Accademia di belle arti di Brera

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Coordinate: 45°28′19.2″N 9°11′16.43″E / 45.472°N 9.187897°E45.472; 9.187897

Accademia di Belle Arti di Brera
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Stato Italia Italia
Città Milano
Soprannome Accademia di Brera
Fondazione 1776
Tipo statale
Rettore Franco Marrocco
Studenti 4 000 (2009)
Sito web www.accademiadibrera.milano.it/

L'Accademia di belle arti di Brera, più nota come Accademia di Brera, è un ateneo pubblico con sede in via Brera 28 a Milano.

Secondo l'attuale offerta formativa (MIUR) l'Accademia di Brera è compresa nel comparto universitario, nel settore dell'alta formazione artistica e musicale e rilascia diplomi accademici di 1º livello (equipollenti alla laurea) e di 2º livello (equipollenti alla laurea magistrale).

In Italia è l'istituzione formativa con il più alto tasso di internazionalizzazione (superiore al 24%): accoglie circa 4mila studenti di cui oltre 850 stranieri (in gran parte già laureati nei paesi di origine) provenienti da 49 stati e mantiene collegamenti e scambi di studenti e docenti, attraverso il progetto Erasmus, con altrettanti paesi europei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia venne fondata nel 1776 da Maria Teresa d'Austria con lo scopo di «sottrarre l'insegnamento delle belle arti ad artigiani e artisti privati, per sottoporlo alla pubblica sorveglianza e al pubblico giudizio»[senza fonte]. Il progetto dell'imperatrice prevedeva la creazione di un centro culturale gravitante attorno al secentesco Palazzo di Brera (divenuto di proprietà pubblica nel 1773) comprendente, oltre all'Accademia, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, la Biblioteca Nazionale Braidense, l'Osservatorio astronomico e l'Orto botanico. I lavori vennero affidati all'architetto Giuseppe Piermarini, che ottenne, nello stesso anno, la prima cattedra di Architettura dell'Accademia[1].

Manifesto pubblicitario per la IV Esposizione triennale (1900)

Nel 1803 l'Accademia venne riformata nel quadro di un riassetto generale dell'insegnamento artistico; venne costituito il consiglio accademico, composto da trenta membri, che ampliò e definì le materie di insegnamento: Architettura, Pittura, Scultura, Ornato, Incisione, Prospettiva, Anatomia Artistica ed Elementi di Figura. Due anni dopo presero avvio le esposizioni annuali, destinate a diventare le più importanti manifestazione di arte contemporanea in Italia per tutto l'Ottocento[senza fonte]; in esse erano esposti lavori sia di studenti dell'Accademia, sia di altri artisti, italiani ed europei.

Nel 1089, per adattare il complesso architettonico del Palazzo di Brera alla nuova funzione, venne demolita la facciata trecentesca della Chiesa di Santa Maria in Brera, opera di Giovanni di Balduccio di Pisa.

Nel 1859, in occasione della visita a Milano di Napoleone III, viene collocata al centro del cortile di palazzo Brera, su un piedistallo marmoreo disegnato da Luigi Bisi, la statua in bronzo di Napoleone I in veste di Marte pacificatore, commissionata da Eugenio di Beauharnais nel 1807, fusa precedentemente a Roma intorno agli anni 1811-12 da un modello di Antonio Canova.

Nel 1863 venne distaccato il Museo archeologico, mentre nel 1882 la Pinacoteca di Brera venne resa autonoma dall'Accademia, pur rimanendo collocata negli stessi spazi.

Nel 1891 si distaccò dall'Accademia la Scuola di Architettura; nel 1923, con la riforma Gentile, venne istituito il liceo artistico. In quegli anni la scuola di scultura fu tenuta da Adolfo Wildt (cui succedettero Francesco Messina e Marino Marini) che ebbe tra i suoi allievi Lucio Fontana e Fausto Melotti, mentre per Funi venne istituita la cattedra di Affresco. Nel 1931 la Scuola di architettura viene trasferita al Politecnico di Milano.

Dopo la chiusura in tempo bellico, l'Accademia riaprì sotto la direzione di Aldo Carpi, nominato per acclamazione, con Guido Ballo in qualità di professore di storia dell'arte, accanto ai maestri di scultura Alik Cavaliere e Andrea Cascella, di pittura Mauro Reggiani, Domenico Cantatore, Pompeo Borra e Domenico Purificato.

Modalità di ammissione[modifica | modifica wikitesto]

Cortile del palazzo di Brera

Test di ammissione

Dal 2002 tutti gli studenti che vogliono accedere alla formazione accademica devono sostenere un test di ammissione. L'esame consiste nel superamento di prove tecnico-artistiche e di cultura generale differenziate per indirizzo, e un eventuale colloquio attitudinale.

Corsi triennali a numero chiuso

Possono iscriversi ai test di ammissione tutti coloro che sono in possesso di un diploma di maturità di scuola secondaria superiore o equipollenti, compresi i diplomi di maturità artistica (liceo artistico) di prima e seconda sezione e i diplomi di istituto d'arte (5 anni). L'esame consiste nel superamento di prove culturali e di prove tecnico-artistiche.

Biennio specialistico

Per iscriversi al corso di diploma accademico di secondo livello (equivalente alla laurea magistrale in arti visive e discipline dello spettacolo) è richiesto il titolo di diploma accademico di primo livello o diploma accademico quadriennale (vecchio ordinamento) o lauree e diplomi universitari affini.

La presenza dei requisiti all'ammissione al corso di diploma accademico di secondo livello è attuata mediante la verifica del curriculum di studi e attraverso una prova di ammissione. La prova prevede un colloquio e la presentazione di un portfolio che attesti l'attività nel campo delle arti visive del candidato.

Agli allievi dell‘Accademia non è consentita la contemporanea iscrizione ad altri istituti superiori e/o facoltà universitarie.

Cittadini stranieri

I cittadini stranieri che desiderano iscriversi al l'Accademia di belle arti di Brera devono presentare la domanda presso il Consolato Generale d’Italia del Paese di origine, entro il 15 marzo dell'anno solare in cui intendono iniziare gli studi.

Alla domanda di iscrizione deve essere unito un curriculum di studi completo di attestazioni (lauree e diplomi) e l'indicazione del corso di studi scelto. Le autorità consolari verificano l'equivalenza dei titoli di studio e inviano la documentazione alla segreteria dell'Accademia.

Al termine di questa procedura, il candidato viene invitato a partecipare ai test di ammissione, che consistono in una prova pratica (relativa alle abilità artistiche dell'indirizzo scelto) e due prove scritte (di lingua italiana e cultura generale).

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia è passata dai 4 indirizzi tradizionali: pittura, scenografia, scultura e decorazione, a 11 corsi triennali di 1º livello, 19 corsi biennali di 2º livello, 1 perfezionamento e 3 master.

Ha inoltre attivato 6 corsi biennali abilitanti all'insegnamento nelle scuole secondarie (COBASLID), nelle 6 classi di concorso che si riferiscono allo specifico delle arti visive.

Il 23 giugno 2003 l'Accademia di belle arti di Brera ha ottenuto dal CSICERT la certificazione UNI EN ISO 9001:2000 per “la progettazione ed erogazione di corsi di specializzazione e master post-laurea in campo artistico e culturale “, con certificato n. SQ031298 settore 37, in quanto “i processi relativi a tale attività rispettano quanto definito dalle Linee guida per la gestione dei processi, di cui all'allegato 3 della delibera della Regione Lombardia 13083 del 23-05-03 “.

Permangono ad oggi (2008) patrimonio dell'Accademia di Brera:

  • Isola Comacina Lago di Como
  • la Collezione di Calchi e Sculture in Gesso
  • l'Archivio Storico
  • il Fondo Storico
  • il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
  • la Quadreria
  • la Fototeca
  • la Biblioteca d'Arte Contemporanea dell'Accademia di Brera

Corsi di diploma accademico di 1º livello (triennali)[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento di arti visive:

  • Pittura
  • Scultura
  • Grafica
  • Decorazione

Dipartimento di progettazione e arti applicate:

  • Scenografia
  • Restauro
  • Progettazione artistica per l'impresa
  • Nuove tecnologie per l'arte

Dipartimento di comunicazione e didattica dell'arte:

  • Discipline della valorizzazione dei beni culturali
  • Comunicazione e didattica dell'arte

Corsi di diploma accademico di 2º livello (biennali)[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento di arti visive:

  • Pittura
  • Scultura
  • Grafica
  • Decorazione
  • Arti e antropologia del sacro

Dipartimento di progettazione e arti applicate:

  • Scenografia teatrale
  • Costume per lo spettacolo
  • Scenografia televisiva e cinematografica
  • Restauro dell'arte contemporanea
  • Product Design
  • Fashion Design
  • Arti multimediali interattive e performative
  • Arti multimediali del cinema e del video
  • Fotografia

Dipartimento di comunicazione e didattica dell'arte:

  • Comunicazione creativa per i beni culturali
  • Comunicazione e organizzazione per l'arte contemporanea

Corso di Perfezionamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Corso di perfezionamento in teoria e pratica della terapeutica artistica (biennale), in convenzione con la Facoltà di Psichiatria dell'Università di Pavia

Studenti e professori famosi[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera

Tra gli artisti, studiosi e personalità che hanno contribuito a rendere grande l'Accademia di belle arti di Brera si ricordano (in ordine alfabetico):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia su http://www.brera.beniculturali.it/. URL consultato il 19 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Giovanni di Balduccio Architetto in Brera, in Storia di Milano, Vol. V, Fondazione Treccani degli Alfieri, Milano, 1960.
  • Agosti C., Ceriana M., Le Raccolte Storiche dell'Accademia di Brera, Collana Quaderni di Brera, Ed. Centro Di, Milano, 1997.
  • Maria Teresa Binaghi Olivari, La Pinacoteca di Brera – Dipinti Provenienti dalla Chiesa di Santa Maria di Brera, Ed. Bonechi, Firenze, 1983.
  • Nenci C. a cura di, Le Memorie di Giuseppe Bossi. Diario di un artista nella Milano napoleonica 1807-1815, Jaca Book, Milano, 2004.
  • Angela Ottino Della Chiesa, I Quadri della Pinacoteca di Brera in Deposito Presso le Chiese di Milano, in Brera Dispersa, Ed. Cariplo, Milano, 1984.
  • Diego Sant'Ambrogio, Ricerche Intorno alla Distrutta Chiesa e Facciata di Santa Maria di Brera, in A.S.L., Milano, 1891.
  • Aurora Scotti Tosini, Brera 1776-1815. Nascita e Sviluppo di un'Istituzione Culturale Milanese, Collana Quaderni di Brera, Ed. Centro Di, Firenze, 1979.
  • Rosalba Tardito, Brera. Storia della Pinacoteca e delle Sue Collezioni, Vol. IV, Ed. Cantri, Milano, 1986.
  • Roberto Ferrari (a cura di), "Vado a Brera". Artisti, opere, generi, acquirenti nelle Esposizioni dell'800 dell'Accademia di Brera, Associazione artistica e culturale Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari, Brescia 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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