OTR-21 Točka

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OTR-21 Tochka
SS-21 Scarab
SS-21parade.jpg
Un veicolo lanciatore del sistema SS-21 Scarab A appartenente all’esercito bulgaro fotografato durante una parata militare a Sofia.
Descrizione
Tipo Missile balistico tattico
Impiego terrestre con rampa mobile stradale
Sistema di guida inerziale con GLONASS e radar o terminale ottica (TV)
Costruttore Petropavlovsk Machine Plant (Ucraina) per il missile 9M79
Lenin Heavy Machine Plant (Kazakistan) per il sistema di lancio 9P129
Impostazione 1968
Primo lancio 1971
In servizio 1981
Utilizzatore principale URSS URSS
Russia Russia
Peso e dimensioni
Peso 2.000 kg (2.010 kg Scarab B)
Lunghezza 6,40 m (6,407 Scarab B)
Diametro 0.65 m
Prestazioni
Gittata 70 km (120 km Scarab B)
Tangenza (20.000 m Scarab B)
Velocità 1,8 km/s (1.036 m/sec Scarab B)
Motore singolo stadio a propellente solido
Esplosivo convenzionale da 482 kg (480 kg Scarab B)
nucleare
chimica
biologica
EMP
note dati riferiti alla versione Scarab A

dati tratti da Jane’s Weapons Systems 1988-1989[1]

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L'OTR-21 Tochka (nome in codice NATO: SS-21 Scarab), fu sviluppato negli anni sessanta del XX Secolo come risposta sovietica al MGM-52 Lance americano, e dotato di gittata e precisione maggiore del razzo non guidato FROG-7, che alora ricopriva il ruolo dell'attacco nucleare tattico nell'Armata Rossa. I missili SS-21 sono stati dispiegati operativamente nella allora Germania dell'Est nel corso del 1981, con una larga produzione, per avere supporto nucleare a livello divisionale, e poi di corpo d'armata. Attualmente essi sono ancora impiegati, per lo più come vettori di testate convenzionali.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Prima presentazione al pubblico del sistema d’arma SS-21, avvenuta sulla Piazza Rossa di Mosca il 9 maggio 1985.

Il missile balistico tattico a corto raggio OTR-21 Točka, designazione NATO SS-21 Scarab, è stato sviluppato come sostituto del precedente razzo non guidato FROG-7 a partire dal 1968.[2] Il nuovo ordigno poteva trasportare, a seconda delle esigenze, una testata convenzionale, nucleare, chimica, biologica o a EMP. La produzione del nuovo missile iniziò nel 1973, ma il sistema d’arma entrò ufficialmente in servizio nelll'Armata Rossa nel corso del 1976, con la prima versione Scarab A, gittata di 70 km, che fu data in dotazione alle forze sovietiche di stanza nella DDR nel corso del 1981. I principali obiettivi assegnati ai missili SS-21 erano aeroporti, posti comando, batterie antiaeree, ponti e concentramenti di truppe. Il sistema d’arma fu presentato per la prima volta al pubblico durante la parata militare sulla Piazza Rossa a Mosca il 9 maggio 1985. Nel corso del 1988 risultavano in servizio 140 sistemi d’arma presso il Gruppo di forze sovietiche in Germania ripartiti tra l'8ª Armata della Guardia con Quartier generale a Weimer-Nohra, la 1ª Armata Corazzata della Guardia a Dresda, la 3ª Armata d'Urto nel Magdeburgo, la 2ª Armata Corazzata della Guardia a Neubrandenburg e la 20ª Armata della Guardia a Eberswalde.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il 9K79 Točka e un missile monostadio a propellente solido del peso di 2.000 kg, dotati di vari tipi di testate incluse la 9N123F (alto esplosivo a frammentazione) da 120 kg[3] AA60 nucleare tattica, 9N123K (a submunizioni), e chimica. Il propulsore, del peso di 926 kg, eroga una potenza di 9.788 kg/s che consente una gittata massima di 70 km[4] con 926 kg di propellente.

Il veicolo lanciatore ruotato 6x6 è il BAZ-5921 (9P129) pesante 18.150 kg, lungo 9,48 m, largo 2,78 m e alto 2,35 m. Il motore Diesel 5D-20B-300, erogante la potenza di 300 CV che garantisce una velocità su strada di 60 km/h, e un’autonomia di 650 km. Il veicolo può superare una pendenza massima del 60%, una laterale del 40%, una trincea di 1,2 m, e un ostacolo verticale di 0,50 m. Il mezzo è dotato di completa protezione NBC per l’equipaggio ed è completamente anfibio. Grazie alla presenza di due idrogetti può muoversi in acqua ad una velocità di 8–10 km/h.

Container 9Ya272 per il trasporto della testata 9N65.

Durante il trasporto il missile è completamente nascosto all’interno del TEL, con la testata racchiusa in un apposito vano climatizzato a temperatura controllata, ed è protetto da colpi diretti. Il sistema d'arma può essere dispiegato rapidamente. All’atto del ricevimento dell’ordine di lancio il missile è pronto in circa 20 minuti, eretto in posizione quasi verticale, e una volta avvenuto il lancio il veicolo trasportatore può lasciare l’area in 1,5 minuti, allontanandosi a grande velocità. Il veicolo TEL è supportato da un veicolo completamente anfibio 6x6 BAZ-5922 (9T218) che trasporta due missili di riserva[5] ed è dotato di gru per il trasferimento del missile. Inoltre vi è un camion ZIL-137T con rimorchio portamissili (9T238) con altri due missili di riserva trasportati negli appositi contenitori. Il sistema d’arma SS-21 può operare senza preparazione, sia di giorno che di notte in qualsiasi condizione meteorologica, con temperature variabili da -40° a +50°. Esso e composto dai seguenti veicoli: veicolo lanciatore (TEL) 9P129, veicolo trasporto missili 9T218, veicolo trasporto missili di riserva 9T238, veicolo per controllo automatico del missile 9V819, veicolo manutenzione 9V844 su telaio ZIL-131, veicolo trasporto munizioni 9F370, veicoli trasporto missili 9Ya234 e testate 9Ya.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Una batteria del sistema d’arma SS-21 Scarab il marcia durante l’inverno (10-12 febbraio 2004) presso l’area di addestramento di Drawsko, Polonia.

La distribuzione del missile in seno all’Armata Rossa avveniva a livello di brigata, ognuna delle quali dotata di 18 lanciatori. Il sistema d’arma è stato largamente esportato, dapprima nei paesi del Patto di Varsavia, quali Bulgaria, Cecoslovacchia, DDR, Polonia, e Ungheria. In seguito allo disfacimento dell’Unione Sovietica, avvenuto nel 1991, è poi entrato in servizio negli eserciti dell’Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, e Ucraina e ceduto da alcuni di essi Libia, Siria e Yemen]. Con la suddivisione della Cecoslovacchia il missile ha brevemente prestato servizio negli eserciti della Repubblica Ceca e della Slovacchia.

Il missile SS-21 è stato utilizzato in combattimento dalle forze armate russe durante le guerre cecene[6] e in almeno 15 esemplari durante la Guerra dell'Ossezia del Sud.[7]

L'esercito siriano ne ha utilizzato alcuni nel corso della guerra civile, e secondo fonti della CNN l'esercito ucraino ha utilizzato tale sistema d'arma durante la crisi con la Russia del 2013-2014.

Altro impiego operativo è avvenuto durante la guerra civile dello Yemen del 1994[8] e poi i quella del 2014 da parte delle unità ribelli e della commissione popolare (Houthis) il 4 settembre 2015 con un lancio contro la base di Safer, un accampamento della coalizione araba che si trova nel governatorato del Ma'rib[9] e nuovamente nella notte tra il 20 e il 21 settembre 2015 con un altro lancio contro Safer intercettato da un missile superficie-aria MIM-104 Patriot.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Veicoli lanciatori del sistema SS-21 Scarab in parata a San Pietroburgo nel 2009.
Montaggio della testata di guerra di un missile 9K79 dell’esercito polacco a Drawsko durante le esercitazioni del febbraio 2004.
  • SS-21 Scarab A: prima versione entrata in servizio nell'Armata Rossa nel corso del 1975 era dotata di tre tipi di testata, convenzionale ad alto esplosivo (HE) da 482 kg, a frammentazione o nucleare della potenza variabile tra i 10 e i 200 kT. La gittata era di 15 km, mentre quella massima di 70 km, con un CEP stimato in 150 m.
  • SS-21 Scarab B (Tochka-U): seconda versione del missile, designata 9K79-1, sviluppata a partire dal 1984. Fu collaudata sul poligono di Kapustin Yar tra l’agosto 1986 e il novembre 1988, e introdotta in servizio nel corso del 1989. La gittata massima era aumentata a 120 km per l'adozione di un nuovo tipo di propellente, mentre il CEP era stimato a 95 m.
  • SS-21 Scarab C: terza versione introdotta in servizio nel corso degli anni novanta, aveva un peso al lancio di 1.800 kg, gittata aumentata a 185 km, e un CEP di 70 m.

Versioni del missile SS-21[modifica | modifica wikitesto]

Nome 9K79 Točka 9K79-1 Točka U 9K79M Točka M 9K79P Točka P
Codice NATO SS-21 Scarab A SS-21 Scarab B SS-21 Scarab C SS-21 Scarab B
Tipo balistico a corto raggio-SRBM balistico a corto raggio balistico a corto raggio balistico a corto raggio
Missile 9M79 9M79-1 9M79KU 9M79R
Lunghezza 6,40 m 6,40 m 6,40 m 6,40 m
Diametro 650 mm 650 mm 650 mm 650 mm
Apertura alare 1.350 m 1.440 m 1.440 m 1.440 m
Peso al lancio 2.000 kg 2.010 kg 1.800 kg non noto
Testata da guerra Nucleare 100 kT
frammentazione
a sub munizioni
Nucleare, frammentazione
a sub munizioni
chimica
biologica
SPBE-E Nucleare
a frammentazione
Gittata massima 70 km 120 km 185 km 120 km
Velocità non nota 1.036 m/sec (3,1 Mach) non nota non nota
Sistema di guida navigazione inerziale navigazione inerziale navigazione inerziale navigazione inerziale e radar passiva
Accuratezza (CEP) 50–250 m 10–165 m 80–100 m 20–45 m

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Lancio di un missile 9K79 dell’esercito polacco a Broczyno il 19 maggio 1999.
Un veicolo lanciatore del sistema SS-21 Scarab appartenente all’esercito armeno fotografato nel 2016.
Un veicolo lanciatore BAZ-5921 (9P129) appartenente all’Armata Rossa in marcia.
Un missile 9K79 esposto sezionato in un museo.
Armenia Armenia
l'Haykakan banak ha ricevuto 8 veicoli lanciatori e una quantità imprecisata di missili.
Azerbaigian Azerbaigian
l’Azərbaycan Silahlı Qüvvələri Quru Qoşunları ha ricevuto 3 veicoli lanciatori e 4 missili.
Bielorussia Bielorussia
le Forze armate bielorusse hanno ricevuto 36[10] veicoli lanciatori e una quantità imprecisata di missili.
Bulgaria Bulgaria
l’Suhopătni vojski na Bălgarija ha ricevuto 18[11] veicoli lanciatori e un numero imprecisato di missili.
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
l’esercito cecoslovacco aveva ricevuto un numero imprecisato di veicoli lanciatori e missili radiati all’atto della divisione del paese.
Corea del Nord Corea del Nord
l’esercito nordcoreano ha ricevuto dalla Siria un missile SS-21, e la locale industria, attraverso un processo di re-engineering ne ha prodotto una versione locale designata KN-02 Toksa.[12]
Kazakistan Kazakistan
le Qazaqstan Respwblïkası Qarwlı Küşteri hanno ricevuto un numero imprecisato di lanciatori e missili.
Libia Libia
nel 1994 l’esercito libico ha ricevuto 6 complessi di lancio con una dotazione imprecisata di missili.[13]
Rep. Ceca Rep. Ceca
le forze armate della Repubblica Ceca hanno ricevuto 8 veicoli lanciatori con 70 missili SS-21 all’atto della dissoluzione della Cecoslovacchia.
Germania Est Germania Est
l’esercito della Germania dell'Est aveva ricevuto 10 veicoli lanciatori con 70 missili SS-21. Quattro sistemi furono assegnati alla 9. Panzer-Division con Quartier generale a Eggesin.
Germania Germania
all’atto della riunificazione con la DDR l’esercito tedesco ha immesso in servizio per breve tempo il sistema missilistico SS-21. Successivamente tali sistemi sono stati radiati e distrutti.
Iran Iran
l'Iran ha ottenuto un SS-21 veicolo TEL completo di missile dallo Yemen[4]
Iraq Iraq
l'Iraq ha ottenuto un SS-21 veicolo TEL completo di missile dallo Yemen nel 1995 e sia il veicolo che il missile sono stati utilizzati per lo sviluppo del progetto dei successivi missili Sakr o Ababil.
Lituania Lituania
l’esecito lituano ha avuto in servizio per breve tempo alcuni sistemi SS-21 di provenienza ex sovietica.
Polonia Polonia
l’esercito polacco ha avuto in servizio 4[14] sistemi SS-21 retirati dal servizio nel 2005 per l’impossibilità di acquistare nuove parti di ricambio.
Russia Russia
l’esercito russo ha ricevuto 220 veicoli lanciatori[15] sottoposti a programma di ammodernamento nel 2004 con l’installazione di un nuovo sistema di controllo automatico[16][17] che dovranno essere rimpiazzati dal più moderno sistema 9K720 Iskander[18][19] entro il 2020.[20]
Ucraina Ucraina
le Forze armate dell’Ucraina hanno ricevuto 90[21] veicoli lanciatori con un numero imprecisato di missili.
Siria Siria
nel 1983 l’esercito siriano ha ricevuto 24 complessi di lancio con una dotazione di 36 missili 9K79 Točka (Scarab A), assegnati in dotazione ad una brigata d’artiglieria. Tali missili sono equipaggiati anche con testate chimiche contenenti gas nervino sarin o VX.[12]
Slovacchia Slovacchia
le forze armate della Slovacchia hanno ricevuto hanno ricevuto 8 veicoli lanciatori con 70 missili SS-21 all’atto della dissoluzione della Cecoslovacchia.
Yemen Yemen
l'esercito yemenita ha acquistato circa 40 missili dall'Ucraina, che hanno avuto impiego durante la guerra civile del 1994 e in quella del 2015.
URSS URSS

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blake 1988, p. 128
  2. ^ Tucker-Jones 2015, p. 90
  3. ^ Dotata di sistema di guida Terrain Following Radar con un CEP di 30m.
  4. ^ a b Cordesman 1999, p. 292
  5. ^ Le cui testate sono coperte da un apposito scudo termico al fine di evitare sbalzi di temperatura.
  6. ^ It Was No Spontaneous, But Planned War, in Novaya Gazeta.
  7. ^ (EN) David A. Fulghum, Douglas Barrie, Robert Wall e Andy Nativi, Georgian Military Folds Under Russian Attack, in Aviation Week, 15 agosto 2008. URL consultato l'11 settembre 2008.
  8. ^ Zaloga 2006, p. 39
  9. ^ L'attacco ha causato 67 vittime tra le forze della coalizione, 52 degli Emirati Arabi uniti, 10 sauditi e 5 del Bahrein
  10. ^ Belarus Army Equipment.
  11. ^ Milev, Momchil, Da izkovem ot plugovete mechove, Economedia, 11 aprile 2014, p. 2. URL consultato il 9 agosto 2014.
  12. ^ a b Striuli 2007, p. 44
  13. ^ Striuli 2007, p. 37
  14. ^ MILITARIUM - Wojsko Polskie - Uzbrojenie
  15. ^ http://warfare.be/db/catid/363/linkid/1704/title/ss-21-scarab-/-otr-21-tochka-u/
  16. ^ 24.02.12 СМИ: Минобороны отказалось ремонтировать тактические ракеты «Точка-У», militaryparitet.com, 24 febbraio 2012. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  17. ^ The Military Balance 2010. P. 223.
  18. ^ Великий воин и защитник «Искандер», vpk.name. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  19. ^ Денис Тельманов, Сухопутные войска теряют тактические ракеты, su Известия. URL consultato il 23 dicembre 2014.
  20. ^ Artillery units of Russia will replace Tochka-U tactical missile with Iskander-M - Armyrecognition.com, 28 November 2016
  21. ^ Ground Forces Equipment – Ukraine

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Bernard Blake, Jane’s Weapons Systems 1988-1989, Coulston, Jane’s Information Group, 1988, ISBN 988-8028-49-9.
  • (EN) Anthony H. Cordesman, Iran's Military Forces in Transition: Conventional Threats and Weapons of Mass Destruction, Westport, Praeger, 1999, ISBN 0-275-96529-5.
  • (EN) Anthony Tucker-Jones, Soviet Cold War Weaponry: Aircraft, Warships and Missiles, Barnsley, Penn & Sword, 2015, ISBN 1-4738-6278-7.
  • (EN) Steven J. Zaloga, Scud Ballistic Missile and Launch Systems 1955-2005, Botley, Osprey Publishing Company, 2006, ISBN 988-8028-49-9.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Striuli, Le WMD del Medio Oriente, in RID-Rivista Italiana Difesa, nº 10, Chiavari, Giornalistica Riviera Soc. Coop., ottobre 2007, p. 34-47.

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