Vancouver Whitecaps FC

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Vancouver Whitecaps FC
Calcio Football pictogram.svg
Logo Vancouver Whitecaps FC.png
The Caps
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Blu Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).png Blu, bianco e celeste
Dati societari
Città Vancouver, British Columbia
Nazione Canada Canada
Confederazione CONCACAF
Federazione Flag of Canada.svg CSA
Campionato Major League Soccer
Fondazione 1974
Scioglimento 1984
Rifondazione 1986
Presidente Canada Bob Lenarduzzi
Allenatore Galles Carl Robinson
Stadio BC Place
(54 320 posti)
Sito web www.whitecapsfc.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 NASL
4 Canadian Soccer League
2 USL First Division
Trofei nazionali 1 Canadian Championship
Si invita a seguire il modello di voce

Il Vancouver Whitecaps FC è un club calcistico canadese con sede a Vancouver (Columbia Britannica). Dal 2011 milita nella Major League Soccer.

Viene fondato nel 1974 per partecipare alla NASL, il massimo campionato nordamericano di allora, di cui vinse l'edizione 1979. Sciolto nel 1984 con la fine della NASL, si ricostituì nel 1986 come Vancouver 86ers, partecipando alla Canadian Soccer League. Passa nelle serie minori americane nel 1993, tornando al nome originario nel 2001. Dal 2011 viene ammessa alla MLS. Costituisce, insieme ai Portland Timbers e ai Seattle Sounders, il così detto "triangolo della Cascadia", una delle maggiori rivalità calcistiche del nord America.

Il club ha una lunga tradizione giovanile e ha gestito anche una sezione femminile, vincitrice di due titoli nella W-League.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Whitecaps nella NASL (1974-1984)[modifica | modifica wikitesto]

Il logo dei Whitecaps dal 1979 al 1984

La città di Vancouver era rimasta senza un club di calcio professionistico dopo la scomparsa dei Royal Canadians nel 1968. L'11 dicembre 1973 venivano fondati i Vancouver Whitecaps, in vista dell'ammissione alla stagione 1974 della NASL, il massimo campionato nordamericano di allora.[1] I Whitecaps si imposero quasi subito come uno dei club di spicco della lega, grazie sia all'apporto di giovani calciatori locali come i fratelli Italo-canadesi Bob e Sam Lenarduzzi, sia a un'accorta politica di scelta degli stranieri: piuttosto che ingaggiare grandi nomi a fine carriera si puntava su giovani calciatori, in genere provenienti dal campionato inglese, che avessero la possibilità di giocare con continuità in prima squadra. Fu il caso per esempio di Bruce Grobbelaar o di Peter Beardsley, entrambi passati per il Canada prima di approdare al Liverpool.[2]

Il miglior periodo dei primi Whitecaps fu sicuramente quello a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, i canadesi si qualificarono infatti ininterrottamente ai play-off dal 1976 al 1984. L'apice fu raggiunto con la vittoria del titolo nel 1979, quando la squadra sconfisse i Tampa Bay Rowdies nel Soccer Bowl disputato l'8 settembre 1979 al Giants Stadium di New York, davanti a circa 64.000 spettatori.[1] Durante quelle stagioni di successo il club calamitò anche le attenzioni del pubblico: l'Empire Stadium registrò più volte il tutto esaurito e anche nel 1983, la prima stagione giocata nel nuovo BC Place Stadium, il pubblico si attestò su una media di quasi 30.000 spettatori.

Al termine della stagione 1984, in seguito al fallimento della lega, anche i Vancouver Whitecaps dovettero interrompere bruscamente le proprie attività.

Gli 86ers e i campionati USL (1986-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Il logo degli 86ers

Dopo due anni di inattività a seguito dello scioglimento, fu costituito un nuovo club per partecipare alla Canadian Soccer League, il nuovo campionato canadese professionistico. Il nome scelto fu 86ers, in omaggio sia all'anno di nascita della società (1986), che a quello di fondazione della città di Vancouver (1886). I legami fra il nuovo club e i vecchi Whitecaps erano evidenti per la presenza di diversi giocatori e dirigenti della precedente società, vennero fatte anche diverse richieste per l'acquisto del diritto a usare il nome "Whitecaps", ma per oltre 14 anni questi tentativi andarono a vuoto.[3] Contrariamente ai Whitecaps, che avevano come colori sociali il blu e l'azzurro, come colori degli 86ers furono scelti invece il bianco e il rosso.

Gli 86ers si distinsero subito come i dominatori della nuova lega: in sei edizioni vinsero quattro titoli, raggiungendo cinque volte la finale. Tra il 1988 e il 1989, sotto la guida tecnica di Bob Lenarduzzi, la squadra fissò il record continentale di 46 incontri consecutivi senza sconfitte.[1] Nel 1990 i canadesi vinsero il North American Club Championship, un incontro disputato fra la vincitrice del campionato canadese e quella dell'American Professional Soccer League, il massimo campionato statunitense di allora, battendo per 3-2 i Maryland Bays.[4] I bianco-rossi avrebbero avuto diritto a partecipare alla CONCACAF Champions' Cup 1992, la massima competizione continentale del Nord America, ma rinunciarono poco prima della disputa del primo turno. Nel 1992 il club optò per trasferirsi nell'APSL, contribuendo al fallimento e alla chiusura della CSL.

I primi anni nell'APSL, che successivamente cambiò il proprio nome in A-League e si vide scavalcare dalla nascente MLS, furono avidi di successi per la squadra di Vancouver. Al termine della stagione 2000 il club riuscì finalmente a riacquisire il nome Whitecaps,[3] cambiando contemporaneamente il proprio stemma e i propri colori sociali, con un ritorno al blu-bianco-azzurro.

Nella seconda metà degli anni 2000 i Whitecaps aprirono un nuovo ciclo di successi, conquistando nel 2006 e nel 2008 il titolo della USL First Division, nuovo nome della A-League. Anche nella stagione 2009 raggiunsero la finale, ma il tris non riuscì a causa della sconfitta contro l'Impact de Montréal. Nel novembre 2009 Vancouver fu uno dei club che decise di secedere dalla USL per contrasti commerciali, cercando di dar vita a una nuova lega che riprendesse il nome storico di NASL. Tuttavia il club non giocò mai nella nuova lega: infatti nella stagione 2010 prese parte al campionato provvisorio di secondo livello promosso direttamente dalla federazione, la USSF Division 2 Pro League, per poi venire ammessa al massimo campionato della Major League Soccer nel 2011.

I Whitecaps in MLS (2011-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

I Vancouver Whitecaps vennero ufficialmente ammessi in MLS il 18 marzo 2009, quando fu annunciato che a partire dalla stagione 2011 sarebbero stati il diciassettesimo membro della lega.[5] L'ammissione alla più prestigiosa lega del Nord America fu accompagnata da un restyling anche a livello societario: a Greg Kerfoot, proprietario sin dal 2002, si aggiunsero altri tre investitori: il presidente della Seagate Stephen Luczo, il fondatore di Yahoo! Jeff Mallett, e la stella del basket Steve Nash.[5] Allo stesso tempo fu elaborato un nuovo logo[6] e si cominciarono i lavori per l'adeguamento del BC Place.

Già nel 2012, alla sola seconda stagione di partecipazione, i Whitecaps sono riusciti a qualificarsi per i play-off per il titolo, venendo però eliminati al primo turno dai futuri campioni dei Los Angeles Galaxy. Nel 2015 è arrivato invece il primo successo nel Canadian Championship, il trofeo che dal 2008 è la coppa nazionale del Canada. Grazie a questo successo la squadra di Vancouver si è qualificata per la prima volta alla CONCACAF Champions League, venendo però eliminata subito al girone. In ambito continentale il riscatto arriva già nell'edizione successiva, nella quale i Whitecaps vincono il proprio girone qualificandosi per i quarti di finale.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Vancouver Whitecaps
  • 1974: 4° nella Western division della NASL
  • 1975: 4° nella Pacific division della NASL
  • 1976: 3° nella Western division della NASL. Primo turno play-off
  • 1977: 2° nella Western division della NASL. Primo turno play-off
  • 1978: 1° nella Western division National conference della NASL. Quarti di finale play-off
  • 1979: 1° nella Western division National conference della NASL. Campione dopo play-off
  • 1980: 3° nella Western division National conference della NASL. Ottavi di finale play-off
  • 1981: 1° nella Northwest division della NASL. Ottavi di finale play-off
  • 1982: 3° nella Western division della NASL. Quarti di finale play-off
  • 1983: 1° nella Western division della NASL. Quarti di finale play-off
  • 1984: 2° nella Western division della NASL. Semifinali play-off
  • 1985-1986: Inattivo per il fallimento della NASL

Si iscrive alla Canadian Soccer League come Vancouver 86ers


  • 1987: 2° nella Western division della CSL. Semifinali play-off
  • 1988: 1° nella Western division della CSL. Campione dopo play-off
  • 1989: 1° nella Western division della CSL. Campione dopo play-off
  • 1990: 1° nella Western division della CSL. Campione dopo play-off
  • 1991: 1° nella CSL. Campione dopo play-off
  • 1992: 1° nella CSL. Finale play-off

Dopo la chiusura della CSL si iscrive all'APSL


  • 1993: 1° in APSL. Semifinali play-off
  • 1994: 6° in APSL
  • 1995: 3° in A-League. Semifinali play-off
  • 1996: 5° in A-League
  • 1997: 3° nella Pacific division della A-League. Semifinali play-off
  • 1998: 4° nella Pacific division della A-League. Ottavi di finale play-off
  • 1999: 2° nella Pacific division della A-League. Ottavi di finale play-off
  • 2000: 3° nella Pacific division della A-League. Quarti di finale play-off

Riprende il nome di Vancouver Whitecaps

  • 2001: 1° nella Western conference della A-League. Semifinali play-off
  • 2002: 4° nella Pacific division della A-League. Semifinali play-off
  • 2003: 2° nella Pacific division della A-League. Quarti di finale play-off
  • 2004: 2° nella Western conference della A-League. Semifinali play-off
  • 2005: 3° in USL First Division. Primo turno play-off
  • 2006: 4° in USL First Division. Campione dopo play-off
  • 2007: 7° in USL First Division. Quarti di finale play-off
  • 2008: 2° in USL First Division. Campione dopo play-off
    3° nel Canadian Championship
  • 2009: 7° in USL First Division. Finale play-off
    2° nel Canadian Championship
  • 2010: 5° in USSF Division 2 Pro League. Semifinali play-off
    2° nel Canadian Championship

Ammesso alla MLS


Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Whitecaps, cime bianche, venne scelto nel 1973 da Denny Veitch, uno dei fondatori del club: intendeva fare riferimento alla cime innevate delle Montagne Rocciose Canadesi e alla schiuma sulla cresta delle onde dell'Oceano Pacifico.[1] Le montagne, il mare e il cielo sono la fonte di ispirazione anche per l'attuale stemma societario e per i colori sociali, il bianco, il blu e il celeste.[6]

Il primo logo degli Whitecaps fu bianco e rosso, in omaggio alla bandiera nazionale del Canada e ai colori della Columbia Britannica, la provincia di Vancouver. Per la stessa ragione anche il logo degli 86ers fu bianco e rosso.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: BC Place.
Visuale esterna del BC Place, attuale stadio dei Whitecaps

Dal 1974 al 1983 i Whitecaps giocarono nell'Empire Stadium, una struttura nata nel 1954 per i Giochi del Commonwealth Britannico. L'impianto aveva originariamente 32.375 posti poi ridotti a poco più di 30.000, e nel 1970 venne dotato di un fondo in erba sintetica. Prima dei Whitecaps, l'Empire Stadium aveva ospitato anche le partite casalinghe dei Vancouver Royals nella NASL 1968. Lo stadio fu poi demolito nel 1993.[7]

Nel 1983 la squadra si trasferì al British Columbia Place Stadium (conosciuto più brevemente come BC Place), un impianto al coperto capace di ospitare circa 60.000 spettatori. La prima gara fu giocata il 20 giugno 1983 contro i Seattle Sounders, registrando il record di 60.342 spettatori.[1]

Dopo la rifondazione del 1986 venne scelto come impianto casalingo lo Swangard Stadium di Burnaby, la cui capienza era di circa 4.200 posti a sedere.[8]

Vista la ridotta capacità dello Swangard Stadium, quando i Whitecaps sono stati ammessi in MLS hanno dovuto nuovamente trasferirsi: quasi tutta la stagione 2011 venne giocata all'Empire Field, una struttura temporanea di 27.528 posti appositamente creata nel luogo dove precedentemente sorgeva l'Empire Stadium. La squadra si trasferì nuovamente al BC Place nella stessa stagione, al termine di alcuni lavori di rifacimento che hanno dotato l'impianto di un tetto retrattile. La capienza è stata portata a 54.320 spettatori, riducibili a 22.120 proprio per le partite di calcio.[9] I Whitecaps hanno giocato la loro prima gara nel nuovo BC Place il 2 ottobre 2011, contro i Portland Timbers.[10]

Centro d'allenamento[modifica | modifica wikitesto]

I Whitecaps svolgono i propri allenamenti al National Soccer Development Centre, una struttura costruita sui terreni dell'Università della Columbia Britannica, grazie a un accordo fra il club e l'università stessa. Il centro è tutt'ora in costruzione, una parte è stata messa a disposizione delle varie squadre dei Whitecaps già nel febbraio 2013, ma il completamento è previsto per il 2017. Il progetto, una volta ultimato, prevede sette campi di calcio, tre in erba naturale e quattro in erba sintetica, più altre strutture di supporto, per una spesa totale di 32,5 milioni di dollari canadesi.[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Sono quindici gli allenatori ad aver occupato fino ad ora la panchina dei Whitecaps.[12]

Allenatori del Vancouver Whitecaps

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

I Vancouver Whitecaps sono tradizionalmente una delle società nordamericane più attente a sviluppare in casa i propri calciatori, facendo anche da bacino per le nazionali canadesi.[13] Attualmente il settore giovanile è composto dalle squadre Under-16 e Under-18 e dal Vancouver Whitecaps II: le prime due partecipano ai rispettivi campionati di categoria della USSDA, l'United States Soccer Development Academy; mentre la terza è stata creata nel 2015 per partecipare alla USL Pro, il campionato professionistico di terzo livello nordamericano.[14] Prima della creazione dei Whitecaps II esisteva una squadra Under-23, che partecipava alla USL PDL.

Peculiarità del settore giovanile dei Whitecaps è il programma Residency: i giovani aspiranti calciatori vivono insieme a tempo pieno, integrando agli allenamenti anche la propria educazione scolastica.[15] La struttura centrale è affiancata anche dalle scuole calcio affiliate, disseminate in tutta la provincia della Columbia Britannica.[16]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione



NASL 11 1974 1984
CSL 6 1987 1992
MLS 6 2011 2016



APSL 2 1993 1994
A-League 10 1995 2004
USL First Division 5 2005 2009
USSF Division 2 Pro League 1 2010

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1979
1988; 1989; 1990; 1991
2006; 2008
2015
  • North American Club Championship: 1
1990

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Primo al termine della stagione regolare: 1993

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

BC Place pieno di tifosi. Si notano il sistema per la riduzione della capienza e il maxi schermo centrale

Il maggiore gruppo organizzato di tifosi dei Whitecaps è quello dei Southsiders, chiamato così perché occupano la curva sud del BC Place, fondato nel 1999.[17] Altri gruppi importanti sono i Curva Collective e i Rain City Brigade.[18]

La maggiore rivalità dei Whitecaps è con i Portland Timbers e i Seattle Sounders, con i quali forma il così detto "triangolo della Cascadia", dal nome della regione che comprende gli stati dell'Oregon e di Washington e la provincia canadese della Columbia Britannica. Probabilmente si tratta della più sentita rivalità calcistica del nord America,[19] e risale sin dai tempi in cui le tre squadre si incontravano nella NASL, proseguendo anche nelle serie minori per poi rinnovarsi in MLS. A partire dal 2004 le tifoserie delle tre squadre hanno istituito un trofeo, chiamato Cascadia Cup appunto, che si assegna in base ai risultati degli incontri nella regular season fra le squadre.[20]

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguenti tabelle la media degli spettatori presenti allo stadio per le partite della stagione regolare del campionato.

NASL[21]
Stagione Partite disputate Totale spettatori Media spettatori
1974 10 100.979 10.098
1975 11 83.369 7.579
1976 12 103.877 8.656
1977 13 154.660 11.897
1978 15 235.866 15.724
1979 15 344.436 22.962
1980 16 429.341 26.834
1981 16 371.783 23.236
1982 16 292.011 18.251
1983 15 437.454 29.164
1984 12 182.494 15.208
MLS[22]
Stagione Partite disputate Totale spettatori Media spettatori
2011 17 346.909 20.406
2012 17 331.081 19.475
2013 17 340.653 20.038
2014 17 346.943 20.408
2015 17 348.624 20.507
2016 17 379.603 22.330
APSL, A-League e USL First Division[23]
Stagione Partite disputate Totale spettatori Media spettatori
1993 12 dato sconosciuto
1994 10 47.423 4.742
1995 12 53.904 4.492
1996 11 44.744 4.068
1997 14 49.812 3.558
1998 15 62.776 4.185
1999 15 68.386 4.559
2000 15 59.378 3.959
2001 13 72.050 5.542
2002 14 52.762 3.769
2003 14 60.085 4.292
2004 14 67.668 4.833
2005 14 71.202 5.086
2006 14 71.191 5.085
2007 14 72.264 5.162
2008 15 74.989 4.999
2009 15 79.678 5.312
2010 15 77.237 5.149

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata 5 agosto 2016[24]

N. Ruolo Giocatore
1 Danimarca P David Ousted
2 Stati Uniti D Jordan Harvey
4 Costa Rica D Kendall Waston
6 Costa Rica D Jordan Smith
7 Costa Rica C Christian Bolaños
8 Canada D Fraser Aird
9 Giappone A Masato Kudo
11 Uruguay C Nicolás Mezquida
13 Uruguay A Cristian Techera
14 Stati Uniti D Cole Seiler
15 Argentina C Matías Laba
17 Stati Uniti D Andrew Jacobson
18 Canada D David Edgar
19 Stati Uniti A Erik Hurtado
20 Honduras C Deybi Flores
N. Ruolo Giocatore
22 Stati Uniti D Christian Dean
23 Gambia A Kekuta Manneh
24 Canada P Marco Carducci
26 Stati Uniti D Tim Parker
27 Panama A Blas Pérez
28 Giamaica A Giles Barnes
30 Canada C Ben McKendry
31 Canada C Russell Teibert
32 Canada C Marco Bustos
33 Canada D Marcel de Jong
38 Canada C Kianz Froese
44 Norvegia D Pa Modou Kah
67 Canada C Alphonso Davies
70 Italia P Paolo Tornaghi
77 Cile C Pedro Morales (capitano)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) History, whitecapsfc.com. URL consultato il 3 aprile 2016.
  2. ^ Vancouver Whitecaps, mlsexpert.it. URL consultato il 3 aprile 2016.
  3. ^ a b (EN) Whitecaps roll in, 86ers roll out of A-League, cbcsports.com, 25 ottobre 2000. URL consultato il 3 aprile 2016.
  4. ^ (EN) The Year in American Soccer - 1990, American Soccer History Archives. URL consultato il 3 aprile 2016.
  5. ^ a b (EN) Vancouver awarded 17th MLS franchise, mlssoccer.com, 23 gennaio 2010. URL consultato il 5 aprile 2016.
  6. ^ a b (EN) 'Caps unveil logo and ticket information, whitecapsfc.com, 8 giugno 2010. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  7. ^ (EN) The rebirth of Empire Fields, vancouversun.com, 16 luglio 2015. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  8. ^ (EN) Swangard Stadium, burnaby.ca. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  9. ^ (EN) Whitecaps FC open full lower bowl for Saturday's match versus LA Galaxy, whitecapsfc.com, 29 marzo 2016. URL consultato il 27 maggio 2016.
  10. ^ (EN) 'Caps fans see everything they want and more in BC Place, mlssoccer.com, 2 ottobre 2011. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  11. ^ (EN) National Soccer Development Centre, whitecapsfc.com. URL consultato il 20 maggio 2016.
  12. ^ (EN) Whitecaps FC appoint Carl Robinson as head coach, whitecapsfc.com, 16 dicembre 2013. URL consultato il 26 marzo 2016.
  13. ^ Vancouver Whitecaps, gioiello del calcio canadese, socceritalia.it, 13 aprile 2015. URL consultato il 26 marzo 2016.
  14. ^ (EN) Club Structure, whitecapsfc.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  15. ^ (EN) Whitecaps FC Residency Program, whitecapsfc.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  16. ^ (EN) About Youth Programs, whitecapsfc.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  17. ^ (EN) Southsiders, whitecapsfc.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  18. ^ (EN) Supporters Clubs, whitecapsfc.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  19. ^ Pacific Northwest: il cuore e la tradizione del calcio nordamericano, eatsport.net, 30 luglio 2014. URL consultato il 5 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2014).
  20. ^ (EN) About, thecascadiacup.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  21. ^ (EN) Attendance Project: NASL, kenn.com. URL consultato il 9 settembre 2016.
  22. ^ (EN) Attendance Project: MLS, kenn.com. URL consultato il 5 novembre 2016.
  23. ^ (EN) Attendance Project: Div. II, kenn.com. URL consultato il 5 novembre 2016.
  24. ^ (EN) Players, whitecapsfc.com. URL consultato il 26 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]