Camille Claudel 1915

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Camille Claudel 1915
Titolo originaleCamille Claudel 1915
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno2013
Durata97 min
Generebiografico
RegiaBruno Dumont
SceneggiaturaBruno Dumont
ProduttoreRachid Bouchareb, Jean Bréhat, Muriel Merlin
Casa di produzione3B Productions in collaborazione con Arte France Cinéma
FotografiaGuillaume Deffontaines
MontaggioBruno Dumont e Basile Belkhiri
ScenografiaRiton Dupire Clement
CostumiAlexandra Charles, Brigitte Massay-Sersour
Interpreti e personaggi

Camille Claudel 1915 è un film del 2013 diretto da Bruno Dumont.

Film biografico francese, uscito in patria il 13 marzo 2013.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1913 Camille Claudel viene internata in una casa di cura psichiatrica dietro richiesta dei suoi familiari. Nel febbraio del 1915, a causa della guerra, viene trasferita in un istituto religioso, il manicomio Montdevergues Montfavet vicino ad Avignone dove si troverà circondata da pazienti molto gravi. In questo periodo si evidenzia in lei, di tanto in tanto, la tendenza a discorsi paranoici (specialmente verso Rodin), pur conservando la sua limpidezza e sensibilità artistica. La sua profonda sofferenza cresce con la speranza di un rilascio dal suo internamento forzato, per riunirsi a sua madre, che però non comunica mai con lei. Solo attraverso il fratello, lo scrittore e diplomatico Paul Claudel, riesce a mantenere un rapporto con l'esterno. Per giorni Camille aspetta di poter riacquistare la libertà. Invano, Paul è completamente rivolto verso se stesso, la sua fede e la sua crescente fama. Non comprende il disagio di sua sorella e si rifiuta di seguire il parere dello psichiatra curante, che consiglia di farla uscire, ma accetta solo di pagare affinché lei possa avere le migliori condizioni possibili di internamento.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato acclamato in Francia da tutta la stampa. Il critico e giornalista francese Olivier Père ha dichiarato che il film "segna un traguardo nella carriera del regista"[1]. Tutta la critica cinematografica saluta l'interpretazione di Juliette Binoche, nel report dal set pubblicato da Libération, una delle pazienti, Christiane, parla della Binoche come di una presenza dolorosa, piccola, magra, capace di far piangere.[2] Mentre la redazione della rivista Time Out - Parigi classifica il film nella sua lista dei migliori cinque film del 2013.[3]

Camille Claudel 1915 ha una particolarità: le suore che assistono Camille sono in realtà infermiere e le compagne di reclusione non sono attrici professioniste, ma donne realmente affette da disturbi psichiatrici.[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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