e mezzo, Léon, Sid & Nancy, The Interpreter, Chelsea on the Rocks, Chelsea Girls tra i film celebri; Sara, di Bob Dylan, Chelsea Hotel #2 di Leonard Cohen, Chelsea Morning di Joni Mitchell, Third Week in the Chelsea di Jorma Kaukonen tra i numerosi brani musicali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b www.repubblica.it
  2. ^ sid e nancy
  3. ^ Nathaniel Rich, Where The Walls Still Talk in Vanity Fair, 8 ottobre 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  4. ^ Carmin, Craig, Hotel Chelsea's New Proprietor in The Wall Street Journal, 16 maggio 2011. URL consultato il 21 agosto 2011.
  5. ^ a b c d Chemberlain, Lisa. "Change at the Chelsea, Shelter of the Arts", The New York Times, 19 giugno 2007. "For six decades the Bard family has managed the Hotel Chelsea, overseeing a bohemian enclave that has been a long-term home for writers, artists and musicians including Mark Twain, O. Henry, Tennessee Williams, Dylan Thomas, Andy Warhol, and Sid Vicious and Nancy Spungen."
  6. ^ a b "10 great places to get on the road and feel the Beat", USA Today, 10 marzo 2006. "On the West Side, Kerouac and then-wife Joan Haverty lived at 454 W. 20th St., where he began writing her a long letter about his recent travels while she waited tables to support them: The letter became On the Road, "the bible of the Beat generation." He wrote the book itself at the Hotel Chelsea, later the last home of Herbert Huncke."
  7. ^ Ed Hamilton, Legends of the Chelsea Hotel, 2007, pp. 368, ISBN 1-56858-379-6.
  8. ^ Kimmelman, Michael. "Alphaeus Cole, a Portraitist, 112", The New York Times, 26 novembre 1988.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dee Dee Ramone, Chelsea Horror Hotel, Thunder's Mouth Press 2001
  • Sarah Vowell, Take the Cannoli: Stories From the New World, 2001
  • Madonna, Sex, 1992
  • Jordi Sole, La cantante descalza y otros casos oscuros del rock, Città del Messico 2003
  • Ed Hamilton, Legends of the Chelsea Hotel: Living with the Artists and Outlaws at New York's Rebel Mecca, 2007
  • Joseph O'Neill, Netherland, 2008
  • Sparkle Hayter, The Chelsea Girl Murders, Penguin, 2001
  • Katherine Ramsland, Ghost A firsthand account into the world of paranormal activity, St. Martin's Press, 2002
  • Melissa de la Cruz, Revelations, A Blue Bloods Novel, Hyperion Book, 2008
  • Sherill Tippins, Chelsea Hotel. Viaggio nel palazzo dei sogni, EDT, 2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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