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Al-Jaysh al-'Arabi al-Suri

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الجيش العربي السوري
al-Jaysh al-ʿArabī al-Sūrī
Esercito Arabo Siriano
Flag of the Syrian Arab Army.svg
Bandiera dell'esercito arabo siriano
Descrizione generale
Attivo1º agosto 1945[1]
1971 (forma attuale)
NazioneSiria Siria
TipoEsercito
RuoloGuerra terrestre
Dimensione200.000 soldati regolari nell'aprile 2015[2]
60.000 nella Forza Nazionale di Difesa nell'aprile 2015
Guarnigione/QGDamasco
Motto"حماة الديار" ("Himat al-diyār", Guardiani della Patria)
ColoriVerde, rosso, bianco
Battaglie/guerreGuerra arabo-israeliana del 1948
Guerra d'attrito
Guerra dello Yom Kippur
Settembre nero in Giordania
Guerra dello Yom Kippur
Guerra civile in Libano
Guerra del Libano (1982)
Rivolta islamica in Siria
Guerra alpina (Libano)
Operazione Desert Storm
Guerra civile siriana
Anniversari1º agosto
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Presidente della SiriaMar. Baššār al-Asad
Ministro della DifesaGen. Ali Abd Allah Ayyub
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L'Esercito arabo siriano (in arabo: الجيش العربي السوري‎, al-Jaysh al-ʿArabī al-Sūrī) è il ramo di forze terrestri delle forze armate siriane. È il servizio militare principale dei quattro servizi militari, che controlla i posti di comando nelle forze armate ed ha il numero maggiore di personale, circa l'80% dei servizi messi insieme. L'esercito siriano ebbe origine nelle forze militari locali formate dai francesi dopo la prima guerra mondiale, dopo che la Francia ottenne un mandato sulla regione.[3] È nato ufficialmente nel 1945, prima che la Siria ottenesse la totale indipendenza l'anno successivo.

Dal 1946, ha svolto un ruolo importante nel governo siriano, avendo organizzato sei colpi di stato militari: due nel 1949, il colpo di Stato di marzo ed il colpo di Stato d’agosto del colonnello Sami al-Hinnawi e uno ciascuno nel 1954, nel 1963, nel 1966 e nel 1970. Ha combattuto quattro guerre con Israele (1948, la guerra dei sei giorni nel 1967, la guerra d’ottobre del 1973 e nel 1982 in Libano) e una con la Giordania (Settembre nero in Giordania, 1970). Venne schierata anche una divisione corazzata in Arabia Saudita nel 1990-91, durante la guerra del Golfo, ma vide poca azione. Dal 1976 al 2005 è stato il principale pilastro dell’occupazione siriana del Libano. Internamente, ha giocato un ruolo importante nel sopprimere la rivolta islamica in Siria del 1979-82, e dall'inizio del 2011 è stato fortemente impegnato nei combattimenti della guerra civile siriana, la più violenta e prolungata guerra a cui l’esercito arabo siriano abbia preso parte dalla sua fondazione negli anni '40.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1919 la Francia formò le Troupes spéciales du Levant come parte dell’Armata del Levante nel Mandato francese della Siria e del Libano. In pre-cedenza forte di 8.000 uomini, in seguito crebbe sia nell’esercito siriano che in quello libanese. Questa forza era usata principalmente come ausiliaria a sostegno delle truppe francesi e le cariche degli ufficiali superiori erano detenute da francesi, sebbene ai siriani fosse permesso di tenere gradi inferiori al grado di maggiore.

Quando la Siria ottenne l'indipendenza nel 1946, i suoi capi immaginarono un esercito delle dimensioni di una divisione. Il 19 giugno 1947, l'esercito siriano portò i sopravvissuti del Volo Pan Am 121 all'ospedale missionario presbiteriano di Deir ez-Zor. La 1ª brigata era pronta al tempo della guerra siriana contro Israele il 15 maggio 1948. Era composta da due battaglioni di fanteria e un battaglione corazzato. La 2ª brigata venne organizzata durante la guerra arabo-israeliana del 1948 e comprendeva anch’essa due battaglioni di fanteria e un battaglione corazzato.[4]

All'epoca della guerra arabo-israeliana del 1948, l'esercito era piccolo, scarsamente armato e mal addestrato. Pollack scrive che "Parigi si era affidata principalmente ai soldati regolari francesi per mantenere la pace in Siria e aveva trascurato le forze indigene: di conseguenza, l’addestramento era mediocre, la disciplina lassista e il lavoro del personale quasi raro.[...] C'erano circa 12.000 uomini nell'esercito siriano. Queste truppe erano per lo più raggruppate in tre brigate di fanteria e una forza corazzata delle dimensioni di un battaglione".[5]

Tra il 1948 e il 1967, una serie di colpi di stato militari distrussero la stabilità del governo e ogni altra professionalità all'interno dell'esercito. Nel marzo 1949, il capo di Stato Maggiore, il generale Husni al-Za'im, s’insediò come presidente. Seguirono altri due dittatori militari a partire dal dicembre 1949. Il generale Adib al-Shishakli mantenne il potere fino alla deposizione nel colpo di stato in Siria del 1954. Seguirono ulteriori colpi di stato, ognuno dei quali assistette ad un'epurazione del corpo degli ufficiali per rimuovere i sostenitori dei perdenti dalle forze armate.[6] Pollack scrive che “la disciplina nell'esercito collassò su tutta la linea, mentre le unità e i loro comandanti s’impegnavano ad aderire a gruppi e partiti diversi. Infatti, alla fine degli anni '50, la situazione era diventata così grave che gli ufficiali siriani disobbedivano regolarmente agli ordini dei superiori che appartenevano a gruppi etnici o politici diversi”.[7] Il colpo di stato in Siria del 1963 ebbe come uno dei suoi obiettivi chiave il sequestro del campo militare di Al-Kiswah, sede della 70ª Brigata Corazzata. Ci fu un altro colpo di stato nel 1966.

Tuttavia, nel 1967 l'esercito sembrava avere un po' di forza. Aveva circa 70.000 sodlati, circa 550 carri armati e fucili d'assalto, 500 APC e quasi 300 pezzi di artiglieria.[8] L'esercito aveva sedici brigate: dodici di fanteria, due corazzate (inclusa probabilmente la 70ª Corazzata) e due meccanizzate. Il governo siriano schierò dodici delle sedici brigate sul Golan, comprese le due brigate corazzate e una brigata meccanizzata. Vennero schierati tre "gruppi di brigata", ciascuno composto da quattro brigate: il 12° al nord, che teneva il settore dal ponte B'nat Ya'acov alle pendici del monte Hermon, il 35° al sud dal ponte B'nat Ya'acov al confine del fiume Yarmuk con la Giordania e il 42° in riserva, destinato a un ruolo di contrattacco a livello di teatro. Durante l'assalto israeliano alle alture del Golan, l'esercito siriano non riuscì a contrattaccare gli israeliani mentre violavano le posizioni siriane. Mentre le unità siriane combattevano duramente ogni qualvolta gli israeliani entravano nei loro campi di fuoco, non sembra sia stato fatto nessun tentativo per sfruttare il disorientamento e la confusione israeliani durante l'assalto iniziale.[9]

A giudicare dai resoconti del 1967-1970, compresa la segnalazione della 5ª divisione di fanteria nel 1970, l'esercito sembra aver formato le sue prime divisioni durante questo periodo. La e la 3ª Divisione Corazzata e la 5ª, 7ª e 9ª Divisione di Fanteria Meccanizzata vennero tutte formate prima del 1973.[10] Samuel M. Katz scrisse che, dopo che Hafez al-Assad ottenne il potere nel novembre 1970, l'esercito si espanse alle cinque divisioni elencate sopra, più dieci brigate indipendenti, una brigata di artiglieria (la 69ª) e "una brigata rinforzata chiamata 70ª Brigata Corazzata o Guardia Repubblicana di Assad. Oggi è conosciuta come Forza di Difesa Corazzata, in quanto la guardia pretoriana di Assad è di stanza a Damasco e nelle vicinanze delle Compagnie di Difesa sotto il comando del fratello di Assad Rifa'at."[11]

1970–2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 settembre 1970, il governo siriano venne coinvolto nel Settembre nero in Giordania, quando inviò una brigata corazzata rinforzata per aiutare l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.[12] Le unità corazzate siriane attraversarono il confine e invasero Irbid con l'aiuto delle forze locali palestinesi. Incontrarono diversi distaccamenti dell’esercito giordano, ma li respinsero senza grosse difficoltà. Due giorni dopo, venne inviata in Giordania anche la 5ª Divisione di Fanteria, pesantemente rinforzata. Due brigate corazzate vennero distaccate alla divisione, portando la sua forza di carri armati fino a oltre 300 T-55 ed il suo personale ad oltre 16.000 uomini. La divisione entrò in Giordania ad Ar Ramtha, distrusse una compagnia di Centurion giordani e continuò direttamente verso Amman. Pollack sostiene che è probabile che intendessero rovesciare la stessa monarchia giordana. Nonostante abbia sconfitto l'esercito giordano ad ar-Ramtha il 21 settembre, il 22 settembre, dopo feroci attacchi aerei, i siriani fermarono l'attacco ed iniziarono a ritirarsi.

Squadre anticarro siriane schierano gli ATGM MILAN francesi durante la guerra in Libano nel 1982.

Dopo il 1970 altri combattimenti siriani inclusero:

Le forze armate siriane vennero coinvolte anche nella repressione dei movimenti dissidenti all'interno della Siria, ad esempio la rivolta islamica in Siria nel 1979-1982. Nel marzo 1980 arrivarono ad Aleppo la 3ª Divisione Corazzata e i distaccamenti delle Compagnie di Difesa. La divisione era sotto il comando del generale Shafiq Fayadh, il primo cugino di Hafez Assad. Le truppe isolarono "interi quartieri e fecero ricerche casa per casa, spesso precedute dal fuoco dei carri armati".[14] Vennero radunati centinaia di sospetti. Solo due brigate convenzionali dell'esercito si schierarono a Hama nel 1982, la 47ª Brigata Corazzata e la 21ª Brigata Meccanizzata della 3ª Divisione Corazzata. Tre quarti degli ufficiali e un terzo dei soldati delle due brigate erano alawiti.[15] La maggior parte della repressione venne effettuata dalle Compagnie di Difesa e dalle forze speciali. Nel frattempo, le forze speciali stavano isolando e perlustrando Hama, uccidendo e catturando i sospetti oppositori del governo.[16]

Le forze siriane combatterono Israele durante la guerra in Libano del 1982.

Nel 1984, il maggiore generale Ali Haidar delle forze speciali fu determinante nel bloccare un tentativo fallito di Rifa’at Assad e delle sue Compagnie di Difesa d’impossessarsi della capitale.[17] La 3ª Divisione Corazzata di Fayadh si trasferì nella capitale per unirsi alle forze di Haidar nel confronto con le Compagnie di Difesa. La 3ª Divisione Corazzata, a quanto pare, era storicamente situata ad al-Qutayfah, vicino a Damasco.[18]

Colonnello siriano durante la guerra del Golfo.

La 9ª Divisione Corazzata servì nella guerra del Golfo come riserva nord del Comando delle forze armate arabe e vide poca azione.[19]

Nel 1994, Haidar espresse obiezioni alla decisione del presidente siriano di riportare a casa Bashar dai suoi studi in Gran Bretagna e di prepararlo alla successione dopo la morte di Basil, il figlio maggiore di Assad.[17] Poco dopo, il 3 settembre 1994, Jane's Defense Weekly riferì che l'allora presidente Hafez Assad aveva dimesso almeno 16 alti comandanti militari. Tra loro c'erano Haidar, allora comandante delle forze speciali, ed il generale Shafiq Fayadh, un cugino del presidente che aveva comandato la "distrutta" 3ª Divisione Corazzata per quasi due decenni. La 3ª Divisione Corazzata venne "dispiegata intorno a Damasco". JDW commentò che "le forze speciali e la 3ª Divisione Corazzata, insieme alla 1ª Divisione Corazzata, sono elementi chiave nella struttura di sicurezza che protegge il governo di Assad. Qualsiasi cambiamento di comando che coinvolge quelle formazioni ha un notevole significato politico". Il rapporto post-sollevamento indicava che la 1ª Divisione Corazzata era situata storicamente ad al-Kiswah.[18]

Il 29 settembre 2004, "Jane's Defense Weekly" riferì che la Siria aveva iniziato a ridistribuire elementi di uno o più reggimenti delle forze speciali dell'esercito siriano situati sulle colline costiere a pochi chilometri a sud di Beirut, in Libano. Un alto ufficiale dell'esercito libanese disse a JDW che i 3000 soldati coinvolti sarebbero tornati in Siria.[20]

Cordesman ha scritto che nel 2006 l'esercito siriano aveva "organizzato due corpi d’armata che riferivano allo Stato Maggiore delle Forze Terrestri e al Comandante delle Forze Terrestri".

Nel 2009 e nel 2010, secondo l'International Institute for Strategic Studies di Londra, l'esercito siriano comprendeva 220.000 soldati regolari e le intere forze armate (compresa la marina, l'aeronautica militare e le difese aeree) avevano 325.000 soldati regolari.[21] Inoltre esse avevano 290.000 riservisti.[21][22][23]

Nel 2013, Agence France Press scrisse un articolo sulle "diminuite forze di sicurezza della Siria".[22]

Guerra civile siriana[modifica | modifica wikitesto]

Defezioni[modifica | modifica wikitesto]

Al 1° ottobre 2011, secondo il colonnello siriano disertore Riad Assaad, 10.000 soldati, compresi ufficiali di alto rango, avevano disertato l'esercito siriano.[24] Alcuni di questi disertori avevano formarono l’esercito siriano libero, ingaggiando combattimenti con le forze di sicurezza ed i soldati in quella che sarebbe diventata la guerra civile siriana.

Il 16 novembre 2011, Rami Abdel Rahman, a capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani con sede nel Regno Unito, stimò tuttavia che meno di 1.000 soldati avevano abbandonato l'esercito siriano; nello stesso momento, un comandante di battaglione dell’ESL dichiarò che l’ESL aveva incluso 25.000 disertori dell'esercito.[25] Sempre nel novembre 2011, l’esercito siriano libero ed il sito web di France 24 stimavano l'esercito siriano a 200.000 soldati.[26] Secondo il generale Mustafa al-Shaykh, uno dei disertori di alto rango, tuttavia, nel gennaio 2012 le forze siriane vennero valutate a 280.000 uomini, inclusi i coscritti.[27]

Entro il 15 marzo 2012, molti altri soldati, scontenti delle repressioni sui manifestanti pro-democrazia, cambiarono schieramento e un ufficiale turco disse che 60.000 soldati avevano disertato l'esercito siriano, di cui 20.000 dal 20 febbraio. Venne aggiunto che la maggior parte dei disertori erano sottufficiali e soldati.[28] Entro il 5 luglio 2012, l’Osservatorio siriano per i diritti umani stimò "decine di migliaia" di soldati disertori.[23] Entro agosto 2012, 40 generali di brigata dell'esercito avevano disertato per l'esercito dell’opposizione, su un totale di 1.200 generali.[29]

Il 14 giugno 2013, 73 ufficiali dell'esercito siriano e le loro famiglie, circa 202 persone in totale, cercarono rifugio in Turchia. Tra di loro c'erano sette generali e 20 colonnelli.[30]

Nell'agosto 2013, secondo l'International Institute for Strategic Studies di Londra, la forza dell'esercito siriano, rispetto al 2010, era stata quasi dimezzata, a causa di defezioni, diserzioni e perdite: ora contava 110.000 soldati.[22]

Forza indebolita[modifica | modifica wikitesto]

Fino a luglio 2012, secondo Aram Nerguizian del Center for Strategic and International Studies di Washington, la scala delle defezioni dell'esercito siriano, sebbene difficile da quantificare, era troppo piccola per avere un impatto sulla forza di quell'esercito.[23] Nerguizian disse che le unità strategicamente importanti delle forze armate siriane sono sempre controllate dagli ufficiali alawiti; i soldati disertori - entro luglio 2012 "decine di migliaia" secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani - sono principalmente sunniti senza accesso ai fondamentali comando e controllo.[23]

L'analista Joseph Holliday scrisse nel 2013 che "il governo di Assad, dall'inizio del conflitto, non è stato in grado di mobilitare tutte le sue forze senza rischiare defezioni su larga scala.La più grande responsabilità che il regime di Assad ha affrontato impiegando le sue forze è stata la sfida di affidandosi alle unità per eseguire gli ordini di brutalizzare l'opposizione".[31] Ciò portò Bashar a seguire il precedente di suo padre, distaccando unità dell'esercito regolare a forze più affidabili (forze speciali, guardia repubblicana o 4ª divisione corazzata). Quando Hafiz al-Assad diresse la soppressione delle rivolte ad Hama nel 1982, venne usata anche questa tecnica.

L'esercito arabo siriano soffre di gravi problemi di reclutamento mentre la guerra civile siriana si trascina, con uomini in età militare all’interno di linee faziose che non vogliono più aderire o rispettare i loro termini di leva. Queste problematiche sono particolarmente importanti tra la popolazione drusa, che si è scontrata con le forze di sicurezza del regime e ha fatto evadere i giovani drusi per evitare che prestino servizio nell'esercito.[32] Sempre più spesso, la base di sostegno alawita di Assad si rifiuta d’inviare i propri figli nell'esercito a causa dei massicci tassi di vittime tra gli uomini in età militare nella loro comunità; un terzo dei 250.000 uomini alawiti in età da combattimento sono stati uccisi nella guerra civile siriana, causando gravi tensioni tra la setta ed il regime di Assad.[33]

A metà del 2018, l'allora ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman disse che l'esercito arabo siriano aveva riottenuto i livelli di forza pre-2011, recuperando dalla precedente scarsità di personale nella guerra civile siriana.[34]

Ruolo della 3ª, 11ª, 17ª e 18ª Divisione[modifica | modifica wikitesto]

La 3ª Divisione corazzata ha schierato elementi di tre brigate dalle sue basi intorno a Qutayfah a Dera’a, Zabadani e Hama, mentre l'11ª Divisione corazzata è rimasta vicino alle sue basi a Homs e Hama.[35]

Il 15 giugno 2011 il Consiglio europeo nominò il maggiore generale Wajih Mahmud comandante della 18ª Divisione Corazzata nell’Official Journal of the European Union, sanzionandolo per le violenze commesse ad Homs.[36] Henry Boyd dell’IISS osservò che "ad Homs, la 18ª Divisione Corazzata è stata rinforzata dalle unità delle Forze Speciali e [...] da elementi della 4ª Divisione sotto il comando de facto di Maher."[37]

Le informazioni di Holliday 2013 suggeriscono che la divisione corazzata di riserva è la 17ª (piuttosto che ogni altra designazione), che era responsabile della Siria orientale.[38] La 93ͣ Brigata della divisione lasciò Idlib per difendere il governatorato di Raqqa all'inizio del 2012.[39] In seguito al rapporto della conquista di Raqqa il 3-6 marzo 2013, elementi della 17ª divisione rimasero sotto assedio nel nord della città nell'ottobre 2013.[40]

Relazione con la Forza di Difesa Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

La Forza di Difesa Nazionale è sotto il controllo e la supervisione dell’esercito siriano[41] e agisce in un ruolo di fanteria, combattendo direttamente contro i ribelli sul campo ed eseguendo operazioni di controguerriglia in coordinamento con l'esercito, che gli fornisce supporto logistico e di artiglieria.

Lottando con problemi di affidabilità e defezioni, gli ufficiali dell’EAS preferiscono sempre di più i volontari part-time della FDN, che considerano più motivati e fedeli, oltre ai coscritti dell'esercito regolare per condurre operazioni di fanteria e fungere da supporto per l'avanzata dei carri armati.[42]

Un ufficiale ad Homs, che ha chiesto di non essere identificato, ha detto che l'esercito ha sempre più svolto un ruolo logistico e direttivo, mentre la FDN combatte sul campo.[43]

Nell’ottobre 2015 venne stabilito nel nordest il 4° Corpo d’Armata d’Assalto (Arabic: 4 فيلق اقتحام).[44] La FDN continua a svolgere un ruolo significativo nelle operazioni militari in tutta la Siria, nonostante la formazione di altre unità d'élite, molte delle quali ricevono assistenza diretta dalla Russia.

Struttura nel 2001[modifica | modifica wikitesto]

Poliziotto militare

Richard Bennett nel 2001 scrisse che "tre corpi d’armata vennero formati nel 1985 per dare maggiore flessibilità all'esercito e migliorare l'efficienza del combattimento decentralizzando la struttura di comando, assorbendo almeno alcune delle lezioni apprese durante l'invasione israeliana del Libano nel 1982."[45] L’organizzazione e la dottrina militare dell’esercito seguivano il modello sovietico.[46]

Soldato siriano imbraccia un fucile d’assalto Type-56 dalla sua trincea durante l’Operazione Scudo del Deserto.

L’ordine di battaglia stimato da Richard Bennett nel 2001 era il seguente:

Soldato siriano imbraccia una mitragliatrice leggera PKM 7.62mm dalla sua trincea durante una dimostrazione di potenza di fuoco, parte dell’Operazione Desert Shield. Il soldato indossa una maschera antigas.

Bennett disse che il 1° Corpo d’Armata [aveva] anche quattro reggimenti indipendenti di forze speciali, inclusi due reggimenti addestrati per le operazioni di commando elicotteristiche contro le postazioni di comunicazione e d’osservazione sul monte Hermon e ovunque sulle alture del Golan.

  • 2° Corpo d’Armata (Siria): QG Al-Zabadani, copriva il nord di Damasco fino ad Homs e includeva il Libano.
    • Bennett disse, nel 2001, che credeva che le unità principali del corpo d’armata includessero:
    • 1ª Divisione Corazzata, con la 44ª e la 46ª Brigata Corazzata e la 42ª Brigata Meccanizzata
    • 3ª Divisione Corazzata, con la 47ª e l’82ª Brigata Corazzata e la 132ª Brigata Meccanizzata
    • 11ª Divisione Corazzata, con la 60ª e la 67ª Brigata Corazzata e l’87ª Brigata Meccanizzata
    • 4ª Divisione Meccanizzata con la 1ª Brigata Corazzata e la 61ª e l’89ª Brigata Meccanizzata
    • 10ª Divisione Meccanizzata, acquartierata a Shtoura, Libano. Le sue unità principali [nel 2001 erano] schierate per controllare l’autostrada strategica Beirut-Damasco con la 123ª Brigata Meccanizzata vicino Yanta, la 51ª Brigata Corazzata vicino Zahle nella Valle di Beqa’a e l’85ª Brigata Corazzata schierata attorno al complesso di posizioni a Dahr al-Baidar.
    • altre tre brigate pesanti dalla 3ª e dall’11ª Divisione Corazzata [erano] note per essere regolarmente schierate nel Libano orientale.
    • vi [erano] cinque reggimenti delle forze speciali in Libano.
  • 3° Corpo d’Armata: QG Aleppo, situato nel nord e copriva Hama, le frontiere turca ed irachena, la costa del Mediterraneo ed era incaricato di proteggere il complesso di produzione di missili chimici e biologici e delle strutture di lancio.
    • La 2ª Divisione Corazzata della Riserva, con la 14ª e la 15ª Brigata Corazzata e la 19ª Brigata Meccanizzata. [Si credeva anche che] la 2ª Divisione operava come principale formazione d’addestramento delle forze corazzate. Sembra probabile che la designazione "2ª", riportata nel 2001, fosse incorretta, dato che non viene riportata durante la guerra civile siriana.
    • Altre unità sotto il controllo di questo corpo d’armata erano quattro brigate indipendenti di fanteria, una brigata di polizia di frontiera, un reggimento indipendente corazzato, effettivamente un gruppo di brigate, e un reggimento di forze speciali.
    • la Brigata di Difesa Costiera, la quale [operava] largamente come unità indipendente all’interno dell’area del 3° Corpo d’Armata, [era] acquartierata nella base navale di Latakia con quattro battaglioni di difesa costiera a Latakia, a Banias, ad Al-Hamidiyah e a Tartus. Ogni battaglione ha quattro batterie di sistemi missilistici a corto raggio SSC-3 Styx e a lungo raggio SSC-1B Sepal.

L’IISS inserì formazioni più piccole nel 2006 come:[47]

  • Quattro brigate indipendenti di fanteria
  • dieci reggimenti indipendenti aviotrasportati di forze speciali (sette reggimenti distaccati al 2° Corpo d’Armata)
  • due brigate indipendenti d’artiglieria
  • due brigate indipendenti anticarro
  • Comando Missili terra-terra con tre brigate SSM (ciascuna con tre battaglioni SSM),
    • una brigata con FROG-7,
    • una brigata con Scud-B/C/D.
    • una brigata con SS-21 Scarab,
  • tre brigate di missili di difesa costiera
    • una brigata con 4 lanciamissili SS-C-1B Sepal,
    • una brigata con 6 lanciamissili P-15 Termit, designazione alternativa SS-C-3 'Styx'
    • una brigata con 6+ lanciamissili P-800 Oniks,
  • una brigata di polizia di frontiera

A protezione di Damasco:

Struttura nel 2012[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Joseph Holliday, a partire dal febbraio 2013 l’ordine di battaglia (“a piena forza”) era:[49]

  • 3 Corpi d’Armata (Falaq): 50.000 uomini in 3–4 divisioni
  • 14 Divisioni (Firqa): 5.000–15.000 uomini in 5–6 brigate/reggimenti ciascuna
  • Più di 40 Brigate (Liwa): 2.500–3.500 uomini in 5–6 battaglioni (1–3 corazzati/meccanizzati + artiglieria/DAA/Genio) ciascuno
    • Meccanizzate:
      • 105 IFV in 3 battaglioni meccanizzate
      • 41 carri armati in un battaglione corazzato
      • 3.500 soldati
    • Corazzate:
      • 105 carri armati in 3 battaglioni corazzati
      • 31 IFV in 1 battaglione meccanizzato
      • 2.500 soldati
  • Più di 20 Reggimenti (Fawj): 1.500 uomini
    • Fanteria leggera: 1.500 soldati in 3 battaglioni di fanteria
    • Artiglieria: 45 cannoni e 1.500 soldati in 3 battaglioni d’artiglieria
  • Battaglione (Katiba): 300–500 uomini in 4–5 compagnie
  • Compagnia (Sariya): 60–80 uomini

Unità che fanno rapporto al Capo di Stato Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

  • Syrian Republican Guard SSI.svg Guardia Repubblicana
    • Battaglione Corazzato Leonesse della Difesa (a partire dal 2015)
    • 100° Reggimento d’Artiglieria (equipaggiato con cannoni 122 mm D-30 e lanciamissili BM-21 "Grad", è abile a respingere qualsiasi attacco da forze nemiche in città e nei suoi sobborghi.)
    • 101° e 102° Reggimento di Fanteria "Sicurezza" (il cui compito è provvedere alla sicurezza del presidente, dei ministri, degli alti funzionari di governo, del quartier generale dell’esercito ed altre istituzioni governative)
    • 102° Reggimento Commando[50]
    • 103ª Brigata Commando
    • 104ª Brigata Aviotrasportata
    • 105ª Brigata Meccanizzata
    • 106ª Brigata Meccanizzata
    • 124ª Brigata Forze Speciali
    • 800° Reggimento[52]
    • 30ª Divisione[53]
    • Forze Popolari di Sicurezza e Supporto[54]
  • Syrian 4th Armoured Division SSI.svg 4ª Divisione Corazzata
    • 40ª Brigata Corazzata
    • 41ª Brigata Corazzata
    • 42ª Brigata Corazzata
    • 138ª Brigata Meccanizzata
    • 154° Reggimento d’Artiglieria
    • 555° Reggimento (Aviotrasportato) di Forze Speciali
    • Leoni Protettivi (Commando), formati nel maggio 2014.[55]
  • Syrian commando.png Comando Forze Speciali

Nota: Le "forze speciali" nell’esercito arabo siriano denotano fanteria "leggera" specializzata (aviotrasportata, assalto aereo) e sono "élite" solo in relazione alle unità convenzionali meccanizzate e corazzate dell’EAS. Le unità delle forze speciali includono: 41°, 45°, 46°, 47°, 53° e 54° reggimento indipendente di forze speciali.

Unità delle forze speciali formate durante la guerra civile siriana

  • Divisione Forze Tigre
    • Brigata Forze Ghepardo
      • Squadra Forze Ghepardo 3
      • Squadra Forze Ghepardo 6
    • Brigata Forze Pantera
  • Suqur al-Sahara SSI.png Brigata Falchi del Deserto (Liwa Suqur al-Sahara). Formata nel 2013, sciolta nel 2017.

1° Corpo d’Armata[modifica | modifica wikitesto]

  • 5ª Divisione Meccanizzata
    • 112ª, 132ª e 15ª Brigata Meccanizzata
    • 12ª Brigata Corazzata
    • 175° Reggimento d’Artiglieria
  • ‘’6ª Divisione Corazzata
  • 7ª Divisione Meccanizzata
    • 68ª, 121ª ed 88ª Brigata Meccanizzata
    • 78ª Brigata Corazzata
    • (non specificato) Reggimento d’Artiglieria
  • ‘’8ª Divisione Corazzata’’
  • Syrian-9thDIV-TRF.svg9ª Divisione Corazzata
    • 33ª, 34ª e 43ª Brigata Corazzata
    • 52ª Brigata Meccanizzata. La 52ª Divisione Corazzata venne riportata a Der'aa, nella Siria meridionale, nel maggio 2013.[56]
    • 90ª Brigata[57]
    • (non specificato) Reggimento d’Artiglieria

Inoltre, la struttura del 1° Corpo d’Armata include due brigate indipendenti di fanteria, la 61ª e la 90ª

2° Corpo d’Armata[modifica | modifica wikitesto]

  • 1ª Divisione Corazzata
    • 76ª, 91ª e 153ª Brigata Corazzata
    • 58ª Brigata Meccanizzata
    • (non specificato) Reggimento d’Artiglieria
  • 10ª Divisione Meccanizzata
    • 85ª, 62ª e 18ª Brigata Meccanizzata
    • 56ª Brigata Corazzata
    • (non specificato) Reggimento d’Artiglieria

3° Corpo d’Armata[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio 2016, abna24.com riportò che "la scorsa primavera l’87ª Brigata dell’11ª Divisione Carri ha iniziato la sua ritirata di massa attraverso il Governatorato d’Idlib, concedendo la capitale provinciale e le città strategiche di Ariha e Jisr Al-Shughour a Jaysh Al-Fateh (Esercito della Conquista) lungo la strada della loro imbarazzante uscita da questa provincia nella Siria settentrionale."[58]

4° Corpo d’Armata[modifica | modifica wikitesto]

Il "4° Corpo d’Armata", "4° Corpo d’Assalto",[59] o "4° Corpo Volontario d’Assalto",[60] è una nuova formazione dell’esercito siriano, organizzata con l’aiuto russo a partire dal 2015. Il piano originale per il 4° Corpo d’Armata era di riorganizzare le indebolite unità regolari dell’esercito così come le milizie irregolari pro-governo,[61] incluse alcune unità della Forza Nazionale di Difesa (FDN),[62] nei governatorati di Latakia e di Tartus e sulla piana di al-Ghab. Queste forze sarebbero state addestrate, organizzate ed armate dalle forze armate russe, così che potessero diventare forze terrestri "speciali" che avrebbero riconquistato la Siria nordoccidentale con il supporto aereo russo.[63]

Quando il 4° Corpo d’Armata venne successivamente organizzato nell’estate e nell’autunno 2015, vennero incluse forze di origini molto diverse: tra queste vi era la 103ª Brigata della Guardia Repubblicana, che serviva da quartier generale per il nuovo corpo d’armata,[60] insieme alle truppe estratte dalla e dalla 4ª Divisione, così come le milizie del Partito Ba'th, della FDN ed alawite.[59][60] I combattenti alawiti vennero organizzati in 12 unità che combatterono sotto il comando congiunto di ufficiali russi, siriani ed iraniani.[64][61] I resti vennero raggruppati in quattro “brigate volontarie”,[60] mentre gli vennero assegnate diverse unità russe più piccole in un ruolo di supporto.[59] Pagato direttamente dalla Guardia Repubblicana e dal governo,[61] il 4° Corpo d’Armata venne descritto dall’esperto del Carnegie Middle East Center Kheder Khaddour una formazione che "mischia forze dell’esercito e della milizia".[64]

Nonostante le operazioni iniziali del 4° Corpo d’Armata, come durante l'offensiva di Latakia (2015-16) e l’offensiva della Siria nordoccidentale (ottobre-novembre 2015)[60][59][65] ebbero un discreto successo, l'inclusione di più milizie nel corpo rimase elusiva. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che l'Iran non rimase disposto a consentire alle unità siriane sotto il suo controllo di essere integrate in una formazione principalmente a guida russa, mentre molte milizie resistettero generalmente a qualsiasi tentativo di ridurre la loro autonomia includendole nel 4° Corpo d’Armata.[62][59] Come risultato, il 4° Corpo d’Armata rimase per lo più limitato a Latakia, dove continua ad essere attivo. Tuttavia, mentre mancava il suo rendimento durante l’offensiva di Latakia del 2016, il suo comandante, il mag. gen. Shuqi Yusuf, venne dimesso a luglio 2016.[60][59][66] Complessivamente, il 4° Corpo d’Armata non rispecchiò “le aspettative di Mosca" e i suoi comandanti siriani "dimostrarono prestazioni scarse", nonostante il fatto che il corpo d'armata fosse effettivamente riuscito a riaddestrare le milizie incluse in una "forza militare disciplinata ed organizzata".[59]

Gregory Waters scrisse su Twitter nel novembre 2017 che "[...] la 6ª Divisione [era] una delle due divisioni create dai russi nel 4° Corpo d'Armata nel 2015. Il progetto del 4° Corpo d’Armata in gran parte fallì e la 6ª e la 2ª Divisione rimasero a Latakia da quel momento.'[67]

5° Corpo d’Armata[modifica | modifica wikitesto]

Il Quinto Corpo d’Armata Truppe d’Assalto è una forza professionista, parte dell’esercito siriano, coinvolta nei combattimenti della guerra civile siriana contro l’opposizione siriana, Al-Qaeda in Syria, e l’ISIS.[68] L’obiettivo del corpo d’armata è l’"eliminazione del terrorismo" ed è stato formato "in risposta al rapido sviluppo degli eventi, per supportare i successi delle forze armate e venire incontro ai desideri del popolo di porre fine agli atti di terrorismo nella Repubblica Araba Siriana," secondo la dichiarazione annunciata il 22 novembre 2016 dal Comando Generale delle Forze Armate della Siria.[69] Il Quinto Corpo di Volontari recluterà tutti gli uomini dai 18 anni in su all’interno del paese "non già idonei per il servizio militare o disertori".[70][71][72]

Secondo Abdullah Soleiman Ali sul quotidiano al-Safir, la formazione del ‘Quinto Corpo d’Armata Truppe d’Assalto’ è l’apice della collaborazione tra i membri della coalizione Russia–Siria–Iran–Iraq.[73] I soldati del 5° Corpo d’Armata vengono addestrati, equipaggiati e consigliati da personale militare russo fin dal loro intervento nel 2015.[74] La maggior parte dei carri armati da combattimento del 5° Corpo d’Assalto sono carri armati modernizzati sovietici, incluso il T-62M e il T-72B3.[74]

L’unità del 5° Corpo d’Armata, la Legione Ba'ath, venne formata dai volontari delle Brigate Ba'th.[75]

Nel febbraio 2018, 20 membri[76] dei Cacciatori dell’ISIS (una subunità del 5° Corpo d’Armata)[77] morirono in un attacco aereo statunitense.[78][79]

Divisioni autonome della riserva[modifica | modifica wikitesto]

Equipaggiamento militare nel 2011 (incluso lo stoccaggio)[modifica | modifica wikitesto]

La vasta maggioranza dell’equipaggiamento militare siriano era di produzione sovietica.[80]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Equipaggiamento dell’esercito siriano.

Uniformi ed insegne (1987)[modifica | modifica wikitesto]

Uniformi ed equipaggiamento del personale[modifica | modifica wikitesto]

Le uniformi di servizio degli ufficiali siriani seguono generalmente lo stile del British Army, sebbene l'abbigliamento da combattimento dell'esercito segua il modello sovietico.[81] Ogni divisa ha due giacche: una lunga per l'abbigliamento da cerimonia e una corta per l'abbigliamento informale. Le divise ufficiali dell'esercito sono cachi in estate, oliva in inverno. Alcuni membri dell'esercito (paracadutisti e forze speciali) e il personale dell’aeronautica possono indossare uniformi mimetiche. Tra le mimetiche ci sono la Red Lizard e il modello Leaf siriano; una copia dell’ERDL prodotta localmente. Gli ufficiali dell'aeronautica hanno due divise per ogni stagione: una cachi e una grigio chiaro per l'estate e una blu scuro e una grigio chiaro per l’inverno. Gli ufficiali della marina indossano il bianco in estate e il blu marina in inverno, mentre i sottufficiali indossano i tradizionali pantaloni a campana e la camicia bianca. L'uniforme per i sottufficiali di marina è una giacca abbottonata, simile a quella indossata dai sottufficiali degli Stati Uniti. Gli ufficiali hanno una varietà di copricapo, tra cui un berretto di servizio, un berretto di guarnigione e un berretto normale (di lino in estate e di lana in inverno). Il colore del berretto varia in base all'unità dell'ufficiale. Il colore di berretto più comune è il nero, per la fanteria, il genio, le comunicazioni ed il personale di supporto, seguito dal verde per i carristi, la fanteria meccanizzata e l’artiglieria, il rosso per la Guardia Repubblicana e la polizia militare ed il marrone per le forze speciali.

Nel 2011, gli elmetti da combattimento standard erano il QGF-02 oliva cinese ed il SSh-68 sovietico per le forze della riserva.[55][82] Entrambi possono essere equipaggiati con le coperture dell’elmetto mimetico "Syrian Leaf". La Guardia Repubblicana e le forze speciali erano le uniche unità equipaggiate con giubbotti antiproiettile TAT-BA-7.[55] Con l'arrivo nel tardo 2015 dei consiglieri militari russi, molte unità dell'esercito erano equipaggiate con nuovi giubbotti antiproiettile balistici 6B45 russi ed elmetti Kevlar 6B7.[55]

Gradi militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gradi militari delle forze armate siriane.

Le insegne di grado degli ufficiali sono identiche per l'esercito e l'aeronautica. Queste sono d'oro su una scacchiera verde o nera brillante per l'esercito ed oro su una scacchiera blu brillante per l'aeronautica. I gradi degli ufficiali sono standard, sebbene il più alto sia l'equivalente di colonnello generale, un grado detenuto dal 1986 solo dal comandante in capo e dal ministro della difesa. Le insegne di grado degli ufficiali di marina sono strisce dorate sulla manica inferiore. L'ufficiale di grado più alto della marina siriana è l'equivalente di tenente generale. I gradi militari dell'esercito e dell'aeronautica per i marescialli sono indicati da stelle dorate su uno scudo verde oliva indossato sul braccio in alto a sinistra. I gradi dei sottufficiali sono indicati da galloni verticali e rovesciati portati sul braccio in alto a sinistra.[81]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene siano autorizzati circa venticinque ordini e medaglie, in genere solo gli ufficiali di grado elevato e i marescialli indossano nastri di medaglia. Ecco alcuni importanti riconoscimenti siriani: Ordine di Umayyad, Medaglia al Valore Militare, Medaglia di guerra, Medaglia al Coraggio, Medaglia Yarmuk, Medaglia Ferita In Azione e Medaglia dell’8 marzo 1963.[81]

Anniversario[modifica | modifica wikitesto]

Il 1° agosto è considerato giorno nazionale dell'esercito. Nel 2013, il presidente siriano Bashar al-Assad visitò i soldati a Daraya. Diede un messaggio all'esercito dicendo che era sicuro della vittoria sui ribelli.[83]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

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Ulteriori letture[modifica | modifica wikitesto]

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  • Kenneth M. Pollack, Arabs at War: Military Effectiveness 1948–91, University of Nebraska Press, Lincoln e Londra, 2002 revisitato in Brooks, Risa A. "Making Military Might: Why Do States Fail and Succeed? A Review Essay." International Security 28, no. 2 (Fall 2003): 149-191.
  • Hicham Bou Nassif, 'Second Class: the Grievances of Sunni Officers in the Syrian Armed Forces'
  • History of the Syrian Arab Army: Prussianization of the Arab Army, the Arab Revolt of 1916–1918, and the cult of nationalization of Arabs in the Levant after World War I, Infantry Magazine, Nov-Dec 2005.
  • Generale Mustafa Tlas (ed.), History of the Syrian Arab Army/Al-Tareekh Al-Jaish Al-Arabi Al-Soori, Volume 1: 1901–1948, Center for Military Studies. Damascus, 2000. Il Volume 1 è lungo 568 pagine e copre la rivolta araba, la monarchia di breve durata sotto il re Feisal bin Hussein, il mandato francese, la guerra arabo-israeliana del 1948 e infine l'indipendenza siriana nel 1949.

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