Thai Airways International

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Thai Airways International
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Airbus A380-800 Thai AW (THA) F-WWSE - MSN 122 - Will be HS-TUD - Named Phayuha Khiri (10295427044).jpg
StatoThailandia Thailandia
ISINTH0245010010
Fondazione29 marzo 1960 (come Thai International)
Sede principaleBangkok
Gruppo
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Dipendenti14 400 (2022)
Sito webwww.thaiairways.com
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATATG
Codice ICAOTHA
Indicativo di chiamataTHAI
Primo volo1° aprile 1988 (come Thai Airways International)
HubBangkok-Suvarnabhumi
Frequent flyerRoyal Orchid Plus
AlleanzaStar Alliance
Flotta46 (nel 2022)
Destinazioni40 (nel 2022)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Thai Airways International Public Company Limited (in thailandese: บริษัท การบินไทย จำกัด?) è la compagnia di bandiera della Thailandia che opera voli locali, regionali ed intercontinentali con il marchio commerciale Thai.

Costituita nel 1988, la compagnia aerea ha la sua sede principale in Vibhavadi Rangsit Road a Bangkok. L'hub principale della compagnia è l'Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi. La compagnia aerea detiene una partecipazione del 15,9% di Nok Air e, nel 2012, ha lanciato un vettore regionale con il nome Thai Smile.[1]

Thai Airways è, insieme ad Air Canada, Lufthansa, Scandinavian Airlines e United Airlines, membro fondatore di Star Alliance.[2] La compagnia è posseduta al 51% dal Ministero delle Finanze Tailandese, e il 47% delle sue azioni è quotato nella Borsa Thailandese.[3]

Skytrax ha spesso inserito la Thai tra le 10 migliori compagnie del mondo, premiandola con una valutazione di 4 stelle.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1º maggio 1910, esordì nel 1960 come Thai Airways International, compartecipata al 30% di Scandinavian Airlines System (SAS) assieme alla compagnia thailandese Thai Airways Company. Il primo volo avvenne il primo maggio del 1960 ad opera di un Douglas DC-6B.

Inizialmente parte del personale, compresi piloti, appartenevano alla SAS, ma già dal 1966 il personale Thai cominciò a rimpiazzare quello straniero. Nell'aprile del 1977 il governo thailandese comprò le restanti quote appartenenti alla SAS acquisendo completamente la compagnia.

La flotta iniziale con cui la compagnia iniziò ad operare i suoi primi undici voli era composta da tre Douglas DC-6B a cui si unì nel 1962 un Convair 990 Coronado. Nel 1964 un Caravelle SE-210 entra a far parte della flotta, seguito poi da altri 5 nel 1966. Nel 1970 Douglas DC-8 e DC-9 vennero acquistati, mentre l'anno successivo venne inaugurato il primo volo intercontinentale unendo Bangkok con Sydney. Nel 1973 vennero lanciate le rotte per Londra e Francoforte, mentre a Roma arrivò nel 1974.

Con l'aumento considerevole di traffico nel 1978 vennero acquistati Airbus 300-B4 e McDonnell Douglas DC-10-30. Nel 1979 oltre ad ulteriori Airbus A300 si unirono alla flotta 2 Boeing 747-200 con cui Thai poté operare voli verso l'Europa senza scalo, mentre all'inizio degli anni '80 cominciò ad operare anche verso il Nord America, prima verso Los Angeles e poi Seattle. Nel 1988 la Thai e la Thai Airways Company si unirono, e così facendo la Thai cominciò a gestire anche i voli domestici, effettuati precedentemente dall'altra compagnia.

Nel 1990 si unì alla flotta il primo Boeing 747-400 e nel 1994 la compagnia venne formalmente registrata come Thai Airways International Public Company Limited. Un primo Boeing 777-200, il primo al mondo motorizzato con i motori Rolls Royce Trent 800, arrivò presso la compagnia nel 1996. Nel 2004 la Thai acquisisce il 39% delle azioni della compagnia low cost Nok Air.

Tradizionalmente utilizza la scritta "Thai" nella livrea di tutti i propri aeromobili. Come Singapore Airlines, Thai offre alcuni dei voli senza scalo più lunghi in commercio, da New York e Los Angeles verso Bangkok.

Nel 2018, Thai Airways ha trasportato 24,3 milioni di passeggeri, con una diminuzione annua del -1%.[4]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Lounges[modifica | modifica wikitesto]

Thai Airways offre ai suoi clienti vari servizi all'interno delle sue meravigliose Lounges. Esse si dividono in tre categorie in base agli aeroporti nel quale sono presenti: Royal First Lounge, Royal Silk Lounge e Royal Orchid Lounge. All'interno delle lounges è possibile gustare pasti preparati al momento, collegarsi al Wi-Fi disponibile gratuitamente, soggiornare all'interno di camere private dotate di letti e docce, consultare ricche collezioni di riviste e contenuti multimediali, e godere di rilassanti massaggi orientali offerti dalla Spa.[5]

Programma fedeltà[modifica | modifica wikitesto]

Royal Orchid Plus è il programma frequent flyer di Thai Airways, che offre ai soci la possibilità di accumulare miglia quando volano con Thai, con i partner Star Alliance e con un’ampia serie di altri partner finanziari e di viaggio. Le miglia Royal Orchid Plus vengono accumulate in base alla classe di viaggio acquistata. Oltre 3 milioni di persone hanno sottoscritto l'abbonamento. Ci sono quattro livelli nel programma Royal Orchid Plus: Member, Silver, Gold e Platino, a seconda delle miglia guadagnate in un anno solare. Le miglia possono inoltre essere riscattate per viaggi aerei premio e upgrade con THAI e con i partner Star Alliance, per soggiorni in hotel e per premi lifestyle e promozionali.[6]

La Royal First Lounge della Thai Airways nell'Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi.

Cabina[modifica | modifica wikitesto]

Poltrone in Royal Silk Class a bordo di un Boeing 777-200ER della Thai Airways.

Gli aerei della Thai Airways operano con una configurazione di cabina a tre classi: Economy Class, Royal Silk Class e Royal First Class.

Royal First Class[modifica | modifica wikitesto]

I sedili Royal First Class di Thai, prodotti da B/E Aerospace, furono introdotti con l'arrivo dell'Airbus A340-600. La Royal First Class, disponibile esclusivamente sugli Airbus A380 e su alcuni Boeing 747-400, offre delle suite semi-private larghe 67 cm (26,5 pollici) e lunghe circa 205 cm (80,7 pollici). I sedili, trasformabili in letti completamente piatti, includono una funzione massaggiante oltre ad un pouf, un armadio personale, un vano portaoggetti e uno schermo in alta definizione da 23 pollici (58 cm). Inoltre all'interno della suite è disponibile un kit con tutti gli accessori utili per il volo.[7]

Royal Silk Class[modifica | modifica wikitesto]

La Royal Silk Class è disponibile sull'intera flotta di Thai. I sedili con design a conchiglia angolata sono convertibili in letti perfettamente piatti larghi circa 55 cm (21,6 pollici), e includono un comodo poggiapiedi, un vano portaoggetti e uno schermo personale da 17 pollici (43 cm).[8]

Sedili in Economy Class a bordo di un Boeing 777-300 della Thai Airways.
Economy Class[modifica | modifica wikitesto]

L'Economy Class di Thai è disposta in una configurazione 3-3-3. I sedili sono larghi 45 cm (18 pollici) e hanno una distanza l'uno dall'altro di 86 cm (34 pollici). Tutti i sedili sono dotati di touchscreen da 10,6 pollici (27 cm).[9]

Nel 2018, Thai Airways è stata premiata da Skytrax come World's Best Economy Class.[10]

Intrattenimento in volo[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di intrattenimento in volo di Thai Airways offre a tutti i passeggeri, tramite schermi personali AVOD, più di 1000 ore di film, programmi TV, musica a giochi. La compagnia aerea offre inoltre a tutti i suoi passeggeri la rivista di bordo Sawasdee.[11][12]

Una colazione servita in Economy Class della Thai Airways.

Thai Airways, attraverso il servizio Thai Sky Connect, offre ai propri passeggeri la possibilità di acquistare pacchetti Wi-Fi per restare sempre collegati al mondo di internet. Tale servizio è disponibile a bordo degli Airbus A380, Airbus A350-900, i Boeing 787 e alcuni Airbus A330-300.[13]

Pasti a bordo[modifica | modifica wikitesto]

Thai Airways offre una vasta selezione di cibi e bevande sui suoi voli. I passeggeri possono scegliere tra i piatti della cucina tailandese o quella internazionale, accompagnati da un'ampia scelta di vini, liquori, succhi e bevande calde e fredde.[14]

Destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Thai Airways, a febbraio 2020, serve 71 destinazioni in 34 paesi tra America, Asia, Europa e Oceania.[15]

Accordi commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Thai Airways ha siglato accordi di code sharing con le seguenti compagnie aeree[16]:

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Flotta attuale[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 787-8.
Un Airbus A350-900.
Un Boeing 777-200ER.
Un Boeing 777-300ER.

A dicembre 2022, la flotta di Thai Airways è composta dai seguenti aeromobili[17]:

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
F J Y Totale
Airbus A330-300 3 31 263 294
Airbus A350-900 12 2 32 289 321
Boeing 777-200ER 6 30 262 292
Boeing 777-300ER 17 8 40 255 303
42 306 348
Boeing 787-8 6 22 234 256
Boeing 787-9 2 30 268 298
Totale 46 2

Flotta storica[modifica | modifica wikitesto]

Un Douglas DC-8-32.
Un McDonnell Douglas MD-11.
Un Sud Aviation SE-210 Caravelle III.
Un Boeing 747-400.

Nel corso degli anni Thai Airways ha operato con i seguenti modelli di aeromobili[17]:

Aereo Esemplari Introduzione Ritiro Note
ATR 42-320 2 1990 1998
ATR 72-201 2 1990 2009 Ceduti alla Nok Air.
Airbus A300B4 13 1977 1998
Airbus A300-600R 21 1985 2014
Airbus A310-200 2 1988 2001 Ceduti alla Cabot Aviation Ltd.
Airbus A310-300 2 1990 1993 Ceduti alla Canadian Armed Forces.
Airbus A320-200 5 2014 2016 Trasferiti alla Thai Smile.
Airbus A340-500 4 2005 2012 HS-TLC ceduto alla Royal Thai Air Force.
Airbus A340-600 6 2005 2015
Airbus A380-800 6 2012 2020
Boeing 737-200 3 1988 1993 Ceduti alla Shaheen Air.
Boeing 737-400 10 1990 2018
Boeing 747-200B 6 1979 1997 Ceduti all'Atlas Air.
Boeing 747-200SF 1 1996 1999
Boeing 747-300 2 1987 2007 Ceduti alla AAR Corporation.
Boeing 747-400 18 1991 2020
Boeing 747-400BCF 2 2012 2015
Boeing 777-200 8 1996 2020
Boeing 777-300 6 1998 2020
Boeing 777F 2 2010 2012 In leasing da Southern Air.
BAe 146-100 1 1989 1991
BAe 146-200 1 1989 1989
BAe 146-300 9 1989 1998
Canadair Challenger CL-601-3A-ER 1 1991 N/D
Convair 990 Coronado 2 1962 N/D Operati da Scandinavian Airlines.
Douglas DC-6B 7 1960 1964 Primo aereo utilizzato dalla compagnia.
In leasing da Scandinavian Airlines.
Douglas DC-8-33 7 1970 1978 In leasing da International Airlease.
Douglas DC-8-62 6 1972 1984 In leasing da Scandinavian Airlines.
Douglas DC-8-63 4 1974 1985
Douglas DC-8-61CF 2 1977 1979 In leasing da Seaboard World Airlines.
McDonnell Douglas DC-9-41 3 1970 1972 In leasing da Scandinavian Airlines.
McDonnell Douglas DC-10-30 6 1975 1987
McDonnell Douglas DC-10-30ER 3 1987 1998 Ceduti alla Northwest Airlines.
McDonnell Douglas MD-11 4 1991 2005 Ceduti alla UPS Airlines.
Short 330 4 1988 1992 Trasferiti dalla Thai Airways Company.
Short 360 2 1988 N/D Trasferiti dalla Thai Airways Company.
Sud Aviation SE-210 Caravelle III 15 1964 N/D In leasing da Scandinavian Airlines.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si citano gli incidenti con o senza conseguenze rilevanti a passeggeri ed equipaggio, nonché strutturali del velivolo coinvolto:

  • 30 giugno 1967: il volo Thai Airways 601, un Caravelle III Sud-Aviation SE-210 (HS-TGI, Chiraprapa), si schiantò in mare mentre si avvicinava all'aeroporto di Hong Kong Kai Tak durante un temporale tropicale. Su 80 tra passeggeri ed equipaggio 24 persero la vita.[18]
  • 9 luglio 1969: un Sud Aviation SE-210 Caravelle III (HS-TGK, "Tepamart") atterrò con difficoltà all'aeroporto Internazionale di Bangkok-Don Mueang durante un temporale; tutti i 75 a bordo sopravvissero, ma l'aereo venne distrutto.[19]
  • 10 maggio 1973: un Douglas DC-8-33 (HS-TGU, Srisubhan) mancò la pista durante l'atterraggio all'aeroporto Internazionale Tribhuvan di Kathmandu. Tutti i 100 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio a bordo sopravvissero, ma una persona a terra rimase uccisa.[20]
  • 27 aprile 1980: il volo Thai Airways 231, operato da un Hawker Siddeley HS 748, andò in stallo schiantandosi a terra dopo essere entrato in un'area temporalesca durante l'avvicinamento a Bangkok. Nell'incidente morirono 44 dei 53 a bordo.[21]
  • 15 aprile 1985: un Boeing 737-200 (HS-TBB) della Thai Airways perse entrambi i motori durante l'avvicinamento alla pista 27 dell'aeroporto Internazionale di Phuket. L'aereo alla fine si schiantò contro una montagna a 800 piedi di altezza. Tutti e 11 tra passeggeri ed equipaggio a bordo morirono.[22]
  • 26 ottobre 1986: il volo Thai Airways 620, operato da un Airbus A300B4-600 (HS-TAE, "Sukhothai") atterrò incolume all'aeroporto Internazionale di Osaka, dopo che una granata era esplosa a bordo a 33 000 piedi (10 000 m) sulla baia di Tosa; tutte le 239 persone a bordo sopravvissero. Il velivolo rimase danneggiato dall'esplosione ma fu riparato e rimesso in servizio.[23]
  • 31 agosto 1987: il volo Thai Airways 365, operato da un Boeing 737-200 (HS-TBC) era in avvicinamento all'aeroporto Internazionale di Phuket, quando a causa di un errore del pilota l'aereo entrò in stallo e si schiantò in mare, disintegrandosi all'impatto. Tutte le 83 persone a bordo persero la vita.[24]
  • 10 novembre 1990: il volo Thai Airways International 306, operato da un Airbus A300-600 da Yangon verso l'aeroporto Internazionale di Bangkok-Don Mueang fu oggetto di un tentativo di dirottamento da parte di individui che chiedevano di essere portati a Calcutta.[25]
  • 31 luglio 1992: il volo Thai Airways International 311, operato da un Airbus A310-300 decollato da Bangkok, colpì il fianco di una collina 37 km a nord di Kathmandu, durante l'avvicinamento all'aeroporto Internazionale Tribhuvan. Morirono tutte le 113 persone a bordo. L'incidente fu causato da un errore del pilota e dalla perdita di consapevolezza situazionale in condizioni meteorologiche avverse.[26]
  • 11 dicembre 1998: il volo Thai Airways International 261, operato da un A310-200 (HS-TIA, "Phitsanulok"), diretto verso Surat Thani da Bangkok, si schiantò in una risaia a circa 3 km dall'aeroporto Internazionale di Surat Thani durante il suo terzo tentativo di atterraggio sotto la pioggia battente; delle 146 persone a bordo 101 persero la vita.[27]
  • 3 marzo 2001: il volo Thai Airways International 114, operato un Boeing 737-400 (HS-TDC, Narathiwat), diretto verso Chiang Mai da Bangkok, fu distrutto da un'esplosione del serbatoio centrale derivante dall'accensione della miscela infiammabile aria-carburante mentre l'aereo era parcheggiato al gate dell'aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi. Un membro dell'equipaggio rimase ucciso.[28]
  • 8 settembre 2013: il volo Thai Airways 679, un Airbus A330-300, (HS-TEF, Song Dao), in arrivo dall'aeroporto Internazionale di Canton-Baiyun, uscì dalla pista 19L durante l'atterraggio all'aeoporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi, riportando gravi danni. Tutti i passeggeri e l'equipaggio furono evacuati con successo senza gravi lesioni. L'aereo venne demolito e successivamente fu restaurato, da un investitore privato, come centro di apprendimento per bambini nel Distretto di Sida in Thailandia.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ch-aviation.com, "Nok Air sells his stocks" URL consultato il 18/02/2020.
  2. ^ (EN) staralliance.com, "Star Alliance Foundation" URL consultato il 18/02/2020.
  3. ^ (EN) bangkokpost.com, "Company Shareholders" URL consultato il 18/02/2020.
  4. ^ (EN) thai.listedcompany.com, "Thai Airways Annual Report 2018" URL consultato il 23/02/2020.
  5. ^ Thai Airways Lounges, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  6. ^ About Royal Orchid Plus, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  7. ^ Thai Airways Royal First Class, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  8. ^ Thai Airways Royal Silk Class, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  9. ^ Thai Airways Economy Class, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  10. ^ (EN) thaiairways.com, Thai Airways wins Skytrax Awards" URL consultato il 23/02/2020.
  11. ^ Thai Airways In-flight Entertainment, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  12. ^ (EN) thaiairways.com, "Thai Airways Sawasdee Magazine" URL consultato il 23/02/2020.
  13. ^ Thai Sky Connect, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  14. ^ Thai Airways Cuisine, su thaiairways.com. URL consultato il 23 febbraio 2020.
  15. ^ Thai Airways Destinations, su thaiairways.com. URL consultato il 18 febbraio 2020.
  16. ^ (EN) thaiairways.com, "Thai Airways Codeshare Partners" URL consultato il 19/02/2020.
  17. ^ a b (EN) Thai Airways International Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  18. ^ (EN) ASN Aircraft accident Sud Aviation SE-210 Caravelle III HS-TGI Hong Kong-Kai Tak International Airport (HKG), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  19. ^ (EN) ASN Aircraft accident Sud Aviation SE-210 Caravelle III HS-TGK Bangkok International Airport (BKK), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  20. ^ (EN) ASN Aircraft accident Douglas DC-8-33 HS-TGU Kathmandu-Tribhuvan Airport (KTM), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  21. ^ (EN) ASN Aircraft accident Hawker Siddeley HS-748-207 Srs. 2 HS-THB Bangkok-Don Muang International Airport (BKK), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  22. ^ (EN) ASN Aircraft accident Boeing 737-2P5 HS-TBB Phuket International Airport (HKT), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  23. ^ (EN) ASN Aircraft accident Airbus A300B4-601 HS-TAE Tosa Bay, su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  24. ^ (EN) ASN Aircraft accident Boeing 737-2P5 HS-TBC Phuket International Airport (HKT), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  25. ^ (EN) ASN Aircraft accident Airbus A300 registration unknown Calcutta-Netaji Subhas Chandra Airport (CCU), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  26. ^ (EN) ASN Aircraft accident Airbus A310-304 HS-TID Kathmandu-Tribhuvan Airport (KTM), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  27. ^ (EN) ASN Aircraft accident Airbus A310-204 HS-TIA Surat Thani Airport (URT), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  28. ^ (EN) ASN Aircraft accident Boeing 737-4D7 HS-TDC Bangkok International Airport (BKK), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.
  29. ^ (EN) ASN Aircraft accident Airbus A330-321 HS-TEF Bangkok-Suvarnabhumi International Airport (BKK), su aviation-safety.net. URL consultato il 28 gennaio 2023.

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