Pristidae

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Pristidi - Pesci sega
Pristis pectinata - Georgia Aquarium Jan 2006.jpg
Pristis pectinata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Infraclasse Euselachii
Superordine Batoidea
Ordine Pristiformes
Famiglia Pristidae
Generi

I Pristidi (Pristidae) sono una famiglia di pesci dell'ordine Pristiformes[1], conosciuti comunemente come pesci sega.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

I pesci sega abitano i bassi fondali delle acque tropicali e temperate del globo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica più spiccata è certamente il rostro, un prolungamento cefalico costeggiato da ambo i lati da scaglie placoidi lunghe 5 cm simili a denti, e che può raggiungere oltre 1/4 della lunghezza totale dell'esemplare. Lo scopo di questa arma è quello di smuovere la sabbia del fondale alla ricerca delle prede, oltre che di ferirle con energici colpi. Uno studio recente ha evidenziato inoltre che nel rostro sono presenti dei pori atti ad intercettare i campi elettrici delle prede[2].
Il corpo è appiattito sul ventre, squaliforme, con due pinne dorsali a triangolo, pettorali allargate, simili alle ali delle razze e coda composta da due lobi, con quello superiore più allungato. La pinna anale è assente.
Le aperture branchiali sono sul lato piatto, ventrale.
Le dimensioni dei pesci sega sono considerevoli: si va da 1,40 m di Pristis clavata fino a 7,6 m di Pristis pectinata. Il peso raggiunge i 1780 kg.

Un pesce sega visto dal basso

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I pesci sega predano pesci, razze, molluschi e crostacei.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La fecondazione è interna; sono specie ovovivipare, la femmina partorisce piccoli già formati.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Pescati per le loro pinne e per pesca sportiva, nonché per il rostro, ritenuto un souvenir in alcune zone turistiche tropicali.
Questi pesci possono colpire con il loro rostro se accidentalmente toccati e infastiditi.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprendte 7 specie in 2 generi[1]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Pristidae in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species). URL consultato il 2dicembre 2014.
  2. ^ (EN) Christine Dell'Amore, Il sesto senso del pesce sega in National Geographic Italia, Gruppo Editoriale L'Espresso, 20 giugno 2011. URL consultato il 26 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Vannini & V. Vialli - "Zoologia dei Vertebrati" III Ed. Utet

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