Yattaman

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Yattaman
タイムボカンシリーズ ヤッターマン
(Taimu Bokan Shirīzu Yattāman)
Yattaman.png
Ganchan
Generecommedia, fantasy, fantascienza
Serie TV anime
AutoreTatsuo Yoshida
RegiaHiroshi Sasagawa, Mamoru Oshii, Kouichi Mashimo, Noboru Ishiguro, Tomio Ashida
SceneggiaturaYū Yamamoto, Hiroshi Yamada, Suzuki Ryoutakeshi
Char. designYoshitaka Amano personaggi principali, Keiko Nakamori personaggi secondari, Akemi Takeda personaggi secondari
Mecha designKunio Ōkawara
MusicheMasayuki Yamamoto
StudioTatsunoko
ReteFuji TV
1ª TV1º gennaio 1977 – 27 gennaio 1979
Episodi108 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Rete 4
1ª TV it.1983
Episodi it.108 (completa)
Durata ep. it.24 min
Dialoghi it.Giovanni Brusatori
Studio dopp. it.CRC
Dir. dopp. it.Giovanni Brusatori
Serie TV anime
Yatterman
AutoreTatsuo Yoshida
RegiaHiroshi Sasagawa
SceneggiaturaJunki Takegami, Miharu Hirami, Natsuko Takahashi
Char. designFutago Kamikita
Mecha designKunio Ōkawara
Dir. artisticaMitsuki Nakamura
MusicheMasayuki Yamamoto
StudioTatsunoko
ReteNTV
1ª TV14 gennaio 2008 – 27 settembre 2009
Episodi60 (completa)
Rapporto16:9
Durata ep.24 min
Editore it.Yamato Video
Rete it.Prime Video (doppiata)
1ª TV it.16 maggio 2022
Episodi it.6 / 55 Completa al 11%
Dialoghi it.Vincenzo Aricò (adattamento), Leonardo Prendin (traduzione)
Studio dopp. it.Asci Voice and Mind
Dir. dopp. it.Graziano Galoforo, Lorenzo Scattorin, Lorenzo Accolla

Yattaman (タイムボカンシリーズ ヤッターマン Taimu Bokan Shirīzu Yattāman?, lett. "Time Bokan Series: Yattaman") è un anime giapponese prodotto nel 1977 dalla Tatsunoko, appartenente alle serie Time Bokan, di cui è la seconda e la più famosa.

Nel 2008 in Giappone è stato prodotto e trasmesso un remake della serie[1], da cui è stato anche tratto un film live action omonimo del 2009 diretto dal regista Takashi Miike[2]. Nel 2015, per la celebrazione del 40º anniversario del franchise Time Bokan, è stata trasmessa in Giappone un'altra serie televisiva anime, basata su Yattaman, dal titolo Yoru no Yatterman[3].

La prima trasmissione in Italia è avvenuta su Rete 4 nel 1983 in seguito divenuta popolare grazie alle numerose repliche effettuate da diverse syndication e svariate televisioni locali sino alla metà degli anni '90[4]. La serie è stata riproposta poi, diversi anni dopo, a pagamento sulle emittenti televisive Cooltoon e You&Me, mentre dal 3 ottobre 2016 al 28 dello stesso mese sono stati trasmessi in chiaro su Italia 2 i primi 20 episodi[5][6], trasmissione poi interrotta. La sigla italiana del cartone animato era scritta da Riccardo Zara (che l'aveva tratta da un suo precedente lavoro che sarebbe dovuto servire per la serie Tom Story, che si sarebbe tuttavia dovuta intitolare Tommy e Huck) ed incisa dai suoi Cavalieri del Re sul singolo Yattaman/Mr. Baseball[7]. Il remake della serie è giunto in Italia nel 2016 su Man-ga in versione sottotitolata, mentre il 16 novembre 2017 viene mandata in onda sullo stesso canale la serie storica originale[8], il 17 dicembre 2021 dalla propria pagina Facebook la Yamato Video annuncia il doppiaggio del remake[9].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia si svolge negli anni ottanta in un periodo di tempo lungo alcuni anni. Il terzetto di ladri e truffatori conosciuto come Trio Drombo, il cui simbolo è un teschio, viene contattato e "arruolato" dal Dottor Dokrobei, un misterioso e potentissimo personaggio che si presenta loro sempre e solo in voce, collocata all'interno di un oggetto diverso di volta in volta, con impresso un teschio, che poi al termine della spiegazione, esplode.

Il loro compito, da quel momento, sarà trovare tre dei quattro frammenti (uno è già in possesso del Dottor Dokrobei) della pietra Dokrostone, riuniti i quali si potrà ottenere un favoloso tesoro (il gran filone d'oro citato nella sigla italiana). Il Trio Drombo inizia così a organizzare l'ennesima truffa per poter racimolare i soldi necessari alla realizzazione del robot da combattimento che li porterà nel luogo dove secondo Dokrobei "dovrebbe" esserci un frammento della pietra. Inutile dire che l'intuizione del Dottore nella maggior parte dei casi si rivelerà sbagliata.

Ma i tre non hanno fatto i conti con i paladini della giustizia, gli Yattaman (due ragazzini di nome Ganchan e Janet, detti anche Yatta1 e Yatta2), che scoprono i loro piani e li inseguono con i loro robot a forma di animali. Giunti nel luogo prescelto, le due formazioni si scontrano, prima fisicamente e poi per mezzo dei rispettivi automi. Ganchan ha come arma una Kendama, con la quale colpisce uno dei tre nemici e, premendo un tasto, scatena una scossa elettrica, così come Janet ha un bastone telescopico dal quale escono scosse elettriche. Alla fine, più per la stupidità o la sfortuna dei cattivi che per la bravura dei buoni, il bene trionfa. Il trio Drombo si riavvia mesto verso casa a bordo di un tandem, ma le loro sofferenze non sono finite: il Dottor Dokrobei, collegato a loro tramite un altoparlante a forma di teschio installato sulla bici, è scontento di loro ed elargisce di volta in volta una terribile punizione a distanza. Alcune volte li trasforma in tre oche e li fa inseguire da un lupo, oppure trasforma il terreno su cui poggiano i piedi in sabbie mobili, fa apparire delle scarpe molleggianti ai loro piedi, telecomanda il tandem a distanza fino a condurli nel luogo della punizione (ad esempio un cimitero spaziale) e altro ancora. I tre, dalla disperazione, esclamano ripetutamente "al diavolo Dokrobei!!!".

Questo esilarante canovaccio si ripete per tutte le puntate della serie, sino all'ultima, dove uno stupito Trio Drombo riesce a mettere insieme la Dokrostone e ne scopre l'insospettabile legame col Dottor Dokrobei. Quest'ultimo, infatti, è in realtà un alieno a forma di teschio, che si era rotto in pezzi atterrando sulla Terra: la Dokrostone in realtà è il suo corpo, che il trio Drombo ha quindi ricomposto, e ora Dokrobei potrà tornare finalmente sul suo pianeta. Scopriranno, dopo aver consegnato l'ultimo pezzo della pietra Dokrostone la vera identità di Dokrobei, e che il famoso tesoro non è mai esistito.

Il trio, dopo aver capito di essere stato ingannato, decide di separarsi prendendo 3 sentieri diversi. Ma si riuniranno di nuovo perché i tre sentieri si riunificano in una sola strada.

Differenza con le altre serie[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le serie Time Bokan abbiano come tratto distintivo il viaggio spaziotemporale, proprio Yattaman che di esse è la serie più popolare, non fa mai un uso esplicito di questo espediente narrativo: le Yatta-macchine non sono definite macchine del tempo, e gli Yattaman raggiungono la loro meta solo per mezzo dei loro veicoli, spostandosi cioè nello spazio. In realtà alcuni viaggi sono apparentemente inspiegabili, dato che i luoghi di destinazione sono tratti da fiabe popolari o leggende, oppure sono chiaramente collocabili nel passato o nel futuro (il che quindi effettivamente presupporrebbe un viaggio nel tempo). Esiste un'eccezione: in un episodio viene effettuato un viaggio nel tempo vero e proprio, anche se per mezzo della magia: tutta la puntata è in realtà un omaggio alla serie precedente, La macchina del tempo, che introduceva appunto il concetto di viaggio temporale.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencati i vari personaggi di questa serie, con i nomi originali giapponesi tra parentesi.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Ganchan (ガンちゃん Ganchan?)
Doppiato da: Yoshiko Ohta (ed. giapponese), Marco Ioannucci (1ª voce, ep 1-54), Alessio Cigliano (2ª voce, ep 55-108), Jacopo Calatroni[9] (remake) (ed. italiana)
Ha 17 anni ed è un ragazzo dotato di un eccezionale talento per la meccanica, modifica Yatta Can, un robot a forma di cane costruito dal padre (ex designer di giocattoli), e lo trasforma in un'eccezionale macchina da combattimento; in seguito creerà le altre Yatta-Macchine per contrastare il Trio Drombo. Combatte con il nome di Yatta1 e la sua arma è un kendama in grado di lanciare scosse elettriche.
Janet (アイちゃん Ai-Chan?)
Doppiata da: Mari Okamoto (ed. giapponese), Beatrice Margiotti (1ª voce, ep 1-54), Antonella Rendina (2ª voce, ep 55-108), Martina Felli[9] (remake) (ed. italiana)
Fidanzata di Ganchan, ha 18 anni, combatte insieme a lui contro il Trio Drombo. Cela la sua identità dietro lo pseudonimo di Yatta2. La sua arma è un bastone paralizzante che emette scariche elettriche.
Robbie Robbie (オモッチャマ Omocchama?)
Doppiato da: Reiko Katsura (ed. giapponese), Vittorio Battarra (1ª voce, ep 1-54), Antonella Rendina (2ª voce, ep 55-108), Serena Clerici[9] (remake) (ed. italiana)
Robottino tuttofare costruito da Ganchan. Mascotte degli Yattaman, li aiuta in battaglia somministrando alle Yatta-macchine un tonico in grado di renderle più potenti. Il suo corpo è a forma di dado (che viene utilizzato nella scelta delle macchine robot di volta in volta), nel quale può far rientrare la testa e gli arti, come una tartaruga nel suo guscio.
Nella versione originale della serie termina tutte le sue battute con la frase "da-koron".

Trio Drombo[modifica | modifica wikitesto]

Miss Dronio (ドロンジョ Doronjo?)
Doppiata da Noriko Ohara (ed. giapponese), Emanuela Fallini (1ª voce, ep 1-24), Margherita Sestito (2ª voce, ep 25-54), Carla Comaschi (3ª voce), Beatrice Caggiula[9] (remake) (ed. italiana)
26 anni, aspirante attrice e capo del Trio Drombo. Una donna determinata a perseguire i propri scopi ma anche piuttosto irascibile, di solito scatena le sue ire sui suoi sottoposti. Dronio è single, in cerca di marito, e verso la fine della serie inizierà a subire il fascino di Yatta1, finendo per tifare per lui in certi casi! Memorabile in quanto primo personaggio femminile dei cartoni animati (perlomeno in Italia) a mostrare ripetutamente il seno (solitamente in seguito a incidenti o esplosioni che ne lacerano il costume). A metà cartone animato i suoi scagnozzi, inizialmente attratti dal suo fascino, prendono a disprezzarla e deriderla per via delle prime rughe, e i buoni protagonisti tentano di spiegarle che per avere un bell'aspetto bisogna innanzitutto avere dei buoni sentimenti. Boyakki e Tonzula, infatti, inizieranno ad essere attratti da Janet col tempo. Il suo vero nome è Hiroko Sasagawa.
Boyakki (ボヤッキー Boyacky?)
Doppiato da: Jōji Yanami (ed. giapponese), Bruno Cattaneo, Luca Ghignone[9] (remake) (ed. italiana)
25 anni, progettista e costruttore dei macchinari da guerra del Trio Drombo. Allampanato, curvo, baffuto, dentuto e decisamente sfortunato, l'ingegnere del gruppo è perdutamente innamorato (non ricambiato) di Miss Dronio, che spesso preferisce usarlo come punching ball umano, ma verso la fine del cartone animato, inizierà a disprezzarla e le sue preferenze andranno verso la buona e dolce Janet. Pur essendo molto brutto, dice di avere al suo seguito moltissime ammiratrici.
Tonzula (トンズラー Tonzurā?)
Doppiato da: Kazuya Tatekabe (ed. giapponese), Giorgio Del Bene (1ª voce, ep 1-54), Alessio Cigliano (2ª voce, ep 55-108), Francesco Rizzi[9] (remake) (ed. italiana)
30 anni, uomo di fatica del Trio. Un personaggio goffo e sgraziato, bassissimo e dalla barba trascurata, ma fortissimo, affianca Boyakki nei combattimenti corpo a corpo con gli Yattaman.
Dottor Dokrobei (ドクロベー Dokurobē?)
Doppiato da: Junpei Takiguchi (ed. giapponese), Bruno Cattaneo, Giovanni Battezzato[9] (remake) (ed. italiana)
Misterioso personaggio che si autodefinisce "il re dei ladri" (dio dei ladri in originale); similmente al Charlie di Charlie's Angels, non si fa mai vedere e invia le sue istruzioni al Trio per mezzo di messaggi registrati che si autodistruggono, per poi infliggere loro delle punizioni più o meno crudeli dopo ogni loro sconfitta, anche se egli stesso ammette che alle volte dà loro informazioni sbagliate per il sadico gusto di punirli.
Il suo nome si lega al simbolo del Trio Drombo, un teschio (dokuro, in giapponese). L'ultimo episodio rivela che il Dokrobei mostrato è soltanto un androide: Dokrobei era un alieno che, vagando nello spazio rimase coinvolto nell'esplosione in cui nacque la Terra che spezzò il suo corpo (la Dokrostone appunto) in quattro parti, che si sparsero per tutto il pianeta. Una volta ricostruito il corpo, Dokrobei ritorna sul suo mondo.
Come Robbie Robbie anche lui in originale finisce le sue battute con una frase: "da-beh"

La popolarità dei "cattivi" della serie raggiunse un punto tale che in alcune puntate i robot del Trio Drombo sono ispirati ai disegni inviati dai fan, con tanto di foto degli stessi mostrati durante la puntata e ringraziamenti da parte di Boyakki. Ciò fu possibile grazie al fatto che in Giappone le puntate degli anime vengono trasmesse una a settimana e non una al giorno come in Italia, dando dunque tempo ai produttori di "adattare" la storia volta per volta; ciò si nota anche nell'affermazione degli Yatta robot "ed ora, signore e signori, ecco a voi i robot sorpresa della settimana!".

Armi e dotazioni[modifica | modifica wikitesto]

Yatta-Can/Yatta-King (ヤッターワン/ヤッターキング Yattā Wan/Yattā Kingu?)
Doppiato da: Marco Ioannucci (1ª voce, ep 1-54), Bruno Cattaneo (2ª voce, ep 55-108), Massimo Triggiani[9] (remake) (ed. italiana)
Un incrocio fra un enorme cane giocattolo (basato su un San Bernardo) e un camion dei pompieri, possiede una sirena, una campanella sul muso e due idranti sulle spalle, quando ingerisce il tonico a forma di osso escono da una finestrella posta sulla parte anteriore tre cagnolini che suonano un rullo di tamburi e dalla bocca escono mini robot mammiferi diversi (a volte anche formiche o dinosauretti), che vanno a distruggere la macchina robot nemica. Nell'episodio 45 viene distrutto coinvolto all'esplosione della macchina dei Drombo, Ganchan e Janet costruiscono un'enorme versione dello Yatta-Can chiamato Yatta-King, in grado di contenere ben tre altri Yatta-Veicoli autosufficienti (che cioè non necessitano di essere pilotati dagli Yattaman) a mo' di matrioska. Essi sono rispettivamente Yatta-Bull, Yatta-Panda e Yatta-Doiler. Prima di questi conteneva Yatta-Pesce. Quando ancora non li aveva, era lui a far uscire gli animaletti Yatta dalla bocca, facendo suonare però prima l'ouverture del Guglielmo Tell di Rossini dai cagnolini contenuti all'interno della botticella che porta appesa al collo. Il suo tonico è un osso, molto più grande di quello di Yatta-Can, nonché molto più pesante: è necessaria la forza di Robbie Robbie per sollevarlo e spesso non basta neanche quella (specie quando il robottino a forma di dado ha le batterie un po' scariche). Verrà sostituito nell'episodio 91 da Yatta-Elefante ricomparendo nell'episodio finale assieme a Yatta-Pellicano e Yatta-Pesce.
Yatta-Pellicano (ヤッターペリカン Yattā Perikan?)
Doppiato da: Vittorio Battarra, Massimo Triggiani[9] (remake) (ed. italiana).
Compare nell'episodio 14. Un mezzo analogo a Yatta-Can, con la differenza che assomiglia a un grosso pellicano ed è in grado di viaggiare sia su terra che nel cielo grazie ai suoi propulsori, quando ingerisce il tonico a forma di pesce gatto, appaiono sulla parte anteriore tre uccelli che utilizzano il becco come una tromba e dal becco escono mini robot uccelli. Dopo l'apparizione di Yatta-King, Yatta-Pellicano non è più apparso tranne nell'episodio finale dove compaiono tutti gli Yatta-Robot della serie.
Yatta-Pesce (ヤッターアンコウ Yattā Ankō?)
Doppiato da: Marco Ioannucci (ed. italiana)
Compare nell'episodio 27. Un sottomarino a forma di rana pescatrice; gli Yattaman possono decidere se rimanere aggrappati ai lati del veicolo o entrare in una cabina di pilotaggio. Il suo tonico è un panino imbottito (una "michetta") e i mini robot (pesci, a volte anche terrestri) sono introdotti dal suono di tre pesciolini trombettieri dalle cui trombe escono delle bolle d'acqua (ragione per cui il suono risulta un po' stonato). Dopo l'apparizione di Yatta-King, appare uscendo da quest'ultimo solo nell'episodio 54 e nell'episodio finale.
Yatta-Panda (ヤッターパンダ&コパンダ Yattā-Panda & Yattā-Kopanda?)
Doppiato da: Alessio Cigliano (Yatta-Panda) e Antonella Rendina (Baby-Panda) (ed. italiana)
Un panda che viaggia su un motorino e porta il suo cucciolo Baby Panda sulla testa. Quando ingerisce il tonico a forma di canna da zucchero, Baby Panda si appresta a suonare usando il germoglio di bambù nella sua bocca come un flauto. Prima apparizione ep. 69.
Yatta-Bull (ヤッターブル Yattā Buru?)
Doppiato da: Alessio Cigliano (ed. italiana)
Rappresenta un Bulldog, viaggia su ruote poste sotto le zampe anteriori, si muove con le zampe posteriori sollevate. Quando ingerisce il tonico a forma di Hot-Dog, appare un cagnolino che suona un rullo di tamburi, come succedeva per Yatta-Can.
Yatta-Doiler (ヤッタードジラ Yattā Dojira?)
Doppiato da: Alessio Cigliano (ed. italiana)
Una specie di dinosauro giallo, il cui "corpo" è in realtà un barile. Sulla sommità di esso (la "schiena" del robot) vi è una cupola che consente l'alloggio degli Yattaman. Il suo tonico è un disco di pane farcito ed il robottino che introduce i mini robot è un dinosauretto che suona una diamonica dall'interno di un uovo.
Yatta-Elefante (ヤッターゾウ Yattā Zō?)
Doppiato da: Bruno Cattaneo (ed. italiana)
Un colossale elefante robot che può volare e andare anche nello spazio. Contiene ben quattro Yattarobot: i tre già contenuti in Yatta-King più Yatta-Campione. A differenza di tutti gli altri, Yatta-Elefante non possiede alcun tonico.
Yatta-Campione (ヤッターよこづな Yattā Yokozuna?)
Doppiato da: Alessio Cigliano (ed. italiana)
Un robot dalle sembianze di un levriero che combatte come un lottatore di sumo. Invece di avere il tradizionale robottino ad introdurre i mini-attaccanti, l'annuncio viene effettuato da un petulante gatto in kimono, che appare nel visore che si rivela sotto la piastra centrale della corazza, una volta ricevuto il tonico. Quest'ultimo è la "stella bianca", una sorta di sfera chiodata (come specificato nell'episodio 93).

Media[modifica | modifica wikitesto]

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Serie 1977[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Yattaman.

La serie originale è andata in onda su Fuji TV tra il 1º gennaio 1977 e il 27 gennaio 1979, per un totale di 108 episodi. Per gli episodi 1-58, la sigla di apertura è Yattaman no uta (ヤッターマンの歌 Yattāman no uta?, lett. "Il tema di Yattaman") di Masayuki Yamamoto, mentre la sigla di chiusura è Tensai Doronbo (天才ドロンボー Tensai Doronbō?, lett. "Doronbo geniali") di Noriko Ohara, Jōji Yanami e Kazuya Tatekabe. Per gli episodi 59-108, la sigla di apertura è Yatterking (ヤッターキング Yattākingu?) sempre di Yamamoto, mentre quella di chiusura è Dorobo no Shirake (ドロンボーのシラーケッ Doronbō no Shirāke?) di Ohara, Yanami e Tatekabe.

In Italia è stata trasmessa per la prima volta su Rete 4 nel 1983 ed è stata poi riproposta numerose volte da diverse syndication e svariate televisioni locali sino alla metà degli anni '90[4]. Diversi anni dopo è tornata sugli schermi televisivi italiani tramite le reti a pagamento Cooltoon, You&Me e Man-ga. Dal 3 ottobre al 28 dello stesso mese furono inoltre trasmessi in chiaro su Italia 2 i primi 20 episodi[5][6], ma la trasmissione è stata poi interrotta. La sigla italiana è stata scritta da Riccardo Zara, il quale l'aveva tratta da un suo lavoro precedente che sarebbe dovuto servire per Tom Story, ed è stata incisa dai Cavalieri del Re nel singolo Yattaman/Mr. Baseball[7]. A livello internazionale, l'anime è giunto anche in Spagna e in Polonia.

OAV 1994[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 fu prodotta anche una serie OAV, Time Bokan - Le macchine del tempo. Nella prima parte si assiste a una gara tra i cattivi delle serie Time Bokan, vinta dal Trio Drombo, che quindi prende parte all'episodio successivo. Qui gli Yattaman sono sposati e vivono felici assieme, mentre il Trio torna a fare i suoi soliti imbrogli. A un certo punto, però, il dottor Dokrobei appare e dice che un pezzo della famosa pietra Dokrostone è finita nell'occhio della Statua del regno di Tatsunokkon. Il trio Drombo dunque si reca lì e, dopo qualche attimo di esitazione, vedendo anche degli strani personaggi, Boyakki capisce tutto: il regno di Tatsunokkon non è altro che la fabbrica di tutti i cartoni animati della Tatsunoko Production (la statua in questione è il cavalluccio marino bianco logo della casa produttrice). Prima di affrontare gli Yattaman, a bordo di un rinato Yatta Can, il Trio Drombo se la deve vedere con altri personaggi di vari anime trasmessi dalla Tatsunoko, tra cui Gatchaman, Tekkaman, Kyashan e Hurricane Polymar. In un'altra scena, il trio Drombo scaglia la Mach 5 del giovane protagonista di Superauto Mach 5 contro il dinosauro Guzura, facendo scappare anche Demetan e gli altri componenti de La banda dei ranocchi.

Serie 2008[modifica | modifica wikitesto]

Quasi 31 anni di distanza dalla serie precedente, un remake intitolato Yattermen! (ヤッターマン! Yattāman!?), è andato in onda su YTV dal 14 gennaio 2008 al 27 settembre 2009, per un totale di 60 episodi. La storia è una rivisitazione dell'opera originale, con riferimenti più moderni per soddisfare i gusti del pubblico di fine anni 2000. Le sigle d'apertura sono variazioni di Yattaman no uta cantata rispettivamente da Saemon Onyakichi (ep. 1-10), ET-KING (ep. 11-17), Yuki Nishio (ep. 18-28), Nakano-Bujo Sisters (ep. 29-35) e Toshihiko Takamizawa (ep. 36-59), mentre nell'episodio finale è stata impiegata la versione originale di Yamamoto. Le sigle finali sono: diverge (lett. "divergenza") di mihimaru GT (ep. 1-10), Kaiki shitsushoku (皆既日蝕? lett. "Eclissi totale") di Juleps (ep. 11-17), Rensōkyoku (恋想曲? lett. "Canzone d'amore") di Manami Kurose (ep. 18-24), Ima (? lett. "Ora") di ET-KING (ep. 25-28), Give Me Up (lett. "Mollami") di Nami Tamaki (ep. 29-35), Katsunda! (勝つんだ!? lett. "Ho vinto!") di Nakano-Bujo Sisters (ep. 36-48) e Zero kara hajimeru Story (ZEROからはじめるストーリー Zero kara hajimeru Sutōrī?) di Wakaba (ep. 49-60). La serie del 2008, insieme a quella del 1977, è stata resa disponibile in Nord America via streaming tramite il servizio video Anime Sols di Yomiura Group a partire dalla primavera del 2013[10][11]. Tuttavia, a causa di una campagna pubblicitaria fallimentare atta a finanziare l'uscita i DVD dedicati, la serie è stata presto rimossa dal sito, lasciando però una raccolta crowdfunding per il futuro.

Il 22 agosto 2009 è uscito in Giappone un film anime basato sulla serie televisiva del 2008, intitolato Yatterman: Shin Yatter Mecha daishūgō! Omocha no kuni de daikessen da koron! (ヤッターマン 新ヤッターメカ大集合!オモチャの国で大決戦だコロン!? lett. "Yatterman: Tutti i nuovi YatterMecha assemblati! Grande battaglia decisiva nel Regno dei Giocattoli!") e diretto da Masakazu Hishida[12]. La pellicola ha debuttato alla decima posizione incassando 702.155 $ venendo proiettato in 210 sale[13].

Il remake della serie è giunto in Italia nel 2016 su Man-ga in versione sottotitolata. Il 17 dicembre 2021, Yamato Video ha annunciato sulla propria pagina Facebook il doppiaggio italiano della serie del 2008[9].

Yoru no Yatterman[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Yoru no Yatterman.

Una serie televisiva del 2015, Yoru no Yatterman, è andata in onda in Giappone dall'11 gennaio al 29 marzo 2015, per celebrare il 40º anniversario del franchise Time Bokan. La serie si svolge diversi anni nel futuro e segue i discendenti della banda Doronbo mentre combattono contro gli Yattermen, che sono diventati corrotti. In Nord America la serie è stata concessa in licenza a Funimation, che l'ha trasmessa in simulcast[14]. In Italia è inedita.

Live-action[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Yattaman - Il film.

Il 10 aprile 2007, la Nikkatsu Corporation ha accettato di produrre due film live-action basati su due famose serie di anime degli anni '70: Yattaman e Gatchaman.

Le riprese sono iniziate il 27 marzo 2008[15] e si sono concluse alla fine di maggio dello stesso anno[15]. Il film è stato diretto da Takashi Miike mentre il character e il mecha design sono stati curati da Katsuya Terada, che ha lavorato precedentemente a Blood: The Last Vampire e Cutie Honey. Il film è uscito nelle sale nipponiche il 7 marzo 2009 ed è diventato il miglior film giapponese al botteghino nella sua prima settimana[16][17]. In Italia è stato proiettato per la prima volta il 2 maggio 2009 in occasione del Far East Film Festival di Udine in versione sottotitolata. La versione localizzata in lingua italiana è stata poi distribuita presso alcune sale cinematografiche da Officine UBU il 28 gennaio 2011, e l'adattamento è avvenuto in collaborazione con il fan club italiano Newbokan[18], utilizzando (in accordo con il produttore) un adattamento fedele alla terminologia della serie animata[19]. Nel Regno Unito è stato distribuito solo l'etichetta Eureka direttamente in DVD e Blu-ray il 21 maggio 2012[20]. In Nord America invece è uscito tramite Discotek Media nel corso del 2013[21].

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Dalla serie sono stati tratti diversi videogiochi per svariate piattaforme. Il primo di questi è NEW Yatterman: Nandai kandai yajirobe (NEWヤッターマン 難題かんだいヤジロベエ?) reso disponibile per Super Famicom il 22 marzo 1996. Un secondo titolo, Yattaman: Time Bokan (タイムボカンシリーズ ボカンですよ Taimu Bokan Shirīzu Bokan desuyo?, lett. "Time Bokan Series Bokan"), ovvero uno sparatutto bidimensionale per la console PlayStation[22] è uscito sia in Giappone il 12 marzo 1998[23][24] che in Italia il 10 giugno 2001[25]. Quest'ultimo rappresenta anche l'unico titolo reso disponibile al di fuori del Giappone. Un gioco per cellulari sviluppato da Hudson Soft è stato poi lanciato nel 2003.

Due titoli per Nintendo DS basati sulla serie del 2008, Yatterman DS: Bikkuri dokkiri daisakusen da koron (ヤッターマンDS ビックリドッキリ大作戦だコロン? lett. "Yatterman DS: La grande operazione da brivido")[26] e Yatterman DS2: Bikkuri dokkiri Animal daibōken (ヤッターマンDS2 ビックリドッキリアニマル大冒険 Yattāman DS2: Bikkuri dokkiri Animaru dai bōken?, lett. "Yatterman DS2: La grande avventura da brivido animale") sono usciti rispettivamente nell'aprile e nell'ottobre 2008, seguiti da un titolo per Wii, Yatterman Wii: Bikkuri dokkiri Machine de takeshi Race da koron (ヤッターマンWii ビックリドッキリマシンで猛レースだコロン Yattāman Wī: Bikkuri dokkiri Mashin de takeshi Rēsu da koron?, lett. "Yatterman Wii: L'emozionante gara di macchine Takeshi"), pubblicato l'11 dicembre 2012.

Yatta1 e Doronjo (quest'ultima assistita da Boyakki e Tonzula) appaiono come personaggio giocabili nel picchiaduro crossover Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars pubblicato da Capcom in Giappone per Wii nel 2008. Una versione aggiornata, Tatsunoko vs. Capcom: Cross Generation of Heroes, resa disponibile a livello internazionale nel 2010, aggiunge Yatta2 come personaggio giocabile[27]. I doppiatori di Doronjo, Boyakki e Tonzula riprendono i rispettivi ruoli, mentre Yatta1 e Yatta2 sono doppiati rispettivamente da Eri Kitamura e Emiri Katō.

Nello sparatutto in prima persona Counter-Strike: Global Offensive è presente una versione sbloccabile del fucile AUG chiamata "Akihabara Accept" la quale recita la parola "Yatta!" alla fine della sua descrizione[28].

Omaggi e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

La serie di Yattaman è diventata così amata e popolare in Giappone da essere citata in altre serie animate e fumetti. Qualche esempio:

  • Nadia - Il mistero della pietra azzurra (Fushigi no umi no Nadia): in questa celebre serie dello studio Gainax quelli che sembrano essere i cattivi principali sono decisamente una versione steampunk del Trio Drombo, dall'aspetto dei membri fino alla loro abitudine di spostarsi su un singolare mezzo meccanico (il Gratan). Grandis ("Rebecca" nella versione italiana), Sanson (Sansone) e Hanson sono molto fedeli nello spirito al terzetto dei cattivi di Yattaman, con le dovute differenze: la donna è rossa di capelli anziché bionda, invece dei due aiutanti stavolta è lo smilzo ad essere forzuto e aggressivo mentre quello robusto fa la parte del genio della meccanica.
  • One Piece: Monkey D. Rufy e la sua ciurma si scontrano con il pirata "Foxy la volpe argentata", che li costringerà a partecipare a una particolare serie di prove. Foxy ha una marcata somiglianza con Boyakki (soprattutto nella forma del viso e del naso più che nel carattere), mentre fra i membri della sua ciurma vi sono un omone enorme e scimmiesco e una bellona dai capelli azzurri e tipico naso a punta.
  • Abenobashi - Il quartiere commerciale di magia (Abenobashi Maho Shotengai): vi sono dei piccoli ma simpatici riferimenti a Yattaman in questo recente anime dello studio Gainax trasmesso su MTV Italia nel 2005.
    • Nell'episodio 8 Arumi, la giovane protagonista femminile, per distruggere il mondo ispirato alle simulazioni d'appuntamento in cui si è ritrovato Sasshi (il protagonista maschile) aziona una serie di satelliti armati di laser orbitanti intorno alla Terra premendo un pulsante: detto pulsante sfoggia il simbolo del Trio Drombo (un teschietto rosso) ed è identico al pulsante dell'autodistruzione che a volte si trova sulla plancia di comando dei robot costruiti da Boyakki. Nello stesso episodio, il piano le si ritorce contro e i laser finiscono per colpire il furgone superaccessoriato da cui comandava i satelliti: l'esplosione che risulta è identica alle esplosioni (una via di mezzo tra un teschio e un fungo atomico) generate dalla distruzione dei robot del Trio Drombo.
    • Nell'episodio 10, Sasshi sfoggia una veste da onmyoji (sorta di stregone/divinatore della mitologia giapponese) e per dimostrare che è "double-face" ne balza fuori facendola rivoltare ed entrando nella veste così rivoltata: esattamente come fanno gli Yattaman per entrare nei loro costumi da battaglia.
    • Nell'episodio 3, invece, appare lo Yatta Pelikan.
  • Non va dimenticato che nel 1977, stesso anno di uscita di Yattaman, la casa di produzione Tatsunoko utilizza personaggi simili a Miss Dronio e Tonzura nella serie animata di ambientazione automobilistica Flying Dragon, mettendoli nelle vesti di appartenenti a uno dei team rivali di quello del protagonista. Inoltre, la serie del 1982 Muteking, sempre della Tatsunoko, si rifà ampiamente al canovaccio di Yattaman, sia per quanto riguarda i personaggi, sia per le trame degli episodi.
  • Nell'anime e manga Nana, la protagonista paragona a Miss Dronio un'ipotetica ragazza che farebbe la corte al suo fidanzato.
  • Mario: Boyakki e Tonzula sono stati usati come modello rispettivamente per i personaggi di Waluigi e Wario.
  • Pokémon: le uscite di scena esplosive del Team Rocket nell'anime Pokémon sono state ispirate dal Trio Drombo.
  • Samurai 7: in una puntata un dottore che aiuta un robot a riparare un suo braccio meccanico è la copia esatta di Boyakki.
  • Flint a spasso nel tempo: Petra Fina e i suoi due scagnozzi sono simili al Trio Drombo.
  • Nel videogioco God Hand per PlayStation alcuni avversari che il protagonista affronta sono chiaramente il Trio Drombo: una ragazza vestita di rosso, un corpulento vestito di blu ed uno smilzo vestito di verde

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Beppe, 2008 Yattaman, su Newbokan, 1º ottobre 2007. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  2. ^ Beppe, Yattaman Live Movie - Storia, su Newbokan, 29 gennaio 2011. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  3. ^ (EN) Lynzee Loveridge, Yoru no Yatterman Slated for January 11, in Anime News Network, 15 dicembre 2014. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  4. ^ a b Yattaman in sintesi, su Ucronia. URL consultato il 18 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2007).
  5. ^ a b Programmi Italia 2 lunedi 03 ottobre 2016, su Stasera in TV. URL consultato il 18 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2016).
  6. ^ a b Programmi Italia 2 venerdi 28 ottobre 2016, su Stasera in TV. URL consultato il 18 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2016).
  7. ^ a b I Cavalieri del Re: commento alle sigle, su Tana delle Tigri. URL consultato il 18 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2016).
  8. ^ Beppe, Yattaman torna in TV, in Newbokan, 12 novembre 2017. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  9. ^ a b c d e f g h i j k Roberto Addari, Yatterman – Yamato Video annuncia il doppiaggio, in MangaForever, 18 dicembre 2021. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  10. ^ (EN) Lynzee Loveridge, New Service to Stream Tekkaman, Creamy Mami, Yatterman, in Anime News Network, 7 novembre 2012. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  11. ^ (EN) Yatterman, su Anime Sols. URL consultato il 19 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2013).
  12. ^ (EN) Joseph Luster, Yatterman Anime Movie Geared for August, in Otaku USA, 11 maggio 2009. URL consultato il 19 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
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  14. ^ (EN) Karen Ressler, Funimation to Stream Tatsunoko's Yoru no Yatterman Anime, in Anime News Network, 9 gennaio 2015. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  15. ^ a b (JA) 世界を驚かせてやる!嵐・櫻井が映画「ヤッターマン」に自信, in Sankei Sports, 28 marzo 2008. URL consultato il 19 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2008).
  16. ^ (EN) Japanese Box Office Weekends For 2009, su Box Office Mojo. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  17. ^ (JA) DVD&Blu-ray Disc「ヤッターマン」: 櫻井翔, su Johnnys-net.jp., 25 settembre 2009. URL consultato il 19 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2009).
  18. ^ Yattaman dal 28 gennaio nelle sale italiane: la lista dei doppiatori, in AnimeClick.it. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  19. ^ Nando Martellotti, Intervista agli adattatori Newbokan del film Yattaman, su Newbokan, 2 gennaio 2011. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  20. ^ (EN) J Hurtando, Blu-ray Review: YATTERMAN (Eureka! RB), su ScreenAnarchy, 3 giugno 2012. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  21. ^ (EN) Discotek Licenses Miike's Live-Action Yatterman Film, in Anime News Network, 15 settembre 2012. URL consultato il 19 dicembre 2021.
  22. ^ (JA) Complete Time Bokan, Tokyo, SoftBank, 1997, p. 63, ISBN 4-7973-0366-2.
  23. ^ (JA) タイムボカンシリーズ ボカンですよ, su PlayStation. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  24. ^ (EN) Time Bokan Series - Bokandesuyo, su The PlayStation Data Center. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  25. ^ (EN) Time Bokan Yattaman, su The PlayStation Data Center. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  26. ^ Il ritorno di Yatterman, in Nintendo la Rivista Ufficiale, n. 79, Sprea Editori, giugno 2008, p. 19.
  27. ^ Fabio Palmisano, Chi non muore si rivede, su Multiplayer.it, 16 dicembre 2009. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  28. ^ AUG - Akihabara Accept, su Steam. URL consultato il 19 dicembre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Baricordi, Time Bokan Series, in Kappa Magazine, n. 58, Bosco, Star Comics, aprile 1997.
  • Fabio Erba, Yattaman, Calendar Men e le altre Time Bokan, Genova, Edizioni & Gadgets, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]