Podosfairiki Anonymi Etaireia Athlitiki Enosis Konstantinoupoleos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
AEK
Calcio Football pictogram.svg
AEK Emblem.png
Kitrinomavri (Giallo-neri)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo con aquila bicefala nera.svg Giallo-nero
Simboli Aquila bicipite
Dati societari
Città Atene
Paese Grecia Grecia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Greece.svg HFF
Campionato Football League 2
Fondazione 1924
Presidente Grecia Andreas Dimitrelos
Allenatore Grecia Traianos Dellas
Stadio Stadio Olimpico di Atene
(71 300 posti)
Sito web www.aekfc.gr
Palmarès
Greece Super League gold.svgGreece Super League.svg
Titoli di Grecia 11
Trofei nazionali 14 Coppe di Grecia
2 Supercoppe di Grecia
1 Coppa di Lega greca
Si invita a seguire il modello di voce

Il Athlitikì Ènosi Konstandinupòleos (in greco Ποδοσφαιρική Ανώνυμη Εταιρεία Αθλητική Ένωση Κωνσταντινουπόλεως, ovvero "Società Calcistica Anonima Unione Sportiva di Costantinopoli"), è una società polisportiva greca di Atene, internazionalmente conosciuta come AEK o, impropriamente, AEK Atene. Il club è preminentemente noto per la sua sezione di pallacanestro e per quella calcistica: quest'ultima, dopo aver sempre militato sin dalla fondazione nella massima divisione del campionato greco, nel 2013 è retrocessa per la prima volta nella sua storia.

Fondato nel 1924, insieme alle grandi rivali Olympiakos e Panathinaikos, l'AEK è una delle squadre più vincenti in Grecia, avendo conquistato 11 campionati, 14 coppe, 2 supercoppe e 1 Coppa di Lega. Tuttavia l'ultimo successo in campionato risale al 1993-1994, mentre l'ultimo trofeo vinto dalla squadra è la Coppa di Grecia 2010-2011.

Nelle competizioni europee ha raggiunto la semifinale di Coppa UEFA nella stagione 1976-1977.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni del XX secolo, la numerosa popolazione greca presente a Costantinopoli (attuale Istanbul), non minore rispetto a quella di altre città ottomane, continuava la propria tradizione con la fondazione di diverse associazioni sportive in terra turca, al fine di promuovere gli ideali culturali e sportivi della cultura ellenica. Durante e dopo la Guerra greco-turca degli anni 1919-1922, molti greci fuggirono dalla Turchia, rifugiandosi perlopiù ad Atene e a Salonicco.

Il 13 aprile 1924, un gruppo di rifugiati provenienti da Costantinopoli si ritrovò al negozio di articoli sportivi di Emilios e Menelaos Ionas, situato in via Veranzerou, nel centro di Atene, e fondò l'AEK. I soci crearono il club con il proposito di dare un luogo di ritrovo dove esercitare lo sport e lo studio alle centinaia di immigrati (precipuamente da Costantinopoli e dall'Anatolia) stabilitisi nei sobborghi di Atene (Nea Filadelfia, Nea Ionia, Nea Chalkidona, Nea Smyrni). Il primo incontro calcistico, contro l'Aias Athinon, venne vinto per 2-0 dall'AEK.

La popolarità della neonata squadra di calcio crebbe velocemente negli anni venti, oscurando quella di altri club fondati da immigrati greci provenienti dall'Asia minore, come il Panionios e l'Apollon Smirne). Non possedendo un campo, l'AEK giocava le sue partite in diversi impianti intorno ad Atene. Il primo presidente della società, Konstantinos Spanoudis (1871-1941), un giornalista vicino all'allora Primo Ministro greco Eleftherios Venizelos, fece una petizione al governo affinché mettesse a disposizione un terreno atto alla costruzione di un nuovo stadio. Nel 1926 venne donato al club un terreno, un tempo destinato ad ospitare rifugiati, nei pressi di Nea Filadelfia. I membri dell'AEK iniziarono ad utilizzare quel terreno per gli allenamenti e già nel 1930 la proprietà passò al club. Venizelos approvò presto un progetto per la costruzione di quello che sarebbe stato l'impianto casalingo dell'AEK per oltre 70 anni, lo Stadio Nikos Goumas. La prima gara giocata nel nuovo stadio, nel novembre 1930, fu un'amichevole contro l'Olympiakos terminata 2-2.

Nel 1928 Panathinaikos, Olympiakos e AEK avevano intrapreso una disputa con la federazione calcistica nazionale (nata nel 1926), decidendo di ritirarsi dal campionato regionale ateniese[1] e di formare un'alleanza detta Podosfairikes Omades Kentrou (POK). Durante il periodo della controversia, la POK organizzava amichevoli tra le squadre a essa aderenti e diverse squadre europee. Nel 1929 comunque la disputa si risolse con il ritorno dell'AEK e delle altre squadre nella Federcalcio greca e la nascita del campionato nazionale.

1930-1959[modifica | modifica sorgente]

Nel 1931-1932 l'AEK vinse la sua prima Coppa di Grecia, sconfiggendo l'Aris Salonicco per 5-3 nella finale. Fra i giocatori di quella squadra vi erano Kostas Negrepontis, Kleanthis Maropoulos, Tryfon Tzanetis, Michalis Delavinias, Giorgos Mageiras e Spyros Sklavounos. I successi degli anni trenta giunsero al culmine con il primo double campionato-coppa del 1938-1939.

Sotto la guida dell'allenatore Kostas Negrepontis, ex-giocatore del club, l'AEK vinse nuovamente il campionato nel 1939-1940. Sotto la guida dell'inglese Jack Bimby, il gruppo dell'AEK, formato da giocatori esperti come Maropoulos, Tzanetis, Delavinias e Mageiras, uniti a giovani come Kostas Poulis, Giorgos Goulios, e Pavlos Emmanoualidis, conquistò la Coppa di Grecia negli anni 1949 e 1950, battendo rispettivamente il Panathinaikos per 2-1 e l'Aris per 4-0.

L'AEK vinse anche il campionato regionale ateniese del 1950; tuttavia gli spareggi per il titolo panellenico non vennero disputati, dal momento che molti giocatori erano impegnati in un ritiro di lunga durata con la Nazionale greca.

I primi anni cinquanta videro la nascita di un'altra generazione di ottimi giocatori come Giannis Kanakis, Andreas Stamatiadis ed il portiere Stelios Serafeidis, i quali, insieme ai già citati Poulis ed Emmanoualidis, nel 1955-1956 portarono l'AEK ad un'altra vittoria della coppa nazionale, ottenuta battendo l'Olympiakos 2-1 in finale. Il 1957 fu l'anno del debutto di uno dei più grandi attaccanti greci dell'epoca, Kostas Nestoridis. Giunto dal Panionios nel 1956, Nestoridis fu costretto a saltare tutta la stagione a causa di una disputa tra i due club, relativa al suo trasferimento. Nel 1957-1958 e nel 1958-1959 vinse il titolo di capocannoniere del campionato, anche se ciò non fu sufficiente per dare all'AEK alcun titolo.

1960-1979[modifica | modifica sorgente]

Con Kostas Nestoridis centravanti fisso della squadra anche nei primi anni sessanta (miglior cannoniere del campionato dal 1957-1958 al 1962-1963) e con l'acquisto, nel 1962, di un'altra punta, Dimitrios Papaioannou (che diventerà recordman di presenze e reti nel club), l'AEK tornò alla vittoria in campionato nella stagione 1962-1963. Noto con il diminutivo di Mimis, Papaioannou fu l'autore delle due reti che, nella gara di spareggio contro il Panathinaikos, valida per il titolo, portarono il risultato sul 3-3. L'AEK conquistò così il suo primo campionato del dopoguerra grazie alla miglior media realizzativa. Guidata dall'ungherese Jenő Csaknady, la squadra campione poteva contare sui veterani Nestoridis, Serafeidis e Stamatiadis, ma anche su Alekos Sofianidis, Stelios Skevofilakas, Giorgios Petridis, Manolis Kanellopoulos, e Miltos Papapostolou.

A questo titolo di campionato si aggiunsero, negli anni successivi (1963-1964 e 1965-1966), due vittorie nella coppa nazionale. Con il ritorno di Csaknady sulla panchina della squadra, nel 1968 e con alcuni ottimi giocatori come Kostas Nikolaidis, Giorgos Karafeskos, Panagiotis Ventouris, Fotis Balopoulos, Spyros Pomonis, Alekos Iordanou, Nikos Stathopoulos e Andreas Papaemmanouil, l'AEK vinse nuovamente il campionato, dopo soli cinque anni e con relativa facilità, diventando, l'anno successivo, la prima squadra ellenica in grado di raggiungere i quarti di finale della Coppa dei Campioni.

Gli arrivi del portiere Stelios Konstantinidis e di Apostolos Toskas rinforzarono la squadra, che poté così vincere nuovamente il campionato, quinto della sua storia, nel 1970-1971. Nello stesso anno l'AEK conquistò anche il trofeo non ufficiale della supercoppa, battendo 4-2 ai rigori l'Olympiakos dopo che l'andata, al Pireo, era terminata 2-2 e il ritorno a Nea Filadelfia 1-1.

Nel 1974, Loukas Barlos prese la presidenza della società e, con l'aiuto del tecnico cecoslovacco Frantisek Fadrhonc, costruì una delle migliori squadre nella storia dell'AEK. Il "periodo d'oro" sotto la gestione Barlos vide l'arrivo di alcuni giocatori ritenuti tra i migliori ad aver vestito la maglia giallo-nera. Christos Ardizoglou, Giorgos Dedes, Giorgios Skrekis, i tedeschi Walter Wagner e Timo Zahnleiter, Dionysis Tsamis, Pantelis Nikolaou, Petros Ravousis, il serbo Dušan Bajević, Takis Nikoloudis, Stefanos Theodoridis, Christos Itzoglou e Nikos Christidis, furono alcuni giocatori che contribuirono a rendere la squadra una delle migliori dell'epoca anche in campo europeo.

Capitanato da Mimis Papaioannou, l'AEK della stagione 1976-1977 raggiunse le semifinali di Coppa UEFA, prima squadra greca a riuscirvi. Dopo aver sconfitto la Dinamo Mosca (Unione Sovietica) 2-0, il Derby County (Inghilterra) 2-0 e 3-2, la Stella Rossa (Jugoslavia) 2-0 e il Queens Park Rangers (Inghilterra) 3-0 e 7-6 ai rigori, l'AEK dovette arrendersi in semifinale alla Juventus, squadra che allora dominava in Italia. La Juventus vinse poi quella coppa, primo trofeo europeo della sua storia.

Fu proprio a metà degli anni settanta che l'AEK mise sotto contratto uno dei migliori attaccanti greci, Thomas Mavros. Parte della squadra che aveva raggiunto le semifinali di Coppa UEFA, esplose in modo definitivo negli anni successivi: aggiudicandosi il titolo di miglior realizzatore del campionato nel 1977-1978 e nel 1978-1979, con 22 e 31 reti rispettivamente, diede un contributo decisivo agli ateniesi, che centrarono nel 1978 il double campionato-coppa. L'arrivo dal Panathinaikos di Dimitris Domazos e di Kostas Eleutherakis permise all'AEK di chiudere il decennio più vincente della sua storia con un altro campionato vinto nel 1978-1979.

Con alla presidenza Loukas Barlos, lo Stadio Nikos Goumas venne finalmente completato con l'aggiunta della tribuna coperta, attuale sede del principale gruppo di tifosi dell'AEK, l'Original 21. Una nuova generazione di campioni, provenienti dalle giovanili della squadra, fece il suo debutto in questo periodo: Stelios Manolas, Spyros Ekonomopoulos, Vangelis Vlachos e Lysandros Georgamlis.

1980-1999[modifica | modifica sorgente]

Con l'arrivo del nuovo presidente Michalis Arkadis e dell'allenatore austriaco Helmut Senekowitsch, l'AEK vinse la Coppa di Grecia 1982-1983, battendo il PAOK Salonicco per 2-0 nello stadio Olimpico di Atene, appena inaugurato. Thomas Mavros e lo storico capitano Vangelis Vlachos furono i marcatori.

Nello stesso periodo la società dava la caccia al titolo nazionale: lo riconquistò dopo dieci anni di digiuno, nella stagione 1988-1989. Guidato dall'ex-giocatore Dušan Bajević, l'AEK poté finalmente rimettere le mani sul titolo dopo il big match all'Olimpico di Atene contro i diretti rivali dell'Olympiakos: Takis Karagiozopoulos fu l'autore della rete che risolse la partita a favore dei giallo-neri (1-0). Nello stesso anno arrivò pure la vittoria nella supercoppa, ai rigori contro il Panathinaikos, dopo che i 120' regolamentari avevano visto le due squadre impattare sull'1-1.

Dopo le due vittorie con Bajević, l'AEK fu in grado di costruire un'altra squadra vincente, una delle migliori della sua storia. Con Stelios Manolas alla guida, il club ateniese, che vantava in rosa giocatori come Toni Savevski, Daniel Batista, Vaios Karagiannis, Vasilis Dimitriadis, Giorgos Savvidis, Alekos Alexandris e Refik Šabanadžović, dominò il calcio greco dei primi anni novanta con tre titoli nazionali consecutivi (1991-1992, 1992-1993 e 1993-1994) e una Coppa di Grecia (1989-1990), in finale contro l'Olympiakos, superato per 3-2.

Nella stagione 1994-1995 l'AEK, battendo gli scozzesi del Rangers nel preliminare, divenne la prima squadra ellenica a prendere parte alla fase a gironi della Champions League; venne così inserita nel gruppo D con Ajax, Milan ed Austria Salisburgo. I due soli punti conquistati in sei incontri non permisero ai greci di passare il turno: a qualificarsi per i quarti furono invece Ajax e Milan, le due squadre che avrebbero raggiunto la finale (vinta poi dall'Ajax).

Con Michalis Trochanas alla presidenza e Dušan Bajević in panchina, l'AEK vinse la coppa nazionale nel 1995-1996. Al termine della stagione Bajević lasciò la panchina dei giallo-neri per accasarsi ai rivali dell'Olympiakos e Petros Ravousis ne prese il posto, portando la squadra alla vittoria della sua seconda supercoppa greca (agosto 1996), ottenuta ancora ai rigori contro il Panathinaikos. Nel 1996-1997, lo stesso Ravousis guidò l'AEK all'undicesima Coppa di Grecia, ottenuta nuovamente ai rigori contro il Panathinaikos.

L'inizio degli anni novanta, il periodo più ricco di sempre quanto a trofei, vide l'arrivo in squadra di nuovi talenti come Demis Nikolaidis, Christos Kostis, Vassilis Tsiartas, Christos Maladenis, Andreas Zikos e Michalis Kasapis. Demis Nikolaidis, in particolare, declinò offerte economicamente più vantaggiose da parte di Olympiakos e Panathinaikos, preferendo firmare per il club di cui era tifoso sin dall'infanzia. Divenne un idolo della tifoseria, anche grazie ai suoi 125 gol per i giallo-neri. Nelle stagioni 1996-1997 e 1997-1998 l'AEK raggiunse i quarti di finale della Coppa delle Coppe.

Nel 1998-1999, proprio al culmine dei bombardamenti che la NATO stava effettuando sulla Jugoslavia, l'ex-presidente del club Dimitris Melissanidis organizzò un'amichevole con il Partizan, a Belgrado. Come gesto di compassione e solidarietà verso il popolo serbo, i giocatori e lo staff dell'AEK rifiutarono di obbedire all'embargo posto dalla stessa NATO e si recarono a Belgrado per giocare l'incontro. La gara si chiuse sul punteggio di 1-1 e dopo soli 60 minuti di gioco, dal momento che centinaia di tifosi serbi invasero pacificamente il terreno di gioco per abbracciare i giocatori.

Il nuovo millennio[modifica | modifica sorgente]

L'AEK vinse la sua dodicesima coppa nazionale nel 1999-2000, sotto la guida dell'allenatore Giannis Pathiakakis. Nella finale venne battuto lo Ionikos per 3-0 con reti di Nikolaidis, Petkov e Maladenis. Il comitato per il fair play della FIFA assegnò poi un premio allo stesso Nikolaidis, dal momento che aveva ammesso davanti all'arbitro che una rete da lui segnata era stata realizzata di mano.

La squadra continuò la serie di ottimi successi terminando il campionato 2001-2002 in prima posizione, a pari punti con l'Olympiakos; tuttavia il club del Pireo poté festeggiare grazie alla miglior differenza reti, impedendo all'AEK di vincere il dodicesimo titolo. Gli ateniesi, comunque, riuscirono ad avere una piccola rivincita battendo l'Olympiakos nella finale di Coppa di Grecia e vincendo il tredicesimo trofeo.

Nonostante i successi sul campo, il periodo successivo viene ricordato per il ritorno in panchina di Dušan Bajević nell'estate 2002, un trasferimento non molto apprezzato da una parte della tifoseria giallo-nera. Sotto la guida di Bajević, l'AEK raggiunse la fase a gironi della Champions League 2002-2003 eliminando i ciprioti dell'APOEL. Inserito nel gruppo A insieme a Roma, Real Madrid e Genk, l'AEK stabilì un singolare primato, pareggiando tutte le 6 gare disputate. Con soli sei punti, però, non riuscì a superare il turno.

Gli arrivi di Nikos Liberopoulos e del cipriota Ioannis Okkas sembrarono ridare al club la possibilità di competere a buoni livelli a dispetto dei problemi economici via via più gravi. Le modeste prestazioni fornite sul campo, però, furono inferiori ai problemi sorti fuori dal campo di gioco. Nel 2004, dopo una discussione con il presidente del club Chrysostomos Psomiadis, il capitano Nikolaidis venne lasciato libero di andarsene: si accasò in Spagna, all'Atletico Madrid. Nello stesso anno anche l'allenatore Bajević, contestato dai tifosi, preferì andarsene rescindendo il contratto dopo una partita con l'Iraklis.

Nell'estate di quell'anno l'AEK fu costretto a vendere o a svincolare diversi giocatori: ad andarsene furono Vassilis Borbokis, Grigorios Georgatos, Theodoros Zagorakis, Michalis Kapsis, Michalis Kasapis, Michel Kreek, Vassilis Lakis, Vassilis Tsiartas e Ioannis Okkas; rimasero invece Kostas Katsouranis, fresco campione d'Europa e Nikos Liberopoulos. Persi i migliori giocatori, e ormai sull'orlo della bancarotta, la squadra ateniese doveva evitare la retrocessione nelle serie inferiori.

La presidenza di Demis Nikolaidis e la retrocessione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 la società venne acquistato da una cordata di uomini d'affari con a capo Demis Nikolaidis, che pochi anni prima aveva ricoperto il ruolo di attaccante per la squadra ateniese. La nuova presidenza si impegnò a pagare i debiti e permise all'AEK di assicurarsi nuovamente l'iscrizione al campionato. In panchina ritornò Fernando Santos, mentre nuovo direttore tecnico divenne Ilija Ivić.

La stagione 2004-2005 si chiuse al terzo posto; in quella successiva la squadra giallo-nera si classificò al secondo posto in campionato, raggiungendo al contempo la finale della coppa nazionale, persa però contro l'Olympiakos per 3-0.

L'annata 2006-2007 fu caratterizzata dall'arrivo del nuovo allenatore Llorenç Serra Ferrer, proveniente dal Betis Siviglia: guidato dal tecnico spagnolo, l'AEK concluse nuovamente al secondo posto il campionato di massima divisione, ribattezzato Souper Ligka Ellada. In campo europeo prese parte alla Champions League, riuscendo a qualificarsi per la fase a gironi dopo aver superato l'Heart of Midlothian nel terzo turno preliminare. La fase a gironi si concluse con un terzo posto dietro Milan e Lille, piazzamento valido solo per il ripescaggio nei sedicesimi di finale della Coppa UEFA: qui la squadra venne definitivamente eliminata dall'Europa per mano del Paris Saint-Germain.

Per la stagione 2007-2008 la società si assicurò il trasferimento di giocatori come Rivaldo, Ismael Blanco e Rodolfo Arruabarrena. In campionato la squadra raggiunse il secondo posto per la terza volta consecutiva, sempre dietro all'Olympiakos, mentre il contemporaneo cammino in Europa, dopo l'eliminazione al terzo turno preliminare di Champions League, continuò in Coppa UEFA fino all'eliminazione nei sedicesimi di finale dopo la doppia sfida con il Getafe.

Nell'estate 2010, il ritorno di alcuni giocatori come Traianos Dellas e Nikos Liberopoulos e del tecnico Manolo Jiménez, insieme anche al centrocampista Pantelis Kafes, permise all'AEK di vincere la sua 14a Coppa di Grecia. Il 6 ottobre 2011, Nikos Kostenoglou è tornato all'AEK Atene per un secondo mandato, firmando un contratto di due anni. La società l'ha nominato come suo nuovo allenatore, rimpiazzando Jiménez[2].

Al termine della stagione 2012-2013, l'AEK è retrocesso per la prima volta nella sua storia. A causa dei problemi economici, non ha potuto iscriversi al campionato di Football League, ma è stato ammesso alla terza divisione, la Football League 2.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

La bandiera dell'Impero bizantino in uso dal 1259 fino alla caduta del 1453

Lo stemma dell'AEK rappresenta un'aquila bicipite (Δικέφαλος Αετός - Dikefalos Aetos) su uno sfondo giallo. Quando l'AEK fu fondata dai rifugiati da Costantinopoli e dall'Anatolia, negli anni seguenti la Guerra greco-turca e lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia, l'emblema e i colori furono scelti per ricordare la patria: esso rappresenta infatti la bandiera dell'Impero bizantino sotto la dinastia dei Paleologi (1259-1453), di cui l'ultimo sovrano Costantino XI Paleologo (1449-1453) che era morto difendendo Costantinopoli, fu il simbolo del risorgimento greco contro gli ottomani.

Evoluzione della divisa[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1924
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1927
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1929
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1931
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1933
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1935
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1937
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1947
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1948
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1957
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1963
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1966
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1974
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1976
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1979
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1984
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1989
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1995
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2002
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2004
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006 1st Kit[3]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006 2nd Kit
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-2008 1st Kit[4]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-2008 2nd Kit[5]
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-2008 3rd Kit[6]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
divisa casalinga 2008-2009
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
divisa da trasferta 2008-2009
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
3a divisa 2008-2009

Organico 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Grecia P Ilias Vouras
2 Grecia D Sokratis Tsoukalas
3 Grecia D Anastasios Tsoumagas
4 Grecia C Vasilios Rovas
5 Grecia D Kostas Tsoupros
6 Spagna C Miguel Ángel Cordero
7 Albania A Renaldo Rama
8 Grecia C Dimitris Grontis
9 Croazia A Ivan Brečević
10 Grecia C Dimitris Anakoglou
11 Grecia A Michalis Pavlis
12 Grecia P Fotis Karagiolidis
13 Grecia A Vasileios Tsevas
17 Grecia A Lambros Thanailakis
N. Ruolo Giocatore
18 Grecia D Stavros Stathakis
19 Bosnia ed Erzegovina C Edin Murga
20 Grecia C Roberto Katsikas
31 Grecia C Nikolaos Georgeas
39 Grecia C Enias Kalogeris
92 Grecia D Nikolaos Argiriou
94 RD del Congo D Christoforos Duberet
Italia D Bruno Cirillo
Grecia P Panagiotis Ntounis
Grecia D Orestis Paliaroutas
Grecia D Stavros Petavrakis
Cipro C Fotis Kezos
Francia C Joseph Agyriba

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Organico 2012-2013[modifica | modifica sorgente]

Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Grecia P Dimitris Konstantopoulos
2 Grecia D Giannis Kondoes
3 Portogallo D Yago Fernández
6 Spagna C Miguel Ángel Cordero Sánchez
7 Grecia A Nikolaos Katsikokeris
9 Grecia A Thomas Tsitas
10 Polonia C Roger Guerreiro
11 Grecia A Michalis Pavlis
12 Grecia C Kostas Kotsaridis
13 Grecia C Antonis Rikka
14 Grecia A Andreas Stamatis
17 Grecia C Paul Katsetis
18 Grecia D Ntinos Nikolopoulos
20 Portogallo A José Emilio Furtado
21 Grecia C Taxiarchis Fountas
22 Grecia D Michalis Tsamourlidis
23 Grecia C Xenofon Fetsis
N. Ruolo Giocatore
24 Grecia D Kostas Vlachos
28 Grecia P Theodoros Moschonas
29 Grecia C Giorgios Nikoltsis
30 Francia C Joseph Agyriba
32 Grecia C Aineias Kalogeris
37 Grecia C Valentinos Vlachos
47 Grecia D Mavroudis Bougaidis
63 Grecia A Christos Papadimitriou
66 Grecia C Alexandros Nikolias
77 Grecia D Christos Arkoudas
80 Grecia C Dimitris Grontis
81 Grecia D Kostas Tsoupros
88 Grecia C Nikos Kourellas
89 Grecia P Ilias Makryonitis
91 Grecia D Giorgos Koutroubis
99 Grecia P Giannis Arabatzis
Grecia D Sokratis Tsoukalas

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]


Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del P.A.E. AEK.

Vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del P.A.E. AEK.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1931-1932, 1938-1939, 1948-1949, 1949-1950, 1955-1956, 1963-1964, 1965-1966, 1977-1978, 1982-1983, 1995-1996, 1996-1997, 1999-2000, 2001-2002, 2010-2011
1938-1939, 1939-1940, 1962-1963, 1967-1968, 1970-1971, 1977-1978, 1978-1979, 1988-1989, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994
1989, 1996
1989-1990

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1939-1940, 1945-1946, 1946-1947, 1949-1950

Record e statistiche[modifica | modifica sorgente]

Record individuali[modifica | modifica sorgente]

Presenze in campionato
Reti in campionato

Risultati in Europa[modifica | modifica sorgente]

Dati aggiornati al 22 febbraio 2008[8].

Competizione Pres. G. V. P. S. GF GS
Champions League 14 62 16 20 26 71 98
Coppa delle Coppe 6 22 10 3 9 33 27
Coppa UEFA 19 86 32 17 37 123 127
Supercoppa UEFA 0 0 0 0 0 0 0
Coppa Intercontinentale 0 0 0 0 0 0 0
Totale 39 170 58 40 72 227 252

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ All'epoca infatti non esisteva ancora un campionato nazionale greco e i tornei venivano organizzati solo su scala regionale. Il torneo più importante era quello della regione di Atene, l'Attica.
  2. ^ Announcement, aekfc.gr. URL consultato il 6 ottobre 2011.
  3. ^ AEK 2006 home jersey
  4. ^ AEK 2007 home jersey
  5. ^ AEK 2007 away jersey
  6. ^ AEK 2007 3rd jersey
  7. ^ Ancora in attività.
  8. ^ Profilo della squadra su Uefa.com.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Calcio