Novaja Gazeta

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Novaja Gazeta
StatoRussia Russia
Linguarusso
Periodicitàsettimanale
Genererivista
FormatoA2
Fondazione1º aprile 1993
Inserti e allegatiThe New York Times International Weekly
SedeMosca
Diffusione cartacea184,400
DirettoreSergey Kozheurov
ISSN1606-4828 (WC · ACNP) e 1682-7384 (WC · ACNP)
Sito webwww.novayagazeta.ru
 

Novaja Gazeta (anche traslitterata come Novaya Gazeta) è un periodico russo libero ed indipendente che esce due volte a settimana (lunedì e giovedì).

Ha pubblicato importanti inchieste su casi di corruzione nell'esercito e sulla condizione dei civili ceceni coinvolti nel conflitto, di cui è stato sempre un fermo oppositore sin dai tempi del governo El'cin (1994-1996).

Fra i suoi giornalisti vi era la giornalista statunitense Anna Politkovskaja, autrice di inchieste sulla guerra in Cecenia e assassinata il 7 ottobre 2006 a Mosca in circostanze non ancora chiarite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo numero della Novaja Gazeta esce il primo aprile del 1993. È la realizzazione di un sogno cullato da tempo da alcuni giornalisti usciti dalla Komosomol'skaja Pravda. La testata si era divisa e parte dei suoi collaboratori più stretti decisero di crearne una nuova, sostenuta da Michail Orbace (che tutt'oggi è uno dei suoi azionisti più attivi). Ci si proponeva che il giornale fosse onesto, indipendente, con un ricco budget, autorevole e pan-russo, cioè che si occupasse di tutta la Russia. Si sognava il traguardo del milione di copie di tirature nel giro di un anno e l'uscita quotidiana. Obiettivo principale del giornale era una totale e incondizionata indipendenza, in particolare sulla libertà di stampa.

Oggi la Novaja Gazeta ha una tiratura di 550.000 copie, non ha un budget milionario, ed esce tre volte alla settimana, con due edizioni diverse a San Pietroburgo e a Mosca. Il bollettino della loro guerra d'informazione senza cedere alle ritorsioni della polizia russa riporta cinque vittime dal 2000, fra giornalisti e collaboratori uccisi per inchieste e opinioni scomode. Fra queste inchieste del giornale ricordiamo quelle sull'occupazione del Teatro Dubrovka, sullo stupro e l'assassinio della donna cecena El'za Kungaeva perpetrato dal colonnello Budanov; sulla presa della scuola di Beslan; sulla “začistka” (rastrellamento) della polizia nel centro di Blagovesensk, in Baskiria, sulla fucilazione di civili ceceni da parte del capitano del GRU Eduard Ul'man. Molte di questi articoli sono stati firmati dalla stessa Anna Politkovskaja, una delle voci più scomode del più scomodo dei giornali russi.[1]

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