Spinosauridae

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Spinosauridae
Stato di conservazione: Fossile
Mounted Spinosaurus.jpg
Scheletro completo di Spinosaurus aegyptiacus, il rappresentante più grande di Spinosauridae
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Infraordine Tetanurae
Superfamiglia Spinosauroidea
Famiglia Spinosauridae
Generi

Gli Spinosauridae sono una famiglia di dinosauri carnivori specializzati. I membri di questa famiglia erano dinosauri di grandi dimensioni, bipedi e che ,contrariamente agli altri teropodi, possedevano crani estremamente allungati, simili a quelli dei coccodrilli, provvisti di denti conici. I denti anteriori disposti a ventaglio, davano all'animale un aspetto caratteristico. Il nome di questa famiglia allude alla struttura ossea simile ad una vela, presente in alcuni generi, come Spinosaurus, composta da un allungamento delle vertebre neurali. La funzione di tale vela è ancora sconosciuta; le ipotesi più plausibili sono l'uso di essa per la termoregolazione, un display di minaccia o sessuale durante il corteggiamento. Alcuni paleontologi, invece, interpretano tale vela come un sostegno osseo per una gobba muscolare o di grasso.[1]

Fossili di spinosauridi sono stati ritrovati in Africa, Europa, Sud America, Asia[2] e Australia[3]

Storia Evolutiva[modifica | modifica sorgente]

I primi spinosauridi apparvero durante il Tardo Giurassico, diversificandosi durante il Cretaceo. Finora, il più antico reperto fossile di spinosauride risalente al Giurassico, consiste in alcuni fossili, risalenti a 155 milioni di anni fa.[4] Durante il Cenomaniano gli spinosauridi cominciarono a sparire fino ad estinguersi del tutto, anche se alcuni denti fossili ritrovati in Argentina, risalenti al periodo Turoniano hanno fatto supporre che alcuni generi fossero sopravvissuti fino a qual periodo,[5], ma alcune recenti scoperte hanno stabilito che si trattava di denti crurotarso.[6]. Sembra invece che qualche genere sia sopravvissuto nella metà del Santoniano. Anche questo resto fossile è rappresentato da un singolo dente appartenente alla sottofamiglia di baryonychine, ritrovato nella formazione Majiacun di Henan, in Cina.[7]

Paleobiologia[modifica | modifica sorgente]

Abitudini predatorie[modifica | modifica sorgente]

Dettaglio del cranio di Suchomimus tenerensis

Alcuni studi sugli spinosauridi (in particolare su Irritator), hanno dimostrato che diversamente da altri famosi carnivori, come Allosaurus e Tyrannosaurus, questi teropodi possedevano un cranio estremamente allungato, simile a quello di un coccodrillo e fornito di mascelle stranamente sottili e strutturate in modo da resistere ad impatti violenti. Questo ha portato paleontologi come Sues, Frey e Martill a concludere che gli spinosauridi, a differenza di altri teropodi, non erano strutturati per attaccare grandi prede.[8]

Sues e colleghi, studiarono a lungo la costituzione del cranio degli spinosauridi, e conclusero che il loro metodo di caccia consisteva in attacchi estremamente veloci, catturando le prede con le loro lunghe e potenti ganasce, impiegando i potenti muscoli del collo in un rapido movimento su e giù. A causa della forma stretta del muso, probabilmente questi animali non riuscivano a catturare le prede di lato.[8]

Dieta[modifica | modifica sorgente]

Per molto tempo i paleontologi hanno sostenuto che che la dieta degli spinosauridi fosse in prevalenza pesce, basandosi sulla somiglianza delle loro mascelle con le fauci dei moderni coccodrilli. Rayfield e colleghi, nel 2007, furono i primi a condurre studi biomeccanici sul cranio degli spinosauridi (utilizzando come punto di riferimento il cranio dello spinosauride europeo Baryonyx). Scoprirono che la struttura e la forza del morso delle ganasce di Baryonyx erano quasi identiche a quelle del moderno gaviale, sostenendo l'idea che buona parte dell'alimentazione del teropode fosse costituita da pesci, anche se le fauci degli spinosauridi sembrano essere adatte ad una dieta più varia.[9] Tuttavia, uno studio da parte di Cuff e Rayfield, nel 2013, sui crani di Spinosaurus e Baryonyx, concluse che gli spinosauridi non erano piscivori obbligati, ma avevano una dieta che variava dal pesce a prede di medie dimensioni, a seconda della disponibilità di cibo nell'ambiente o alla concorrenza con altri grandi carnivori o in base alle dimensioni dell'individuo.[10] La caratteristica morfologia rostrale di questi due dinosauri permette loro di resistere alle flessioni verticali (in particolare in Baryonyx walkeri), ma le ganasce di entrambe le specie sono poco adatte a resistere alle flessioni laterali.[10]

Prove fossili dimostrano che gli spinosauridi oltre a nutrirsi di pesce, integravano nella loro dieta anche prede terrestri di piccola o media taglia. Nella cavità dello stomaco di un fossile di Baryonyx, sono state ritrovate ,oltre che scaglie di pesce, le ossa semidigerite di un giovane Iguanodon. Sono anche stati ritrovati alcuni denti di spinosauride nel corpo di uno pterosauro.[11] E' quindi molto probabile che gli spinosauridi avessero una dieta varia comportandosi come dei moderni orsi.[8]

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Ricostruzione di Baryonyx walkeri

In una pubblicazione del 2010, lo studioso Romain Amiot e colleghi scoprirono che gli isotopi di ossigeno, riportati nelle ossa fossili degli spinosauridi, indicano uno stile di vita semiacquatico. Rapporti isotopici riscontrati nei denti fossili degli spinosauridi Baryonyx, Irritator, Siamosaurus e Spinosaurus sono stati confrontati con gli isotopi di ossigeno di altri teropodi e con animali contemporanei come le tartarughe e i coccodrilli. Lo studio rivelò che, tra i teropodi, i rapporti isotopici degli spinosauridi erano più vicini a quelli delle tartarughe e dei coccodrilli. Pare che animali come Siamosaurus fossero per lo più acquatici, mentre animali come lo Spinosaurus fossero per lo più terrestri. Gli scienziati conclusero che gli spinosauridi avessero uno stile di vita più simile a quello dei moderni coccodrilli e ippopotami, trascorrendo la maggior parte del tempo in acqua. come coccodrilli e ippopotami moderni, ha trascorso gran parte della loro vita quotidiana in acqua. Passando la maggior parte del tempo in acqua e nutrendosi di pesci, gli spinosauridi potevano anche convivere con altri grandi teropodi senza entrare in conflitto per le prede.[12]

La vela dorsale[modifica | modifica sorgente]

Dettaglio della vela di Spinosaurus aegyptiacus

Una delle caratteristiche più distintive degli spinosauridi, era la grande vela dorsale, che in alcuni generi poteva raggiungere i due metri di altezza. Tale vela è costituita da un'allungamento delle vertebre connesse tra loro dalla pelle. Per alcuni paleontologi invece tale struttura sorreggeva una sorta di gobba. Tra i vari generi c'è una grande differenza morfologica della vela: in Ichthyovenator la vela era bassa e creava un vuoto di 21 cm all'altezza delle gambe per poi continuare fino a metà della coda. In Suchomimus e Irritator la vela era molto bassa e allungata. In Baryonyx tale struttura era invece assente. Mentre in Spinosaurus la vela poteva raggiungere i due metri di altezza e si estendeva dalla base del collo fino a metà della coda. La funzione di queste vele (o gobbe), è ancora sconosciuta. Si suppone che tale struttura sarebbe servita all'animale per la termoregolazione in modo da scaldarsi e rinfrescarsi più velocemente. Altre ipotesi suggeriscono che tale struttura possa essere un display per l'accoppiamento.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Spinosauridae fu descritta per la prima volta da Ernst Stromer nel 1915, per includervi il solo genere Spinosaurus. La famiglia è stata in seguito ampliata con ritrovamenti di animali imparentati a Spinosaurus. La prima descrizione cladistica di Spinosauridae fu fornita da Paul Sereno nel 1998 (come "Tutti spinosaurids più vicino a Spinosaurus che a Torvosaurus).

Spinosauridae contiene anche due sottofamiglie: Spinosaurinae e Baryonychinae. La sottofamiglia Spinosaurinae fu descritta da Paul Sereno nel 1998, e definita da Holtz e colleghi, nel 2004, ascrivendo al suo interno tutti i generi più vicini a Spinosaurus aegyptiacus che a Baryonyx walkeri. La sottofamiglia Baryonychinae fu descritta Charig e Milner nel 1986.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Le dimensioni di alcuni generi di spinosauiridi a confronto ad un umano

Cronologia dei generi[modifica | modifica sorgente]

Cretaceous Jurassic Late Cretaceous Early Cretaceous Late Jurassic Middle Jurassic Early Jurassic Oxalaia Irritator Spinosaurus Ichthyovenator Suchomimus Baryonyx Ostafrikasaurus Cretaceous Jurassic Late Cretaceous Early Cretaceous Late Jurassic Middle Jurassic Early Jurassic

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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  1. ^ Bailey, J. B. (1997). "Neural spine elongation in dinosaurs: Sailbacks or buffalo-backs?" Journal of Paleontology 71 (6) : 1124-1146.
  2. ^ Milner, A., Buffetaut, E., Suteethorn, V. (2007): A tall–spined spinosaurid theropod from Thailand and the biogeography of spinosaurs. Journal of Vertebrate Paleontology 27: 118A.
  3. ^ Barrett, P.M., Benson, R.B.J, Rich, T.H., and Vickers-Rich, P. (2011). "First spinosaurid dinosaur from Australia and the cosmopolitanism of Cretaceous dinosaur faunas." Biology Letters online preprint DOI: 10.1098/rsbl.2011.0466
  4. ^ Buffetaut, E. (2008). "Spinosaurid teeth from the Late Jurassic of Tengaduru, Tanzania, with remarks on the evolutionary and biogeographical history of the Spinosauridae." In J.-M. Mazin, J. Pouech, P. Hantzpergue, V. Lacombe., Mid-Mesozoic Life and Environments. Cognac (France), June 24th-28th 2008, pp. 26-28.
  5. ^ Salgado, L., Canudo, J.I., Garrido, A.C., Ruiz-Omeñaca, J.I., Garcia, R.A., de la Fuente, M.S., Barco, J.L., and Bollati, R. (2009). "Upper Cretaceous vertebrates from El Anfiteatro area, Río Negro, Patagonia, Argentina." Cretaceous Research in press.
  6. ^ Hasegawa, Y., Tanaka, G., Takakuwa Y. & Koike S., 2010. Fine sculptures on a tooth of Spinosaurus (Dinosauria, Theropoda) from Morocco. Bulletin of Gunma Museum of Natural History, 14, 11-20
  7. ^ Hone, Xu and Wang (2010). "A probable baryonychine (Theropoda: Spinosauridae) tooth from the Upper Cretaceous of Henan Province, China." Vertebrata PalAsiatica, 48: 19-26.
  8. ^ a b c Sues, H.D., Frey, E. and Martill, D.M. (2002). "Irritator challengeri, a spinosaurid (Dinosauria: Theropoda) from the Lower Cretaceous of Brazil." Journal of Vertebrate Paleontology, 22(3): 535-547.
  9. ^ Rayfield, E.J., Milner, A.C., Xuan, V.B. and Young, P.G. (2007). "Functional morphology of spinosaur 'crocodile-mimic' dinosaurs." Journal of Vertebrate Paleontology, 27(4): 892-901.
  10. ^ a b Cuff AR, Rayfield EJ (2013). Feeding mechanics in spinosaurid theropods and extant crocodilians. PLoS ONE 8(5): e65295. DOI: 10.1371/journal.pone.0065295
  11. ^ Buffetaut, E., Martill, D. and Escuillié, F. (2004). "Pterosaurs as part of a spinosaur diet." Nature, 429: 33.
  12. ^ R. Amiot, E. Buffetaut, C. Lécuyer, X. Wang, L. Boudad, Z. Ding, F. Fourel, S. Hutt, F. Martineau, A. Medeiros, J. Mo, L. Simon, V. Suteethorn, S. Sweetman, H. Tong, F. Zhang e Z. Zhou, Oxygen isotope evidence for semi-aquatic habits among spinosaurid theropods in Geology, vol. 38, nº 2, 2010, pp. 139–142, DOI:10.1130/G30402.1.
  13. ^ Natalie Muller, Australian 'Spinosaur' unearthed, 2011.