RS-28 Sarmat

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RS-28 Sarmat
SS-30 Satan 2
Descrizione
Tipomissile balistico intercontinentale
Impiegoterrestre da silo
Sistema di guidaInerziale, GLONASS, Astronomica
CostruttoreMakeyev Rocket Design Bureau
NPO Mashinostroyeniya
Impostazione2011
Primo lancio2016
Sviluppato dalSS-18 Satan
Peso e dimensioni
Peso200 t
Prestazioni
Gittata11 000 km
Velocità6,7 Mach
Testata15 MIRVs[1]
Esplosivonucleare da 150 a 300 kT
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L'RS-28 Sarmat,[2] conosciuto in codice NATO come SS-X-30, è un missile intercontinentale pesante bistadio[3] a propellente liquido, lanciabile a freddo da silos, sviluppato in Russia come sostituto del precedente R-36M (SS-18 Satan in codice NATO).

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

In risposta allo schieramento dei missili antimissile statunitensi GMD, e dell’avvio da parte del Pentagono del programma Prompt Global Strike (PGS), nel 2009[4] il Ministero della Difesa russo diede l’avvio al programma per la sostituzione del missile balistico intercontinentale R-36 Voevoda. Lo sviluppo del nuovo ordigno fu decretato nel 2010,[5] e il relativo contratto fu firmato dal Makeyev Rocket Design Bureau,[N 1] di Miass, con l’assistenza del NPO Mashinostroyeniya, e il Ministero della Difesa nel 2011.[5] Secondo le specifiche tecniche il nuovo missile, a propellente liquido, doveva essere in grado di trasportare 10 000 kg di carico bellico ad una distanza di 11 000 km. I principali progettisti furono gli ingegneri V. G. Degtar e Y. Kaverin.[5]

Nel carico utile potevano essere installate diverse combinazioni di armamento come 10 testate pesanti o 15 più leggere o fino a 3 veicoli ipersonici a corpo portante Yu-71,[6][7] o una combinazione di testate e di contromisure appositamente progettate per sconfiggere i sistemi anti-missile.[8][9] Secondo i progettisti, per colpire il continente nordamericano, ed invalidarne le difese antimissile, il nuovo ordigno avrebbe impiegato nuove traiettorie di volo[N 2]. Per garantire la sopravvivenza del sistema d’arma, il tempo di preparazione al lancio previsto è di 1 minuto, riducendo notevolmente la probabilità di essere colpito nel silo da un attacco preventivo nemico lanciato da sommergibili.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Lo RS-28 Sarmat è un missile bistadio, a propellente liquido, del peso di oltre 200 tonnellate al lancio[3] e con un carico utile di 10.[10] Il raggio d'azione è pari a oltre 11.000 km,[10] con una capacità di carico di 15 testate nucleari da 150 o 300 kT e 40 dispositivi d'inganno (penaid),[5] o tre veicoli ipersonici a corpo portante Yu-71 del peso di 1 000 kg ciascuno.[5] È stato previsto l'utilizzo di testate non nucleari, che sfruttando l'enorme energia cinetica sviluppata grazie alla velocità ipersonica, verrebbero utilizzare per colpire centri di comando e controllo o portaerei. Il CEP (probabilità di errore circolare) e pari a 5-10 metri. I motori del primo stadio sono i NPO Energomash PDU-99.[5] Il missile è concepito anche per l'impiego civile come veicolo di lancio per satelliti.[5]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2014 il generale Viktor Yesin annunciò che lo sviluppo del nuovo sistema d’arma RS-28 Sarmat procedeva regolarmente,[11][12] e che la distribuzione ai reparti era prevista per l’anno 2020.[13] La costruzione dei prototipi procedette regolarmente,[14] e il primo test sperimentale del propulsore PDU-99 (in alfabeto cirillico ПДУ-99), costruito dalla NPO Energomash di Khimki, avvenne il 10 agosto 2016,[15] mentre la prima immagine del missile è stata pubblicata nell’ottobre successivo.[16]

Nel dicembre del 2017 è stato effettuato il primo lancio sperimentale del missile, alla presenza del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin,[17] con partenza dal cosmodromo di Pleseck, posto 800 km a nord di Mosca. Il vettore, pesante 100 tonnellate, ha percorso 5.800 km[17] raggiungendo il bersaglio posto nella penisola di Kamchatka,[17] situato al confine con la Corea del Nord.[18][19]

Secondo il comandante delle forze strategiche russe Col. Gen. Sergei Karakayev,[20] il sistema d'arma RS-28 Sarmat sarà dispiegato presso la 13ª Divisione Missili Bandiera Rossa, la 31ª Armata Missili sulla base aerea di Dombarovsky (Oblast di Orenburg), la 62ª Divisione Missili Bandiera Rossa[10] e la 33ª Armata Missili della Guardia di Uzhur (Territorio di Krasnojarsk),[10] rimpiazzando il precedente R-36M Voevoda[3] (SS-18 Satan) attualmente in servizio.[20]

La difesa dei siti di lancio[modifica | modifica wikitesto]

A difesa dei siti di lancio degli RS-28 Sarmat, costituiti dai precedenti silos destinati agli SS-20 Satan aggiornati, è prevista l'installazione del sistema "Mozyr", formato da un insieme di cannoni che sparano una "nuvola" di piccoli proiettili, costituiti da cilindretti di metallo che a una quota di 6 km d'altezza rilasciano 40.000 palline del diametro di 3 cm. Tale sistema servirebbe a fermare i missili da crociera, o quelli balistici, in arrivo.[5] Tale sistema deriva dal precedente sistema S-550 Sambo studiato negli anni ottanta del XX secolo, ma abbandonato nel 1991.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La scelta del costruttore fu considerata insolita perché fino ad allora la Makeyev era specializzata in missili lanciati da sommergibili, come lo R-29RMU2 Sineva.
  2. ^ Tra queste traiettorie suborbitali che ridurrebbero notevolmente il tempo di volo, passando anche, grazie alla grande autonomia, sopra il Polo sud.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Global Security Newswire - Russia Reportedly Approves Production of New Liquid-Fueled ICBM, nti.org, 1º giugno 2014. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  2. ^ Новую тяжелую ракету "Сармат" будут делать в Красноярске Rossiyskaya Gazeta, 2 febbraio 2015.
  3. ^ a b c Ferretti 2018, p. 36
  4. ^ Перспективная тяжелая МБР РС-28 / ОКР Сармат - SS-X-30 (проект)
  5. ^ a b c d e f g h i JP4, mensile di Aeronautica e Spazio n.1, gennaio 2017, p. 72
  6. ^ http://www.express.co.uk/news/world/680167/Russia-tests-Yu74-hypersonic-nuclear-glider-capable-carrying-24-atomic-warheads
  7. ^ https://sputniknews.com/politics/201606111041185729-russia-hypersonic-glider/
  8. ^ SS-30 ?? / R-X-? Sarmat New Heavy ICBM, globalsecurity.org. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  9. ^ Russia plans new ICBM to replace Cold War 'Satan' missile, Reuters, 17 dicembre 2013. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  10. ^ a b c d Ferretti 2018, p. 37
  11. ^ Russian Program to Build World's Biggest Intercontinental Missile Delayed, The Moscow Times, 26 giugno2015. URL consultato il 27 giugno 2015.
  12. ^ Начало испытаний новой ракеты «Сармат» отложено, 26 giugno 2015.
  13. ^ Sarmat ICBM to be ready by 2020, su russianforces.org, 25 febbraio 2014. URL consultato il 17 gennaio 2015.
  14. ^ Ракета "Сармат" взлетит в 2016 году, 16 settembre 2015.
  15. ^ Испытания тяжелой стратегической ракеты "Сармат" начнутся в ближайшее время., in Interfax, 10 agosto 2016.
  16. ^ Russia unveils first image of prospective ICBM, in RT, 25 ottobre 2016.
  17. ^ a b c Panorama Difesa n.369, dicembre 2017, p. 7
  18. ^ В России успешно прошло первое бросковое испытание прототипа ракеты «Сармат», Moskovskij Komsomolets. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  19. ^ Sarmat ejection test, at last, Russianforces.org. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  20. ^ a b Sarmatian ICBM & FOBS Reintroduction, globalsecurity.org. URL consultato il 6 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • La Russia testa il missile intercontinentale "Satan 2", in Panorama Difesa, nº 369, Firenze, Ed. A.I. s.r.l., dicembre 2017, p. 7.
  • L'RS-28 Sarmat alias Satan 2, in JP4, mensile di Aeronautica e Spazio, nº 1, Firenze, Ed. A.I. s.r.l., gennaio 2017, p. 72.
  • Riccardo Ferretti, Le nuove armi strategiche della Russia, in Panorama Difesa, nº 374, Firenze, Ed. A.I. srl., maggio 2018, pp. 38-41.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]