Adria Airways

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Adria Airways d.o.o.
Logo
Airbus A319-132 Adria Airways S5-AAP.jpg
Un Airbus A319 della Adria Airways in fase di decollo a Barcellona-El Prat
StatoSlovenia Slovenia
Fondazione14 marzo 1961
Chiusura30 settembre 2019 Fallimento
Sede principale
Filiali
  • Adria Airways Kosovo
  • Adria Airways Tehnika
  • Adria Flight Career Centre
  • Amadeus Slovenia
Persone chiaveHolger Kowarsch (CEO)
SettoreAeronautico
Fatturato155,2 milioni di (2016)
Utile netto3,2 milioni di (2016)
Dipendenti396 (2016)
Slogan«Taking Off To The Future»
Sito web
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAJP
Codice ICAOADR
Indicativo di chiamataADRIA
Primo volodicembre 1961
Ultimo volo30 settembre 2019
HubLubiana
Frequent flyerMiles & More
AlleanzaStar Alliance
Flotta20 (nel 2019)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Adria Airways d.o.o.[1] era una compagnia aerea slovena con sede a Lubiana ed hub presso l'aeroporto di Lubiana Jože Pučnik.

Compagnia di bandiera della Slovenia e membro regionale di Star Alliance, Adria Airways gestiva servizi internazionali di linea in tutta Europa e servizi charter per destinazioni in Europa e nel Medio Oriente.

Il 30 settembre 2019 viene ufficializzato il fallimento della compagnia aerea per bancarotta, nonostante i voli di linea fossero sospesi già dal 23 settembre.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni 60: I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia aerea venne fondata nel marzo del 1961 con il nome di Inex-Adria Aviopromet (Inex-Adria Airways). Ad agosto la compagnia acquistò due DC-6B da KLM, addestrando equipaggio e figure tecniche presso Jat Airways e l'Aeronautica militare slovena.[3][4] Negli anni seguenti Adria iniziò ad espandersi con rotte dalla Germania, dal Regno Unito, dai Paesi Bassi e dalla Scandinavia verso la costa adriatica. Nel 1964 vennero aggiunte come destinazioni anche gli Stati Uniti e il Canada.

Nel 1964, Adria spostò la propria sede da Zagabria a Lubiana, in seguito all'apertura di un nuovo aeroporto internazionale. Con il passare del tempo i DC-6B diventarono non competitivi sul mercato. La compagnia cadde in una seria crisi nel 1967 che finì dichiarando bancarotta nel 1968. Grazie ad un ingente aiuto finanziario da parte della camera di commercio slovena la compagnia riuscì tuttavia a rialzarsi.

A dicembre 1968 Adria si fuse con la compagnia serba InterExport iniziando una fase di riorganizzazione della flotta.

Anni 70: L'introduzione dei jet[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 venne acquistato il primo jet della compagnia, un DC-9 con 115 posti. Questo acquisto iniziò un periodo di modernizzazione della flotta che permise ad Adria di espandersi sul mercato. A settembre del 1969 venne inaugurata la prima rotta da Lubiana a Belgrado. A marzo 1970 la flotta di Adria era composta da 4 DC-6 e un DC-9, con uno ancora in ordine.[4][5] I guadagni videro un notevole aumento.Adria, oltre ad aver espanso la propria flotta iniziò anche ad utilizzare aerei in leasing.

Nel 1972 Adria rinnovò i voli transatlantici verso Stati Uniti e Canada con l'uso di un DC-8 anche se l'anno successivo cessò il servizio. Alla fine degli anni 70 Adria venne premiata come compagnia aerea più puntuale sul mercato. Il periodo di maggior successo fu proprio questo, soprattutto sul mercato tedesco. In questo periodo vennero introdotti nuovi voli verso la Jugoslavia.

Anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni ottanta l'allora Inex-Adria acquistò un nuovo McDonnell Douglas MD-80 utilizzandolo nelle sue rotte di linea.[6] e nel medesimo anno divenne un membro della IATA. In quel periodo la sua flotta venne per lo più impiegata nelle rotte charter in tutta Europa fino al novembre 1983 quando venne introdotta una linea internazionale che collegava il paese con Larnaca, a Cipro.

Dalla fine degli anni 1980, e dopo essere tornata all'originaria designazione aziendale Adria, vennero acquistati diversi Airbus A320.

Anni 90[modifica | modifica wikitesto]

Un Airbus A320-231 di Adria Airways all'aeroporto di Manchester nell'aprile 1990.

Nei primi anni novanta, dopo la dissoluzione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, l'Adria Airways assunse il nuovo status di compagnia di bandiera della Slovenia e venne fatta oggetto della mancata acquisizione dell'Albert Group guidato da Evan Hammer. Nel marzo 1996 l'azienda completò il suo processo di parziale privatizzazione.

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001, Adria Airways cominciò un lento declino registrando una forte diminuzione del numero annuale di passeggeri a causa degli attentati dell'11 settembre operando in perdita per i successivi 5 anni di attività. Ciò nonostante, nel luglio 2002, l'azienda canadese Bombardier Aerospace assegnò alla compagnia aerea slovena il compito di provvedere alla manutenzione, prima in Europa, dei propri Bombardier CRJ dotandola di una struttura atta allo scopo, e due anni più tardi, il 18 novembre 2004, entrò a far parte della Star Alliance come membro regionale.

Nel 2006, la società ha registrato il suo profitto minimo raggiungendo comunque il primato del superamento del primo milione di passeggeri per anno. Nel 2007 Adria Airways fu in grado di movimentare un traffico di 1 136 431 passeggeri riuscendo a realizzare un utile di 420 000 per l'anno.

Sebbene l'azienda avesse annunciato l'acquisto di nuovi CRJ 1000 nel 2010, nel febbraio 2009, ha convertito il suo ordine per l'unico CRJ-1000 in un CRJ-900 e nel marzo 2009 ha firmato una lettera di intenti con l'Airbus per l'acquisto di un nuovo Airbus A319 il quale, con la sua configurazione a circa 140 posti a sedere, è stato giudicato il più razionale per il tipo di servizio attualmente operato. Inoltre il consiglio di amministrazione ha dichiarato l'intenzione di sostituire la sua attuale flotta di Airbus A320 con i nuovi A319 entro il 2013.

Da gennaio 2010 Adria Airways è pienamente membro della Star Alliance.

Negli ultimi anni è divenuta fornitore ufficiale dell'Udinese Calcio che la utilizza come vettore per le trasferte.

Il 23 settembre 2019, Adria Airways ha annunciato, sul suo sito web, di sospendere temporaneamente le operazioni di volo per due giorni a causa della mancanza di fondi.[2] Il 30 settembre 2019 viene ufficializzato il fallimento della compagnia aerea per bancarotta.

Dopo la cessazione delle operazioni e la bancarotta dell'azienda, sul sito internet della compagnia è apparso un messaggio d'addio rivolto ai clienti che recita:

(SL)

«V veselje in čast nam je bilo, da ste se skoraj 60 let z nami odpravljali v svet in se z nami vračali domov. Hvala, ker ste z nami delili nebo!»

(IT)

«È stato un piacere ed un onore che abbiate volato con noi per circa 60 anni. Grazie per aver condiviso il cielo con noi!»

Oltre a questo messaggio, la pagina internet invita a condividere sui social network le proprie esperienze con l'aziende attraverso l'hashtag #ADRIA4EVER.[7]

Adria Airways Switzerland[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2017 la compagnia aerea Darwin Airline è stata acquistata dalla holding che detiene Adria Airways la più grande compagnia aerea slovena. Darwin resterà comunque una società separata che opera come Adria Airways Switzerland.

Il 12 dicembre 2017 Adria Airways Switzerland annuncia, dopo 15 giorni di grounding, il proprio fallimento. Infatti la compagnia aerea non è stata capace di fornire all’Ufficio Federale dell’Aviazione Civile (UFAC) le adeguate garanzie finanziarie per riottenere la licenza.

Accordi di codeshare[modifica | modifica wikitesto]

Adria Airways aveva accordi di codeshare con le seguenti compagnie aeree:[8]

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Un Bombardier CRJ-900LR di Adria Airways.

A settembre 2019 la flotta della Adria Airways era composta dai seguenti velivoli:[10]

Flotta di Adria Airways
Aereo In flotta Ordini Passeggerri Note
Airbus A319-100 3 142 Tutti e tre in wet-lease a Lufthansa durante la stagione invernale[11]
144
Bombardier CRJ700ER 2 70 Uno in wet-lease a Luxair[12]
72
Bombardier CRJ900LR 9 3[13] 86 Uno in livrea Star Alliance

Due in wet-lease ad Austrian Airlines[14]

Due in wet-lease a Lufthansa
Tre in consegna a partire dal 2019

90
Saab 2000 6 50 Due in wet-lease a Swiss International Air Lines[11]
Totale 20 3

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Slovenian Airline Adria Airways offers tickets to and from Ljubljana and will fly you to your final destination with a smile!, su www.adria.si. URL consultato il 24 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2016).
  2. ^ a b (EN) Adria Airways temporarily, on Tuesday and Wednesday, ceases flight operations, su www.adria.si. URL consultato il 24 settembre 2019.
  3. ^ Adria Airways In-Flight Magazine p31
  4. ^ a b Information » Adria Airways - The Airline of Slovenia, Adria.si. URL consultato il 25 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  5. ^ Adria Airways In-Flight Magazine p33
  6. ^ Adria Airways to join Star Alliance Common Information Technology Platform.
  7. ^ (SL) Adria, in Adria Airways.
  8. ^ Profile on Adria Airways, su CAPA, Centre for Aviation. URL consultato il 1º novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2016).
  9. ^ Air Canada / Adria begins codeshare partnership in 4Q18, Routesonline, 7 dicembre 2018.
  10. ^ Adria Airways Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 24 settembre 2019.
  11. ^ a b Adria to wet-lease entire Airbus fleet in winter, exyuaviation.com. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  12. ^ Adria to wet-lease CRJ700 to Luxair, exyuaviation.com. URL consultato il 1º gennaio 2018.
  13. ^ Adria to acquire three CRJ900s, exyuaviation.com. URL consultato il 14 giugno 2018.
  14. ^ Adria Airways bo marca 2018 družbi Austrian Airlines v večmesečni wet lease najem posodila dve letali Bombardier CRJ-900, blog.uporabnastran.si. URL consultato il 6 marzo 2018.
  15. ^ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato il 26 aprile 2017.
  16. ^ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato il 26 aprile 2017.
  17. ^ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato il 26 aprile 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN148434547 · GND (DE2111468-7 · WorldCat Identities (EN148434547