Société nationale des chemins de fer français

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Société Nationale des Chemins de fer Français
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Stato Francia Francia
Tipo Établissement public à caractère industriel et commercial
Fondazione 31 agosto 1937 a Parigi
Fondata da Stato francese
Sede principale Parigi
Gruppo Groupe SNCF
Filiali SNCF Infra, SNCF Proximités, SNCF Géodis, SNCF Voyages e Gares et connexions
Persone chiave Guillaume Pépy, presidente
Settore Trasporto ferroviario
Prodotti Trasporto di passeggeri e merci, gestione e sfruttamento della rete ferroviaria francese e ingegneria ferroviaria
Fatturato 32,645 miliardi €[1] (2011)
Margine d'intermed. 3,02 miliardi €[1](2011)
Risultato operativo 821 milioni €[1] (2011)
Utile netto 125 milioni €[1] (2011)
Dipendenti 245.090[1] (2011)
Slogan « Des idées d'avance »
« Donner au train des idées d'avance » (2005)
« À nous de vous faire préférer le train » (1995)
« Le progrès ne vaut que s'il est partagé par tous » (1991)
« SNCF, c'est possible ! » (1988)
« Le train du bon temps à bon prix » (1983)
« Prenons le train » (1970/1980)
Sito web www.sncf.com

La Société Nationale des Chemins de fer Français (Società nazionale delle ferrovie francesi) (SNCF) è una delle principali aziende pubbliche francesi. Essa esercita la doppia attività di società ferroviaria incaricata da una parte dello sfruttamento commerciale dei servizi di trasporto ferroviario, dei passeggeri e delle merci e opera anche lo sfruttamento e la manutenzione della rete ferroviaria nazionale francese. I dipendenti sono circa 450.000 (compresi i dipendenti delle partecipate presenti in tutto il mondo es. geodis, arep ecc.). La rete sfruttata conta circa 32.000 km di linee, di cui 1.500 km di linee ad alta velocità e 14.500 km di linee elettrificate. La società fa circolare in media 14.000 treni al giorno. Il presidente del consiglio d'amministrazione, dal 28 febbraio 2008, è Guillaume Pepy, già direttore generale esecutivo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La SNCF è stata creata il 1º gennaio 1938 dal governo di Camille Chautemps al posto delle cinque società preesistenti oltralpe: Chemin de Fer de l'Est, Chemin de Fer de l'État, Chemin de Fer du Nord, Chemin de Fer de Paris à Lyon et à la Méditerranée (PLM), Chemin de Fer de Paris à Orléans et du Midi (PO-Midi), (formata nel 1934 dalla fusione di Chemin de Fer de Paris à Orléans e Chemin de Fer du Midi).
All'epoca era una società anonima d'economia mista, creata per una durata di 45 anni, di cui lo stato possedeva il 51 % del capitale mentre il 49 % restante apparteneva agli azionisti delle precedenti compagnie. Il personale aveva lo status di funzionario pubblico.

Il 31 dicembre 1982, la convenzione del 1937 venne a scadenza e l'intera SNCF ritornò in mano allo Stato, che le diede un nuovo statuto. La SNCF, divenne un'EPIC (Établissement public à caractère industriel et commercial) (Struttura Pubblica a Carattere Industriale e Commerciale) ed i suoi dipendenti non furono più considerati funzionari. Una carta dei doveri e dei piani programmatici pluriennali regolano l'insieme delle relazioni fra stato e impresa.

Dalla crisi del 1995 che si era tradotta in un grande sciopero dei ferrovieri, non è stato firmato alcun contratto di pianificazione. Lo Stato continua ancora ad offrire un aiuto corrispondente alle prestazioni dette di servizio pubblico che includono:

  • le tariffe speciali per i passeggeri delle grandi linee (riduzioni per le famiglie numerose, per i militari, ecc.),
  • lo sfruttamento dei servizi d'interesse regionale (TER) intermediati da convenzioni con le regioni che sono divenute le autorità organizzatrici
  • e, per le merci, alcune prestazioni di trasporto combinato.

Nel 1997, seguendo le direttive imposte dall'Unione europea in merito alla suddivisione delle competenze tra i vari settori delle linee ferroviarie, la proprietà della rete fu trasferita ad una nuova EPIC, la RFF (Réseau ferré de France), creata a questo scopo con la legge del 13 febbraio 1997, che ricevette anche il debito legato all'infrastruttura. La SNCF conserva la missione di sfruttare i servizi di trasporto e la parte commerciale delle stazioni, e deve corrispondere a RFF un canone per l'utilizzo dei binari e della parte ferroviaria delle stazioni; d'altra parte, per quanto la gestione della circolazione e la manutenzione della rete siano competenze di RFF, essendo quest'ultimo il gestore dell'infrastruttura ferroviaria, è la SNCF che esegue di fatto questi compiti per conto di RFF, nel quadro di una convenzione fra le due società finalizzata anche a:

  • rendere più trasparenti le relazioni finanziarie fra lo Stato azionista ed il sistema ferroviario, al fine di sanarle progressivamente, e
  • permettere, in condizioni non discriminatorie, l'arrivo di nuove società ferroviarie, che dovrebbero fare concorrenza alla SNCF sugli stessi binari.
Un TGV della SNCF nella stazione di Marsiglia Saint-Charles

In pratica, sul primo aspetto della riforma, questa ha complicato la situazione ed ha provocato numerosi conflitti fra RFF e SNCF (a proposito delle stazioni, dell'esecuzione delle opere di manutenzione, della tariffazione dell'utilizzo dei binari, ecc.).

Quanto al secondo, permettere la concorrenza, esistevano altri tipi di impedimenti alla liberalizzazione e di fatto (se si eccettuano filiali della SNCF, come iDTGV ) dopo la nazionalizzazione il primo treno "privato" ha circolato solamente nel giugno 2005 (un convoglio merci fra la Lorena e la Germania).

Il gruppo SNCF[modifica | modifica sorgente]

Sede della SNCF, rue du Commandant Mouchotte, Parigi

La SNCF controlla più di 500 filiali presenti nelle attività legate al trasporto di persone o merci, alla logistica o ad attività di studio e ingegneria dei trasporti. Il gruppo SNCF è uno dei più importanti gruppi di trasporto in Europa ed ha anche alcune attività legate al trasporto stradale attraverso l'emanazione SNCF Fret.

Il sito internet della SNCF, «Voyages-sncf», gestito dalla filiale omonima, è il primo sito commerciale francese. Nel 2003, ha attirato 36 milioni di clienti e registrato 7 milioni di transazioni per una cifra d'affari di 467 milioni di Euro, di cui l'80% di vendita di biglietti del treno, il resto concernente gli aerei, gli alberghi ed il noleggio di automobili. Il sito è anche il più grande cliente francese della pubblicità su internet.

La SNCF ha lanciato un nuovo modo di sfruttamento e commercializzazione dei TGV, l'iDTGV, filiale di diritto privato che ha debuttato il 6 dicembre 2004.

Attività del gruppo[modifica | modifica sorgente]

La sua attività comprende 5 rami principali:[2]

SNCF Infra
Questo ramo è incaricato della gestione, dell'esercizio e della manutenzione della rete ferroviaria e dell'ingegneria infrastrutturale nel settore ferroviario (per conto della Réseau Ferré de France)
SNCF Proximités
Questo ramo è incaricato del trasporto pubblico urbano, periurbano e regionale:
SNCF Voyages
Questo ramo è incaricato del trasporto ferroviario a lunga distanza ed ad alta velocità:
  • Trasporto marittimo
    • SeaFrance (100 %) (impresa in liquidazione giudiziaria, gennaio 2012)
  • Studi
    • Rhealys SA (30 %)
SNCF Geodis
Questo ramo è incaricato del trasporto della logistica, esclusivamente per le merci
Gares & Connexions
Questo ramo è incaricato della gestione e dello sviluppo delle stazioni

Le grandi questioni[modifica | modifica sorgente]

L'arrivo della concorrenza intermodale[modifica | modifica sorgente]

Il quadro giuridico per l'esercizio di una concorrenza effettiva è legalmente in corso, per ciò che concerne il trasporto merci, dal 15 marzo 2003. Concretamente, il primo treno merci ha circolato solo nel giugno 2005 per conto della società CFTA Cargo (filiale del gruppo Connex).

D'altra parte, per quanto riguarda il trasporto di passeggeri su gomma, l'apertura di nuove linee o loro semplici modificazioni (uso dell'autostrada per andare più veloce, ad esempio) è subordinato alle opinioni della SNCF che le permette con grande difficoltà.

Le relazioni sociali e la conflittualità[modifica | modifica sorgente]

Il 28 ottobre 2004 sette organizzazioni sindacali (fra cui la CGT) che rappresentano in totale l'80 % dei voti alle elezioni professionali hanno firmato un accordo, considerato storico, sul "miglioramento del dialogo sociale e della prevenzione dei conflitti in SNCF". Tale accordo ha per obiettivo di sostituire il confronto abituale nell'impresa in cerca di compromessi, mettendo in opera un sistema analogo a quello rodato dalla RATP. Uno degli obiettivi di questo accordo, condiviso dalla direzione e dai sindacati, è di evitare l'instaurazione di un sistema di servizio minimo nei servizi pubblici, richiesto da alcuni partiti politici. Gli avvenimenti dell'inizio del 2005, contrassegnato da due scioperi con forte partecipazione nazionale a gennaio, sembrano mostrare che questo dispositivo avrà bisogno di un lungo rodaggio.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Profilo e cifre chiave 2011 (PDF). URL consultato il 6 agosto 2012.
  2. ^ Un groupe, 5 branches. URL consultato il 6 agosto 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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