Vai al contenuto

Eos (divinità)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Eos (mitologia))
Eos
Eos su quadriga, da una lekanis a figure rosse del IV secolo a.C.
Nome orig.Ἠώς
Caratteristiche immaginarie
Epitetodalle rosee dita
SpecieDivinità
SessoFemmina
ProfessioneDea dell'alba

Eos (in greco antico Ἠώς?, Ēṑs, "aurora") è un personaggio della mitologia greca. È la dea greca dell'alba e corrisponde alla divinità romana Aurora e a quella etrusca Thesan.

Figlia di Iperione[1][2] e Tia[1][2], ebbe da Astreo[2] i quattro venti (Zefiro, Borea, Austro e Apeliote)[2], gli Astri (le stelle)[3], Fosforo[4], Espero[5] e Astrea[6].
Dai mortali Titone[7] ebbe i figli Emazione[7] e Memnone[7], da Cefalo[8] ebbe Fetonte[8][9] e da Clito ebbe Cerano[10][11].

Tra i suoi padri, Ovidio e Gaio Valerio Flacco aggiungono Pallante[12][13], mentre tra gli altri figli a lei attribuiti c'è un altro Titone[14][15].

Al termine di ogni notte Eos giunge da est a bordo di una biga trainata dai cavalli Faetonte e Lampo[16].

Omero la descrive mentre è intenta ad aprire le porte del paradiso affinché il sole sorga e con la veste color zafferano e ricamata o tessuta con fiori con le dita rosee e le braccia dorate ed è raffigurata nella ceramica greca come una bella donna, incoronata con una tiara o un diadema sul capo e con le grandi ali di uccello[17][18].

Tra i suoi amanti divini ci fu Ares, il dio della guerra, con cui condivise più volte il suo letto[19].

Offesa per il tradimento, Afrodite punì la dea sua rivale, condannandola a innamorarsi continuamente di comuni mortali. In particolare Eos, durante una sua passeggiata presso la città di Troia, intravide Titone, un giovane di straordinaria bellezza e di sangue reale. Così un giorno lo rapì[20], lo condusse con sé in Aethiopia[7][21] e dalla loro unione nacquero i figli Emazione e Memnone, che divennero poi due grandi condottieri [7]. Emazione verrà ucciso da Eracle; mentre Memnone, il prediletto della dea, cadrà per mano di Achille nella guerra di Troia. Da quel giorno, ogni mattina Eos piange inconsolabilmente Memnone e le sue lacrime formano la rugiada[16].

Eos rapì anche Orione, che trasportò con sé a Delo, poi Cefalo, che portò in Siria[8] e Clito, asceso poi nella dimora degli dei[10].

  1. 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca I, 2.2 (è chiamata Down), su theoi.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
  2. 1 2 3 4 (EN) Igino, Fabulae, Prefazione (è chiamata Aurora), su theoi.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
  3. (EN) Apollodoro, Biblioteca I, 2.4 (è chiamata Down), su theoi.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
  4. Esiodo, Teogonia, 381
  5. Igino, De Astronomia IV, 42.4
  6. Igino, De Astronomia II, 25
  7. 1 2 3 4 5 (EN) Apollodoro, Biblioteca III, 12.3, su theoi.com. URL consultato il 13 giugno 2019.
  8. 1 2 3 (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia I, 3.1 (è chiamata Day), su theoi.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
  9. Non è lo stesso Fetonte figlio di Helios
  10. 1 2 Omero, Odissea, XV, 249 ss.
  11. Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, XIII, 566d.
  12. Ovidio, Fasti 4.373 ff
  13. Gaio Valerio Flacco, Argonautica 2.72 ff
  14. Esiodo, Teogonia, 396
  15. (EN) Apollodoro, Biblioteca III, 14.3, su theoi.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
  16. 1 2 Eos su mitologia.dossier.net, su mitologia.dossier.net.
  17. Omero, Iliade VIII, 1 e XXIV, 695
  18. Omero, Odissea VI, 48 e seguenti
  19. (EN) Apollodoro, Biblioteca I, 4.1 (è chiamata Down), su theoi.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
  20. (EN) Inni Omerici, Ad Afrodite, V, 218 e seguenti, su theoi.com. URL consultato il 13 giugno 2019.
  21. (EN) Diodoro Siculo, Biblioteca Historica IV, 75.4, su theoi.com. URL consultato il 13 giugno 2019.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 59890024 · CERL cnp00550910 · LCCN (EN) no2017053074 · GND (DE) 119240408 · BNF (FR) cb16558531g (data) · J9U (EN, HE) 987007402302205171
  Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca