Gisberto Ceracchini

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« Ceracchini è il più fervido ideatore nel manipolo degli irrealisti. »

(Roberto Longhi, in occasione della Sindacale del '29)

Gisberto Ceracchini (Foiano della Chiana, 1899Petrignano del Lago, 1982) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di semplici contadini, a soli 16 anni, trasferitosi a Roma, si dedica da autodidatta alla pittura. Nel corso della sua vita fece importanti esposizioni sia in Italia che all'estero, tra cui nel 1921 e nel 1925 rispettivamente alla I e alla II Biennale di Roma. In questo periodo prese lo studio a Villa Strohl Fern dove rimase per tuatta la vita. Nel 1926 e 1929 partecipò alle mostre dell'Ottocento italiano a Milano, nel 1927 all'Esposizione d'arte italiana di Amsterdam. Agli inizi del 1929 organizzò la mostra a Palazzo Doria in cui espose accanto a Mafai, Scipione, Di Cocco e successivamente partecipò all'Esposizione internazionale di Barcellona: nel 1930 espose alla mostra di Buenos Aires, nel 1932 alla II Biennale di Venezia, nel 1935 partecipò al Jeu de Paume di Parigi " Mostra d'arte italiana del XIX e XX secolo ". Nel dopoguerra, ricevette due premi, partecipò alla Mostra d'Arte Sacra a Milano, intraprese numerose imprese decorative in varie chiese di Roma: Santa Maria in Domnica, Santa Emerenziana, Santa Maria Ausiliatrice, chiesa di Santa Maria Mediatrice, Sant' Eugenio, San Leone Magno. Fu insegnante di pittura all'Accademia di Urbino.

Opere d'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Mosaico raffigurante Madonna col Bambino fiancheggiati da San Giuseppe e San Nicola - Chiesa di San Nicola (Cosenza).
  • Affresco per il Sacrario dei caduti aretini fascisti - 1936.
  • Famiglia, olio su tela. Roma, 1923-1932.
  • La Casta Susanna, olio su tela - 1927.
  • Ritratto Del Figlio Leopoldino, olio su tela - 1940.
  • Autoritratto, olio su tela.
  • Studio Di Adolescente Porta Stendardo, olio su tela.
  • Bambino Con Mantella, olio su tela.
  • Riposo, olio su tela - Roma, 1930.
  • Il meriggio, olio su tela- (Medaglia d'oro) Parigi, 1938.
  • Ciclo di affreschi nel Palazzo Camaiani - Arezzo.
  • Ciclo di affreschi nella basilica di Santa Rita da Cascia.

Eventi Culturali[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 1963, al concorso “Pittura in Ciociaria” presso l'Abbazia di Casamari, è componente della giuria presieduta da Giorgio De Chirico, insieme con Eliano Fantuzzi, Felice Ludovisi, Franco Miele, Michele Rosa, Claudia Refice, Carlo Savini, Giuseppe Selvaggi[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gisberto Ceracchini. Un «Caso» dell'arte italiana del '900 - Boscherini Leopoldo, Editrice Era Nuova - 1999.
  • Catalogo della mostra Gisberto Ceracchini, a cura di L. Boscherini, testi di F.R. Morelli, V. Rivosecchi, Montepulciano 1989.
  • I cartoni di Ceracchini e la problematica dell'arte sacra - Mercuri Patrizio, Editore Guaraldi - 1998.
  • Francesco Palmerini, Un paese Toscano Foiano della Chiana Editrice Giardini, Pisa 1985.
  • Susanna Zatti, CERACCHINI, Gisberto, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 34, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1988. URL consultato il 20 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN37781098 · ISNI (EN0000 0000 6147 2440 · SBN IT\ICCU\SBLV\228864 · LCCN (ENn99010843 · GND (DE12170758X · ULAN (EN500344331 · BAV ADV11622363