Villa Strohl Fern

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Villa Strohl Fern
Villa Strohl-Fern Lycée français Chateaubriand de Rome - Petite Porte - Via di Villa Ruffo.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
Indirizzoviale David Lubin
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXIX secolo
StileEclettico
Realizzazione
CommittenteAlfred Wilhelm Strohl

Villa Strohl Fern è un edificio di Roma situato su viale David Lubin, all'interno del parco di Villa Borghese, nel quartiere Q. III Pinciano.

Villa Strohl-Fern prima del 1929. Qui ebbe studio e morì, nel 1961, il pittore Francesco Trombadori.

Fu acquistata nel 1879 dal nobile alsaziano Alfred Wilhelm Strohl (1847-1927) che aveva interessi artistici e talora indugiava nel mecenatismo. Strohl si era rifugiato a Roma come esule per la particolare situazione politica della sua terra d'origine, contesa all'epoca fra Francia e Germania. Il nome della villa è formato dal suo cognome e dall'aggettivo tedesco "fern" (libero, lontano dalla patria o simile). Dopo la sua morte, avvenuta nel 1927, Strohl fu sepolto nel cimitero acattolico, vicino alla Piramide Cestia e la proprietà passò per testamento al governo francese, che nel 1957 vi sistemò il Lycée Chateaubriand. Gli accessi alla villa sono tre: uno non è distante da piazzale Flaminio, l'altro è all'interno di Villa Borghese in viale Madama Letizia, il terzo si trova quasi di fronte al Museo Etrusco, accanto a Villa Poniatowsky. Negli ultimi anni non è mancato l'interesse di parlamentari ed esponenti della società civile sulla possibile valorizzazione culturale della villa.[1]

A cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento diversi artisti trovarono ospitalità nella villa. Dopo la presenza di alcuni artisti stranieri, vi sistemarono i loro studi pittori come Cipriano Efisio Oppo, Francesco Trombadori e Amedeo Bocchi. Villa Strohl Fern diventò presto luogo di riferimento di altri pittori ed artisti[2], tra cui Carlo Levi, Renato Brozzi, Ercole Drei, Arturo Martini, Virgilio Guidi, Umberto Moggioli e Alfredo Biagini oltre che di musicisti e letterati.

Oggi è ricordata come uno dei luoghi del Novecento artistico, in particolare della cosiddetta "Scuola Romana". In determinate occasioni è possibile visitare l'ampio spazio verde (circa 80.000 m²), ma dei locali interni è visitabile attualmente solo lo studio Trombadori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizie sul sito del Senato della Repubblica
  2. ^ Benzi, Gli artisti di Villa Strohl-Fern.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Benzi, Gli artisti di Villa Strohl-Fern, Roma, Newton Compton Editori, 1983.
  • AA.VV., Artisti a Villa Strohl-Fern. Luogo d'arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956, Roma, Gangemi Editore, 2012, ISBN 978-88-492-2337-8.

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