Spinosaurus

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Spinosaurus
Stato di conservazione: Fossile
Spinosaurus BW2.png

Theropodsize.png

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Infraordine Tetanurae
Superfamiglia Spinosauroidea
Famiglia Spinosauridae
Genere Spinosaurus
Specie

Spinosaurus è un genere di dinosauri carnivori, il cui nome evocativo significa "rettile spinoso". Il genere comprende due specie: lo Spinosaurus aegyptiacus il cui olotipo venne descritto nel 1915 da Stromer[1] e lo Spinosaurus maroccanus, descritto da Russel nel 1996.[2] Vissero durante il Cretaceo, circa 98-95 milioni di anni fa.

Indice

[modifica] Dimensioni

Dato che finora sono stati rinvenuti solo sei scheletri parziali, tra cui l'olotipo appartenente ad un esemplare subadulto, le misure effettive di questa specie possono solo essere stimate, usando metodi di comparazione del materiale noto con altri dinosauri appartenenti alla stessa famiglia Spinosauridae. Vi sono pertanto ancora alcuni dubbi sul reale peso e lunghezza che poteva raggiungere. Secondo le stime fatte da alcuni studiosi (Dal Sasso et al., 2005)[3] poteva raggiungere i 16-18 metri di lunghezza e presumendo che il corpo avesse le stesse proporzioni di un Suchomimus (Sereno et al., 1998), usando il metodo di Seebacher (2001) si otterrebbe un peso stimato tra le 7-9 tonnellate. Secondo altri studiosi (Therrien e Henderson, 2007)[4] queste stime sono troppo elevate per la lunghezza e troppo riduttive per il peso, il primo scheletro doveva misurare all'incirca 8,5 m dalle stime di alcuni frammenti di vertebre e di crani quasi completi si sono fatte le seguenti dimensioni dell'animale:di 12,6-14,3 metri di lunghezza e da 12 a 20,9 tonnellate di peso. .[5]

[modifica] Habitat, alimentazione e modo di cacciare

Venne scoperto nella stessa zona del Nordafrica, Marocco, Egitto e Niger, in cui furono trovati i dinosauri vegetariani dal becco d’anatra: gli Ouranosaurus, che, come lo spinosauro, erano forniti di una vela dorsale. Data la tipologia di cranio, molto simile a quello di un coccodrillo, è stato ipotizzato che la sua dieta fosse basata prevalentemente su pesce e carne principalmente ornitopodi, giovani sauropodi ed animali fluviali. L'ipotesi si basa anche sul fatto che la vela dorsale sarebbe eventualmente potuta risultare facilmente danneggiabile, ma sembra in ogni caso controversa. Però la struttura dei denti era conica, e quindi permetteva al dinosauro di solamente immobilizzare la preda: ma la risposta di come uccideva le preda la possiamo trovare nel mondo dei coccodrilli. I coccodrilli sbattono la preda da una parte con il cranio per poi farlo violentemente dall'altra: questo movimento spezza il collo alla preda, quindi si potrebbe ipotizzare che lo spinosauro usasse questa tattica.

Ricostruzione di uno scheletro completo
Cranio
Mascella, il cui riflesso nello specchio sottostante evidenzia l'andamento della dentatura e la sezione conica dei denti

[modifica] Una vela “solare”

Questo gigantesco carnivoro era dotato sul dorso di un personale sistema di controllo della temperatura; infatti i paleontologi ritengono che controllasse la temperatura del suo corpo attraverso la vela dorsale.

Stando fermo al sole, si ipotizza che lo spinosauro avrebbe potuto assorbire il calore attraverso l’enorme vela dorsale, in alcuni punti alta quanto un uomo, che funzionava come un “assorbitore termico" catturando la radiazione solare. Il calore ricevuto si propagava su tutto il resto del corpo e, così immagazzinato, permetteva allo spinosauro di mantenere una adeguata temperatura anche durante le ore notturne.

Si ipotizza inoltre che nelle ore più calde questo dinosauro potesse rivolgere controvento la vela dorsale che, raffreddandosi, smaltiva il calore del corpo come un enorme radiatore, evitando condizioni di ipertermia. Non è escluso che la vela avesse pannelli adiposi sviluppati lateralmente, come riserva idrica ed energetica.

[modifica] Altre funzioni della vela

Alcuni scienziati pensano che la vela dorsale dello spinosauro fosse brillantemente colorata e che potesse essere usata per minacciare altri maschi; probabilmente aveva anche la funzione di richiamo sessuale durante la stagione dell’accoppiamento. In ogni caso questa alta vela dorsale nel paesaggio del Cretaceo doveva rendere impressionante la vista di uno spinosauro.

Ma non tutti gli spinosauridi sono dotati di una vela, e, vista la frammentarietà dei resti di Spinosaurus, forse anche non tutti gli Spinosauri. La vela potrebbe quindi essere un carattere sessuale secondario (come la gobba più pronunciata nei bisonti maschi) utilizzato per distinguere i maschi dalle femmine. In definitiva non si è ancora in grado di attribuire con precisione una funzione a questa "vela".

[modifica] Una mascella da coccodrillo

A differenza di altri dinosauri ipercarnivori come il tirannosauro, lo spinosauro non era dotato di mascelle particolarmente massicce. I suoi denti poi erano conici e dritti, non curvati all'indietro e seghettati come quelli di un carnosauro. Questo ha portato a ritenere in un primo tempo che lo spinosauro fosse un predatore di grossi pesci e altri grossi animali fluviali come i coccodrilli, anche se probabilmente non disdegnava di cibarsi di carcasse o animali gravemente feriti. Oggi però, si ritiene che Spinosaurus oltre a pesci e animali fluviali, potesse cacciare anche altri dinosauri di stazza media, una proporzione simile agli attuali grandi coccodrilli in grado di cacciare prede come gnu e bufali. Analisi ancora più recenti sui reperti disponibili, sembrano confermare quest'ultima ipotesi: infatti, il morso di Spinosaurus poteva esercitare una pressione superiore a quella degli attuali grandi coccodrilli, ovvero circa 1,2/1,8 tonnellate per centimetro quadrato, ampiamente sufficiente a renderlo cacciatore attivo di altri dinosauri. E’ da precisare inoltre, che secondo altre stime invece, proprio la potenza d'impatto del morso sarebbe stata una delle principali armi dello spinosauro (e quindi potenzialmente superiore a quella rilevata dai test). La sezione trasversale del rostro, triangolare, la presenza della lunga cresta nasale dorsale che faceva da punto di scarico delle forze e la presenza del lungo palato secondario (un modo per resistere più facilmente alle torsioni), sono tutti adattamenti finalizzati a sostenere le intense sollecitazioni provocate da morsi particolarmente potenti; inoltre la posizione arretrata delle narici, faceva sì che la parte “d’impatto” del cranio durante il morso fosse composta perlopiù da ossa compatte, a basso rischio di danneggiamento. Inoltre, a conferma di questa resistenza, e’ da sottolineare che nei reperti di Spinosaurus è proprio il rostro la parte rimasta maggiormente “intatta” e meno danneggiata. In base a queste informazioni, infatti, oggi si ritiene che Spinosaurus dovesse essere sia un abile “pescatore”, sia un cacciatore, sia attivo che necrofago, di prede come ad esempio Ouranosaurus, Iguanodontide dotato curiosamente anch’esso di vela dorsale (che comunque, essendo lungo 7 metri e pesante appena 2-4 tonnellate, era assai più piccolo di uno spinosauro adulto) o giovani sauropodi.

[modifica] Resti fossili

Lo spinosauro fu scoperto in Egitto nel 1911 da una spedizione guidata dal paleontologo tedesco Ernst Stromer che lo descrisse in una pubblicazione del 1915: purtroppo i resti rinvenuti e raccolti (tra cui una mascella, alcuni denti e vertebre) andarono distrutti nel bombardamento di Berlino durante la Seconda guerra mondiale.

[modifica] Nella cultura popolare

Lo spinosauro compare per la prima volta nel terzo lungometraggio della saga di Jurassic Park III, divenendo il carnivoro "cattivo" di turno. In una scena ingaggia anche una lotta con il T-Rex, contro cui vince spezzandogli il collo.

[modifica] Note

  1. ^ Stromer, E. (1915). Wirbeltier-Reste der baharije-Stufe (unterstes Cenoman).3 Das Origianl des Theropoden Spinosaurus aegyptiacus nov. gen. et nov. spec. Abhandlungen der Königlich Bayerischen Akademie der Wissenschaften Mathematisch-physikalische Klasse Abhandlung 28: 1-32  (in tedesco).
  2. ^ Russell, D. A (1996). Isolated dinosaur bones from the middle Cretaceous of the Tafilalt, Morocco. Bulletin du Muséum National d’Histoire Naturelle, Paris Série 4 (18): 349–402.
  3. ^ Dal Sasso, C., S. Maganuco, E. Buffetaut and M. A. Mendez (2005). New information on the skull of the enigmatic theropod Spinosaurus, with remarks on its sizes and affinities. Journal of Vertebrate Paleontology 25 (4): 888-896. URL consultato il 13-10-2010.
  4. ^ Therrien, F., Henderson, D.M. (2007). My theropod is bigger than yours...or not: estimating body size from skull length in theropods. Journal of Vertebrate Paleontology 27 (1): 108-115. DOI:10.1671/0272-4634%282007%2927%5B108%3AMTIBTY%5D2.0.CO%3B2.
  5. ^ The Theropod Database by Mickey Mortimer

[modifica] Collegamenti esterni

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