Pristidae

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Pristidi - Pesci sega
Pristis pectinata - Georgia Aquarium Jan 2006.jpg
Pristis pectinata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Infraclasse Euselachii
Superordine Batoidea
Ordine Pristiformes
Famiglia Pristidae
Generi

I Pristidae, conosciuti comunemente come pesci sega, sono una famiglia di pesci dell'ordine Pristiformes, affini alle razze.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

I pesci sega abitano i bassi fondali delle acque tropicali e temperate del globo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica più spiccata è certamente il rostro, un prolungamento cefalico costeggiato da ambo i lati da scaglie placoidi lunghe 5 cm simili a denti, e che può raggiungere oltre 1/4 della lunghezza totale dell'esemplare. Lo scopo di questa arma è quello di smuovere la sabbia del fondale alla ricerca delle prede, oltre che di ferirle con energici colpi. Recenti osservazioni hanno comunque rivelato che il rostro seghettato può servire all'animale per letteralmente perforare e lacerare le prede. Lo studio in questione, condotto dalla neurobiologa Barbara Wueringer, ricercatrice australiana della University del Queensland, ha evidenziato inoltre che nel rostro sono presenti dei pori atti ad intercettare i campi elettrici delle prede.
Il corpo è appiattito sul ventre, squaliforme, con due pinne dorsali a triangolo, pettorali allargate, simili alle ali delle razze e coda composta da due lobi, con quello superiore più allungato. La pinna anale è assente.
Le aperture branchiali sono sul lato piatto, ventrale.
Le dimensioni dei pesci sega sono considerevoli: si va da 1,40 m di Pristis clavata fino a 7,6 m di Pristis pectinata. Il peso raggiunge i 1780 kg.

Un pesce sega visto dal basso

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I pesci sega predano pesci, razze, molluschi e crostacei.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La fecondazione è interna; sono specie ovovivipare, la femmina partorisce piccoli già formati.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Pescati per le loro pinne e per pesca sportiva, nonché per il rostro, ritenuto un souvenir in alcune zone turistiche tropicali.
Questi pesci possono colpire con il loro rostro se accidentalmente toccati e infastiditi.

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

E. Vannini & V. Vialli - "Zoologia dei Vertebrati" III Ed. Utet

http://www.nationalgeographic.it/natura/2011/06/20/news/il_sesto_senso_del_pesce_sega-382201/

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