Conte di Strathmore e Kinghorne

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Conte di Strathmore e Kinghorne
Bowes-Lyon Arms.svg
Stemma dei conti di Strathmore e Kinghorne
Parìa Parìa del Regno Unito
Data di creazione 1606
Creato da Giacomo II d'Inghilterra
Primo detentore Patrick Lyon, I conte di Kinghorne
Attuale detentore Michael Bowes-Lyon, XVIII Conte di Strathmore e Kinghorne
Cronologia 1606 (creazione)
1677 (aggiunta di Strathmore)
Trasmissione al primogenito maschio
Titoli sussidiari Visconte Lyon (1677), Lord Glamis, Tannadyce, Sidlaw e Strathditchie (1677), Lord Glamis (1445) e Barone Bowes (1887).

Il titolo di Conte di Kinghorne venne creato nella Parìa scozzese nel 1606 per Patrick Lyon. Nel 1677, la designazione della dignità nobiliare venne cambiata in "Conte di Strathmore e Kinghorne". La contea venne accettata a partire dal 1937 anche nella Parìa inglese, quando la figlia di Claude Bowes-Lyon, XIV Conte di Strathmore e Kinghorne e di Cecilia Cavendish-Bentinck, Elizabeth, dopo aver sposato il duca di York Alberto d'Inghilterra (poi re dall'11 dicembre 1936 con il nome di Giorgio VI, in seguito all'abdicazione del fratello maggiore Edoardo VIII), divenne regina consorte.[1]

Oltre a quello comitale, il capofamiglia beneficia del rango di Visconte Lyon (istituito nel 1677), Lord Glamis, Tannadyce, Sidlaw e Strathditchie (1677), Lord Glamis (1445) e Barone Bowes (1887). Già in precedenza il X conte si fregiava del titolo di Barone Bowes (1815), ma si estinse alla sua morte nel 1821. I primi tre titoli appartengono alla Parìa di Scozia, mentre gli ultimi due alla Parìa del Regno Unito. Il primogenito del conte utilizza l'appellativo di Lord Glamis come trattamento di cortesia.

Elizabeth Bowes-Lyon (19002002), regina consorte in quanto moglie di re Giorgio VI del Regno Unito dal 1936 al 1952 e madre dell'attuale sovrana britannica Elisabetta II, apparteneva alla famiglia dei conti di Strathmore e Kinghorne. La sua secondogenita principessa Margaret (1930-2002) nacque nel castello di Glamis, presso Angus, in Scozia, tuttora residenza principale della famiglia.[2]

Thanes di Glamis (1372 )[modifica | modifica wikitesto]

Maestri di Glamis[modifica | modifica wikitesto]

Lord Glamis (1445)[modifica | modifica wikitesto]

Conti di Kinghorne (1606)[modifica | modifica wikitesto]

Conti di Strathmore e Kinghorne (1677)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wentworth Day, p. 86
  2. ^ Wentworth Day, p. 94

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James Wentworth Day, The Queen Mother's Family Story, Lowe & Brydone LTD., Thetford, Norfolk 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]