Domenico Purificato

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Domenico Purificato

Domenico Purificato (Fondi, 14 marzo 1915Roma, 6 novembre 1984) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conseguita la maturità classica si da alla pittura pur continuando gli studi di Giurisprudenza[1]. Nel 1934 si trasferisce a Roma dove conosce il compaesano Libero de Libero che lo introduce nell'ambiente artistico della Scuola Romana.

Espone per la prima volta nel 1936 presso la galleria la "Cometa" di Roma. Artista poliedrico, dal 1940 al 1943 è redattore della rivista Cinema[2], di cui è anche direttore responsabile in sostituzione di Vittorio Mussolini a partire dal 25 luglio[3] e sino alla chiusura del periodico alla fine del 1943 a causa degli eventi bellici. Nel dopoguerra è protagonista a Roma del neorealismo, immortalando nelle sue tele gente del popolo, figure e scene campestri della vita quotidiana. Con il regista neorealista e amico Giuseppe De Santis collabora nel 1956 curando lo studio del colore, la scenografia e i costumi per il film Giorni d'amore. Prende parte ...a sei edizioni della Quadriennale di Roma (dal 1943 al 1965) e a quattro edizioni della Biennale di Venezia (dal 1948 al 1954).

Mantiene contatti costanti con il territorio ciociaro e nel 1962 è componente della commissione esaminatrice, insieme al critico d'arte e docente universitario Valerio Mariani, lo scultore Enrico Martini e dei giornalisti Claudia Refice, Costanzo Costantini e Guglielmo Quadrotta ed il presidente dell'EPT di Frosinone Giovanni Gigliozzi, alla mostra "Ciociaria vi presenta" tenutasi Roma presso Palazzo delle Esposizioni, per l'assegnazione dei premi acquisto[4]

Nel 1972 viene nominato direttore dell’Accademia di Brera a Milano dove rimane in carica fino al 1980. Disegna scenografie e costumi per il teatro.

Istituisce il Premio Fondi "La Pastora" per la drammaturgia e lo spettacolo. Contemporaneamente interviene nel dibattito artistico collaborando con giornali e riviste come “Maestrale”, “Rinascita”, “La Fiera Letteraria”. Dirige il mensile “Figura”[5], tra i suoi saggi teorici sull'arte: La pittura dell'Ottocento italiano (Sciascia, Caltanissetta-Roma 1959), I colori di Roma (Adriatica, Bari 1965), Callimaco, una pittura per l'uomo (Trevi, Roma 1971), e il postumo Come leggere un quadro (Rusconi Immagini, Milano 1985)[6]. Scompare nel 1984 all'età di 69 anni, a seguito di un ictus[7]. Al maestro è dovuto anche un mosaico nella lunetta del duomo medievale di Fondi sua città natale. All'artista sono intitolati una scuola a Roma, in zona Fonte Meravigliosa-Cecchignola, e lo Stadio Domenico Purificato di Fondi, impianto casalingo dell'Unicusano Fondi Calcio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Puglisi 1976, p. 207
  2. ^ Puglisi 1976, p. 207
  3. ^ Notizie in Cinema, n. 170 del 25 luglio - 10 agosto 1943
  4. ^ Il Tempo, 1962
  5. ^ Archivio Biblioteca Quadriennale
  6. ^ Archivio Biblioteca Quadriennale
  7. ^ Domenico Purificato morto per un ictus Archiviolastampa.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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