Polycotylidae

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Polycotylidae
Trinacromerum BW.jpg
Ricostruzione di Trinacromerum bentonianum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Plesiosauria
Sottordine Plesiosauroidea
Famiglia Polycotylidae
Generi

Dolichorhynchops
Edgarosaurus
Eopolycotylus
Georgiasaurus
Manemergus
Pahasapasaurus
Palmulasaurus
Plesiopleurodon
Polycotylus
Rarosaurus
Sulcusuchus
Trinacromerum

I policotilidi (Polycotylidae) sono una famiglia di rettili marini estinti, appartenenti ai plesiosauri. Vissero nel Cretaceo (circa 130 - 65 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati in gran parte del mondo (Nordamerica, Europa, Asia, Africa e Sudamerica).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questi animali erano molto diversi non solo dai plesiosauri a collo lungo, ma anche dalle forme a collo corto (pliosauri): possedevano una serie di caratteristiche distintive che includevano un collo relativamente snello (comprendente 19 - 26 vertebre), omero e femore corti e ampi, e un cranio con orbite particolarmente grandi, un'alta cresta sagittale e un muso allungato e molto stretto. Le mascelle possedevano denti relativamente piccoli, uniformi e conici, e non vi erano i potenti canini all'inizio del muso che invece si riscontrano nei pliosauri tipici. Il cranio dei policotilidi mostra somiglianze superficiali con quello degli ittiosauri. Oltre al cranio, anche il corpo dei policotilidi era vagamente simile a quello degli ittiosauri: anziché essere piuttosto piatto come quello degli altri plesiosauri, era compatto e idrodinamico. Le zampe trasformate in pinne, inoltre, erano particolarmente allungate. Poiché i policotilidi sono conosciuti principalmente da depositi del Cretaceo superiore, dopo l'estinzione degli ittiosauri, è possibile che abbiano sostituito questi ultimi nel ruolo di predatori marini dal nuoto veloce.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Polycotylidae è stata definita per la prima volta da Edward Drinker Cope nel 1869, per includere Polycotylus e tutti i suoi più stretti parenti. Tradizionalmente i policotilidi sono stati considerati pliosauri di piccole dimensioni, forse derivati dalla famiglia dei pliosauridi (o addirittura pliosauridi anch'essi). Ricerche più recenti hanno messo in luce possibili legami dei policotilidi con gli elasmosauridi, i grandi plesiosauri la lunghissimo collo tipici del cretaceo. In particolare, uno studio del 2013 ha ipotizzato che i policotilidi formino un clade insieme alla famiglia dei leptocleididi (anch'essi piccoli plesiosauri dal collo corto), accanto agli elasmosauri veri e propri. Questa riclassificazione si basa principalmente su alcune caratteristiche comuni del cranio.

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Cladogramma tratto da Albright, Gillette and Titus (2007).

Plesiosauria 

Plesiosaurus



Tricleidus


 Polycotylidae 

Edgarosaurus




Thililua



 Palmulainae 

UMUT MV 19965 (from Japan)



Pahasapasaurus (=AMM 98.1.1)



Palmulasaurus



 Polycotylinae 

Dolichorhynchops




Trinacromerum




Eopolycotylus



Polycotylus










Parte di scheletro di un policotilide proveniente dal Marocco

Cladogramma tratto da Ketchum and Benson (2010).

Plesiosauroidea 

Cryptoclididae


 Leptocleidia 

Leptocleididae


 Polycotylidae 

Plesiopleurodon




Edgarosaurus




QM F18041




Eopolycotylus




Trinacromerum




"D. herschelensis"




Dolichorhynchops



Manemergus



Palmulasaurus












Ricostruzione di Polycotylus latipinnis nell'atto di partorire

Cladogramma tratto da Ketchum & Benson, 2011.

Plesiosauroidea 

Cryptoclididae


 Leptocleidia 

Leptocleididae


 Polycotylidae 

Edgarosaurus





Plesiopleurodon



QM F18041






Eopolycotylus



Polycotylus



Thililua





Trinacromerum




Manemergus




"D. herschelensis"




Dolichorhynchops



Palmulasaurus












Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte dei fossili dei policotilidi sono stati ritrovati in Nordamerica; resti più rari sono stati però ritrovati in tutti i continenti, con l'eccezione dell'Oceania e dell'Antartide. I policotilidi erano veloci predatori marini, che potrebbero aver sostituito gli ittiosauri nei mari verso la fine del Cretaceo, come predatori di piccoli pesci e cefalopodi. Alcuni contenuti fossili rnvenuti nella regione dello stomaco dei policotilidi includono parti di ammoniti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Albright III, L. B., Gillette, D. D., and Titus, A. L., 2007. Plesiosaurs from the Upper Cretaceous (Cenomanian-Turonian) Tropic Shale of southern Utah, part 2: polycotylidae. Journal of Vertebrate Paleontology, v. 27, n. 1, p. 41-58.
  • Schumacher, B. A., 2007, A new polycotylid plesiosaur (Reptilia; Sauropterygia) from the Greenhorn Limestone (Upper Cretaceous; lower upper Cenomanian), Black Hills, South Dakota: In: The Geology and Paleontology of the Late Cretaceous marine deposits of the Dakotas, edited by Martin, J. E., and Parris, D. C., The Geological Society of America, Special Paper 427, p. 133-146.
  • Druckenmiller, Patrick S. and Russell, Anthony P. (2009). "Earliest North American Occurrence Of Polycotylidae (Sauropterygia: Plesiosauria) From The Lower Cretaceous (Albian) Clearwater Formation, Alberta, Canada". Journal of Paleontology 83 (6): 361–392.
  • Ketchum, H. F., and Benson, R. B. J. (2010). "Global interrelationships of Plesiosauria (Reptilia, Sauropterygia) and the pivotal role of taxon sampling in determining the outcome of phylogenetic analyses". Biological Reviews 85: 361–392. doi:10.1111/j.1469-185X.2009.00107.x. PMID 20002391.
  • Hilary F. Ketchum and Roger B. J. Benson (2011). "A new pliosaurid (Sauropterygia, Plesiosauria) from the Oxford Clay Formation (Middle Jurassic, Callovian) of England: evidence for a gracile, longirostrine grade of Early-Middle Jurassic pliosaurids". Special Papers in Palaeontology 86: 109–129. doi:10.1111/j.1475-4983.2011.01083.x.
  • R. B. J. Benson and P. S. Druckenmiller. 2013. Faunal turnover of marine tetrapods during the Jurassic–Cretaceous transition. Biological Reviews

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