MR-UR-100

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MR-UR-100
SS-17 Spanker
UR-100MR
Рысак в мемориальном комплексе-музее Салют, Победа.JPG
Descrizione
Tipo Missile balistico intercontinentale
Impiego Terrestre
Sistema di guida Inerziale autonomo
Progettista OKB-586
Costruttore Industria di Stato
Impostazione 1964
Primo lancio 26 dicembre 1971 (versione base)
In servizio 1975
Ritiro dal servizio 1991 (ultimi esemplari)
Peso e dimensioni
Peso 71 100-72 000 kg
Lunghezza 23,9 m
Diametro 2,25 m
Prestazioni
Gittata 10 200-11 000 km
CEP
errore massimo
220-900 m a seconda delle fonti
Motore Due stadi a propellente liquido.
Primo stadio: RD-268
Secondo stadio: RD-262
Testata 4 MIRV x 550-750 kt
Esplosivo Nucleare
note Dati tecnici riferiti al Mod. 3

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L'MR-UR-100 era un missile balistico intercontinentale di sviluppo e costruzione sovietica conosciuto in Occidente con il nome in codice NATO di SS-17 Spanker. Nato come sostituto dell'SS-11 Sego, fu il primo ICBM del Paese socialista ad essere equipaggiato con testate MIRV[1]. Entrato in servizio nei primi anni settanta, gli ultimi esemplari vennero radiati nei primissimi anni novanta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di un nuovo missile balistico interconinentale, capace di trasportare testate MIRV ed in grado di sostituire il precedente SS-11, venne avviato dall'accademico V. F. Utkin presso l'OKB-586 intorno alla metà degli anni sessanta. Inizialmente, questo progetto era in competizione con quello che sarebbe poi diventato l'SS-19 Stiletto, ma alla fine si decise di sviluppare entrambi i sistemi[1].

Lo sviluppo della configurazione base ad una testata venne approvato nel settembre 1969, mentre per quella a testate multiple occorrerà aspettare l'anno successivo[1].

La versione base MR-UR-100 (GRAU: 15A15) venne lanciata per la prima volta il 26 dicembre 1971, stesso giorno della configurazione a testate multiple (che aveva lo stesso nome e la stessa codifica GRAU). Il test di quest'ultima, tuttavia, si risolse in un fallimento, e per avere un lancio coronato da successo occorrerà aspettare altri nove mesi, precisamente il 15 settembre 1972. Questi due missili entrarono in servizio nel 1975[1].

Il 16 agosto 1976, venne inoltre approvata la realizzazione di una versione con caratteristiche migliorate, chiamata MR-UR-100 UTTKh o MR-UR-100U (GRAU: 15A16) che volò per la prima volta il 25 ottobre 1977. Venne immessa in servizio l'anno successivo[1].

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il missile entrò in servizio con le Forze Missilistiche Strategiche a partire dal 1975. In Occidente ricevette la codifica NATO di SS-17 Spanker, con le singole versioni identificate a seconda dei modelli (Mod. 2 la versione base, Mod. 1 la prima versione a testate multiple e Mod. 3 quella a testate multiple perfezionata)[1].

Nel 1979 erano in linea 130 missili. Nell'anno successivo, il Mod. 2 venne ritirato dal servizio a favore delle configurazioni a testate multiple. Nel 1983, il Mod. 3 sostituì tutti i Mod. 1 rimasti, raggiungendo il massimo numero di esemplari operativi (150). In seguito, la carriera operativa del missile cominciò a declinare rapidamente, tanto che al tempo degli accordi START I del 1991, l'URSS aveva ancora solo 47 lanciatori per tali missili, che furono tutti demoliti nel giro di pochissimo tempo[1].

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

L'SS-17 Spanker era un missile balistico con gittata intercontinentale a due stadi, con una lunghezza superiore ai 20 m ed un peso al lancio che supera le 70 t (di cui 63 erano costituite dal combustibile). Il diametro era di 2,4 m per il primo stadio, e di 2,1 per il secondo. In particolare, le dimensioni che questo missile doveva rispettare erano quelle dei pozzi di lancio dei precedenti SS-11[1] (per dati più precisi si veda la tabella riassuntiva). Questo sistema d'arma è a propellente liquido. Come detto precedentemente, si trattò del primo ICBM sovietico ad avere una capacità MIRV[1].

Oltre alla capacità MIRV, con un massimo di quattro testate, questo missile aveva un sistema di partenza "a freddo" dal silo corazzato, con l'uscita data da una sorta di pistone azionato a gas compresso.[senza fonte] All'interno del silo, il missile era alloggiato all'interno di un apposito contenitore protettivo, equipaggiato con due strati differerenti di materiale per assorbire gli urti[1].

I motori del missile usavano come combustibile una combinazione di UDMH e tetrossido di azoto come ossidante. I propulsori avevano la seguente struttura: il primo stadio dispone di un singolo motore RD-268 a singola camera di combustione e ciclo chiuso, con un motore di controllo a quattro camere e ciclo aperto. Il tempo di combustione era di 130 secondi. Il secondo stadio dispone di un solo motore a ciclo aperto RD-262, con un tempo di combustione di 195 secondi[1]. I controlli di volo erano eseguiti con la deflessione dei getti del motore di controllo, mentre il secondo stadio aveva dei getti di gas che vengono spillati al motore principale e usati per le deviazioni laterali. Infine, una volta fuori dall'atmosfera entravano in azione dei retrorazzi a propellente solido per separare gli stadi[1].

Il carico utile, per tutte e tre le versioni, era di 2 550 kg[1].

Riepilogo delle versioni[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente, le versioni dell'SS-17 Spanker sono state tre.

  • SS-17 Mod. 1: versione a quattro testate MIRV dell'SS-17, il cui sviluppo venne aturorizzato nel settembre 1970. La potenza di ogni testata era di circa 300-750 kt, per un peso complessivo di 2 550 kg. La guida era inerziale, con un CEP di circa 400 m. Il missile volò per la prima volta nel maggio 1971, mentre già dal dicembre successivo si svolsero i test operativi. Finita la fase dei test il 17 dicembre 1974, il primo reggimento con la nuova arma venne messo in allerta operativa già l'anno successivo[1].
  • SS-17 Mod. 2: versione "base" dell'SS-17, il cui sviluppo fu autorizzato nel settembre 1969 (12 mesi prima di quella che in Occidente è identificata come Mod. 1). Era equipaggiato con una sola testata di potenza compresa tra i 3,5 ed i 6 megatoni, e fu ritirato dal servizio nel 1980[1].
  • SS-17 Mod. 3: si tratta dell'ultima versione, il cui sviluppo venne avviato nell'agosto 1976 su richiesta del governo sovietico. L'OKB-586 Yuzhnoye disegnò questa nuova arma con una maggiore precisione, migliori capacità di "sopravvivenza" e una migliore affidabilità. L'armamento, comunque, rimase di quattro testate, come nel Mod. 1. Il nuovo missile volò per la prima volta il 25 ottobre 1977, ed i test vennero ultimati alla fine del dicembre 1979. Il Mod. 3 venne immesso in servizio nel 1980, e tre anni dopo questo aveva rimpiazzato tutti gli esemplari delle altre versioni. Rimase in servizio fino ai primissimi anni novanta[1].
Dati tecnici[1] SS-17 Spanker Mod. 1 SS-17 Spanker Mod. 2 SS-17 Spanker Mod. 3
Nome russo MR-UR-100 MR-UR-100 MR-UR-100 UTTKh o MR-UR-100U
Indice GRAU 15A15 15A15 15A16
Primo volo 15 settembre 1972 26 dicembre 1971 25 ottobre 1977
Ingresso in servizio 30 dicembre 1975 30 dicembre 1975 17 dicembre 1980
Ritiro dal servizio 1980 1983 Dopo il 1991
Massa al lancio (kg) 71 100 71 100 71 100-72 000
Lunghezza (m) 22,52 21,6-22,52 23,9
Diametro (m) 2,25 2,25 2,25
Carico utile (kg) 2 550 2 550 2 550
Numero testate con potenza in kt 4 x 350-750 1 x 3 500-6 000 4 x 550-750
Gittata (km) 10 200-10 320 10 200-10 320 10 200-11 000
CEP (m) Fonti russe: 1 080
NATO: 440-500
Fonti russe: 1 080
NATO: 420-450
Fonti russe: 920
NATO: 220-400

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q fas.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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