Anseriformes

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Anseriformi
Cygnus cygnus 070416 IOL.jpg
Cigno selvatico, Cygnus cygnus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Anseriformes
Wagler, 1831
Famiglie

Waterfowl range.png

Distribuzione mondiali degli anseriformi e affini

Anseriformes è un ordine di uccelli che comprende circa 180 specie viventi suddivise in tre famiglie: Anhimidae (i 3 kaimichi), Anseranatidae (l'oca gazza) e Anatidae, la famiglia più numerosa, che comprende oltre 170 specie di uccelli acquatici, tra cui anatre, oche e cigni. La maggior parte delle specie moderne di quest'ordine presentano diversi adattamenti ad uno stile di vita acquatico o semi-acquatico. Con l'eccezione dei kaimichi sudamericani, tutti gli esponenti di quest'ordine presentano un phalli, un tratto perso dai Neoaves. A causa della loro natura acquatica, la maggior parte delle specie presenta piedi palmati.[1][2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Anatidi e i kaimichi sono tutti di costumi acquatici o semiacquatici. In maggioranza nidificano in o vicino a una distesa di acque dolci, ma numerose specie (ad esempio l'oca colombaccio, le anatre vaporiere, gli orchetti) trascorrono gran parte della loro esistenza negli estuari e lungo le coste oceaniche.

A differenza dei kaimichi dell'America meridionale, gli uccelli di palude si rinvengono in ogni continente, a eccezione dell'Antartide, su tutte le isole più grandi e su molti isolotti sperduti. Alcune specie, tra cui l'oca delle Hawaii e certe sottospecie, o razze, contano soltanto qualche centinaio di individui e sono magari circoscritte a un'unica isola. Altre hanno invece areale distributivo amplissimo e si valutano nell'ordine dei milioni di esemplari. Una diffusione così variegata si può spiegare con la grande adattabilità a un considerevole ventaglio di habitat e regimi alimentari, come nel caso del germano reale, ovvero con la capacità di migrare a lunga distanza, come succede per l'oca lombardella maggiore, o ancora come conseguenza di una causale colonizzazione di un'isola oceanica seguita dalla perdita di ogni istinto migratorio e dal graduale adattamento alle condizioni locali, come si è ad esempio verificato per il germano di Laysan nel Pacifico, il codone di Eaton nell'Oceano Indiano e l'anatra vaporiera delle Falkland nell'Atlantico meridionale. Due specie di Anatidi sono stanziali, vagabondi a parte, in Europa, 12 in Asia, 18 in Africa, 10 nell'America del Nord, 30 nell'America centro-meridionale e 25 in Australasia. Le 61 specie restanti sono più cosmopolite, abitano due o più continenti.

Tra i primi uccelli ad essere addomesticati, oche e anatre erano già allevate a scopi alimentari più di 4500 anni fa. Anche i cigni sono da tempo tenuti in cattività, ma a scopo ornamentale. Gli Anseiformi comprendono alcuni uccelli incapaci di volare, ma per la maggior parte sono grandi volatori e possono coprire lunghe distanze durante le migrazioni. In volo, battono continuamente le ali e possono raggiungere i 122 km/h. Alcuni anseiformi sono stati osservati mentre volavano a quasi 8500 m di altitudine, vicino alla cima dell'Everest. Alcune specie restano in acqua anche per dormire, altre salgono sulle rive; emettono tutte una vasta gamma di suoni. Le razze degli anseiformi domestici discendono dai germani, dalle anatre mute, dalle oche cigno e dalle oche selvatiche. I germani, originari dell'emisfero boreale, sono stati introdotti diffusamente nel resto del mondo e si sono ibridati provocando spesso una diluizione genetica delle specie locali. Molti anseiformi sono erbivori e mangiano erbe, semi e altri tipi di materiale vegetale; alcune specie si nutrono invece di pesci, insetti, molluschi e crostacei.

Gli anseiformi sono diffusi soprattutto nell'emisfero nord (il numero maggiore di specie è presente in nord America), ma vivono praticamente ovunque, a eccezione dell'Antartide. Si possono trovare in quasi tutti i tipi di zone umide, dai laghetti cittadini alle lagune del Mar Glaciale Artico. Alcune specie trascorrono molto del loro tempo in mare.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dati i loro costumi acquatici, gli Anseriformi in generale hanno corporatura ampia, zona inferiore appiattita, collo da medio a lungo e zampe piuttosto brevi con dita palmate. Il becco è di solito slargato e sottile, con un'«unghia» cornea verso la punta che in talune specie termina con un uncino poco accennato. Sui lati le mandibole, in moltissime specie, presentano lamelle a pettine che fungono da setaccio per trattenere le particelle alimentari, mentre la lingua è discretamente spessa e provvista ai margini di corte formazioni spinose utili per afferrare e manipolare quanto verrà inghiottito. Le anatre per lo più hanno zampe arretrate, talora molto indietro rispetto al baricentro, per cui sul terreno si muovono in modo lento e impacciato. D'altra parte questo accorgimento consente alle numerose specie che trovano di che sfamarsi sott'acqua (anatre tuffatrici, smerghi, anatre dalla coda rigida) di muoversi a loro perfetto agio nell'elemento liquido. Pochissime anatre (citiamo lo smergo minore) si servono in immersione anche delle ali, che viceversa in linea di massima sono tenute aderenti al corpo. Oche e tadorne sono di norma più legate alla terra, soprattutto quando vanno in cerca di cibo: le zampe, più lunghe, hanno un'ubicazione più centrale, la postura è più eretta e la deambulazione meno difficoltosa.

Tutte le specie di anseiformi sono simili nella forma e hanno il collo relativamente lungo, zampe corte, piedi palmatie becchi larghi e appiattiti. Sono quasi tutti ottimi nuotatori, anche se molte specie si sono adattate alla terraferma. Per proteggersi dall'acqua fredda, hanno piume fitte e idrorepellenti, e, sotto, uno spesso strato di piumino isolante. Il piumaggio esterno è spesso vivacemente colorato.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Anseriformi e i Galliformi (fagiani, ecc.) sono gli uccelli neorniti più primitivi, e seguono i ratiti e i tinamosi nei sistemi di classificazione degli uccelli. Insieme appartengono a Galloanserae. Diverse famiglie di uccelli estinti dalle insolite caratteristiche come i pelagornithidi, simili ad albatross, e i giganti terricoli come i gastornithidi e i dromornithidi, sembrano essere imparentati con i moderni anseriformi, sulla base di alcune peculiari caratteristiche della regione del cranio, nella fisiologia del becco e nella zona pelvica.[3][4][5][6][7][8] Il genere Vegavis è stato per un po' di tempo considerato il primo membro del gruppo corona degli anseriformi, ma un recente documento del 2017, ha dimostrato che questo uccello si posizionava appena fuori dal gruppo corona, nella famiglia dei Vegaviidae.[9] Tra gli anseriformi più antichi si ricordano Conflicto e Presbyornis.

Di seguito è riportato un cladogramma, sulla filogenesi degli anseriformi e dei loro parenti:[3][4][5][6][7][9]

Odontoanserae

† Pelagornithidae Osteodontornis BW.jpg

Anserimorphae

† Gastornithidae Gastornis giganteus restoration.jpeg

† Dromornithidae Dromornis BW.jpg

† Vegaviidae

Anseriformes Palamedra cornuta white background.png Cayley Anseranas semipalmata white background.jpgGreylag flipped.JPG

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Anseriformi sono uno dei due soli tipi di uccelli moderni di cui abbiamo prove fossili risalenti al Mesozoico, ed infatti sono tra i pochissimi uccelli a sopravvivere all'estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene che sterminò tutti i dinosauri non-aviari. L'altro gruppo sono i loro cugini i Galliformes. Durante il Mesozoico, questi due gruppi occupavano le stesse nicchie ecologiche che occupano oggi, vivendo in ambienti fluviali e nel sottobosco, mentre gli enantiorniti dal becco dentato erano gli uccelli dominanti che governavano le cime degli alberi e l'aria. L'asteroide che pose fine al Mesozoico distrusse tutti gli alberi e la maggior parte degli animali volanti, una condizione che impiegò secoli per riprendersi. Si ritiene che gli anseriformi e i galliformi siano sopravvissuti a questo periodo trovando rifugio in ambienti fluviali o in cavità e tane nel terreno, non avendo bisogno di alberi per nutrirsi o per riprodursi.[10]

La forma cretacica più vicina all'ultimo antenato comune di galliformi ed anseriformi a noi conosciuta, è Asteriornis vissuto circa 66,8-66,9 milioni di anni fa (Maastrichtiano), in Belgio, suggerendo che i moderni anseriformi e galliformi potrebbero essersi diffusi nei continenti meridionali nella loro prima evoluzione.[11] Il primo anseriforme Cretacico ritrovato fu Vegavis, un uccello acquatico simile ad un'anatra che si ritiene visse circa 99 milioni di anni fa.[12] Originariamente, si pensava che alcuni membri apparentemente sopravvissuti all'estinzione del Cretaceo-Paleogene, inclusi i presbyornithidi, fossero gli antenati comuni di anatre, oche, cigni e kaimichi, l'ultimo gruppo una volta ritenuto appartenenti ai galliformi, ma ora confermato geneticamente di essere strettamente imparentato con le oche. I primi fossili di anatre vere e proprie conosciuti iniziano ad apparire circa 34 milioni di anni fa.

Gli uccelli acquatici sono gli esempi più conosciuti di coevoluzione genitale sessualmente antagonista nei vertebrati, facendo adattare gli apparati genitali in ciascun sesso per far avanzare il controllo sull'accoppiamento e sulla fecondazione. La coevoluzione evolutiva sessuale (o SAC) si verifica come conseguenza del conflitto sessuale tra maschi e femmine, con conseguente processo coevolutivo che riduce l'adattamento, o che funziona per diminuire la facilità dell'accoppiamento.[13]

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La sistematica degli Anatidae, in particolare per quanto riguarda il posizionamento di alcuni generi "dispari" degli anatini o delle casarche, non è completamente risolta. Gli Anatidi sono tradizionalmente divise nelle sottofamiglie Anatinae e Anserinae.[14] Anatinae è composta dalle tribù Anatini, Aythyini, Mergini e Tadornini. La classificazione di ordine superiore riportata di seguito segue un'analisi filogenetica eseguita dall'archivio filogenetico di Mikko[15][16] e dal sito Web di John Boyd.[2]

Alcuni taxa di anseriformi fossili non assegnabili con certezza ad una specifica famiglia:

Anatidi non assegnati:

Inoltre, è stato descritto un numero considerevole di fossili principalmente risalenti al Cretaceo superiore e Paleogene dove non è chiaro se siano o meno anseriformi. Questo perché quasi tutti gli ordini di uccelli acquatici viventi hanno avuto origine o hanno subito una radiazione maggiore durante questo periodo, rendendo difficile decidere se un osso simile ad un uccello acquatico appartiene a questa famiglia o è il prodotto di un'evoluzione parallela in una discendenza diversa a causa di pressioni adattive.

  • "Presbyornithidae" gen. et sp. indet. (Barun Goyot Cretaceo superiore di Udan Sayr, Mongolia) – Presbyornithidae?
  • UCMP 117599 (Formazione Hell Creek, Cretaceo superiore di Bug Creek West, USA)
  • Petropluvialis (Eocene superiore dell'Inghilterra) – potrebbe essere un esemplare di Palaeopapia
  • Agnopterus (Eocene superiore – Oligocene superiore dell'Europe) – include Cygnopterus lambrechti
  • "Headonornis hantoniensis" BMNH PAL 4989 (Oligocene inferiore dell'Isola di Wight, Inghilterra) – formalmente "Ptenornis"
  • Palaeopapia (Oligocene inferiore dell'Isola di Wight, Inghilterra)
  • "Anas" creccoides (Oligocene inferiore/medio del Belgio)
  • "Anas" skalicensis (Miocene inferiore del "Skalitz", Repubblica Ceca)
  • "Anas" risgoviensis (Miocene superiore della Bavaria, Germania)
  • "Anas" meyerii Milne-Edwards, 1867
  • Eonessa anaticula Wetmore, 1938

Filogenia[modifica | modifica wikitesto]

Anseriformi viventi, basato sulle ricerche di Boyd (2007).[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Anseriformes, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 5 maggio 2014.
  2. ^ a b c John Boyd, Anseriformes – waterfowl, su jboyd.net, 2007. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  3. ^ a b A. Andors, Reappraisal of the Eocene groundbird Diatryma (Aves: Anserimorphae), in Science Series Natural History Museum of Los Angeles County, vol. 36, 1992, pp. 109–125.
  4. ^ a b P.F Murrary e P. Vickers-Rich, Magnificent Mihirungs: The Colossal Flightless Birds of the Australian Dreamtime, Indiana University Press, 2004.
  5. ^ a b E. Bourdon, Osteological evidence for sister group relationship between pseudo-toothed birds (Aves: Odontopterygiformes) and waterfowls (Anseriformes), in Naturwissenschaften, vol. 92, n. 12, 2005, pp. 586–91.
  6. ^ a b F. Agnolín, Brontornis burmeisteri Moreno & Mercerat, un Anseriformes (Aves) gigante del Mioceno Medio de Patagonia, Argentina., in Revista del Museo Argentino de Ciencias Naturales, vol. 9, 2007, pp. 15–25.
  7. ^ a b B.C. Livezey e R.L. Zusi, Higher-order phylogeny of modern birds (Theropoda, Aves: Neornithes) based on comparative anatomy. II. Analysis and discussion, in The Science of Nature, vol. 149, n. 1, 2007, pp. 1–95.
  8. ^ A. Louchart, J.-Y. Sire, C. Mourer-Chauviré, D. Geraads, L. Viriot e V. de Buffrénil, Structure and Growth Pattern of Pseudoteeth in Pelagornis mauretanicus (Aves, Odontopterygiformes, Pelagornithidae), in PLoS ONE, vol. 8, n. 11, 2013.
  9. ^ a b F.L. Agnolín, F.B. Egli, S. Chatterjee e J.A.G Marsà, Vegaviidae, a new clade of southern diving birds that survived the K/T boundary, in The Science of Nature, vol. 104, n. 87, 2017.
  10. ^ Quail-like creatures were the only birds to survive the dinosaur-killing asteroid impact
  11. ^ (EN) Daniel J. Field, Juan Benito, Albert Chen, John W. M. Jagt e Daniel T. Ksepka, Late Cretaceous neornithine from Europe illuminates the origins of crown birds, in Nature, vol. 579, n. 7799, 18 marzo 2020, pp. 397–401, DOI:10.1038/s41586-020-2096-0, ISSN 1476-4687 (WC · ACNP), PMID 32188952.
  12. ^ The Delaware River: History, Traditions and Legends
  13. ^ Patricia L.R. Brennan e Richard O. Prum, Mechanisms and Evidence of Genital Coevolution: The Roles of Natural Selection, Mate Choice, and Sexual Conflict, in Cold Spring Harbor Perspectives in Biology, vol. 7, n. 7, July 2015, pp. a017749, DOI:10.1101/cshperspect.a017749, ISSN 1943-0264 (WC · ACNP), PMC 4484975, PMID 26134314.
  14. ^ J. Gonzalez, H. Düttmann e M. Wink, Phylogenetic relationships based on two mitochondrial genes and hybridization patterns in Anatidae, in Journal of Zoology, vol. 279, n. 3, 2009, pp. 310–318, DOI:10.1111/j.1469-7998.2009.00622.x.
  15. ^ Mikko's Phylogeny Archive [1] Mikko Haaramo, Anseriformes – waterfowls, su helsinki.fi, 2007. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  16. ^ Paleofile.com (net, info) Archived copy, su paleofile.com. URL consultato il 30 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2016).. Taxonomic lists- Aves, su paleofile.com. URL consultato il 30 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2016).

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