Călin Popescu Tăriceanu

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Călin Popescu Tăriceanu
Victor Ponta la semnarea declaratiei politice privind infiintarea USL 2.0 - 14.11 (4) (15621866127) (cropped 2).jpg

Primo ministro della Romania
Durata mandato 29 dicembre 2004 –
22 dicembre 2008
Presidente Traian Băsescu
Nicolae Văcăroiu
(ad interim)
Predecessore Adrian Năstase
Successore Emil Boc

Presidente del Senato della Romania
In carica
Inizio mandato 10 marzo 2014
Predecessore Crin Antonescu

Ministro dell'industria
Durata mandato 12 dicembre 1996 –
5 dicembre 1997
Capo del governo Victor Ciorbea
Predecessore Alexandru Stănescu
Successore Mircea Ciumara

Senatore della Romania
In carica
Inizio mandato 19 dicembre 2012
Legislature VII, VIII
Gruppo
parlamentare
PNL (fino a marzo 2014),
Indipendente (marzo 2014-dicembre 2016),
ALDE (da dicembre 2016)
Circoscrizione Bucarest

Membro della Camera dei deputati della Romania
Durata mandato 12 dicembre 1996 –
19 dicembre 2012
Legislature III, IV, V, VI
Gruppo
parlamentare
PNL
Circoscrizione Bucarest (III, IV, V)
Ilfov (VI)

Durata mandato 28 giugno 1990 –
19 novembre 1992
Legislature I
Gruppo
parlamentare
PNL
Circoscrizione Arad
Sito istituzionale

Presidente dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici
In carica
Inizio mandato 21 aprile 2017
Predecessore carica istituita

Copresidente dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici
Durata mandato 19 giugno 2015 –
21 aprile 2017
Predecessore carica istituita
Successore carica soppressa

Presidente del Partito Liberale Riformatore
Durata mandato 3 luglio 2014 –
19 giugno 2015
Predecessore carica istituita
Successore carica soppressa

Presidente del Partito Nazionale Liberale
Durata mandato 2 ottobre 2004 –
20 marzo 2009
Predecessore Theodor Stolojan
Successore Crin Antonescu

Dati generali
Partito politico PNL (fino al 2014)
PLR (2014-2015)
ALDE (dal 2015)
Titolo di studio Laurea in Matematica e Informatica
Università Istituto Tecnico di Costruzione di Bucarest
Professione Ingegnere

Călin Popescu Tăriceanu (Bucarest, 14 gennaio 1952) è un politico e ingegnere rumeno.

Primo ministro della Romania dal 2004 al 2008, fu fino al 2009 presidente del Partito Nazionale Liberale (Partidul Naţional Liberal, "PNL"), tra i principali rappresentanti del centro-destra rumeno.

Dopo l'esperienza di primo ministro fu fervente sostenitore dei governi socialdemocratici di Victor Ponta, prima come rappresentante del PNL e, dopo la sua fuoriuscita dal partito nel 2014 scaturita dai contrasti con il nuovo leader del partito Crin Antonescu, come parlamentare indipendente. Nello stesso anno fu contestualmente eletto presidente del senato in sostituzione dello stesso Antonescu.

Nel 2015 fu fondatore insieme a Daniel Constantin dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici, gruppo politico di ispirazione liberale, che fu alleato del Partito Social Democratico (PSD) nel quadro del governo Grindeanu, che assunse l'incarico nel 2017.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e contesto familiare[modifica | modifica wikitesto]

Călin Popescu Tăriceanu è nato il 14 gennaio 1952, nella città di Bucarest. Sua madre, Alexandrina Louise Lazarescu, è di origine greca, e suo padre era per metà rumeno e metà greco.[1] Il nonno di Călin Popescu Tăriceanu, Gheorghe Athanasiade è stato uno dei pionieri dell'importazione di automobili in Romania.[2]

Tăriceanu è stato sposato cinque volte e ha tre figli.[3]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e presidenza del consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato all'Istituto Tecnico di Costruzione a Bucarest e si è laureato in Matematica ed Informatica.
Ha fondato nel 1990 la prima stazione radio privata del paese "Radio Contact". Si è sposato tre volte e ha due figli
Negli anni 1996 '97 è stato Ministro dell'Industria e del Commercio nel governo Ciorbea. In questo periodo è stato anche deputato liberale al parlamento rumeno ricoprendo dal 2000 fino al 2004 la carica di vicepresidente del gruppo parlamentare del PNL e vicepresidente alla Commissione per il Budget, Finanza e Assicurazioni alla Camera.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Tăriceanu I e Governo Tăriceanu II.
Călin Popescu-Tăriceanu in una riunione del governo

Nel settembre 2003 il suo partito trova un'alleanza assieme al Partito Democratico rumeno (Partidul Democrat PD) di Traian Băsescu, e nasce così Alleanza Giustizia e Verità (Alianţa D.A. Dreptate şi Adevăr) una coalizione che riesce in seguito a vincere le elezioni presidenziali inserendo il leader democratico come presidente del paese mentre Popescu Tăriceanu divenne il nuovo primo ministro del paese instaurandosi con tutto il suo governo, fatto in maggioranza da suoi colleghi di partito, il 29 dicembre con 265 voti favorevoli e 200 contrari.
Il 5 luglio 2005 presenta le dimissioni di tutto il gabinetto chiedendo elezioni anticipate le quali non vennero accettate dalla Corte Costituzionale perché doveva eseguire un pacchetto di leggi di riforma della giustizia richieste dall'Unione europea per consentire alla Romania di entrare nella comunità.

Dal 1º gennaio 2007 la Romania è entrata ufficialmente nell'Unione Europea e per il seguente aprile erano state previste le elezioni per il parlamento europeo le quali sono state rinviate al 25 novembre dello stesso anno dal Primo Ministro Popescu Tăriceanu per motivi di politica interna dovuti a problemi di impeachment del presidente della repubblica Băsescu con successivo referendum popolare.

Opposizione a Băsescu e al PD-L[modifica | modifica wikitesto]

Traian Băsescu (a sinistra) e Călin Popescu Tăriceanu (a destra)

Dopo la sconfitta del PNL, arrivato terzo alle elezioni parlamentari in Romania del 2008, Tăriceanu rifiutò di siglare un'alleanza di governo con il Partito Democratico Liberale (PD-L) di Theodor Stolojan ed Emil Boc e sostenuto direttamente dal presidente Traian Băsescu[4]. Visto il sottile vantaggio ottenuto, il PD-L cercò alleati per una coalizione di governo che, alla fine, fu formata con il Partito Social Democratico (PSD). Tale alleanza fu aspramente criticata da Tăriceanu, che riteneva innaturale l'accordo tra i due partiti, reputandolo un matrimonio di interesse finalizzato al mantenimento del potere[5].

Tăriceanu, rieletto deputato per il distretto di Ilfov e capogruppo del partito alla camera dei deputati[6], guidò l'opposizione al governo Boc I in qualità di presidente del PNL fino al 20 marzo 2009 quando, in occasione del congresso straordinario del partito, fu sostituito da Crin Antonescu, votato nuovo presidente con 873 voti contro 546[7].

Sostegno ai governi Ponta e rottura con il PNL[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2009 e il 2012, su iniziativa del presidente Băsescu, si susseguirono i governi Boc II e Ungureanu, duramente avversati dalle opposizioni, che formarono un'ampia alleanza contro la politica presidenziale. Da qui nacque l'Unione Social-Liberale formata da PNL e PSD che, nel maggio 2012, sostenne la nascita del governo Ponta I. Pochi mesi più tardi, le elezioni parlamentari celebrate nel dicembre 2012 videro il trionfo della coalizione, che conquistò ben 2/3 dei seggi in parlamento. Tăriceanu, candidatosi nel distretto di Bucarest, ottenne l'elezione al senato [8].

Presidente del Senato[modifica | modifica wikitesto]

Călin Popescu Tăriceanu in qualità di presidente del Senato insieme al presidente della Lettonia Raimonds Vējonis il 24 ottobre 2017

La difficile convivenza tra le due anime del governo Ponta II (il centro-destra del PNL e il centro-sinistra del PSD), tuttavia, condusse alla rottura dell'USL del febbraio 2014. Il 27 febbraio 2014, in contrasto con il leader del PNL Crin Antonescu per la scelta di lasciare la maggioranza, Călin Popescu Tăriceanu decise di abbandonare il partito insieme ad altri dissidenti e presentare la nascita di una nuova formazione politica di ispirazione liberale, il Partito Liberale Riformatore (PLR)[9]. Dall'estate del 2014, quindi, il governo Ponta III godette anche del sostegno parlamentare del neonato PLR[10].

Oltre a ritirare il sostegno al governo, Antonescu lasciò criticamente anche la presidenza del senato, che il 10 marzo fu assunta dallo stesso Tăriceanu, eletto per tale funzione con 95 voti favorevoli e 60 contrari[11].

Candidato per la presidenza rumena[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni presidenziali in Romania del 2014.

Il 23 luglio 2014 Tăriceanu ufficializzò l'intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali in Romania del 2014 previste per novembre[12]. Al primo turno del 2 novembre, tuttavia, ottenne poco più del 5% delle preferenze e annunciò, quindi, la decisione del PLR di appoggiare al ballottaggio la candidatura di Victor Ponta (PSD) in opposizione a quella di Klaus Iohannis (PNL)[13]. Le elezioni, in ogni caso, si conclusero con la vittoria di Iohannis, che succedette a Băsescu.

Fondazione dell'ALDE e alleanza con il PSD[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso periodo Tăriceanu si avvicino al Partito Conservatore di Daniel Constantin. Nel giugno 2015 venne ufficializzata la fusione tra PLR e PC, dalla quale nacque l'Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE), che ebbe inizialmente due co-presidenti: Tăriceanu (proveniente dal PLR) e Constantin (dal PC)[14]. Chiusa l'esperienza del PLR condivise, quindi, la leadership del nuovo partito con Constantin.

Gli eventi che nel novembre 2015 seguirono la tragedia della discoteca Colectiv di Bucarest portarono alle dimissioni del governo Ponta IV (che aveva tre ministri dell'ALDE) e alla formazione di un governo tecnico presieduto da Dacian Cioloș. Tăriceanu, tra i pochi a non appoggiare l'investitura di Cioloș, criticò la scelta di Iohannis di favorire la formazione di un governo tecnico, affermando che «La tecnocrazia uccide la democrazia. L'instaurazione di un governo presidenziale segna il passaggio a un regime politico che svuota di contenuto la democrazia rappresentativa, a un regime politico che oltrepassa i principi costituzionali, che mette in pericolo i diritti e le libertà dei cittadini, i valori democratici e lo stato di diritto e che, soprattutto, trasformerà il parlamento in una forma indefinita»[15].

In occasione delle elezioni parlamentari del 2016 l'ALDE si presentò in alleanza con il PSD di Liviu Dragnea, successore di Ponta. Tăriceanu ottenne la rielezione al senato come rappresentante per la circoscrizione di Bucarest e il 21 dicembre 2016 fu riconfermato anche nella funzione di presidente del senato con 87 voti a favore e 40 contrari[16]. Il netto successo della coalizione PSD-ALDE portò alla nascita del governo presieduto dal socialdemocratico Sorin Grindeanu.

Sul finire di marzo 2017 l'ALDE, alleato di governo del PSD, stabilì di indire un congresso straordinario per la revisione del proprio statuto e l'elezione di un singolo presidente di partito. La decisione fu contestata duramente dal co-presidente Daniel Constantin, che minacciò di appellarsi alla giustizia amministrativa contro il maggior promotore del congresso, l'altro co-presidente Călin Popescu Tăriceanu[17][18]. Il conflitto sulla leadership interna del gruppo ebbe il suo epilogo nella giornata del 26 marzo, quando l'ufficio centrale dell'ALDE votò a favore della mozione proposta dal vicepresidente Andrei Gerea, riguardante il ritiro del sostegno politico a Constantin, che fu costretto alle dimissioni da ministro[19][20]. Al suo posto fu indicata Grațiela Gavrilescu, allora ministro con delega ai rapporti con il parlamento[21]. Al congresso dell'ALDE del 21 aprile 2017, Tăriceanu, unico candidato alla presidenza, fu nominato nuovo leader del partito[22][23].Constantin abbandonò l'ALDE accusando Tăriceanu di aver sacrificato onore e rispetto pur di raggiungere la presidenza e di aver compiuto un abuso ai danni dei colleghi di partito[24].

Con il passare dei mesi molti osservatori rilevarono la comparsa di una reciproca diffidenza in seno al governo tra il premier Grindeanu e il presidente del PSD Dragnea. La giustificazione di tale tensioni fu in parte attribuita alla decisione di Grindeanu di ritirare un'ordinanza in tema di depenalizzazione del reato di abuso d'ufficio e corruzione, ignorando la volontà di Dragnea[25][26][27][28]. Tăriceanu si schierò al fianco di Dragnea comunicando alla stampa di aspettarsi le dimissioni del premier e di essere alla ricerca del suo sostituto[29]. Grindeanu, tuttavia, rispose che non avrebbe lasciato la posizione e attaccò pesantemente Dragnea, invitandolo a rinunciare al suo ruolo[30]. Il governo Grindeanu cadde il 21 giugno 2017, su una mozione di sfiducia presentata dallo stesso PSD e votata anche dall'ALDE[31]. Il 26 giugno 2017 il ministro dell'economia Mihai Tudose fu indicato dal PSD per rivestire l'incarico di nuovo primo ministro. Sostenuto personalmente da Dragnea[32], la candidatura di Tudose fu supportata anche da Tăriceanu[33].

Critica e polemica[modifica | modifica wikitesto]

Affare Sterlina[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso una decisione del governo rilasciata dal governo Tăriceanu (decisione n. 1446 del 12/11/2008), il petrolio e gas intorno a l'Isola del Serpente sono stati affittati ad una società, Midia Resources SRL, che ha un capitale sociale di soli 200 lei. Il bilancio 2007 di questa azienda dimostra che non ha dipendenti e il fatturato è stato di 0 lei. Midia Resources SRL non ha filiali, uffici secondari e non censura persone giuridiche.[34][35][36][37]

Tassa di prima immatricolazione[modifica | modifica wikitesto]

Tăriceanu ha sostenuto la speciale tassa ambientale, che addebita tutte le nuove auto immatricolate in Romania. La quota è motivata dalla limitazione delle emissioni di anidride carbonica e di prevenire l'invasione delle auto di seconda mano e altri simili tasse imposte dal nuovo arrivato dell'Unione Europea. La tassa è stata modificata senza, tuttavia, essere in linea con i requisiti dell'UE.

Incidente[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 25 luglio 2006 il primo ministro ha guidato una motocicletta Harley-Davidson, in direzione Corbeanca, e si è scontrato con una vettura Ford Mondeo; Tăriceanu subì una rottura del menisco e rimase temporaneamente senza patente di guida.

Accuse di corruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2016, la Direzione nazionale anticorruzione ha inviato a giudizio per falsa testimonianza Tăriceanu e per favoreggiamento. È accusato di aver reso dichiarazioni false sotto giuramento e di ostacolare deliberatamente l'accusa penale.[38] A Călin Popescu Tăriceanu sono stati negati tutti gli appelli e le eccezioni contro l'accusa sulla DNA, quest'ultima dei magistrati dell'Alta corte di cassazione e giustizia nel febbraio 2017. Il processo di merito avrà inizio il 14 marzo 2017.[39]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Premierul Tariceanu preocupat de romanii emigrati in Grecia Archiviato il 26 settembre 2007 in Internet Archive.", Ziua, 7 luglio 2005.
  2. ^ Bunicul lui Călin Popescu-Tăriceanu, pionier al afacerilor cu automobile în România. Ce afacere profitabilă a pus pe picioare omul de afaceri la Constanța, 27 dicembre 2015, Mariana Iancu, Adevărul, accesso al 28 settembre 2016
  3. ^ "Morcovul și Conopida", Kritik, marzo 2006.
  4. ^ (RO) Stolojan neagă continuarea negocierilor cu PNL, Evenimentul Zilei, 12 dicembre 2008. URL consultato il 19 febbraio 2017.
  5. ^ (RO) Calin Popescu Tariceanu: Guvernul este imoral din punct de vedere politic si din punct de vedere al programului de guvernare lasa mult de dorit, HotNews, 22 dicembre 2008. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  6. ^ (RO) Călin Constantin Anton POPESCU-TĂRICEANU Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2008-2012, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 7 maggio 2017.
  7. ^ (RO) Crin Antonescu este noul preşedinte al PNL, Mediafax, 20 marzo 2009. URL consultato il 7 maggio 2017.
  8. ^ (RO) Călin Constantin Anton POPESCU-TĂRICEANU Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2012-2016, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 7 maggio 2017.
  9. ^ (RO) Andi Manciu, Tăriceanu anunţă înfiinţarea Partidului Reformator Liberal: A venit timpul ca România să aibă un preşedinte liberal, Mediafax, 27 febbraio 2014. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  10. ^ (RO) Liviu Dadacus, Tăriceanu a fost ales preşedinte al PLR. Care este următorul obiectiv al fostului premier, Gândul, 2 agosto 2014. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  11. ^ (RO) Călin Popescu-Tăriceanu, ales președinte al Senatului, Agerpres, 10 marzo 2014. URL consultato il 7 maggio 2017.
  12. ^ (RO) Larisa Ciută, Călin Popescu Tăriceanu: Mă angajez în proiectul PLR, candidând la alegerile prezidenţiale, Evenimentul Zilei, 23 luglio 2014. URL consultato il 7 maggio 2017.
  13. ^ (RO) Alex Varzaru, Tariceanu il sustine pe Ponta si refacerea USL: Batalia nu este castigata, Ziare.com, 4 novembre 2014. URL consultato il 7 maggio 2017.
  14. ^ (RO) Ana Borlescu, Partidul rezultat din fuziunea PLR-PC se va numi ALDE şi va candida independent la alegeri, Mediafax, 19 giugno 2015. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  15. ^ (RO) Prima promisiune a lui Klaus Iohannis pentru Guvernul Cioloş, Gândul, 17 novembre 2015. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  16. ^ (RO) A. M. P., Călin Popescu-Tăriceanu este noul președinte al Senatului, Antena 3, 21 dicembre 2016. URL consultato il 7 maggio 2017.
  17. ^ (RO) Conflict in ALDE intre Tariceanu si Daniel Constantin. Care este riscul ca Guvernul sa ramana fara majoritate parlamentara, Pro TV, 20 marzo 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  18. ^ (RO) Dan Tapalaga, ALDE discuta duminica retragerea sprijinului politic pentru Daniel Constantin/ Cum se complica jocul politic si un scenariu cu Grindeanu, HotNews, 24 marzo 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  19. ^ (RO) Alina Neagu, ALDE a decis sa ii retraga sprijinul politic lui Daniel Constantin. Gratiela Gavrilescu, propusa pentru functia de ministru al Mediului. Viorel Ilie, propus ministru pentru Relatia cu Parlamentul in locul Gratielei Gavrilescu, HotNews, 26 marzo 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  20. ^ (RO) Cătălina Mănoiu, Daniel Constantin rămâne fără sprijin politic din partea ALDE şi pleacă din Guvern, Mediafax, 26 marzo 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  21. ^ (RO) S. T., Graţiela Gavrilescu, BIOGRAFIE. Cine este noua propunere ALDE de vicepremier și ministrul al Mediului, Antena 3, 27 marzo 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  22. ^ (RO) Alina Neagu, Tariceanu a fost ales presedintele ALDE, in cadrul Congresului. A fost singurul candidat, HotNews, 22 aprile 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  23. ^ (RO) Congresul extraordinar și congresul ordinar ale ALDE, Agerpres, 21 aprile 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  24. ^ (RO) https://www.antena3.ro/politica/daniel-constantin-atac-dur-la-adresa-lui-calin-popescu-tariceanu-a-incercat-sa-si-asigure-409793.html, Antena 3, 23 aprile 2017. URL consultato il 18 agosto 2017.
  25. ^ (RO) Adrian Ilie, DOCUMENTAR: Cum a ajuns premierul Grindeanu subiectul rechizitoriului făcut de propriul partid, News.ro, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  26. ^ Andrea Tarquini, Romania, è crisi di governo: si dimettono tutti i ministri, La Repubblica, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  27. ^ (RO) Laurențiu Mihu, Legătura dintre operaţiunea „OUG 13” şi operaţiunea „Grindeanu”, Digi24, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  28. ^ (RO) Dan Tapalaga, Salvatorii democratiei si pucistii, HotNews, 19 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  29. ^ (RO) Liviu Dragnea: Maine discutam noi propuneri de premier. Sper ca Grindeanu sa nu se agate de procedura. Toti ministrii PSD, cu o exceptie, au demisionat, HotNews, 14 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  30. ^ (RO) Sorin Grindeanu: Dupa ce Dragnea demisioneaza, demisionez si eu, ii dau termen pana luni. Daca voi constata ca nu pot asigura un guvern functional voi demisiona. Voi incepe sa ma intalnesc cu parlamentari PSD, HotNews, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  31. ^ Romania: cade governo Grindeanu sfiduciato da socialisti, in La Stampa, 21 giugno 2017. URL consultato il 21 giugno 2017.
  32. ^ (RO) Sorin Peneș, Dragnea despre doctoratul lui Tudose: Și Ponta a fost acuzat de plagiat și a fost un premier foarte bun, Agerpres, 26 giugno 2017. URL consultato il 26 giugno 2017.
  33. ^ (RO) Mihai Tudose, cel mai recent nume vehiculat ca propunere de premier din partea PSD-ALDE, HotNews, 25 giugno 2017. URL consultato il 26 giugno 2017.
  34. ^ (RO) Hotnews, 3 feb 2009: Petrolul din zona Insulei Șerpilor - deja concesionat lanțului de firme Sterling (Canada) - Melrose (Edinburgh), via Midia Resources Romania?
  35. ^ (RO) Hotnews, 6 feb 2009: Despre contractul dintre statul român și SC Stealing Resources SRL
  36. ^ (RO) Cotidianul, 5 feb 2009: Dorin Marian, omul-cheie în afacerea Sterling
  37. ^ Hotnews, 24 mar 2010: Cum s-au luat la întrebări Tăriceanu și Boc în fața judecătorului pe subiectul afacerea Sterling
  38. ^ (RO) Direcția Națională Anticorupție, trimitere în judecată POPESCU TĂRICEANU CĂLIN CONSTANTIN ANTON, su pna.ro. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  39. ^ (RO) Mădălina Cochinescu Verman, ÎCCJ: Procesul lui Călin Popescu-Tăriceanu începe pe fond în 14 martie, in Agerpres, 18 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.

Bibliografia aggiuntiva[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicolescu, Nicolae C. (2006), Enciclopedia șefilor de guvern ai României (1862-2006), București: Editura Meronia, pp. 308-318

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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