UR-100

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UR-100
SS-11 Sego
SS-11 ballistic missile in container on trailer.jpg
Un UR-100
Descrizione
Tipomissile balistico intercontinentale
Impiegoterrestre
Sistema di guidainerziale
ProgettistaOKB-52 di Vladimir Nikolaevič Čelomej
CostruttoreIndustrie di Stato
In servizio21 luglio 1967
Ritiro dal servizio1974
Peso e dimensioni
Peso41.400-42.300 kg
Lunghezza16,93 m
Diametro2 m
Prestazioni
Gittata10.600 km
Motoredue stadi a propellente liquido.
Primo stadio: 8S816 con quattro motori 15D2 (RD-0217)
Secondo stadio: 8S817 con un motore principale 15D13 ed uno a quattro ugelli 15D14 (RK-3)
Testata1 megatone
Esplosivonucleare
noteDati riferiti alla versione base (UR-100 - SS-11 Sego Mod. 1)
fas.org
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UR-100 è la denominazione russa di un missile balistico intercontinentale leggero sovietico conosciuto in Occidente con il nome in codice NATO di SS-11 Sego. Sviluppato dall'OKB-52 di Vladimir Nikolaevič Čelomej, venne schierato operativamente nelle Forze Missilistiche Strategiche a partire dalla seconda metà degli anni sessanta. Gli ultimi esemplari furono ritirati dal servizio nel 1996.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'OKB-52 venne autorizzato a sviluppare un nuovo missile balistico intercontinentale il 30 marzo 1963. Si trattava dell'UR-100, ovvero della versione leggera della famiglia di missili UR, che l'ufficio tecnico di Čelomej aveva intenzione di realizzare. Il primo volo venne effettuato il 19 aprile 1965 dal cosmodromo di Baikonur, due anni dopo che lo sviluppo era stato autorizzato (in realtà le ricerche su questo sistema erano iniziate nel 1951). Il 21 luglio 1967, l'UR-100 venne schierato operativamente[1].

A partire dai primi anni settanta, la versione base venne sostituita da due più perfezionate, una delle quali era in grado di trasportare testate multiple.

In Occidente, questo sistema d'arma ricevette la codifica di SS-11 Sego, ma in realtà ci fu sempre una certa confusione tra le diverse varianti, soprattutto in considerazione del fatto che le uniche informazioni sul missile provenivano dalle fonti di intelligence e si basavano essenzialmente sull'aspetto fisico di questa arma, osservato in occasione dei lanci[1].

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

I primi tre reggimenti furono messi in stato di allerta il 24 novembre 1966, e il 21 luglio dell'anno successivo il missile venne dichiarato operativo. Negli anni settanta, furono realizzate altre tre versioni, ulteriormente aggiornate, che furono immesse in servizio in gran numero[1].

Si trattò dell'arma che consentì ai sovietici di raggiungere la parità con gli Stati Uniti nel campo degli armamenti strategici, ed in termini quantitativi fu la controparte dei Minuteman[1]. Infatti, l'SS-11 fu il missile balistico schierato in maggior numero nelle forze missilistiche strategiche sovietiche[1], con 990 vettori tra il 1966 ed il 1972, ed ulteriori 420 tra il 1973 ed il 1977, di versioni più perfezionate.

Gli SS-11 vennero schierati in gruppi di dieci unità. In particolare, ogni gruppo era costituito da dieci silos corazzati privi di personale e da un singolo centro di controllo lanci.

Nel 1991, ne rimanevano in servizio 326, ridotti ad appena una decina entro il 1994 in modo da rispettare il trattato START I. La radiazione venne ultimata nel 1996, quando anche gli ultimi furono definitivamente smantellati[1].

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

L'UR-100 era un ICBM leggero a due stadi, con motore a propellente liquido. La sua lunghezza era compresa tra i 16 ed i 18 m, a seconda della versione, con prestazioni e carico bellico variabili. Il sistema di navigazione era di tipo inerziale, costituito da un sistema autonomo di guida e controllo con una piattaforma giro stabilizzatrice di giroscopi mobili. Inoltre, era anche provvisto di un sistema di monitoraggio automatico, sia durante la fase di preparazione al lancio, sia durante il volo.

Gli SS-11 erano schierati in appositi silos corazzati che richiedevano un supporto minimo, soluzione che l'intelligence occidentale ritenne concettualmente piuttosto simile a quella adottata con i Minuteman statunitensi. I missili erano sistemati all'interno di cilindri pressurizzati lunghi 19,5 m e con un diametro di 2,9, che in pratica li ospitavano per tutta la carriera operativa e ne facilitavano il trasporto. I propulsori rimanevano isolati in modo permanente dai componenti del propellente grazie ad apposite membrane. Queste soluzioni (utilizzate per la prima volta su un ICBM sovietico) consentivano di preservarli in modo sicuro mentre erano tenuti in stato di allerta permanente, con il combustibile già inserito[1].

Il tempo di reazione in condizioni di allerta normale, secondo stime occidentali, era tra i 30 secondi ed i 3 minuti.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente, è possibile distinguere cinque varianti dell'SS-11 Sego, l'ultima delle quali mai entrata in servizio[1].

  • SS-11 Mod-1 (UR-100, indice GRAU 8K84): si tratta della versione base, che volò per la prima volta nel 1965. I primi tre reggimenti furono posti in stato di allerta nel novembre 1966, ed il missile fu immesso in servizio nel 1967. Stando a fonti russe, inizialmente era previsto l'impiego di testate diverse in relazione alla distanza degli obiettivi: in particolare, nel caso di bersagli in nord America, la testata sarebbe stata più leggera, in modo da consentire distanza intercontinentali. Viceversa, in caso di obiettivi in Europa o Asia, si sarebbero dovute utilizzare testate più grandi e pesanti.
  • SS-11 Sego Mod-1 (UR-100UTTh, indice GRAU 8K84UTTh): si tratta di una variante perfezionata, con un'ogiva riprogettata e caratteristiche di volo migliorate ed un tempo di preparazione al lancio inferiore. I test furono condotti tra il 23 luglio 1969 ed i primi mesi del 1971.
  • SS-11 Sego Mod-2 (UR-100K, anche 15A20, indice GRAU 8K84K): versione migliorata dell'UR-100, il cui sviluppo venne intrapreso alla metà degli anni sessanta. Risultarono aumentate le dimensioni, il peso al lancio e la gittata. Inoltre, venne adottato un sistema di guida più perfezionato, che ridusse il margine di errore. Un'altra differenza fu che i silos di lancio erano attrezzati con un sistema di alimentazione autonomo, che consentiva di cambiare l'obiettivo dell'arma anche in modalità remota.
  • SS-11 Sego Mod-3 (UR-100U, anche 15A20U, indice GRAU 8K84UTTkh o 8K84M): era in grado di trasportare tre testate (MRV), contro la singola dei modelli precedenti. Altre differenze erano nella struttura rinforzata del silo e del cilindro di lancio (sul quale era stato implementato un sistema innovativo per l'assorbimento degli urti).
  • SS-11 Sego Mod-4: simile al Mod-3 ma con sei testate trasportabili invece di tre. Questo missile venne testato ma non fu mai immesso in servizio operativo.

Riepilogo delle caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche SS-11 Sego Mod-1 SS-11 Sego Mod-2 SS-11 Sego Mod-3 SS-11 Sego Mod-4
Nome russo UR-100/UR-100M UR-100K UR-100U -
Indice GRAU 8K84/8K84UTTkh 8K84K 8K84UTTkh 8K84M -
Primo volo 19 aprile 1965 23 luglio 1969 2 settembre 1969 16 giugno 1971
Ingresso in servizio 21 luglio 1967 28 dicembre 1972 26 settembre 1974 Mai
Testata (in megatoni) Fonti russe: 1 x 0,5 o 1 x 1-1,1
Fonti occidentali: 1 x 0,6-1,2
Fonti russe: 1 x 1,2
Fonti occidentali: 1 x 0,6-1,2
Fonti russe: 3 x 0,35
Fonti occidentali: 3 x 0,2-0,8
Fonti russe: 6 x 0,35-1,3
Fonti occidentali: 6 x ?
Carico utile (in kg) 760-800 900-1.200 1.208 1.200
Lunghezza (in m) 19,625 18,9-19 18,9 19,1-19,8
Diametro (m) 2 2 2 2
Peso al lancio (kg) 39.400-42.300 50.100 50.090-50.100 50.100-51.240
Gittata (in km) 5.000 o 11-12.000 11-13.000 10.600-12.000 10.600-12.000
Margine di errore (m) Fonti russe: 1.400
Fonti occidentali: 1.400-1.500
Fonti russe: 1.400
Fonti occidentali: 1.100-1.400
Fonti russe: 900-1.350
Fonti occidentali: 1.000-1.100
Fonti russe: 900-1.350
Fonti occidentali: ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h fas.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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