Italo-canadesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Italo-canadesi
Italian Canadians
Italo-Canadiens
Luogo d'origineItalia Italia
Popolazione242.255 cittadini italiani
1.587.970 totale
Linguaitaliano, francese, inglese
Religionecattolicesimo
Distribuzione
Canada Canada 1.587.970

Un Italo-canadese è un cittadino canadese di origine italiana. Si stima che gli italo-canadesi siano il settimo gruppo etnico più numeroso dopo i britannici, i franco-canadesi, quelli di origine irlandese, scozzese, tedesca e cinese.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un negozio alimentare di una famiglia di origine italiana, Petite Italie ("Piccola Italia") di Montréal, Canada, 1910

Fino a circa l'anno 1880 la presenza italiana in Canada era poco significativa: nel censimento del 1881 solo 1.849 cittadini dichiaravano di essere italiani. La maggior parte di loro erano impiegati nella costruzione della ferrovia canadese (Canadian Pacific Railway).

La prima ondata migratoria di italiani si ebbe tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, la seconda ondata negli anni cinquanta e anni sessanta. Questi immigrati erano per la maggior parte di origine meridionale (molti dalla Calabria, Abruzzo, Molise e Campania), ma anche del nordest (Veneto e Friuli). Si insediarono soprattutto nei centri di Toronto e Montreal, ma anche in altre città come Vancouver, Hamilton, Niagara Falls, Windsor ed Ottawa.

Negli anni venti l'immigrazione italiana iniziò ad essere limitata da alcune leggi canadesi, che furono poi in parte abolite negli anni sessanta.

Durante la Seconda guerra mondiale l'immigrazione cessò ma gli italo-canadesi subirono pesanti discriminazioni insieme ai tedeschi, una parte di loro fu arrestata, molti altri, cittadini canadesi a tutti gli effetti, furono internati nei campi militari e qui privati della loro libertà e dei loro diritti.[2] Dal dopoguerra il flusso migratorio riprese in maniera piuttosto massiccia contando più di 500 000 arrivi suddivisi in circa 20 anni. Solo a metà degli anni settanta cominciò a diminuire fino a diventare pressoché inconsistente. Dal 1991 al 2006 gli italiani immigrati in Canada sono stati poco più di 7.000.[3] Tuttavia, a partire dal 2000 si inizia a registrare un'inversione di tendenza. Sono parecchie centinaia gli italiani che ogni anno decidono di trasferirsi in Canada: per lo più si tratta di giovani studenti, ma vi sono anche molti professionisti e imprenditori. Probabilmente la forte crisi occupazionale presente in Italia, aggravata dalla crisi globale iniziata alla fine del 2008, sta inducendo molti giovani a scegliere il Canada, che è una delle economie più vive a livello mondiale.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal censimento del 2016, 1.587.970 abitanti canadesi hanno dichiarato di avere origini italiane - il 4,6% della popolazione del Canada e un aumento del sei per cento da 1.488.425 popolazioni del censimento del 2011. Dai 1.587.970, 695.420 sono state risposte a origine singola, mentre le restanti 892.550 sono state risposte multiple di origine. La maggioranza vivono in Ontario, oltre 900.000, (sette per cento della popolazione), mentre oltre 300.000 vivono in Quebec (quattro per cento della popolazione) - costituenti per quasi l'80% della popolazione nazionale.

A partire dal 2016, delle 1.587.970 abitanti, 242.255 sono immigrati italiani,[4] con 375.645 che pretendono l'italiano come madrelingua.[5]

Italo-canadesi distribuiti nelle province e nei territori (2016)[6]
Province/Territorio Popolazione
italo-canadese
Percentuale della
popolazione
Ontario 931.805 7,0%
Quebec 326.700 4,1%
British Columbia 166.090 3,6%
Alberta 101.260 2,5%
Manitoba 23.205 1,9%
Nuova Scozia 15.625 1,7%
Saskatchewan 11.310 1,1%
New Brunswick 7.460 1,0%
Terranova e Labrador 1.710 0,33%
Prince Edward Island 1.200 0,86%
Yukon 915 2,6%
Territori del Nord-Ovest 505 1,2%
Nunavut 175 0,49%
Canada 1.587.970 4,6%

Principali comunità[modifica | modifica wikitesto]

Le comunità Vaughan e King, Ontario della GTA, con Vaughan che si trovano a nord di Toronto e King, che sono appena a nord di Vaughan, hanno quasi 100.000 e 10.000 rispettivamente i residenti italo-canadesi, ognuno dei quali rappresenta oltre il 30% della loro popolazione totale; queste due aree hanno la più grande concentrazione di italo-canadesi in Canada.

Media italocanadesi[modifica | modifica wikitesto]

La prima stazione radio multiculturale canadese fu fondata a Montreal nel 1962 e, nonostante il fondatore fu il polacco Casimir Stanczykowkski, molti dei suoi programmi furono in italiano. Nel 1966 Johnny Lombardi fondò una stazione radio simile a Toronto, questo fece sì che la stazione di Montreal diventò ben presto un baluardo esclusivo per i residenti italiani della città del Québec, anche se fu spesso criticata per le sue trasmissioni orientate soprattutto verso le generazioni più anziane, senza, per esempio, trasmettere le canzoni italiane in voga in quel periodo. A questo si ovviò con la creazione di un breve programma chiamato "Spazio ai giovani".

La prima stazione televisiva multiculturale fu fondata da Dan Iannuzzi e iniziò le sue trasmissioni nel 1979. Un altro servizio televisivo in italiano fu fondato poco dopo, con il nome di Teleitalia, che include anche programmi acquistati dalla RAI. Nel 1997, dopo una riforma per le televisioni multiculturali, ci fu un drastico calo della qualità e del numero dei programmi trasmessi.

Esiste anche una terza rete televisiva a Toronto chiamata Telelatino, che trasmette programmi sia in italiano che in spagnolo.

Il primo giornale in lingua italiana fu fondato a Montreal nel 1941 e si chiamava Il cittadino Canadese, nel 1950 Alfredo Gagliardi fondò, sempre a Montreal, Il Corriere italiano e, qualche anno dopo, Dan Iannuzzi fondò a Toronto il Corriere Canadese, unico giornale distribuito 7 giorni su 7. Altre riviste italocanadesi sono Insieme, L'Ora di Ottawa e Il Postino.

Cinema italo-canadese[modifica | modifica wikitesto]

  • Café Italia (1985) di Paul Tana[7]
  • La Sarrasine (1992) di Paul Tana[8]
  • Dimanche d'Amérique (1961) di Gilles Carle[9]
  • Notes sur une minorité (1965) di Gianfranco Mingozzi[10]
  • Mambo italiano (2003) di Émile Gaudreault
  • J'ai fait mon propre courage (Ho fatto il mio coraggio, 2010) di Giovanni Princigalli[11]

Italo-canadesi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Linda Evangelista, modella.
Sergio Marchionne, manager.
Arturo Gatti, pugile.
Michael Bublé, cantante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla frontiera alle little Italies. Gli italiani in Canada (1800-1945), Robert F.Harney (1984)
  • La società in transizione: italiani ed italo-canadesi negli anni Ottanta, Raimondo Cagiano De Azevedo (1991)
  • From the Shores of Hardship: Italians in Canada, Robert F. Harney (1993)
  • Un viaggio di solo andata. La comunità calabrese in Canada, Pasquale Ciurleo (2008)
  • Contrasts: Comparative Essays on Italian-Canadian Writing, Joseph Pivato (1985)
  • The Anthology of Italian-Canadian Writing, ed. Joseph Pivato (1998)
  • Veneti in Canada, a cura di Gianpaolo Romanato (2011)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Canada Portale Canada: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Canada