Anas crecca

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Alzavola
Flickr - Rainbirder - EurasianTeal in flight.jpg
Anas crecca
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Anseriformes
Famiglia Anatidae
Sottofamiglia Anatinae
Tribù Anatini
Genere Anas
Specie A. crecca
Nomenclatura binomiale
Anas crecca
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Anas circia (Linnaeus, 1766)
Nettion crecca (Linnaeus, 1758)
Nettium crecca
(non valutato)

Querquedula crecca (Linnaeus, 1758)
(fonte: WoRMS)

Nomi comuni

Alvavola comune
Alzavola eurasiatica

Areale

Anas crecca distribution map.png

     Area di nidificazione

     Area di svernamento

     Stanziale

L'alzavola (G. U. della Repubblica Italiana Serie generale - n. 35 del 12-2-2014) (Anas crecca Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia degli Anatidi.[2]

Anas crecca
Sarcelleh 1.jpg

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La colorazione del maschio è variegata e va dal verde o foglia di tè della fascia che circonda l'occhio al marrone rossiccio del resto della faccia. Il petto è bianco sporco maculato di macchie nere. Le ali, marrone scuro e grigie, presentano uno specchio verde. La femmina è quasi totalmente bruna, eccetto lo specchio alare verde che è comune al piumaggio del maschio.[senza fonte]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

L'alzavola è l'anatra più piccola fra quelle europee.[senza fonte]

  • Lunghezza:
    • maschio 36 cm
    • femmina 33 cm
  • Apertura alare: 70 cm
  • Peso: 270-409 g

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La sua alimentazione è molto varia e include specialmente semi di piante acquatiche, insetti, molluschi e Crostacei.[3]

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Il richiamo dell'alzavola (info file)

Il canto è un guit, guit ripetuto molte volte, lo fa solo il maschio.[senza fonte]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

L'alzavola nidifica in primavera in aree limitrofe all'acqua e ad una fitta vegetazione. la coppia costruisce un nido sul terreno, prossimo all'acqua coperto da rami o vegetazione varia. Depone da sette a dodici uova di colore giallo - verde.[senza fonte]

  • Dimensioni delle uova: 4,5 x 3,4 cm
  • Numero di uova per covata: 7-12

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Presente in Europa, Asia e Africa. Di passo, nidificante e svernante in Italia, la gran parte degli stormi europei sono migratori e si spostano nei paesi caldi dell'Africa settentrionale, mentre il Italia è parzialmente sedentaria.

Molto più diffidente di altre specie della sua famiglia, è difficile trovarla nei parchi e nei giardini, ma preferisce acque interne isolate in estate, mentre si disperde nelle acque aperte e lungo le coste in inverno. È nota per la sua attitudine a tuffarsi. È più facile trovarla in grandi e rumorosi stormi, in laghi circondati da canneti, dove vengono costruiti i nidi.[senza fonte]

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Sono note 2 sottospecie:[2]

L'alzavola americana, in passato classificata come Anas crecca carolinensis, è attualmente considerata una specie a sé stante.[2]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN classifica Anas crecca come specie a rischio minimo (Least Concern).[1]

La specie è cacciabile secondo la legge 157/92[4] e adatta al consumo culinario. Nonostante la caccia però, la specie non risulta in declino e in Italia è stimata una popolazione di oltre 100.000 esemplari, distribuiti maggiormente nella Pianura Padana e nei grandi laghi alpini (lago Maggiore, Lago di Como e Lago di Garda).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2016, Anas crecca, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Anatidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  3. ^ Alessandro Minelli, Il grande dizionario illustrato degli animali, Firenze, Edizioni Primavera, 1992, p. 18, ISBN 8809452445.
  4. ^ LEGGE 11 febbraio 1992, n.157 - Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio., su www.comune.jesi.an.it. URL consultato il 6 dicembre 2020.

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