Nicolae Rădescu

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Nicolae Rădescu
Nicolae Radescu.jpg

Primo ministro del Regno di Romania
Durata mandato 7 dicembre 1944 –
28 febbraio 1946
Monarca Michele I di Romania
Predecessore Constantin Sănătescu
Successore Petru Groza

Ministro degli affari interni del Regno di Romania
Durata mandato 14 dicembre 1944 –
28 febbraio 1945
Capo del governo Se stesso
Predecessore Constantin Sănătescu
Successore Teohari Georgescu

Dati generali
Partito politico Partito Popolare
Crociata del Rumenianismo
Università Accademia superiore di guerra
Professione Militare
Nicolae Rădescu
NascitaCălimănești, 30 marzo 1874
MorteNew York, 16 maggio 1953
(79 anni)
Dati militari
Paese servitoRomania Regno di Romania
Forza armataFlag of the Romanian Land Forces (Obverse).svg Forțele Terestre Române
Anni di servizio1898 - 1942; 1944 - 1947
GradoGenerale di corpo d'armata
GuerreSeconda guerra balcanica
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Comandante diCapo dello stato maggiore generale delle Forțele Armate Române
Studi militariAccademia superiore di guerra
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Nicolae Rădescu (Călimănești, 30 marzo 1874New York, 16 maggio 1953) è stato un politico e generale rumeno. Fu l'ultimo primo ministro del Regno di Romania prima della presa di potere da parte del Partito Comunista Rumeno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni trenta fu un sostenitore del Partito dei Crociati rumeni, movimento distaccatosi dalla Guardia di Ferro dallo scarso seguito e confluito successivamente nel Partito Nazionale Liberale. Nel 1942 scrisse una lettera all'ambasciatore tedesco a Bucarest, Manfred von Killinger, per criticare l'ingerenza tedesca negli affari interni rumeni e fu internato nel campo di prigionia a Târgu Jiu. Dopo il 23 agosto 1944 fu liberato e nominato Capo delle Forze Armate Rumene.

Divenne Primo ministro il 7 dicembre 1944 e cercò di impostare una politica anti-comunista sul modello greco di Geōrgios Papandreou. Alla fine di febbraio 1945, il Partito Comunista con i suoi alleati chiesero le sue dimissioni, che vennero rassegnate a seguito delle pressioni da parte dell'Unione Sovietica che minacciò di non riconsegnare la Transilvania alla Romania. Venne così sostituito da Petru Groza, già ministro nel suo governo.

Perseguitato dal nuovo regime, trovò rifugio presso l'ambasciata britannica di Bucarest e si trasferì negli Stati Uniti d'America dove, insieme ad altri rifugiati politici, fondò il Comitato Nazionale Rumeno, una sorta di governo in esilio che venne in seguito sciolto nel 1972 e che non trovò adeguato supporto da parte delle nazioni occidentali. Morì a New York nel 1953 e nel 2000, il Primo ministro Mugur Isărescu ne fece trasferire le spoglie nel cimitero di Bellu.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B.P. Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Vol. II, Mondadori Editore, 1975 – pag. 119

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Controllo di autoritàVIAF (EN3275358 · ISNI (EN0000 0001 2098 6290 · LCCN (ENn94111064 · GND (DE119196352 · BNF (FRcb12465402c (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n94111064