British Midland International

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British Midland International
BMI logo.svg
BMI Airbus A319-131 by Dn280.jpg
Compagnia aerea standard
Codice IATA BD
Codice ICAO BMA
Identificativo di chiamata MIDLAND
Inizio operazioni di volo 17 giugno 1939
Fine operazioni di volo 27 ottobre 2012
Descrizione
Hub Londra-Heathrow
Programma frequent flyer Diamond Club
Airport lounge
  • International Lounge
  • UK & Ireland Lounge
Flotta 27
Destinazioni 35
Controllate bmibaby
Azienda
Tipo azienda Public company
Fondazione 1938 a Derby
Chiusura 27 ottobre 2012
Stato Regno Unito Regno Unito
Sede Donington Hall
Gruppo International Airlines Group
Persone chiave Vagn Sørensen (Presidente)
Dipendenti 3.604  (2012)
Sito web www.flybmi.com
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La British Midland International[1], conosciuta come bmi, era una compagnia aerea britannica. In precedenza in proprietà di Lufthansa Group, nel 2011 è stata acquisita da International Airlines Group e dunque integrata completamente in British Airways a partire dal 28 ottobre 2012. Il giorno prima la compagnia fece il suo ultimo volo.

La compagnia era valutata tre stelle da Skytrax.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1938 come Air School dal Capitano Roy Harben, la compagnia divenne Derby Aviation nel 1946. Con questo nome la compagnia si spinse al di fuori dei confini britannici, inaugurando nel 1956 il volo Birmingham-Ostenda e altri voli charter verso le mete turistiche europee. Tre anni più tardi la compagnia fondò la Derby Airways, una compagnia aerea all-businnes con voli interni al mercato britannico che cominciarono lo stesso anno. Dal 1º ottobre 1964 l'Aeroporto di Manchester diventa base della compagnia aerea che da quel momento si chiamerà British Midland International o più semplicemente BMI. Nel 1979 BMI firma degli accordi di code sharing con la compagnia di bandiera del Regno, la British Airways, con la quale collabora su diverse rotte, comprese la Birmingham-Bruxelles e la Birmingham-Francoforte sul Meno, raggiungendo per la prima volta il milione di passeggeri trasportati in un anno. Nel 1999 la Scandinavian Airlines vende le sue quote di BMI a Lufthansa Group: entra in Star Alliance e nel 2002 si inserisce nel mercato del lungo raggio acquistando due Airbus A330-200 e nel mercato low-cost fondando bmibaby, raggiungendo così i 7,5 milioni di passeggeri annui. Nel 2009 viene ceduta a BMI una compagnia aerea regionale di nome Business Air, che poi venne rinominata bmi Regional. La Lufthansa Group però, a seguito dell'elevato costo del carburante a causa della crisi economica mondiale del 2008 decide di mettere in vendita tutto il settore BMI, includendo dunque anche bmibaby e bmi Regional. Vengono offerte proposte sia da Virgin Atlantic che da British Airways tramite International Airlines Group, gruppo proprietario sia di British Airways che di Iberia. Entrambe le società erano molto interessate all'acquisto di BMI, per possedere più slot presso l'Aeroporto di Londra-Heathrow, hub principale di tutte e tre le compagnie aeree. Il 19 aprile 2012 BMI e bmibaby vengono cedute da Lufthansa Group a International Airlines Group, uscendo così dall'alleanza mondiale Star Alliance. bmi Regional, invece, verrà venduta ad un'altra società. Il 9 settembre 2012 bmibaby chiude ogni operazione di volo, mentre BMI rimarrà in vita sino al 27 ottobre dello stesso anno. Da quel giorno la compagnie viene integrata al 100% in British Airways compresi slot e aerei, che verranno riverniciati nella livrea di British Airways.

Flotta aerei[modifica | modifica wikitesto]

Al 27 ottobre 2012, la flotta BMI era composta dai seguenti aeromobili con un'età media di 7,7 anni:[2][3]

Flotta di British Midland International
Aereo In flotta Passenggeri
C Y Totale
Airbus A319-100
11
138
144
138
144
Airbus A320-200
7
22
20
0
102
108
162
124
128
162
Airbus A321-200
7
31 118 149
Airbus A330-200
2
42
36
156
196
198
232
Totale 27

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Our history British Midland International (consultato il 22/11/2011)
  2. ^ BMI fleet list at planespotters.net
  3. ^ Fleet – CAA Database

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