Liviu Dragnea

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Liviu Dragnea
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Vice primo ministro della Romania
Durata mandato 21 dicembre 2012 –
17 dicembre 2014
Primo ministro Victor Ponta

Ministro dello sviluppo regionale e della pubblica amministrazione
Durata mandato 21 dicembre 2012 –
15 maggio 2015
Primo ministro Victor Ponta
Predecessore Eduard Hellvig
Successore Sevil Shhaideh

Ministro degli interni
Durata mandato 20 gennaio 2009 –
1 febbraio 2009
Primo ministro Emil Boc
Predecessore Gabriel Oprea
Successore Dan Nica

Presidente della Camera dei deputati della Romania
In carica
Inizio mandato 21 dicembre 2016
Predecessore Florin Iordache

Deputato per la circoscrizione di Teleorman
In carica
Inizio mandato 20 dicembre 2012

Presidente del distretto di Teleorman
Durata mandato 18 giugno 2000 –
17 dicembre 2012

Presidente del Partito Social Democratico
In carica
Inizio mandato 12 ottobre 2015
Predecessore Victor Ponta

Dati generali
Partito politico PD (1994-2001)
PSD (dal 2001)
Titolo di studio Laurea in Ingegneria meccanica
Laurea in pubblica amministrazione
Università Università politecnica di Bucarest
Università ecologica di Bucarest
Università nazionale di difesa "Carlo I"
Professione Ingegnere

Liviu Dragnea (Gratia, 28 ottobre 1962) è un politico e ingegnere rumeno.

Dal 1994 membro del Partito Democratico (PD) fondato dall'ex primo ministro Petre Roman, nel 2000 conquistò la presidenza del consiglio del distretto di Teleorman, che mantenne fino al 2012. Nel 2001 passò al Partito Social Democratico (PSD), nelle cui liste ottenne la prima elezione a parlamentare nel 2012.

Fu per 12 giorni ministro degli interni del governo Boc I nel 2009. Dal 2012 fu nuovamente ministro sotto i governi di Victor Ponta, che lo nominò vice premier e lo propose per la guida del ministero dello sviluppo regionale e della pubblica amministrazione, ma nel 2015 Dragnea fu costretto a rassegnare le dimissioni a causa di una condanna penale inflittagli per il reato di frode elettorale commesso in occasione del referendum presidenziale romeno del 2012[1].

Elemento di spicco del PSD, nell'ottobre 2015 fu eletto presidente dopo l'addio di Ponta ai vertici del partito[2].

In qualità di leader del partito fu protagonista della netta vittoria del PSD alle elezioni parlamentari in Romania del 2016, ma non poté presentare la propria candidatura alla posizione di primo ministro per via della condanna ricevuta, che stabiliva l'interdizione a tale carica[3]. Fu tra i promotori, quindi, della figura di Sorin Grindeanu, che divenne premier il 4 gennaio 2017.

Il 21 dicembre 2016 ottenne la nomina a presidente della Camera dei deputati per la legislatura 2016-2020[4].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Terminò gli studi liceali presso il liceo scientifico Unirea di Turnu Măgurele nel 1981. Successivamente si iscrisse alla facoltà di trasporti (specializzazione veicoli terrestri) dell'Università politecnica di Bucarest, conseguendo il titolo di dottore in ingegneria meccanica nel 1987. Nel 1997 frequentò un corso di specializzazione della Scuola nazionale dell'amministrazione di Roma[5]. Nel 2001 seguì un corso postuniversitario sul management dell'amministrazione pubblica presso l'Accademia di studi economici di Bucarest. Nel 2003 ultimò gli studi presso la facoltà di management e amministrazione pubblica dell'Università ecologica di Bucarest e l'anno dopo ottenne un ulteriore titolo di studi presso l'Università nazionale di difesa "Carlo I"[5].

Tra il 1987 e il 1991 lavorò come ingegnere meccanico presso la IUGTC di Craiova. Tra il 1991 e il 1996 rivestì incarichi in diverse aziende private[6].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

"Baronia" del distretto di Teleorman[modifica | modifica wikitesto]

Si iscrisse al Partito Democratico (PD) di Petre Roman nel 1994, divenendo subito un membro di peso del gruppo nel distretto di Teleorman, nel sud del paese. Fu vicepresidente della sezione locale del partito dal 1995 al 2000 ed ottenne il primo incarico elettivo nel 1996, come membro della giunta comunale della cittadina di Turnu Măgurele[6].

Il 23 dicembre 1996 fu nominato dal governo (allora presieduto da Victor Ciorbea) prefetto di Teleorman e mantenne la funzione fino al 2000[6][5].

Nel giugno del 2000 fu il candidato del PD alla funzione di presidente del consiglio di distretto alle elezioni amministrative locali. Dragnea vinse le elezioni e nel 2001 lasciò il PD per aderire al Partito Social Democratico (PSD) di Adrian Năstase, diventando subito segretario esecutivo del partito nel distretto e membro del'ufficio esecutivo nazionale[7].

A livello elettorale ottenne la riconferma dell'incarico di presidente del distretto di Teleorman addirittura nei successivi tre mandati (2004, 2008 e 2012[8]), diventando uno dei "baroni" della politica locale, ricco e discusso personaggio in grado di fare da collettore elettorale nel proprio distretto di origine ed influire sulle scelte del partito anche a livello nazionale[9][10]. Diede le dimissioni da presidente del consiglio del distretto solo nel dicembre 2012, per rivestire la nuova funzione di parlamentare[11].

Dal 2004 al 2013 fu inoltre presidente dell'Unione nazionale dei consigli distrettuali della Romania[6].

Scalata all'interno del PSD[modifica | modifica wikitesto]

Già segretario esecutivo del partito nel distretto, membro del'ufficio esecutivo permanente nazionale e considerato uno dei "baroni" del PSD insieme ad altre figure come Marian Oprișan (presidente del consiglio del distretto di Vrâncea), Nicușor Constantinescu (presidente del consiglio del distretto di Costanza) e Radu Mazăre (sindaco di Costanza)[10], il 10 dicembre 2006 il congresso straordinario del PSD (che confermò Mircea Geoană a capo del partito) lo designò come vicesegretario nazionale con competenze sulla riforma della pubblica amministrazione e sulla decentralizzazione[12].

Nel 2007 fu capo della campagna elettorale del PSD per le elezioni europee di quell'anno[12].

In seguito alla sconfitta del partito in occasione del referendum per la destituzione del presidente dell'aprile 2007, che premiò la permanenza del presidente Traian Băsescu, contro cui il PSD aveva impostato la propria campagna, Dragnea decise di autosospendersi dalla funzione di vicesegretario[13].

Nel luglio 2008 il segretario Mircea Geoană gli affidò l'incarico di condurre una commissione congiunta con gli alleati del Partito Conservatore per la preparazione di un programma settoriale per le elezioni parlamentari di dicembre sui temi di pubblica amministrazione e decentralizzazione, cui partecipavano anche Ilie Sârbu, Ion Toma, Victor Ponta e Nicu Bănicioiu[6][12]. Nello stesso anno, fu contestualmente coordinatore della campagna elettorale del PSD insieme all'ex ministro dei trasporti Miron Mitrea[14].

Breve esperienza sotto il governo Boc[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni del 2008 furono segnate da un grande equilibrio, che costrinse i due partiti più votati, Partito Democratico Liberale (PD-L) di centro-destra e PSD di centro-sinistra, a formare un'alleanza per garantire la formazione di un governo. A capo del gabinetto fu indicato il liberale Emil Boc.

Il 18 dicembre 2008 Dragnea fu scelto dal comitato esecutivo nazionale come coordinatore del gruppo dei ministri del PSD, con il compito di fare da tramite tra la segreteria del partito e la squadra di governo[6][5].

Dopo le dimissioni da ministro degli interni e della pubblica amministrazione di Gabriel Oprea, richieste dal partito nel gennaio 2009 dopo appena 20 giorni dall'insediamento, Dragnea fu designato come suo successore, principalmente su insistenza di Marian Vanghelie, leader della sezione del PSD di Bucarest[9]. Tra gli obiettivi del suo mandato elencò la sicurezza dei bambini nelle scuole e dei cittadini in strada, nonché un forte programma di decentralizzazione amministrativa che prevedeva il trasferimento di competenze in materia di finanze, lavoro e protezione sociale ai consigli di distretto[9][15]. Il 2 febbraio 2009, tuttavia, a 12 giorni dalla nomina, Dragnea presentò le proprie dimissioni da ministro. Queste furono ufficialmente motivate con l'impossibilità di portare a termine gli obiettivi prefissati in base al budget messo a disposizione del governo[15]:

(RO)

« Când am acceptat mandatul de ministru, mi-am asumat obiective foarte clare : descentralizare, siguranţa cetăţeanului, a copiilor în şcoli, nu am acceptat să tergiversez ce am promis. Fără asigurarea resurselor, pasiunea nu e suficientă. Nu pot asista tacit la diminuarea resurselor alocate autorităţilor locale. Înţeleg constrângerile bugetare dar refuz să mi le asum în acest mandat »

(IT)

« Quando ho accettato il mandato di ministro, ho preso in carico degli obiettivi molto chiari: decentralizzazione, sicurezza del cittadino e dei bambini nelle scuole, non ho accettato di rimandare quanto promesso. Senza risorse, la passione non è sufficiente. Non posso assistere in silenzio alla diminuizione delle risorse destinate alle amministrazioni locali. Comprendo le restrizioni al budget, ma mi rifiuto di assumermene le responsabilità nel corso di questo mandato »

(Liviu Dragnea[16])

Diversi osservatori, comunque, videro l'origine della scelta anche nella conclamata diffidenza di Dragnea nei confronti dei ministri PD-L[17] e nello scontro con Vanghelie e Geoană che premevano per la nomina a sottosegretario ministeriale di Mincu Silvestru[15][16]. Dragnea abbandonò il ministero in un momento in cui questo era nella bufera per via di alcuni recenti fatti di cronaca che avevano fatto emergere degli imbarazzi in seno agli interni: una rapina a mano armata avvenuta a Brașov non del tutto chiarita dalle istituzioni e la sparizione di alcune armi dal deposito della polizia di Ciorogârla[16][15]. Dragnea continuò a criticare l'alleanza tra PSD e PD-L, fin quando il PSD lasciò la coalizione di governo l'1 ottobre 2009 per passare all'opposizione.

Nello stesso periodo crebbe la sua influenza nel partito. Da luglio 2009 Dragnea detenne l'incarico di segretario generale ad interim del PSD[18], per poi essere confermato nell'ottobre dello stesso anno. Fu nuovamente scelto per questa funzione nel febbraio 2010, quando si tenne il congresso straordinario del PSD, che nominò Victor Ponta segretario del partito e Dragnea come suo luogotenente con il ruolo di segretario generale[6]. Il 20 aprile 2013 fu poi nominato segretario esecutivo del PSD, sempre sotto la direzione di Ponta[6].

Ministro del governo Ponta[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2012 fu tra i maggiori promotori della creazione dell'Unione Social-Liberale, un'ampia alleanza che, in vista delle elezioni parlamentari in Romania del 2012, riuniva tanto il centro-sinistra del PSD quanto il centro-destra del Partito Nazionale Liberale (PNL) di Crin Antonescu, con entrambi i fronti collegati dalla comune opposizione alle politiche promosse dal presidente della repubblica Traian Băsescu e dal PD-L[19]. In luglio si svolse anche il Referendum presidenziale romeno del 2012 per la destituzione di Băsescu nel quale Dragnea ebbe parte attiva nell'organizzazione della campagna elettorale, ma che si concluse con l'invalidamento del voto da parte della corte costituzionale. Dragnea, infatti, fu capo della campagna elettorale dell'USL insieme a Rareş Mănescu (PNL)[20]. In una dichiarazione di novembre annunciò che i tre pilastri di un eventuale governo USL sarebbero stati decentramento, regionalizzazione e sostegno alle finanze pubbliche locali[21].

Dragnea, inoltre, presentò la propria candidatura alla camera dei deputati come rappresentante del distretto di Teleorman nel capoluogo Alexandria. Ottenne un plebiscito, collezionando il 71,5% delle preferenze della circoscrizione[22]. La settimana successiva, dopo 12 anni e quattro mandati, lasciò la guida del consiglio del distretto[11]. Nel complesso le elezioni celebrate nel dicembre 2012 videro il trionfo della coalizione, che conquistò ben 2/3 dei seggi in parlamento.

Il 18 dicembre Dragnea fu nominato vice primo ministro del nuovo governo Ponta II al fianco di Gabriel Oprea (Unione Nazionale per il Progresso della Romania) e Daniel Chițoiu (PNL), mentre gli fu anche affidato il ministero dello sviluppo regionale e della pubblica amministrazione[23]. Dopo il ritiro del PNL dalla coalizione mantenne entrambi gli incarichi anche nel successivo governo Ponta III (5 marzo - 17 dicembre 2014), mentre nel rimpasto che diede vita al governo Ponta IV (che prestò giuramento il 17 dicembre 2014) gli fu ritirato il ruolo di vice primo ministro, per permettergli di avere maggior tempo per occuparsi della gestione interna del partito e assumere maggiori incarichi politici. Dragnea spiegò che «qualcuno deve occuparsi del partito, per spiegare al partito quali sono i principi di ammodernamento del paese»[24].

Il 15 maggio 2015 l'Alta corte di cassazione e giustizia emesse una sentenza di condanna ad un anno di reclusione (con sospensione della pena) nei suoi confronti con l'accusa di frode elettorale in occasione del Referendum presidenziale romeno del 2012. L'eco dello scandalo lo costrinse a dare le dimissioni dal governo, mantenendo solo le funzioni in seno al partito[1][25].

Segretario del PSD[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2015 il premier Ponta fu colpito da uno scandalo di corruzione[26] che in luglio lo spinse a dare le dimissioni dalla segreteria del partito[27], con l'intenzione di lasciarne la conduzione a Rovana Plumb, allora ministro del lavoro e presidente del consiglio nazionale del PSD, sostenuta direttamente dal premier[27]. Il 22 luglio 2015 il comitato esecutivo del partito, però, preferì conferire il ruolo di segretario ad interim a Liviu Dragnea, che si opponeva alla candidatura della Plumb proposta da Ponta (Dragnea vinse con 65 voti contro 18)[28][29][30][31]. Dragnea annunciò l'inizio di una riorganizzazione interna, indicendo un nuovo congresso in ottobre al fine di eleggere il nuovo segretario[28][30]. Le primarie del PSD celebrate il 12 ottobre 2015, alle quali Dragnea fu l'unico candidato, rappresentarono il successo del suo programma e della sua nuova guida[2]. Il congresso del 18 ottobre convalidò l'elezione di Dragnea e nominò i nuovi vertici del partito[31].

Elezioni del 2016 e conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 aprile 2016 l'Alta corte di cassazione e giustizia confermò la condanna per frode elettorale anche in appello[3][32][33][34]. Il presidente della repubblica Klaus Iohannis (vicino al PNL e in carica dal dicembre 2014) ne chiese le dimissioni da parlamentare e da segretario[33], mentre il segretario esecutivo del PSD e presidente della camera dei deputati Valeriu Zgonea lo invitò a ritirarsi dal partito, attirando così le critiche del comitato esecutivo nazionale del PSD, che ne decretò l'espulsione e lo costrinse ad abbandonare i propri incarichi[35]. La condanna, inoltre, interdiceva di fatto la potenziale candidatura di Dragnea a primo ministro in vista delle elezioni parlamentari in Romania del 2016 previste per dicembre, in quanto l'art.2 della legge 90/2001 vietava ai condannati in via definitiva per reati penali di far parte di un governo[36].

Il PSD ottenne la maggioranza alle elezioni di dicembre vincendo facilmente la concorrenza di PNL e Unione Salva Romania. Dragnea presentò la propria candidatura alla camera dei deputati, ottenendo l'elezione anche per la nuova legislatura 2016-2020. Il 21 dicembre 2016 fu eletto nuovo presidente della camera dei deputati con 216 voti a favore e 101 contrari[4].

Non potendo candidarsi direttamente per la funzione di premier, propose in successione al presidente della repubblica le figure di Sevil Shhaideh e Sorin Grindeanu. Quest'ultimo il 30 dicembre ottenne da Iohannis l'incarico di formare il nuovo governo[37].

Procedimenti giudiziari e aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Accusa di frode all'Unione Europea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) avviò un'inchiesta per chiarire le modalità di accesso del consiglio del distretto di Teleorman ad un fondo di 4,5 milioni € messo a disposizione dall'Unione europea. Gli inquirenti ipotizzarono che Dragnea, in qualità di presidente del consiglio del distretto, avesse falsificato dei documenti per ottenere un finanziamento finalizzato alla realizzazione di un punto di controllo alla frontiera tra Turnu Măgurele e Nicopoli in Bulgaria[9]. Nello specifico, le istituzioni locali avevano stabilito di erigere la costruzione su un terreno decidendo, in un secondo momento, di cambiare l'ubicazione senza modificare la documentazione già prodotta[10]. Inoltre, fu verificata la validità dell'approvazione d'acquisto di un battello del valore di 750.000 € sulla cui funzionalità erano stati sollevati diversi dubbi[23].

L'inchiesta si chiuse senza la dimostrazione di alcuna prova di colpevolezza per Dragnea. Nel 2009 la DNA precisò che in quel momento non vi era alcun'indagine in corso nei confronti di Dragnea, appena nominato ministro degli interni[9][10][23].

Controversie da presidente del distretto di Teleorman[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 il distretto di Teleorman privatizzò la società pubblica Tel-Drum SA, azienda edile specializzata nel ramo dell'asfalto e delle costruzioni stradali. L'asta di vendita fu vinta dall'autista personale di Dragnea, Marian Fiscuci. La Tel-Drum gestì, negli anni successivi, la quasi totalità dei contratti di costruzione e manutenzione delle strade del distretto[9][23]. Nel periodo 2008-2011 la Tel-Drum avrebbe ottenuto dalle amministrazioni locali appalti per 170 milioni €[23].

Nel 2004 il PD accusò Dragnea di aver comprato per 800 milioni di lei l'hotel Turris di Turnu Măgurele e averlo rivenduto alla Tel-Drum per 40 miliardi di lei. Il bene sarebbe poi ritornato alla famiglia Dragnea attraverso operazioni poco chiare, tramite la moglie Bombonica, azionista di maggioranza dell'hotel, detentrice del 95% della proprietà[15][23].

Sempre nel 2004 fu accusato di aver utilizzato fondi pubblici, appartenenti al consiglio distrettuale, per la sponsorizzazione della locale squadra di basket, il Baschet Club Teleorman, di proprietà di suoi personali soci di affari[9].

Nel 2005 l'ispettorato di polizia di Teleorman eseguì delle indagini sospettando un caso di corruzione nella gestione del corpo dei vigili urbani sotto il controllo del distretto. Quest'istituzione pubblica sarebbe stata trasformata di fatto in una società commerciale attiva nella vendita di fertilizzanti chimici. Tali attività avrebbero generato un debito di 7 miliardi di lei ai danni dell'erario[9].

Condanna per frode elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) avviò un'inchiesta su sospette frodi elettorali avvenute in occasione del referendum per la destituzione di Băsescu del 2012. Nel corso delle indagini furono ascoltati in qualità di testimoni il premier Victor Ponta, il ministro della difesa Mircea Duşă, il ministro dell'energia Constantin Niţă, il sindaco del settore 3 di Bucarest Robert Negoiţă, il presidente del consiglio del distretto di Vrancea Marian Oprişan e molti coordinatori che avevano condotto la campagna elettorale per il PSD a livello locale[25].

Liviu Dragnea, all'epoca segretario esecutivo del PSD, fu rinviato a giudizio per il reato di abuso di autorità nei confronti di funzionari del partito[25]. In base alla requisitoria dei procuratori, Dragnea in occasione del referendum del 29 luglio 2012 aveva abusato della propria influenza nel partito allo scopo di ottenere vantaggi di natura elettorale, finalizzati a raggiungere il quorum (stabilito al 50% + 1 degli aventi diritto al voto) con il ricorso a voti ottenuti con mezzi illegali[25]. Secondo la DNA Dragnea aveva messo in piedi un sistema di frode complesso che avrebbe coinvolto molte persone sulle quali aveva influenza, allo scopo di alterare i risultati del voto.

Insieme a Dragnea furono coinvolte nell'inchiesta altre 74 persone fra presidenti di seggio e scrutatori in diverse sezioni di voto nei distretti di Teleorman, Vrancea, Gorj e Olt. Questi furono rinviati a giudizio per falsificazione, tramite vari mezzi, di documenti appartenenti all'ufficio elettorale e per l'introduzione nelle urne di voto di un numero di schede elettorali superiore rispetto a quelle realmente votate. Secondo i procuratori fu fatto ricorso alla falsificazione delle liste elettorali, aggiungendo persone che non facevano parte delle liste, che non si erano presentate al voto, o che si trovavano all'estero, falsificandone altresì le firme[25].

Parallelamente, Dragnea fu accusato di coordinare un sistema informativo complesso, tramite il quale inviava messaggi, ordini e raccomandazioni ai coordinatori della campagna elettorale per favorire la partecipazione al voto dei cittadini ricorrendo a mezzi vietati dalla legge. Contestualmente la DNA sottolineò che Dragnea aveva invitato i membri del partito nel distretto di Teleorman a scavalcare le proprie attribuzioni per fare tutto ciò che era in loro potere per portare gli elettori alle sezioni di voto[3].

Il 15 maggio 2015 la corte di tre giudici dell'Alta corte di cassazione e giustizia condannò Dragnea ad un anno di reclusione con sospensione della pena per un termine di prova di 3 anni[3]. Rifiutando le accuse, Dragnea si appellò alla decisione della corte, che gli era costata la necessità di dimettersi dal ruolo di ministro dello sviluppo regionale.

Il 22 aprile 2016 la corte di appello dell'Alta corte di cassazione e giustizia composta da cinque giudici e presieduta da Livia Stanciu, inflisse una pena maggiore rispetto a quella riconosciuta in primo grado. Dragnea fu definitivamente condannato a due anni di reclusione con sospensione della pena per un termine di prova di 4 anni[3].

Dragnea dichiarò di ritenere ingiusta la condanna e che sarebbe rimasto alla guida del PSD[32][33][34].

Inchiesta per abuso d'ufficio alla Direzione di tutela dei minori di Teleorman[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 dicembre 2016 l'Alta corte di cassazione e giustizia rese noto di aver rinviato a giudizio nel luglio 2016, insieme all'ex moglie Bombonica Prodana, Liviu Dragnea per il reato di abuso d'ufficio per fatti risalenti al periodo luglio 2006 - dicembre 2012[38].

Allora, in qualità di presidente del consiglio del distretto di Teleorman, avrebbe costretto Floarea Alesu, ex direttore della Direzione generale di assistenza sociale e tutela dei minori (D.G.A.S.P.C.), a mantenere a libro paga due dipendenti dell'istituto (Adriana Botorogeanu e Anisa Niculina), sebbene queste non si fossero mai presentate a lavoro. I procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) sostenevano, infatti, che le due dipendenti in realtà svolgessero attività lavorativa presso la sede locale del PSD. Gli inquirenti ipotizzarono un danno patrimoniale per l'ente di circa 108.000 lei[38][39][40].

L'ex moglie Bombonica, già ascoltata dai procuratori della DNA nel marzo 2016 in qualità di ex coordinatrice del Complesso dei servizi destinati ai minori, fu accusata di essere a conoscenza del fatto che nel periodo marzo - agosto 2008 e luglio 2009 - agosto 2010, le due dipendenti non si fossero mai presentate a lavoro, senza intraprendere alcuna iniziativa disciplinare[38][39][40].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha avuto due figli con l'ex moglie Bombonica Prodana, dalla quale divorziò nel 2015[39]. È membro della Chiesa ortodossa rumena[41].

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Dragnea è proprietario di un appartamento a Turnu Măgurele, di una lussuosa villa (7.000 metri quadri), di diversi terreni e spazi commerciali ad Alexandria, di un terreno a Bușteni e di altre proprietà ad Azuga e Navodari, per un'area totale di 25.000 metri quadri. Possiede, inoltre, quote dell'hotel Turris di Turnu Măgurele[23][9][10][42].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Cittadino onorario della Contea di Leon (Florida) nel 2001, per aver contribuito al successo della missione internazionale di conoscenza della pubblica amministrazione locale e governativa degli Stati Uniti d'America[7].
  • Oscar per l'eccellenza nel 2003, come personalità dell'anno del distretto di Teleorman[7]
  • Diploma di eccellenza della federazione delle istituzioni locali della Romania nel 2004, come riconoscimento per il ruolo di più attivo presidente di distretto del paese[7].
  • Medaglia d'onore di "Amico delle comunità ebraiche della Romania"[7].
  • Compasso di Gerusalemme nel gennaio 2016, il più alto riconoscimento conferito dal Congresso ebraico europeo, per il contributo personale alla promozione della tolleranza, per la lotta al negazionismo dell'olocausto e per l'amicizia con lo stato di Israele[7][43].

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (RO) Liviu Dragnea A DEMISIONAT din funcţiile de ministru şi de preşedinte executiv PSD, Mediafax, 15 maggio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  2. ^ a b (RO) G.S., Liviu Dragnea, ales presedinte PSD cu 96-97% dintre voturile membrilor partidului, HotNews, 12 ottobre 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  3. ^ a b c d e (RO) Eusebi Manolache, ÎCCJ: Liviu Dragnea, condamnat definitiv la doi ani de închisoare cu suspendare în dosarul 'Referendumul', Agerpres, 22 aprile 2016. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  4. ^ a b (RO) Liviu Dragnea, ales președinte al Camerei Deputaților, Agerpres, 21 dicembre 2016. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  5. ^ a b c d (RO) Liviu Dragnea, de la Prefectură şi Consiliul Judeţean Teleorman la MAI, Mediafax, 19 gennaio 2009. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  6. ^ a b c d e f g h (RO) Liviu Dragnea - fișă biografică, Agerpres, 12 ottobre 2015. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  7. ^ a b c d e f (RO) Nicolae-Liviu DRAGNEA - Curriculum Vitae, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  8. ^ (RO) Liviu Dragnea a depus jurământul pentru al patrulea mandat, Adevărul, 18 giugno 2012. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  9. ^ a b c d e f g h i (RO) Costel Oprea, Dragnea, sef la Interne, România Libera, 20 gennaio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  10. ^ a b c d e (RO) Dragnea, un ministru de Interne cercetat in trecut de DNA, Ziua, 19 gennaio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  11. ^ a b (RO) Claudiu Dumitrache, Liviu Dragnea demisionează de la Consiliul Judeţean Teleorman, Adevărul, 17 dicembre 2012. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  12. ^ a b c (RO) Liviu Dragnea, validat pentru funcţia de ministru de Interne, Jurnalul Național, 19 gennaio 2009. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  13. ^ (RO) Cristiana Darmina Iamandi, Liviu Dragnea se autosuspenda din functia de vicepresedinte PSD, România Libera, 21 maggio 2007. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  14. ^ (RO) Liviu Dragnea, de la PD în fruntea PSD. Ascensiunea fostului şef al Consiliului Judeţean Teleorman, Digi 24, 15 maggio 2015. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  15. ^ a b c d e (RO) Costel Oprea, Liviu Dragnea a esuat in trecerea administratiei in mana baronilor locali, România Libera, 4 febbraio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  16. ^ a b c (RO) Liviu Dragnea demisionează de la conducerea Internelor. Motivul real: numirile şefilor de la Interne, Gândul, 2 febbraio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  17. ^ (RO) Liviu Dragnea avea probleme cu democratii inca din 2007, Ziua, 22 giugno 2009. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  18. ^ (RO) PSD: Dragnea, secretar general, Hrebenciuc, coordonator al campaniei prezidenţiale, Jurnalul Național, 21 luglio 2009. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  19. ^ (RO) Sebastian Zachmann, Amintirile lui Liviu Dragnea: cum s-a născut USL, Adevărul, 4 dicembre 2016. URL consultato il 21 gennaio 2017.
  20. ^ (RO) M. Z., Şefii campaniei electorale a USL vor fi Liviu Dragnea şi Rareş Mănescu, Antena 3, 5 novembre 2012. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  21. ^ (RO) M. Z., Dragnea: Cei trei mai piloni ai guvernării USL sunt descentralizarea, regionalizarea şi finanţele publice locale, Antena 3, 8 novembre 2012. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  22. ^ (RO) Rezultate alegeri parlamentare 2012/ Dragnea, întrecut de fosta secretară în vârstă de 23 de ani, Adevărul, 10 dicembre 2012. URL consultato il 28 gennaio 2017.
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  42. ^ (RO) Silvana Chiujdea, AVEREA ui Liviu Dragnea: Proprietate de 7.000 mp, piscină uriasă și teren de tenis cu nocturnă, Evenimentul Zilei, 31 luglio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2017.
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Predecessore Presidente della Camera dei deputati della Romania Successore Coat of arms of the Chamber of Deputies of Romania (1992-2016).svg
Florin Iordache 21 dicembre 2016 -
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Eduard Hellvig 21 dicembre 2012 - 15 maggio 2015 Sevil Shhaideh
Predecessore Ministro degli Affari Interni della Romania Successore Stema MIRA.jpeg
Gabriel Oprea 20 gennaio 2009 - 1 febbraio 2009 Dan Nica
Predecessore Segretario del Partito Social Democratico Successore
Victor Ponta 28 ottobre 2015 -