Marina di Camerota

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Marina di Camerota
frazione
Marina di Camerota – Stemma
Panorama del paese della spiaggia S.Domenico
Panorama del paese della spiaggia S.Domenico
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Comune Camerota-Stemma.png Camerota
Territorio
Coordinate 40°00′00″N 15°22′20″E / 40°N 15.372222°E40; 15.372222 (Marina di Camerota)Coordinate: 40°00′00″N 15°22′20″E / 40°N 15.372222°E40; 15.372222 (Marina di Camerota)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 3 500[1]
Altre informazioni
Cod. postale 84059
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti marinari
Patrono san Domenico di Guzmán
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marina di Camerota

Marina di Camerota (Marina re Cammarota in cilentano), è il centro più popoloso (3 500 abitanti) del comune di Camerota, in provincia di Salerno, è immersa nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, quindi protetta dall'Unesco quale patrimonio mondiale dell'umanità e riserva della biosfera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVII secolo, Marina di Linfreschi non era altro che un gruppo di case a Capo dell'Infreschi, con pozzo, forno, deposito e taverna, abitata da contadini e pescatori lentiscosani addetti alle fortificazioni della costa.
Molti marinai della costiera amalfitana e sorrentina si stabiliscono sulla costa immediatamente prima del porto naturale degli Infreschi, ai piedi della torre di avvistamento Layella, e l'abitato si espande intorno ad una chiesa intitolata a San Nicola, esistente già dal 1616 con anche un piccolo cimitero.

Il 17 luglio 1848, Ferdinando II Borbone firma il decreto che stabilisce: "L'aggregato di case lungo il litorale di Camerota prende il nome di Marina di Camerota".

Nel XIX secolo ed agli inizi del XX, Marina di Camerota ha subito il fenomeno dell'emigrazione, rivolta in particolare verso il Sudamerica ed il Venezuela: per i legami mantenuti con quelle terre, in una piazza del centro, di fronte al porto, è stata eretta una statua al "Libertador" venezuelano Simón Bolívar, al quale sono anche dedicati la via principale del paese e uno dei due cinema locali.

Tra Mito e Leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Il nome viene fatto anche risalire a quello della fanciulla Kamaraton, bella come una dea, ma dal cuore di pietra. La leggenda narra che il nocchiero di Enea, Palinuro, se ne innamorò follemente, arrivando addirittura ad inseguire la sua immagine nel fondo del mare, andando incontro al suo destino. Colpevole di amore non corrisposto, Kamaraton venne trasformata in roccia da Venere: la roccia su cui oggi sorge Camerota, testimone perenne di uno sfortunato amore.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano
(EN) Cilento and Vallo di Diano National Park
Tipo naturalistico
Criterio C (iii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1998 (come patrimonio)
1997 (come riserva)
Scheda UNESCO (EN) Patrimonio
(FR) Patrimonio
(EN) Riserva

Marina di Camerota si trova lungo la strada statale 562, ad km est di Palinuro, 5 da Camerota, 18 da San Giovanni a Piro, e circa 90 da Salerno. L'area costiera comprende ad ovest le zone e località di Grotta del Ciclope (che ospita una famosa discoteca), Cala del Cefalo, Cala Finocchiara, Cala d'Arconte (con un'isoletta adiacente) e Calanca. Ad est vi sono Lentiscelle.
Sita proprio sul 40º parallelo nord, è il centro abitato più meridionale della Campania. Il punto geografico più meridionale è, invece, Monte di Luna

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello Marchesale[modifica | modifica wikitesto]

Residenza estiva del marchese Sanseverino.

Grotte paleontologiche[modifica | modifica wikitesto]

Per via della natura carsica del suolo, Marina di Camerota è nota ai paleontologi per le interessanti grotte sparse per tutto il suo territorio, nella maggior parte delle quali, a partire dagli anni '50 del '900, sono stati fatti importanti ritrovamenti archeologici, risalenti principalmente all'età della pietra.

A cominciare dal confine con Palinuro, lungo la cosiddetta Cala del Cefalo si ritrovano grotte che fino all'epoca delle scoperte erano abitate da pastori con le famiglie: tra di esse, sono da menzionare la Grotta del Pesce, quella dell'Autaro e quella Caprara (quest'ultima, oggigiorno, ospita una famosa discoteca). Ai margini settentrionali dell'abitato, esisteva la Grotta della Calanca, oggi non più esistente per via di un crollo. Altre importanti sono la Grotta Sepolcrale o del Poggio, la Grotta di Manfregiudice (a pozzo e pericolosissima), la Grotta della Serratura (sulla spiaggia di Lentiscelle, e così chiamata per la sua forma), la Grotta della Cala o dell'Uomo preistorico ed il Riparo del Poggio o Nicchia Gamba (che rappresenta i resti di quella che fu una grotta, crollata già in epoca preistorica).

Altre ancora si trovano sulla costa e sono raggiungibili solo via mare: tra queste, sono da menzionare la Grotta di Santa Maria, la Grotta di Porto Infreschi (accessibile via mare, e all'interno della quale c'è una sorgente d'acqua freschissima, la cui ossidazione ha colorato la roccia vivacemente), e la Grotta delle noglie o delle noie, cosiddetta per il doppio ingresso a forma di salsicce napoletane (dette appunto noglie).

Nel 1960, alcuni resti di crani umani ritrovati nella Grotta Sepolcrale e, mal ricostruiti, fecero per breve tempo ritenere che fosse stato ritrovato un "anello mancante" nella catena evolutiva umana, giacché i reperti (risalenti al Paleolitico Medio) si presentavano come quelli di un individuo dal mento sporgente e dalle notevoli capacità craniche, in netta contrapposizione all'Uomo di Neanderthal. Al presunto ominide venne dato il nome di Homo Camerotensis, ma dopo poco tempo studi approfonditi ne fecero cadere la già debole identità.

Eco-Museo Virtuale del Paleolitico[modifica | modifica wikitesto]

L'Ecomuseo Virtuale Paleolitico di Marina di Camerota è un affascinante museo nel quale le moderne tecnologie multimediali permettono di esplorare il territorio costiero durante la preistoria. Un’avventura virtuale nel tempo e nello spazio per scoprire le radici dell’uomo, all'interno di un paesaggio straordinario. Un museo nato per favorire la conoscenza del territorio e delle grotte preistoriche attraverso un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. La struttura, di recente costruzione, è stata realizzata per essere al contempo centro di informazioni turistiche e luogo di approfondimento per conoscere uno degli elementi archeologici di maggiore importanza di tutto il territorio: le Grotte della costa di Camerota. www.camerotamuvip.eu

Duna fossile ed Acropoli di Capo Grosso[modifica | modifica wikitesto]

A circa 2 km ad ovest dell'abitato, nelle vicinanze di Capo Grosso, è stata scoperta alla fine degli anni '60 una duna fossile che ha restituito interessanti reperti dell'era Paleolitica e Neolitica. Poco lontano sono stati ritrovati i resti di un insediamento greco, forse un'Acropoli, risalente al VII-VI secolo a.C.

Leone di Caprera[modifica | modifica wikitesto]

Torre Zancale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Leone di Caprera (goletta).

Una delle grotte di Lentiscelle è stata temporaneamente adibita a piccolo museo all'aperto dov'è stato esposto il Leone di Caprera, una goletta che nel 1890-1891 attraversò l'Atlantico da Montevideo a Livorno, il cui nome è un omaggio a Giuseppe Garibaldi, così soprannominato.
Uno dei 3 membri dell'equipaggio, Pietro Troccoli (1852-1939), era cittadino di Marina di Camerota, emigrato giovanissimo in Uruguay. Dal marzo 2007, e per due anni circa, l'imbarcazione è stata a Livorno per restauri. A restauri ultimati, mancando in loco un museo in grado di ospitarla e proteggerla, la storica goletta ha avuto una nuova destinazione museale, entrando a far parte delle collezioni del Museo del Risorgimento e venendo esposta nel Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Torri del telegrafo[modifica | modifica wikitesto]

Fra i motivi d'interesse, meritano citazione le tre "torri del telegrafo" o "saracene", attualmente in restauro. Risalenti all'epoca vicereale, esse costituivano un sistema di vedetta e comunicazione ed erano dislocate in punti strategici opportunamente individuati lungo la costa tirrenica meridionale.

Esse sono, nell'ordine, la "Torre dell'Isola", la "Torre del Poggio" e la "Torre Zancale".

Altre torri si trovano lungo il vastissimo litorale (22 km circa), ma si trovano abbastanza lontano dal paese e sono quasi tutte ridotte a rudere; tra di esse, sono da citare quella di cala d'Arconte, la Fenosa o Capo delle Gatte, quella di Porto Infreschi, e quella di punta Infreschi chiamata Il Semaforo, giacché venne usata come faro durante la guerra dalle truppe alleate.

Villa Mariosa[modifica | modifica wikitesto]

Villa Mariosa è opera di un architetto francese. È costituita da due torri limitrofe e un grande loggione con arcate, che si affaccia direttamente sugli scogli, con una scaletta che arriva fino al mare. Qui intonò i primi accordi vocali la bella Rina Mariosa, un famoso mezzo soprano degli anni trenta, la quale sposò il noto direttore d'orchestra Ermanno Wolf-Ferrari, amante di questo luogo. Spesso veniva a villeggiarvi anche Gaetano Lama, il noto maestro napoletano, che proprio lì compose la celebre melodia "Marì dint'o silenzio", conosciuta poi come "Silenzio Cantatore" su testo di Libero Bovio. Una targa, all'esterno della villa (situata fra Calanca ed il porto) e con alcune strofe della canzone, commemora l'evento.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

L'area costiera nei pressi di Marina

Marina di Camerota è una rinomata località turistica balneare, sia per la qualità delle acque che per il contesto naturale; essendo immersa fra le colline cilentane ricche della tipica macchia mediterranea. Fra i vari alberghi siti nel centro, uno storico era l'"Infreschi": ospitato in una grande casa colonica, è stato abbattuto nell'estate del 2006 per far posto a degli appartamenti.
È stata insignita della Bandiera Blu europea per le spiagge negli anni 2000, 2001 e 2003, e delle 5 Vele di Legambiente nel 2001. Negli anni 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010,2011,2012, 2013 e 2014 ha ricevuto la Bandiera Blu per gli approdi turistici. Da giugno 2011 Marina di Camerota è l'unica città italiana, insieme a Jesolo, ad avere una spiaggia formalmente destinata al turismo naturista.

Le spiagge[modifica | modifica wikitesto]

  • Calanca: incastonata tra due piccoli promontori rocciosi, è la spiaggia col fondale più basso, perfetta per i bambini. Dalla spiaggia della Calanca inoltre si vede l'isola di Marina di Camerota. Si trova praticamente a 5 minuti a piedi dal centro storico.
  • Marina delle Barche: anche questa di sabbia finissima a 10 minuti a piedi dal centro storico.
  • Lentiscelle: a 1 km circa dal paese. La spiaggia è costituita da piccoli sassi e ciottoli.
  • Mingardo: serie di spiagge lunga circa km, le più famose delle quali sono la Cala del Cefalo, la Cala d'Arconte e la Spiaggia la Vela, così chiamata per uno scoglio a forma, appunto, di vela. Si trovano tutte fuori dal centro abitato, lungo la strada che collega Marina di Camerota a Palinuro. Prevalentemente di sabbia finissima, sono rinomate per la profondità dei fondali, ideali per chi ama nuotare.
  • Del Troncone: una delle tante spiagge dette Mingardo. Un po' più appartata e nascosta tra gli scogli. Meta del turismo LGBT, è ufficialmente autorizzata al turismo naturista.

Turismo LGBT[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni Marina di Camerota si sta affermando sempre più quale meta del turismo LGBT. La cosiddetta Spiaggia del Troncone è una meta ormai conosciuta a livello nazionale.[2][3][4][5][6]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti ed infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Visione generale[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle strade, la "veloce" variante cilentana della SS 18 si trova a circa 20 km; mentre la stazione ferroviaria più vicina, a circa 20 km anch'essa, è quella di "Pisciotta-Palinuro" (presso Pisciotta), sulla linea Roma-Latina-Napoli-Salerno-Paola-Reggio Calabria. Altro scalo ferroviario, più vicino ma meno servito, è quello di "Centola" (A S.Severino), distante circa 15 km.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto

Marina di Camerota è dotata di un porto turistico.

Il centro storico[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di altre rinomate località costiere, Marina di Camerota ha mantenuto intatto l'antico borgo marinaro, che la rende caratteristica e unica nel suo genere, con i suoi vicoli che passano sotto suggestive volte ed arcate e le stradine che proseguono con ponti e scalinate.

Proprio in questi vicoli pulsava la vita e l'economia del paese, basata su attività in parte mantenute vive.

Il centro storico, vero cuore di Marina di Camerota, è costituito dal fitto susseguirsi di queste stradine, che si incrociano in piazza San Domenico e proseguono fino al lungomare.

Festività religiose[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione di Marina di Camerota in ambito comunale e provinciale

Nei mesi di luglio ed agosto, per permettere a tutta la popolazione, sia residente che turista, di assistere alla messa, quest'ultima, la domenica, viene celebrata sul sagrato della chiesa, e tutta la piazza viene riempita dalla folla che assiste alla celebrazione.

San Domenico di Guzman[modifica | modifica wikitesto]

Si festeggia il 4 agosto. San Domenico di Guzman è il patrono di Marina di Camerota, e la festa del 4 agosto è la più sentita dalla popolazione locale. Dopo la messa (celebrata all'esterno della chiesa) la statua del santo viene portata in processione per le strade di Marina. Il programma civile della festa inizia ben 3 giorni prima (1º agosto), con mercatini, giostre, concerti di cantanti conosciuti a livello locale e nazionale, e gli immancabili spettacoli pirotecnici, con i fuochi che partono dal mare.

Il miracolo di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

La prima domenica di marzo, vi è una festa votiva, in memoria del miracolo fatto da san Domenico il 27 dicembre 1937 a quattro marinai di Marina. I quattro partirono da Marina il 26 dicembre, per recarsi ad Agropoli, dove dovevano caricare delle mercanzie. Quando ripartirono per il viaggio di ritorno, presso Pisciotta furono sorpresi dal cattivo tempo, ma proseguirono lo stesso, confidando nel fatto di esser quasi arrivati a casa. Ma il tempo non migliorò, anzi, i quattro persero sia la vela che i remi in mare. Il più giovane dei quattro aveva con sé un'immagine di san Domenico; la gettò in mare, chiedendogli di calmare le acque. All'improvviso apparve una grande luce tra le nubi e la piccola barca di pescatori miracolosamente venne trasportata in salvo presso il porto natio.

Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Si festeggia il 16 luglio ed è considerata la protettrice di Marina di Camerota insieme al santo patrono. Dopo la messa celebrata nella chiesa di Sant'Alfonso, il simulacro della Vergine viene portato in processione per le vie e i vicoli del paese. A metà processione è prevista la sosta presso il lungomare per assistere allo spettacolo pirotecnico in onore della Madonna, spettacolo che si ripete e si migliora la notte tra il 16 e il 17. Durante i giorni di festa (il 15 e il 16) il porto e la piazza di Marina di Camerota sono arricchiti da mercatini, bancarelle e giostre. A partire dal 2012 la durata della festa si allunga (13, 14, 15, 16 luglio) e vengono ospitati cantanti del calibro dei Sonhora, Enrico Ruggeri e Luca Carboni.

Santa Rita da Cascia[modifica | modifica wikitesto]

La particolarità di questa festa è la processione. La Santa viene portata non in spalla, ma su una Fiat 500, a passo d'uomo. L'automobile viene rivestita completamente di fiori raccolti nei giardini delle case di Marina. Anche i bambini adornano con fiori le loro biciclette, con esse seguono la processione. Molti adulti invece scelgono di seguire la Santa con la propria automobile. Alla fine della processione vi è la benedizione delle automobili, degli automobilisti e dei fiori, e il simulacro di Santa Rita che rientra in chiesa viene accompagnato dal suono di tutti i clacson presenti. Durante la messa, prima della processione, vengono distribuiti ai fedeli dei petali di rosa benedetti, sigillati in carta velina colorata.

Manifestazioni ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Piazza San Domenico,
piazza centrale del paese

Meeting del Mare[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazione musicale, e non solo, che si tiene l'ultimo week-end di maggio. Durante le tre giornate previste, band emergenti si esibiscono ininterrottamente fino a notte fonda, con la chiusura da parte di cantanti conosciuti a livello nazionale. Si sono esibiti sul palco del Meeting del Mare artisti del calibro di Subsonica, Gianluca Grignani, Franco Battiato, Piero Pelù, Le Vibrazioni, Afterhours, Caparezza, Articolo 31, Bandabardò, Negrita, Sud Sound System, Daniele Groff, Elisa , Luca Dirisio e Rocco Hunt. Oltre ai concerti, tutti gratuiti, (che sul palco si alternano a coreografie di danza di vario genere) vengono tenuti convegni che trattano vari argomenti riguardanti il tema annuale della manifestazione, allestite mostre di vario genere (pittoriche, fotografiche, installazioni). L'organizzazione di questo evento è affidata al direttore artistico Don Gianni Citro.

Festa del pescatore[modifica | modifica wikitesto]

Giunta alla 20ª edizione (2013), la manifestazione, che si tiene ogni anno a metà settembre, è nata con l'obiettivo di celebrare e ricordare la cultura marinara, le tradizioni e le storie dei pescatori di Marina di Camerota. In occasione della festa, ogni anno si tiene una commemorazione alla lapide dei pescatori sita sul porto di Marina di Camerota. Con gli anni l'evento è cresciuto, trasformandosi da sagra del pesce azzurro a vera e propria kermesse che ospita dibattiti, iniziative culturali, convegni e spettacoli. L'edizione 2012 è stata interamente dedicata al sindaco-pescatore Angelo Vassallo, ucciso a Pollica il 5 settembre 2010.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 agosto 2010 sono iniziate le trasmissioni del canale televisivo Cilento TV, visibile sul digitale terrestre sul canale 607.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Radio Cosmo 2 trasmette musica da Marina di Camerota dal 1977.

Persone legate a Marina di Camerota[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e TV[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 la costa di Marina di Camerota, insieme a quella di Palinuro, viene scelta come location del kolossal Gli argonauti 2 di Don Chaffey, di produzione britannica.

Nel 1974 viene girato lo sceneggiato televisivo per la rai Murat, generale napoleonico

Diverse puntate della soap "Un posto al sole" sono state girate a Marina di Camerota.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa
  2. ^ Le spiagge gay in Campania e dintorni.
  3. ^ Scheda su www.turismogay.it.
  4. ^ Vacanze LGBT: le migliori destinazioni dall’Italia.
  5. ^ Spiagge gay in Italia: Costa della Versilia e Marina di Camerota.
  6. ^ articolo su www.regioniitaliane.net/.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]