OTR-23

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OTR-23
SS-23 Spider
R-400 Oka
Un OTR-23 conservato presso il Museo Nazionale di Storia Militare, a Sofia.
Un OTR-23 conservato presso il Museo Nazionale di Storia Militare, a Sofia.
Descrizione
Tipo Missile balistico a corto raggio
Impiego terrestre con rampa mobile stradale
Sistema di guida inerziale e radar
Costruttore OK Mashinostroyenia
Impostazione 1980
In servizio 1988
Ritiro dal servizio 1989
Utilizzatore principale URSS
Altri utilizzatori Bulgaria, Cecoslovacchia, Germania Est
Peso e dimensioni
Peso 4.690 kg
Lunghezza 7,53 m
Diametro 0,914 m
Prestazioni
Gittata 480 km
Testata 1 x 10-15 chilotoni
Esplosivo nucleare
note Dati relativi alla versione base (9M714V)

globalsecurity.org

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Il missile a corto raggio OTR-23 Oka (anche: R-400 Oka. Nome in codice NATO: SS-23 Spider) è un sistema d’arma che entrò in servizio nel giugno 1988. Progettato come sostituto dello Scud, venne tolto dal servizio nell’ottobre 1989 per rispettare i termini del Trattato INF.

Sviluppo e tecnica[modifica | modifica sorgente]

La necessità di un sostituto dell’SS-1 Scud emerse negli anni settanta, quando i vertici dell’Armata Rossa si resero conto che si trattava di un sistema d’arma ormai obsoleto, caratterizzato da lunghi tempi di preparazione al lancio e di una scarsa precisione.

Il nuovo missile venne sviluppato dal KB Mashinostroyenia, che lo designò 9K714. Si trattava di un deciso miglioramento rispetto al predecessore, sia come strumentazione, sia come prestazioni (la gittata superava i 400 km, contro i 300 dello Scud), sia come tempi di lancio (appena 30 minuti, un terzo del predecessore). La velocità era di 9 Mach, e la precisione era decisamente più elevata. Inoltre, questo sistema d’arma era decisamente più piccolo e leggero del predecessore. Come lo Scud, il sistema di lancio previsto era da rampa mobile, precisamente un camion 8x8 modificato BAZ-6944,completamente anfibio(unico tra i lanciatori mobili) e dotato di buone caratteristiche fuoristrada.

Di questo sistema d’arma ne vennero realizzate tre versioni.

  • 9M714V: si tratta della versione base, equipaggiata con una testata nucleare di potenza compresa fra i 10 ed i 15 kt. La gittata massima era di 480 km.
  • 9M714F: versione equipaggiata con una testata convenzionale da 450 kg. La gittata era di 450 km.
  • 9M714K: versione progettata per essere equipaggiata con una testata a frammentazione del peso di 715 kg. La gittata era di 300 km.

Il servizio[modifica | modifica sorgente]

L’SS-23 entrò in servizio con le forze armate sovietiche il primo giugno 1988. Tuttavia, ben presto iniziarono le operazioni di smantellamento di questi (ed altri) missili, in seguito alla ratifica del Trattato INF sulla riduzione delle armi a medio raggio.

L’ultimo missile venne smantellato il 27 ottobre 1989, e nello stesso giorno anche l’ultimo impianto di lancio ebbe la stessa sorte.

Le Forze armate russe contano oggi di sostituire l’SS-23 con l’SS-26 Stone.

Esportazioni[modifica | modifica sorgente]

L’SS-23 entrò in servizio, oltre che in Unione Sovietica (239 esemplari costruiti), anche in Germania Est, in Bulgaria ed in Cecoslovacchia. Le esportazioni riguardarono poche decine di esemplari.

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