Emil Boc

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Emil Boc
BocSpeaking1.jpg

Primo ministro della Romania
Durata mandato 22 dicembre 2008 –
6 febbraio 2012
Presidente Traian Băsescu
Predecessore Călin Popescu Tăriceanu
Successore Mihai Răzvan Ungureanu

Ministro dell'istruzione
(ad interim)
Durata mandato 1 ottobre 2009 –
23 dicembre 2009
Capo del governo Emil Boc
Predecessore Ecaterina Andronescu
Successore Daniel Funeriu

Membro della Camera dei deputati della Romania
Durata mandato 15 dicembre 2000 –
1 luglio 2004
Legislature IV
Gruppo
parlamentare
PD
Circoscrizione Cluj-Napoca
Sito istituzionale

Sindaco di Cluj-Napoca
In carica
Inizio mandato 12 giugno 2012
Predecessore Radu Moisin
(ad interim)

Durata mandato 12 luglio 2004 –
22 dicembre 2008
Predecessore Gheorghe Funar
Successore Sorin Apostu

Presidente del Partito Democratico Liberale
Durata mandato 15 dicembre 2007 –
30 giugno 2012
Predecessore carica istituita
Successore Vasile Blaga

Presidente del Partito Democratico
Durata mandato 18 dicembre 2004 –
15 dicembre 2007
Predecessore Traian Băsescu
Successore Dissoluzione del partito

Dati generali
Partito politico PD (2000-2007)
PD-L (2007-2014)
PNL (dal 2014)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca
Professione Avvocato, Docente universitario
Firma Firma di Emil Boc

Emil Boc (Mărgău, 6 settembre 1966) è un politico e avvocato rumeno.

Leader del Partito Democratico Liberale, dopo le elezioni parlamentari del 2008 il seguente 15 dicembre è stato designato Primo ministro della Romania dal presidente Traian Băsescu formando un governo assieme ai socialdemocratici. Il Parlamento ha ratificato la nomina il 22 dicembre.

Il governo di Boc ha subito poi una sfiducia dal parlamento il 13 ottobre 2009 dopo una mozione presentata dai liberali del PNL e dalla rappresentanza della minoranza magiara di Romania l'UDMR dopo che la coalizione di governo, nei primi mesi di ottobre, s'è sciolta coi socialdemocratici che hanno anche a loro volta votato a favore della mozione. Infatti, su proposta dello stesso Boc, Băsescu ha ratificato il 1º ottobre la revoca dell'incarico di ministro degli interni a Dan Nica, per motivi di un continuo aumento della delinquenza e dell'insicurezza nel paese, provocando l'abbandono del governo da parte di tutti i ministri del PSD che hanno interpretato questa mossa come un abuso di potere del presidente Băsescu e del vicino partito PD-L di Boc per poter controllare le elezioni presidenziali del seguente 22 novembre.[1] Nel gennaio del 2012 dopo misure di austerità fatte dal governo per fronteggiare la violenta crisi che ha colpito l'Europa, la Romania vede l'accendersi di forte contestazioni di piazza con la conseguente, durante una riunione di gabinetto ed all'indomani dell'incontro tra Fondo Monetario Internazionale ed Unione europea, dimissione da Primo Ministro. Assieme alle sue dimissioni ha dichiarato che più che per i risultati economici, che stanno iniziando a dargli ragione, la rinunicia dal suo mandato è stata fatta per disinnescare la tensione politica e sociale che s'era creata nel Paese con l'augurio che al più presto si crei un nuovo esecutivo.[2]

Dal 2004 al 2009 è stato sindaco di Cluj-Napoca e riconfermato il 12 giugno 2012

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato nel 1991 in Lettere e Filosofia all'Università di Cluj-Napoca e nel 1995 in Giurisprudenza, è iscritto dal 1996 all'ordine degli avvocati del capoluogo transilvano. Ha ottenuto il Dottorato nel 2000. Oltre all'attività politica, è docente universitario alla facoltà di Scienze politiche.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Separaţia puterilor în stat, Cluj, Tipografia Universitaria Clujeană, 2000.
  • Instituţii politice şi proceduri constituţionale în România, Cluj, Casa Editrice Accent, 2003; seconda edizione, Cluj, Casa Editrice Accent, 2005.
  • Drepturile omului şi libertăţile publice, Cluj, Casa Editrice Accent, 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ rainews24.rai.it, http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=132844. URL consultato il 23 novembre 2009.
  2. ^ La Repubblica riguardo al caso delle dimissioni di Boc, su repubblica.it. URL consultato il 23 novembre 2009.

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