Evelyn De Morgan

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Mary Evelyn Pickering

Mary Evelyn Pickering, conosciuta con il cognome da coniugata De Morgan (Londra, 30 agosto 1855Londra, 2 maggio 1919), è stata una pittrice preraffaellita britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da genitori dell'alta borghesia, fu educata in casa e iniziò a ricevere lezioni di pittura all'età di 15 anni. La mattina del suo diciassettesimo compleanno, annotò sul diario: "L'arte è eterna, ma la vita è breve...", "Ora vi porrò rimedio, non ho un momento da perdere". Cercò di convincere i genitori a mandarla a una scuola di arte; dapprima la dissuasero, ma poi, nel 1873, la iscrissero alla Slade School of Fine Art. Suo zio, John Roddam Spencer Stanhope, pittore preraffaellita, influenzò molto le sue opere. Evelyn gli fece spesso visita nella sua villa a Bellosguardo nel fiorentino, dove viveva. Ciò le permise tra l'altro di studiare i grandi artisti del Rinascimento, tra i quali rimase particolarmente colpita da Botticelli. Ciò la spinse a discostarsi dai soggetti classici incoraggiati alla Slade per ideare un proprio stile personale influenzato dallo spiritismo a cui attinse, probabilmente dopo il matrimonio nel 1887 con il ceramista e novellista William De Morgan, collaboratore di William Morris e figlio di Sophia E. De Morgan scrittrice di From Matter to Spirit (1863).
Con egli sviluppò le sperimentazioni di scrittura automatica che spesso accompagnavano le ricerche dei suoi dipinti.

I coniugi De Morgan vissero insieme tra Londra e Firenze per quasi tutta la prima decade novecentesca, finché non sopraggiungesse la prima guerra mondiale e al trasferimento in Inghilterra seguì la morte di William nel 1917. Evelyn lo seguì due anni dopo, il 2 maggio 1919, a Londra, e fu sepolta nel Brookwood Cemetery, vicino a Woking, nella contea del Surrey.

Gran parte dei suoi lavori, grazie all'opera della sorella Anna Marie Diana Wilhelmina Pickering-Stirling, sono conservati a Wandsworth, Londra, presso la De Morgan Foundation.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Night and Sleep - Evelyn de Morgan (1878)
Queen Eleanor & Fair Rosamund
Aurora Triumphans
Hope in a Prison of Despair
Ariadne in Naxos, by Evelyn De Morgan, 1877

Dipinti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Elise Lawton Smith, Evelyn Pickering De Morgan and the Allegorical Body, Madison (New Jersey), Fairleigh Dickinson University Press, 2002, ISBN 978-0-8386-3883-5.
  • (EN) Catherine Gordon (a cura di), Evelyn De Morgan: Oil Paintings, Londra, De Morgan Foundation, 1996, ISBN 978-0952814108.
  • (EN) Jan Marsh e Pamela Gerrish Nunn, Pre-Raphaelite Women Artists, Londra, Thames & Hudson, 1999, ISBN 978-0500281048.
  • (EN) A.M.W. Stirling, William de Morgan and his Wife, Londra, Thornton Butterworth, 1922.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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