Riserva naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Pian di Spagna)

Coordinate: 46°10′04″N 9°24′27″E / 46.167778°N 9.4075°E46.167778; 9.4075

Riserva naturale
Pian di Spagna e Lago di Mezzola
Tipo di area Riserva regionale
Codice EUAP EUAP0326
Class. internaz. SIC, ZPS, Zona Ramsar
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Province Como Como
Comuni Sorico, Gera Lario, Dubino, Novate Mezzola, Verceia
Superficie a terra 1.586,40 ha
Provvedimenti istitutivi D.C.R. III/1913, 06.02.85
Gestore Consorzio Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola
Presidente spreafico gianluigi
Sito istituzionale

La Riserva naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola è un'area naturale protetta della Lombardia che comprende il lago di Mezzola e la zona tra questo ed il lago di Como detta Pian di Spagna [1].

La zona è un'area umida molto frequentata dalla fauna migratoria comprendente porzioni di territorio dei comuni di Sorico e Gera Lario nella provincia di Como, Verceia, Novate Mezzola e Dubino nella provincia di Sondrio. La sede ufficiale della Riserva si trova in Via La Torre a Sorico in un moderno e polifunzionale edificio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Piano di Spagna è una pianura alluvionale, formatasi per l'apporto di materiale detrìtico da parte del fiume Adda. Migliaia di anni fa il Lago di Como era quindi tutt'uno con il Lago di Mezzola. Il toponimo di Samolaco ("Summus Lacus") lo sta ancora oggi a testimoniare. Abitato fin in epoca romana, come confermato dai ritrovamenti archeologici nella zona di Sant'Agata (dove un tempo sorgeva la romana Aneunia), il Piano di Spagna deve il suo nome al dominio spagnolo (sec. XVI-XVIII). Per la sua posizione strategica, questa pianura ospitò, a partire dal Medioevo, diverse fortificazioni, che vennero poi ampliate dagli spagnoli. Da qui infatti passava il confine tra i Grigioni, che controllavano la Valtellina, e il Ducato di Milano, allora sotto la corona di Spagna. Per questo motivo, il conte di Fuentes, governatore di Milano, decise di costruirvi un forte. Situato sulla collina settentrionale di Montecchio, il Forte di Fuentes fu in collegamento con altre postazioni difensive, come la Torre di Sorico, il Forte d'Adda (oggi stalla e quindi detto lo "Stallone"), la Torre di Curcio e quella di Fontanedo. Il Forte resistette ad attacchi di diversi eserciti e fu smantellato solo nel 1796, da parte di Napoleone Bonaparte per accondiscendere alle richieste dei vicini Grigioni. Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, il Forte, fu inserito nell'ambito della Frontiera Nord, il sistema difensivo italiano verso la Svizzera, e per questo vide la realizzazione di una strada militare e di due appostamenti d'artiglieria blindati destinati a tirare sulle provenienze di Valtellina e Val Chiavenna, per compensare il disarmo del vicino Forte Montecchio Nord, avvenuto nel 1915. Oltre ai manufatti della Frontiera Nord oggi, del Forte di Fuentes, rimangono imponenti resti degli edifici e delle mura perimetrali, oggetto di recupero da parte degli operatori del Museo della Guerra Bianca che dal 2012 ne ha assunto la gestione in accordo con la Provincia di Lecco.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Piano di Spagna è noto per essere una tra le più importanti riserve naturali della Regione. Qui, tra i canneti e le tife, nidificano numerose specie di uccelli acquatici, di anfibi e dì rettili. Per avere una visione d'insieme dell'oasi naturale si può salire ad Albonico, frazione di Sorico. Da ricordare, infine, sulla sponda occidentale del Lago di Mezzola, lungo il tracciato dell'antica via Regina, l'oratorio di San Fedele (accessibile a piedi - h.1,30 - da Samolaco e, via barca, da Novate Mezzola), oratorio proto-romanico del sec. X, con affreschi coevi, sorto sul presunto luogo del martirio di S. Fedele

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Essa è costituita da ampie estensioni di canneto a Phragmites australis e cariceto a Carex spp.
La superficie di lago, stagni e canali sono in parte nascoste dalla crescita delle ninfee (Nymphaea spp. e Nuphar lutea) con le loro foglie a lamina espansa, galleggianti. La maggior parte del Pian di Spagna è interessato da coltivi, soprattutto a mais, erba medica, loietto e prati da sfalcio, intervallati da filari di arbusti fruttiferi e da alberi sparsi come olmi, pioppi, ontani, salici e querce.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fauna è formata principalmente da alzavole, folaghe, germani reali e nitticore.(cigno reale, folaga, gallinella d'acqua, ecc.),

Anfibi: tritone crestato, rana verde, rospo comune

Rettili: testuggine palustre, biscia dal collare, ramarro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.minambiente.it/opencms/export/sites/default/archivio/allegati/vari/elenco_ap_2003.pdf Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP)] 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]