Kh-35

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Kh-35
(nome in codice NATO: AS-20 'Kayak')
3M24 Uran (SS-N-25 'Switchblade')
3K60 Bal (SSC-6 'Stooge')
Kh-35E fol maks2009.jpg
Descrizione
Tipo missile antinave
missile superficie-superficie
Sistema di guida inerziale e radar attivo
Progettista Zvezda
Costruttore RussiaJSC Tactical Missiles Corporation
In servizio 1983
Utilizzatore principale Russia Forze armate della Federazione Russa
Altri utilizzatori India India
Peso e dimensioni
Peso 520 kg
610 kg (versione per elicotteri)
Lunghezza 385 cm
440 cm (versione per elicotteri)
Diametro 42 cm
Prestazioni
Gittata 130 km
Velocità 0,8 Mach
Velocità massima 270 m/s
Motore turboventola
Testata 145 kg
Spoletta impatto
Esplosivo alto esplosivo
piattaforme di lancio MiG-21, MiG-29SMT, Su-30, Su-35, Ka-27, Ka-28

fonte Rosoboronexport[1]

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Lo Zvezda Kh-35U (in cirillico Х-35У, nome in codice NATO AS-20 'Kayak') è la versione lanciata da aereo di un missile antinave subsonico sviluppato in Unione Sovietica negli anni settanta. Lo stesso missile può anche essere lanciato da elicotteri, unità di superificie e batterie costiere con l'aiuto di un booster, nel qual caso è noto come Uran ('uranio';SS-N-25 'Switchblade'; GRAU 3M24) or Bal ('balena';SSC-6 'Stooge';GRAU 3K60). È anche soprannominato Harpoonski (Kharpunskiy) per la sua somiglianza con l'AGM-84 Harpoon. È progettato per attaccare navi fino alle 5000 tonnellate di stazza.[1]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972 il gruppo Zvezda-Strela (GNPTs) iniziò la sviluppo di un missile antinave per equipaggiare le fregate in corso di introduzione all'epoca e per rimodernare l'armamento delle unità classe Krivak esistenti. Viene quindi prodotto il missile 3M24 Uran, noto in occidente con il nome in codice NATO SS-N-25. Il Kh-35 che ne seguì nel 1983 era la versione aerotrasportata.[2]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Soprannominato, per la sua somiglianza con l'arma statunitense, Harponsky, conosciuto anche con la sigla 3M24, esso è dotato di una fusoliera cilindrica, con una lunghezza di poco oltre 4m, e con 2 serie di ali, la prima delle quali con compiti di stabilizzazione.

Il sensore è installato nel dielettrico a prua, si tratta di un radar attivo che nel recente modello 3M24E è il ARGS 35, con un peso di alcune decine di kg e un raggio di scoperta utile, o almeno di attivazione, di 20 km. Dietro vi è la testata bellica, poi l'elettronica di bordo, la presa d'aria per il motore di sostentamento e quello di spinta a razzo solido, anch'esso con 2 alette di stabilizzazione. L'arma è protetta da un tubo di lancio sigillato, che aiuta a salvarlo dall'umidità e urti. Le alette delle 3 serie cruciformi presenti sono retrattili.

Quando il missile è lanciato, un motore a razzo da 5500kgs spara letteralmente il missile dal tubo fino all'attivazione, dopo pochi secondi del turboreattore, che avviene solo sopra una certa velocità. La potenza del turboreattore R 95-300, da 270kgs, sostiene il volo, eseguito a oltre 1000 km/h, mentre l'autopilota guida l'arma su rotta programmata verso il bersaglio. Infine il radar di bordo si attiva, il missile attacca scendendo dalla quota di soli 10 m, che tiene in crociera, fino ad appena 3-5 m a seconda delle condizioni del mare. Il missile è capace di attaccare superando le difese nemiche con la sua piccola sagoma, appena inficiata dalla grossa presa d'aria, che è sistemata sotto la fusoliera e costituisce la principale differenza che con l'Harpoon, che ce l'ha totalmente radente alla sagoma, senza rigonfiamenti, della fusoliera.

La testata da 145 kg è più leggera di quella dell'arma americana, ma la gittata, maggiormente tenuta in considerazione nel progetto, è superiore a quella dei primi Harpoon, e il carico di esplosivo ad alto potenziale è molto consistente (90 kg) e sufficiente per la messa KO di una nave da guerra di media grandezza.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

Considerando che questo missile è offerto a prezzi bassi, negli anni novanta ad appena un terzo del prezzo dell'Harpoon, il successo è arrivato rapidamente. Utilizzabile anche da MiG-21 e 29 ammodernati, oltre a elicotteri, il suo sistema di lancio per navi è dato da complessi di lancio quadrupli KT 184 con un totale di 8 o 16 missili, valore molto consistente per qualunque nave.

I lanciamissili possono essere attivati con lanci simultanei, per saturare le difese, sempre più efficaci, delle navi nemiche.

I missili antinave Uran sono stati per esempio sistemati sulle corvette Tarantul di nuova produzione, e notare bene, queste unità avevano prima installati 4 missili P-80/SS-N 22 'Sunburn' di una versione speciale, appositamente alleggerita e chiamata Moskit. Il costo di tali missili supersonici è alto ed esse sono molto ingombranti. La loro potenza è molto temuta dagli occidentali per la difficoltà di intercettare missili antinave supersonici e a pelo d'acqua, ma a quanto pare, il cambio con i più piccoli Uran è stato gradito: 4 missili supersonici, grandi e pesanti, costosi, relativamente facili da localizzare anche se non da abbattere, contro ben 16 armi più piccole, lente ma discrete nell'avvicinamento, senza ambizioni di essere delle super-armi ma con un ben bilanciato rapporto costo-efficacia. La capacità di sparare 4 salve di 4 missili l'una, ciascuna con un profilo radar ridotto, attacco radente e letalità adeguata, è stata vista come un migliore compromesso. Inoltre, per gli aerei e elicotteri esiste una comunanza praticamente impossibile per i grandi SS-N-22 Sunburn. Inoltre, fatto assolutamente non trascurabile, la gittata è quantomeno comparabile, a motivo del fatto che il volo subsonico è molto meno dispendioso energeticamente parlando.

L'India è diventata rapidamente il cliente di riferimento. Dall'inizio degli anni novanta ha comprato non meno di 416 Uran, consegnati peraltro solo tra il 1997 e il 2004. L'India poteva utilizzare il Sunburn, ma ha declinato l'opzione. Per esempio, oltre che per le Tarantul, anche i caccia classe Delhi hanno ricevuto 16 URAN piuttosto che 8 SS-N-22.

Un avversario è per il semplice Uran, il missile Klub che è un'arma subsonica con attacco a velocità supersonica, e pesa pertanto molto meno dell'SS-N-22. Esso ha anche una serie di varianti, come vettori di missili ASW.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

  • Kh-35U (AS-20 'Kayak', Article 78U) - lanciato da aviogetti ad alta velocità.[1]
  • Kh-35E Uran (SS-N-25 'Switchblade', 3M24) - lanciabile da elicotteri, batterie costiere e navi[1] quali le fregate Classe Neustrashimy, Classe Tartarstan e come modernizzazione dell'armamento delle unità della Classe Krivak. Viene installato in lanciatori chiusi da quattro missili.
  • 3M24M Bal (SSC-6 'Stooge') - versione da difesa costiera, molto simile al Kh-35E
  • IC-35 - bersaglio
  • Kh-35UE - aggiornamento con motori più piccolo che consente un aumento della capacità di combustibile e quindi maggior portata.[3]
  • Kh-37 (3M24E1) - proposta di aggiornamento con portata 250 km e capacità di utilizzo superficie-superificie, guida GLONASS e testata di ricerca con capacità di riconoscimento dell'immagine infrarossa, simile allo Standoff Land Attack Missile (SLAM).[4] Alcune fonti attribuiscono la denominazione Uran o Bal a questa variante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d AEROSPACE SYSTEMS export catalogue, Rosoboronexport State Corporation, p. 123.
  2. ^ Zvezda Kh-35 [AS-20 Kayak / SS-N-25 Switchblade] in globalsecurity.org. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  3. ^ Kh-37 in Jane's Air-Launched Weapons, 1 agosto 2008.
  4. ^ Kh-37 (Russian Federation) - Jane's Air-Launched Weapons

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]