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Gheorghe Gheorghiu-Dej

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Gheorghe Gheorghiu-Dej
Gheorghe Gheorghiu-Dej1.jpg

Primo ministro della Repubblica Popolare Rumena
Durata mandato 2 giugno 1952 –
4 ottobre 1955
Presidente Petru Groza
Predecessore Petru Groza
Successore Chivu Stoica

Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Rumena
Durata mandato 21 marzo 1961 –
19 marzo 1965
Predecessore Ion Gheorghe Maurer
Successore Chivu Stoica

Segretario generale del Partito Rumeno dei Lavoratori
Durata mandato 1944 - 1954 –
1955 - 1965
Predecessore Ștefan Foriș (1944) Gheorghe Apostol (1955)
Successore Gheorghe Apostol (1954) Nicolae Ceaușescu (1965)

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Rumeno
Professione ferroviere

Gheorghe Gheorghiu-Dej [ɡeˈorɡe ɡeˈorɡju ˈdeʒ] (Bârlad, 8 novembre 1901Bucarest, 19 marzo 1965) è stato un politico e ferroviere rumeno. Fu capo dello Stato dal 21 marzo 1961 al 18 marzo 1965.

Ferroviere, Gheorghiu-Dej entrò giovanissimo nel Partito Comunista Romeno, fu arrestato più volte dopo il 1933 e fu liberato solo dopo la fine del regime del maresciallo Ion Antonescu nel 1944. Segretario del PCR, Gheorghiu-Dej aderì al Fronte Nazionale Democratico (1945) e appoggiò il governo di Petru Groza, per il quale fu presidente del Consiglio Economico (responsabile della vita economica del Paese). Dopo la fondazione del Partito Operaio Romeno (1948), ne fu segretario generale e, dal 1948 al 1952 fu vicepresidente del Consiglio dei ministri con incarichi economici.

Tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi degli anni Cinquanta fu, insieme a Nicolae Ceaușescu esponente dell'ala "nazionale" del Partito, in contrasto con quella "moscovita" rappresentata da Ana Pauker e Vasile Luca. Il motivo del contrasto era dato dalle diverse direzioni politiche che i due schieramenti intendevano dare al partito, una più attenta al forte sentimento nazionale del popolo romeno del tempo, l'altra più attenta ai rapporti con l'Unione Sovietica; si trattava comunque di una lotta per il potere in Romania, non di un contrasto democratico, tanto che i due esponenti dell'ala "moscovita" furono poi fatti arrestare e imprigionare dagli avversari usciti vincitori dallo scontro politico.

Salito al potere nei primi anni Cinquanta, però, Gheorghiu-Dej fu costretto a lasciarlo nel 1956 durante il periodo della destalinizzazione perché accusato di stalinismo. Poco tempo dopo, comunque, lo riassunse. Dal 1961 fino alla morte presiedette il Consiglio di Stato, carica corrispondente a quella di capo dello Stato, attuando una politica tendente a far conquistare alla Romania una parziale autonomia dall'URSS.

Rifiutò l'ingresso nel Comecon e assunse iniziative volte a sfavorire la minoranza ungherese in Transilvania, come la soppressione dell'insegnamento della lingua magiara nelle scuole della regione, soprattutto dopo la conclusione dei moti ungheresi del 1956 che avevano fatto temere una loro estensione agli ungheresi della Transilvania. Abolì l'insegnamento della lingua russa nelle scuole romene (obbligatorio in tutte le scuole dei paesi del Patto di Varsavia). Dopo la sua morte, avvenuta nel 1965, iniziò di fatto l'era di Ceaușescu che rese il regime ancora più duro e repressivo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Eroe del Lavoro Socialista della Romania (2) - nastrino per uniforme ordinaria Eroe del Lavoro Socialista della Romania (2)

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Controllo di autoritàVIAF (EN49310095 · ISNI (EN0000 0001 2279 6992 · LCCN (ENn50068932 · GND (DE120402106 · BNF (FRcb12401980b (data)