Callisto (astronomia)
| Callisto
(Giove IV)
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|---|---|
| Scoperta | 7 gennaio 1610 |
| Scopritori | Galileo Galilei Simon Marius |
| Classificazione | Satellite galileiano |
| Parametri orbitali | |
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(All'epoca J2000)
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| Semiasse maggiore | 1 882 700 km |
| Perijovio | 1 869 000 km |
| Apojovio | 1 897 000 km |
| Circonf. orbitale | 11 829 000 km |
| Periodo orbitale | 16,6890184 giorni (16g 16h 32min) |
| Velocità orbitale |
8 143 m/s (min)
8 204 m/s (media) 8 265 m/s (max)
|
| Inclinazione sull'eclittica |
2,02° |
| Inclinazione rispetto all'equat. di Giove |
2,21° |
| Eccentricità | 0,0074 |
| Dati fisici | |
| Diametro medio | 4820,6 km |
| Superficie | 7,3 × 1013 m² |
| Volume | 5,9 × 1019 m³ |
| Massa |
1,0759 × 1023 kg
|
| Densità media | 1,834 × 103 kg/m³ |
| Acceleraz. di gravità in superficie | 1,235 m/s² (0,126 g) |
| Velocità di fuga | 2 440 m/s |
| Periodo di rotazione | rotazione sincrona |
| Inclinazione assiale | nulla |
| Temperatura superficiale |
~120 K (media)
|
| Pressione atm. | tracce |
| Albedo | 0,17 |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine apparente da Terra |
5,7 (media)
|
Callisto è uno dei quattro principali satelliti naturali del pianeta Giove (i cosiddetti satelliti galileiani); si tratta del terzo satellite dell'intero sistema solare in virtù delle sue dimensioni, confrontabili con quelle di Mercurio. Il satellite orbita appena all'esterno della cintura di radiazioni di Giove.
Indice |
[modifica] Atmosfera
| Per approfondire, vedi la voce Atmosfera di Callisto. |
Callisto ha un'atmosfera molto tenue, composta da anidride carbonica,[1] rilevata attraverso lo spettrometro nel vicino infrarosso a bordo della sonda Galileo. Si stima che sulla superficie sia raggiunta una pressione di 7,5×10−12 bar ed una densità di 4×108 cm−3. Poiché un'atmosfera del genere dovrebbe essere perduta dal satellite in circa 4 giorni, deve esistere un meccanismo che la reintegra costantemente, probabilmente la sublimazione del ghiaccio di anidride carbonica presente sulla superficie ghiacciata di Callisto,[1] ipotesi compatibile, tra l'altro, con la formazione delle striature brillanti presenti sulla superficie.
La ionosfera di Callisto è stata rilevata durante i sorvoli ravvicinati della luna effettuati dalla sonda Galileo;[2] gli elevati valori di 7–17×104 cm−3 misurati per la densità elettronica non possono essere spiegati soltanto dalla fotoionizzazione dell'anidride carbonica presente nell'atmosfera. Di conseguenza, si ritiene attualmente che l'atmosfera di Callisto sia in realtà dominata dall'ossigeno molecolare (presente in quantità 10-100 volte superiori rispetto alla CO2).[3] Tuttavia, l'ossigeno non è stato ancora direttamente rilevato nell'atmosfera di Callisto. Le osservazioni del Telescopio spaziale Hubble pongono un limite superiore alla sua possibile concentrazione, basato sulla mancanza della sua rilevazione, ancora compatibile con le misurazioni nella ionosfera.[4] Il Telescopio spaziale è riuscito invece ad individuare ossigeno condensato ed intrappolato sulla superficie della luna.[5]
[modifica] Superficie
| Per approfondire, vedi la voce Superficie di Callisto. |
Callisto è il satellite naturale più pesantemente craterizzato del sistema solare. In effetti, i crateri da impatto e i loro anelli concentrici sono la sola struttura presente su Callisto; non vi sono grandi montagne o altre caratteristiche prominenti. Questo dipende probabilmente dalla natura ghiacciata della sua superficie, dove i crateri e le montagne più grandi vengono cancellati dallo scorrimento del ghiaccio durante tempi geologici.
La superficie di Callisto è dominata da due enormi crateri: il bacino Valhalla, il più grande, presenta una regione centrale brillante larga 600 chilometri, e anelli concentrici che raggiungono i 3000 chilometri di diametro; il secondo, il bacino Asgard, presenta un diametro esterno di 1600 chilometri.
Un'altra caratteristica interessante è la Gipul Catena, una lunga serie di crateri da impatto posti su una linea retta lungo la superficie di Callisto. La sua origine è probabilmente da ricondursi alla frammentazione e al successivo impatto di un oggetto che fu distrutto dalle forze di marea mentre passava vicino a Giove (come la Cometa Shoemaker-Levy 9).
Alla crosta del satellite è stata assegnata un'età di circa 4 miliardi di anni, risalente quindi quasi alla formazione del sistema solare.
[modifica] Attività geologica
A differenza del vicino Ganimede, che mostra un terreno variegato, Callisto non presenta evidenza di attività simili alla tettonica a placche. Pur trattandosi di due oggetti relativamente simili, sembra che Callisto abbia avuto una storia geologica più semplice. Questa differenza è un problema di notevole interesse per la planetologia.
[modifica] Struttura interna
| Per approfondire, vedi la voce Struttura interna di Callisto. |
La superficie butterata di Callisto si estende al di sopra di uno strato ghiacciato spesso circa 200 chilometri. Sotto la crosta si trova probabilmente un oceano salato, spesso 10 chilometri.
L'oceano fu scoperto indirettamente attraverso studi del campo magnetico attorno a Giove e ai suoi satelliti più interni; fu trovato che il campo magnetico di Callisto è variabile in direzione, in risposta alle diverse configurazioni orbitali del satellite rispetto al campo magnetico di Giove. Questo suggerisce che all'interno di Callisto si trovi uno strato di fluido molto conduttivo.
Un altro indizio è che l'emisfero del satellite direttamente opposto al bacino Valhalla non mostra alcuna frattura, a differenza di quanto succede agli antipodi di crateri di simili dimensioni sulla Luna o su Mercurio; uno strato liquido sarebbe probabilmente in grado di assorbire le onde sismiche prima che esse possano rifocalizzarsi sul punto opposto della crosta planetaria.
Sotto l'oceano, Callisto sembra presentare un nucleo particolare, non interamente uniforme, ma tuttavia stabile. I dati della sonda Galileo suggeriscono che questo nucleo sia composto da roccia e ghiaccio compressi, con una percentuale di roccia crescente all'aumentare della profondità.
Fra i satelliti galileiani è da ricordare che Callisto è caratterizzato dalla densità minore; esso si compone per il 40% di ghiaccio e il 60% di roccia e ferro. Titano e Tritone, due fra i principali satelliti del sistema solare, presentano probabilmente una composizione analoga.
[modifica] Note
- ^ a b Carlson, R. W., et al. (1999). A Tenuous Carbon Dioxide Atmosphere on Jupiter's Moon Callisto. Science 283: 820–821. DOI:10.1126/science.283.5403.820. PMID 9933159.
- ^ Kliore, A. J., Anabtawi, A; Herrera, R. G.; et al. (2002). Ionosphere of Callisto from Galileo radio occultation observations. Journal of Geophysics Research 107: 1407. DOI:10.1029/2002JA009365.
- ^ Liang, M. C., Lane, B. F.; Pappalardo, R. T.; et al. (2005). Atmosphere of Callisto. Journal of Geophysics Research 110: E02003. DOI:10.1029/2004JE002322.
- ^ Strobel, Darrell F., Saur, Joachim; Feldman, Paul D.; et.al. (2002). Hubble Space Telescope Space Telescope Imaging Spectrograph Search for an Atmosphere on Callisto: a Jovian Unipolar Inductor. The Astrophysical Journal 581: L51–L54. DOI:10.1086/345803.
- ^ Spencer, John R., Calvin, Wendy M. (2002). Condensed O2 on Europa and Callisto. The Astronomical Journal 124: 3400–3403. DOI:10.1086/344307.
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| Satelliti naturali di Giove | ||
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