Juliette Binoche

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Juliette Binoche (Parigi, 9 marzo 1964) è un'attrice francese.

Ha vinto i maggiori premi di interpretazione nei principali festival europei: la Coppa Volpi al Festival di Venezia con Film Blu (1993), l'Orso d'argento per la migliore attrice al Festival di Berlino per Il paziente inglese (1997) e il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes per Copia conforme (2010)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Juliette Binoche è nata a Parigi il 9 marzo del 1964, figlia di Jean-Marie Binoche, un mimo, regista teatrale e scultore francese, e di Monique Stalens, un'attrice polacca originaria di Częstochowa. La piccola Juliette non aveva che tre anni e mezzo quando i genitori si separarono.

All'età di 15 anni fu mandata a studiare in una scuola specializzata superiore d'arte, dopo la quale frequentò il Conservatoire national supérieur d'art dramatique di Parigi. All'età di 18 anni ottenne una piccola parte nel film indipendente Liberty Belle. Cercando nel contempo di costruirsi una carriera, lavorò nei cinque anni successivi come commessa in un negozio di Parigi e come modella per un pittore.

Aveva 24 anni quando ricevette il suo primo ruolo importante nel film L'insostenibile leggerezza dell'essere di Philip Kaufman, affiancata dall'eclettico attore inglese Daniel Day-Lewis. Il regista Leos Carax la sceglie per il suo film Gli amanti del Pont-Neuf, un'esperienza fondamentale nella sua carriera di attrice; le riprese sembrano non finire mai e per questo motivo l'attrice deve declinare diverse proposte tra le quali La doppia vita di Veronica e Jurassic Park.

Nel 1992 si fa notare al grande pubblico grazie alla sua intensa interpretazione nel film Il danno di Louis Malle, tratto dall'omonimo romanzo di Josephine Hart. La sua interpretazione le fruttò grandi elogi e l'offerta di ruoli di rilievo compreso quello in Tre colori: Film Blu (1993), la prima parte dell'acclamata Trilogia dei colori del regista polacco Krzysztof Kieślowski, per la quale vinse la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile e il Premio César per la migliore attrice nel 1993. A questo premio era stata nominata già quattro volte ed altre tre nomination seguiranno, durante la sua carriera. L'attrice ha rifiutato diverse proposte arrivate da Hollywood pur di interpretare questo ruolo, in particolare ha declinato l'offerta del ruolo della protagonista di Jurassic Park. Il motivo principale è stato quello di non permettere a nessun altra persona di scegliere per lei i film e i ruoli da interpretare, cosa che in Europa è quasi sempre possibile ma non altrettanto negli Stati Uniti.

Nel 1993 ha dato alla luce Raphaël, figlio di André Halle. Ha recitato parti di eroina romantica ne L'ussaro sul tetto (1995) e ne Il paziente inglese (1997). Per quest'ultimo ha ricevuto l'Oscar alla migliore attrice non protagonista. È stata anche nominata all'Oscar alla migliore attrice nel 2000 per la sua partecipazione alla commedia romantica Chocolat con Johnny Depp. Nello stesso anno rifiuta la proposta di Nanni Moretti che la vorrebbe protagonista del suo film La stanza del figlio obiettando sul fatto che si tratta di un ruolo troppo simile a quello interpretato ne Tre colori: Film Blu.

Nel 2000 nasce Hannah, il cui padre è l'attore Benoît Magimel (separati nel 2003), con il quale ha girato I figli del secolo (1999), dove ha interpretato George Sand. Tra i suoi ultimi lavori, il ruolo della truccatrice chiacchierona bloccata in un aeroporto in Jet lag (Décalage horaire) (2002) e le interpretazioni nel 2005 del triller Niente da nascondere (Caché) di Michael Haneke e del film drammatico Mary di Abel Ferrara.

Oltre ai suoi ruoli cinematografici, Juliette ha anche recitato a Broadway. È l'attrice più pagata della storia del cinema francese.[1]

Nel 2008 grazie al coreografo inglese ma originario del Bangladesh Akram Khan studia danza contemporanea e parte per una tournée mondiale con lo spettacolo In I. Come veicolo promozionale per questo spettacolo compare sulla copertina di Playboy.

Nel maggio 2010 torna a Cannes dove vince il premio come migliore attrice, grazie alla sua interpretazione in Copia conforme.

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar
Anno Titolo Categoria Risultato
1997 Il paziente inglese Migliore attrice non protagonista Vinto
2001 Chocolat Migliore attrice protagonista Candidatura
Golden Globe
Anno Titolo Categoria Risultato
1994 Tre colori: Film Blu Migliore attrice in un film drammatico Candidatura
1997 Il paziente inglese Migliore attrice non protagonista Candidatura
2001 Chocolat Migliore attrice in un film commedia o musicale Candidatura
Premio César
Anno Titolo Categoria Risultato
1986 Rendez-vous Migliore attrice protagonista Candidatura
1987 Rosso sangue Migliore attrice protagonista Candidatura
1992 Gli amanti del Pont-Neuf Migliore attrice protagonista Candidatura
1993 Il danno Migliore attrice protagonista Candidatura
1994 Tre colori: Film Blu Migliore attrice protagonista Vinto
1996 L'ussaro sul tetto Migliore attrice protagonista Candidatura
2001 L'amore che non muore Migliore attrice protagonista Candidatura
2003 Jet Lag Migliore attrice protagonista Candidatura
2015 Sils Maria Migliore attrice protagonista Candidatura
European Film Award
Anno Titolo Categoria Risultato
1992 Gli amanti del Pont-Neuf Migliore attrice Vinto
1997 Il paziente inglese Migliore attrice Vinto
2001 Chocolat Migliore attrice - Premio del Pubblico Vinto
2005 Niente da nascondere Migliore attrice Candidatura

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Juliette Binoche - Biography, imdb.com. URL consultato il 30 aprile 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Mira Sorvino
per La dea dell'amore
1997
per Il paziente inglese
Kim Basinger
per L.A. Confidential
Predecessore Premio César per la migliore attrice Successore
Catherine Deneuve
per Indocina
1994
per Tre colori: Film Blu
Isabelle Adjani
per La regina Margot
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