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Air China

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Air China
Logo
B-2485 - Air China - Boeing 747-89L - PEK (17038275979).jpg
StatoCina Cina
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valori
ISINCNE1000001S0
Fondazione1º luglio 1988 a Pechino
Fondata daGovernment of the People's Republic of China
Sede principalePechino
GruppoChina National Aviation Corporation
Persone chiaveCai Jianjiang CEO
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Dipendenti50.000 (2016)
Sito web
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATACA
Codice ICAOCCA
Indicativo di chiamataAIR CHINA
Primo volo1988
HubPechino
Frequent flyerPhoenix Miles
AlleanzaStar Alliance
Flotta401 (nel 2018)
Destinazioni201 (nel 2018)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

L'Air China (中國國際航空公司T, 中国国际航空公司 o 国航S, Zhōngguó Guójì Hángkōng GōngsīP, letteralmente "Compagnia aerea internazionale cinese") è una compagnia aerea di proprietà della Repubblica popolare cinese e la seconda compagnia commerciale del Paese.

Ha la sua sede a Pechino. È la sola compagnia aerea cinese ad avere la bandiera nazionale della repubblica su tutti gli aerei della flotta. Il suo logo è una fenice.

La base principale di Air China è l'aeroporto internazionale di Pechino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Air China nasce ed inizia i suoi funzionamenti il 1º luglio 1988. Dopo il disgregamento della CAAC (Civil Aviation Administration of China - Amministrazione dell'aviazione civile cinese) voluto dal governo comunista cinese e dal 1994 Air China acquisisce tutti gli aeromobili di proprietà della Cina continentale.

Dal 1996 la Cina aveva 108 aeroporti e vi servivano 30 compagnie aeree differenti.

Nel 2002, Air China si consolida con la CNAC (China National Aviation Corporation) e China Southwest Airlines.

In agosto 2004, diventa l'unica compagnia aerea ufficiale delle olimpiadi di Pechino 2008.

Il 15 dicembre 2004, Air China si stabilisce nelle borse di Hong Kong(HKG:0753) e di Londra(PINK:AIRYY). Air China è azionista di Air China Cargo(51%), Air Macau(51%), di Shandong Airlines (di cui è il maggiore azionista), di Shenzhen Airlines e di Cathay Pacific.

Sempre nel 2004 acquisisce Zhejiang Airlines, di proprietà della China National Aviation Corporation.

In gennaio 2005, l'azionariato di Air China era così suddiviso: CNAH [China National Aviation Holding Company](69%), ente pubblico cinese (21%) e Cathay Pacific (10%).

In marzo 2005, Air China entra nei colloqui con Swire Group, il maggiore azionista di Cathay Pacific, per il futuro della fusione tra Air China e Cathay Pacific, acquistandola, mentre Cathay Pacific dovrà acquistare Dragonair. In cambio, Swire diventerà il maggiore azionista del nuovo gruppo Air China.

Entrambe le compagnie hanno poi smentito la imminente fusione, mentre Swire ha espresso il relativo impegno di restare il principale azionista di Cathay Pacific.

Inoltre è stato annunciato la cooperazione tra Air China e Cathay Pacific per voli in code-share tra Pechino e Hong Kong e tra Shanghai e Hong Kong.

Dalla metà del 2005, Air China entra a far parte di Asia Miles.

Già nel gennaio 2006 Air China possedeva il 17,5% di Cathay Pacific, con l'obiettivo del raggiungimento del 20%, mentre la stessa Cathay possedeva il 10% delle azioni di Air China.

Dalla metà del 2006, con la riapertura della borsa di Shanghai, vi si stabilisce anche Air China (SHA:601111).

In maggio 2006 Air China è stata ufficialmente invitata da Lufthansa (compagnia aerea tedesca) per la futura adesione di Air China a Star Alliance che è avvenuta alla fine del 2007. La questione ha generato qualche problema con Cathay Pacific, che è membro dell'alleanza rivale di Star Alliance, Oneworld.

Negli ultimi anni Air China offre servizi formativi anche per numerosi altri settori attratti dall'eccezionale livello di insegnamento. Inoltre, l'Università di Air China è in fase di costruzione e diventerà un centro formativo moderno su larga scala, offrendo un'istruzione accademica. Il suo centro di addestramento piloti dispone di strutture all'avanguardia, garantendo livello formativo e dimensioni superiori, un team eccellente di istruttori, esperienze formative stimolanti e attrezzature di prima classe. Il centro, situato presso l'Aeroporto internazionale Binhai di Tianjin, si avvale della formazione più avanzata con l'impiego di velivoli reali, grazie alla disponibilità di un aeromobile Boeing 737-300 dedicato esclusivamente all'addestramento dei piloti. Questo centro si occupa della formazione e della gestione dei nuovi piloti assunti da Air China.

Al 31 dicembre 2013, Air China (comprese le sue società controllate) possiede 497 velivoli, fra Boeing e Airbus, con un'età media di 6,33 anni. Opera su 298 rotte passeggeri, tra cui 71 rotte internazionali, 15 regionali e 212 nazionali, che coprono 31 paesi e regioni, e 154 città (47 città internazionali, 3 regionali e 104 nazionali). Grazie alla collaborazione con altri membri di Star Alliance, la sua rete di servizi è ulteriormente ampliata, fino a raggiungere 1.328 destinazioni in 195 Paesi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sede di Air China

La Air China HQ Building (cinese semplificato: 国 航 总部 大楼; cinese tradizionale: 國 航 總部 大樓; pinyin: Guó Háng Zǒngbù Dàlóu) è la sede aziendale che si trova nella Zona A della Zona Industriale dell'Aeroporto di Tianzhu (cinese semplificato: 天竺 空港 工业区; cinese tradizionale: 天竺 空港 工業 區; pinyin: Tiānzhú Kōng Gǎng Gōngyèqū) nel distretto di Shunyi, Pechino[1]. La sede legale della società si trova al nono piano della Blue Sky Mansion (cinese semplificato: 蓝天 大厦; cinese tradizionale: 藍天 大廈; pinyin: Lántiān Dàshà), sempre nella zona A della zona industriale dell'aeroporto di Tianzhu.

Accordi commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2018 Air China ha accordi di codeshare con le seguenti compagnie[2][3]:

Alleanze[modifica | modifica wikitesto]

Un Airbus A330-200 di Air China con livrea di Star Alliance

Dalla fine del 2007 Air China è entrata a far parte di Star Alliance.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 737 MAX 8 di Air China.
Un Boeing 787-9 di Air China.
Un Boeing 777-300ER di Air China.
Un Airbus A330-300 di Air China.

La flotta di Air China ad aprile 2018 consiste nei seguenti aeromobili[4]:

Flotta Air China
Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
F J Y+ Y Totale
Airbus A319-100 33 8 120 128
Airbus A320-200 44 13 8 150 158
Airbus A320neo 3 30 Airbus A320neo in consegna dal 2016[5].
Airbus A321-200 61 ---- 12 173 195 B-6361 in livrea Beautiful Sichuan

B-6365 in livrea Beautiful Sichuan II

16 161 177
Airbus A330-200 30 12 271 283 B-6075 in livrea Zijin Hao.

B-6076 in livrea Zichen Hao

B-6091 e B-6093 in livrea Star Alliance.

30 207 237
Airbus A330-300 29 6 30 16 255 301
36 20 311
Airbus A350-900 10 TBA Consegne dal 2017.
Boeing 737-700 19 8 120 128 B-5211 e B-5214 in livrea Pink Peony
Boeing 737-800 120 54 8 159 167 B-5176 e B-5178 in livrea Silver Peony

B-5177 in livrea Pink Peony

B-5198 in livrea Yellow Peony

B-5390 in livrea Gold Peony

B-5422 in livrea Phoenix

12 147 159
Boeing 737 MAX8 9 35 8 168 178
Boeing 747-400 3 10 42 292 344
Boeing 747-8I 7 27 425 452
Boeing 777-200 3 30 63 217 310 Verranno sostituiti dagli Airbus A330-300[6]
Boeing 777-300ER 26 8 42 263 313 B-2006 in livrea Love China

B-2032 in livrea Star Alliance

B-2035 in livrea Smiling China

B-2047 in livrea 50 Years of Chinese-French Diplomatic Relations

36 356 392
Boeing 787-9 14 1 30 34 229 293 Consegne da maggio 2016[7].
Comac C919 20 TBA
Totale 401 164

Flotta Storica[modifica | modifica wikitesto]

Un British Aerospace 146 di Air China.
Un Boeing 757-200 di Air China.
Un Airbus A340-300 di Air China.

Nel corso degli anni Air China ha operato con i seguenti modelli di aeromobili[8]:

Flotta ritirata di Air China
Aereo Introduzione Ritiro Note
Airbus A340-300 1997 2014 Un aereo è stored
Boeing 707-300 1988 1993
Boeing 737-200 1988 1995
Boeing 737-600 2003 2009
Boeing 747-200F 1990 2011
Boeing 747-200M 1988 2000
Trasferiti ad Air China Cargo
Boeing 747-400M 1989 2013 Due aerei sono stored.
Trasferiti ad Air China Cargo
Boeing 747SP 1988 2000
Boeing 757-200 2003 2014 Quattro aerei sono stati trasferiti ad Air China Cargo
Boeing 767-200ER 1985 2009
Boeing 767-300 1993 2012 Due aerei sono stored.
Boeing 767-300ER 2003 2012
British Aerospace 146 1987 2008
Hawker Siddeley Trident 1974 1991
Xian Y-7 1987 1996

Cargo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Air China Cargo.

Manutenzione[modifica | modifica wikitesto]

Un Airbus A321-200 di Air China.

Per gli aerei di Air China è disponibile un'assistenza tecnica sia standard, sia specializzata. Air China ha creato un centro di Progettazione e Tecnologia con sede a Pechino, composto da nove basi di manutenzione (Chengdu, Chongqing, Hangzhou, Tianjin, Hohhot, Shanghai, Guiyang, Wuhan, Guangzhou), quattro aziende affiliate, 100 siti di manutenzione in Cina e 54 all'estero, che formano una rete di assistenza attiva sui mercati nazionali e internazionali. L'Aircraft Maintenance and Engineering Corporation (Ameco Beijing), prima e maggiore società mista di manutenzione nel settore dell'aviazione in Cina, viene fondata il 2 maggio del 1989 per dar nuova linfa al settore delle manutenzioni. La divisione aeromobili di Air China ha ottenuto licenze di manutenzione emesse da CAAC, FAA, EASA e altri 18 Paesi, tra cui 10 importanti hangar, oltre ad attrezzature e strutture avanzate. Grazie a quest'ampia capacità di manutenzione, Air China si è guadagnata l'approvazione e la fiducia di oltre 80 compagnie aeree nel mondo. Dalla fine degli anni '80, la divisione aeromobili di Air China ha compiuto circa 20 scoperte innovative per la manutenzione nazionale, ottenendo oltre 50 premi per il progresso scientifico e tecnologico da enti nazionali e provinciali. I voli di Air China in tutto il mondo sono controllati da un centro di organizzazione e coordinamento. I sistemi informatici di pianificazione dei voli raccolgono i dati provenienti da database sulle prestazioni dei velivoli, database globali di navigazione, database globali degli aeroporti e database sulle condizioni meteorologiche ad alta quota, in modo da ottimizzare le rotte, sviluppare piani di volo, verificare le prestazioni dei velivoli e le qualifiche di volo, effettuando severi controlli prima del decollo. Air China ha sviluppato un proprio sistema operativo e di gestione individuale, integrato con sistema telefonico satellitare, sistema di comunicazione dei dati aria-terra e sistema radio a onde corte, diventando la prima compagnia aerea nazionale in grado di effettuare un monitoraggio in remoto.

Frequent Flyer[modifica | modifica wikitesto]

"Air China Phoenix Miles" è la prima frequent flyier program lanciata da Air China.

Air China Phoenix Miles ha una rete in tutto il mondo: come per altre compagnie, Air China offre numerosi servizi agli utenti, ovvero i VIP member, a seconda dei livelli raggiunti: con l'accumulo di punti si possono richiedere biglietti aerei, numerosi regali e accessori, pernottamenti in hotel e anche fare acquisto con la carta di credito CA Credit Card.

Attualmente è stato attivato il servizio check-in online, ovvero il servizio check-in fatto a casa e senza aspettare in aeroporto.

Anche viaggiando su voli GermaniaLufthansa, Stati UnitiUnited Airlines, CinaShanghai Airlines, GiapponeAll Nippon Airways, AustriaAustrian Airlines, TaiwanChina Airlines, Hong KongCathay Pacific, SveziaDanimarcaNorvegiaSAS, Nuova ZelandaAir New Zealand e Regno UnitoVirgin Atlantic si possono accumulare punti Air China Companion.

Air China inoltre fa parte di Asia Miles, il secondo Frequent Flyer lanciato da CinaCathay Pacific.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 16 dicembre 1989 un Boeing 747-200BM (Flight 981) fu dirottato mentre volava sulla rotta Pechino-Shanghai-San Francisco-New York. La destinazione prevista del dirottatore era l'aeroporto internazionale di Gimpo a Seoul, in Corea del Sud, ma dopo che le autorità della Corea del Sud avevano rifiutato il permesso di atterrare, l'aereo è atterrato all'aeroporto di Fukuoka a Fukuoka, in Giappone. Il dirottatore è rimasto ferito dopo essere stato cacciato dall'aereo ed è stato fermato dalle autorità giapponesi. Il resto dei passeggeri e dell'equipaggio rimase illeso e l'aereo tornò a Pechino più tardi quel giorno.
  • Il 10 agosto 1993 un Boeing 767-200ER (Flight 973) fu dirottato dopo il decollo da Pechino in rotta verso Giacarta. Un uomo cinese di 30 anni aveva passato una nota scritta a mano ad un assistente di volo che chiedeva di essere trasportato a Taiwan. Minacciò che il suo "complice" avrebbe distrutto l'aereo a meno che non fosse stato portato a Taiwan. Portava una bottiglia di shampoo contenente una miscela di acido cloridrico e nitrico, e minacciò di deturpare i passeggeri vicini con l'acido a meno che le sue richieste non fossero eseguite. L'aereo fu trasportato all'aeroporto internazionale di Taipei, dove il dirottatore si arrese[9]
  • Il 10 ottobre 1998 un Boeing 737-300 (Flight 905) in volo sulla rotta Pechino-Kunming-Yangon è stato dirottato dal suo pilota all'aeroporto internazionale Chiang Kai-shek di Taiwan. Il pilota e sua moglie furono arrestati dalle autorità di Taiwan; mentre i passeggeri e l'equipaggio rimasero illesi. Questo incidente è stato l'ultimo dirottamento a Taiwan di un aereo civile cinese della Cina continentale.
  • Il 15 aprile 2002 un Boeing 767-200 partito da Pechino con destinazione Pusan, a causa delle forte raffiche di vento e della visibilità scarsa, precipitò vicino alla pista d'atterraggio dell'aeroporto di Pusan-Gimhae alle 08:37 ora locale (01:37 CET). 128 delle 166 persone a bordo muoiono nell'impatto[10].
  • Il 10 giugno 2013, un Boeing 757-200 (Flight 4307) partito da Chengdu con destinazione Guangzhou, ha superato i 26000 piedi quando un oggetto non identificato si è scontrato con esso. Il volo è tornato a Chengdu per motivi di sicurezza e gli esami post-volo hanno rivelato che l'oggetto sconosciuto aveva causato gravi danni alla cupola del radar composito dell'aeromobile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) WebCite query result, su www.webcitation.org. URL consultato il 30 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2012).
  2. ^ Servizi e prodotti Star Alliance, su www.airchina.it. URL consultato il 31 marzo 2018.
  3. ^ Partnership, su www.airchina.it. URL consultato il 31 marzo 2018.
  4. ^ (EN) Air China Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 30 marzo 2018.
  5. ^ Air China Orders 100 Airbus A320 Jets, in IndustryWeek, 24 maggio 2013. URL consultato il 30 marzo 2018.
  6. ^ Photos: Air China to Sell 10 Boeing 777-200s, su www.chinaaviationdaily.com. URL consultato il 30 marzo 2018.
  7. ^ (EN) News Channel | Homepage | flightglobal.com, su Flightglobal.com. URL consultato il 30 marzo 2018.
  8. ^ Air China Fleet | Airfleets aviation, su www.airfleets.net. URL consultato il 31 marzo 2018.
  9. ^ Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 767-2J6ER registration unknown Taipei-Chiang Kai Shek Airport (TPE), su aviation-safety.net. URL consultato il 31 marzo 2018.
  10. ^ Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 767-2J6ER B-2552 Pusan-Kimhae Airport (PUS), su aviation-safety.net. URL consultato il 31 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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