Santa Maria di Castellabate

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Santa Maria di Castellabate
frazione
Santa Maria di Castellabate – Stemma
Vista panoramica
Vista panoramica
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Comune Castellabate-Stemma.png Castellabate
Territorio
Coordinate 40°17′04″N 14°56′07″E / 40.284444°N 14.935278°E40.284444; 14.935278 (Santa Maria di Castellabate)Coordinate: 40°17′04″N 14°56′07″E / 40.284444°N 14.935278°E40.284444; 14.935278 (Santa Maria di Castellabate)
Altitudine 10 m s.l.m.
Abitanti 4 000
Altre informazioni
Cod. postale 84048
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti marinesi
Patrono Santa Maria a Mare
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate ('a Marina[1] in cilentano) è la maggiore frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno, ed è la sua sede comunale. È sede dell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La costa di Santa Maria - Lungomare Pepi

Il paese si estende prevalentemente lungo la costa del mar Tirreno, in cui degrada lievemente, tra Lago e San Marco, alle pendici di colle Sant'Angelo, dove sorge Castellabate. Il suo territorio rientra completamente nel perimetro del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed la sede della riserva marina di Castellabate istituita nel 2009: l'area marina protetta Santa Maria di Castellabate. Dal comune capoluogo dista circa 3 km, 12 km da Agropoli e circa 60 km da Salerno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Tramonto di lungomare De Simone

La zona, data la sua posizione geografica sulla costa tirrenica, è contraddistinta da un clima mediterraneo, con estati calde, inverni miti e tante giornate di sole. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4 °C a una massima di 12 °C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18 °C ai 29 °C. Il clima temperato è favorito anche dalla protezione dell'Appennino campano che ripara la zona dai venti freddi in inverno. Le precipitazioni, molto scarse nei mesi estivi, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due[2].

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C.

CASAL VELINO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,9 12,6 15,3 18,6 22,9 27,0 30,2 30,7 27,0 22,3 16,8 13,7 12,7 18,9 29,3 22,0 20,8
T. min. mediaC) 5,6 5,9 7,8 10,5 13,9 17,6 20,2 20,6 17,6 14,2 10,3 7,5 6,3 10,7 19,5 14,0 12,6

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castellabate#Storia.

La storia del paese ripercorre marcatamente le vicende che hanno riguardato Castellabate, in quanto il territorio era alle strette dipendenze degli amministratori del Castello dell'Abate.

La zona di Santa Maria, anche prima della fondazione di Castellabate, era dedita esclusivamente ai traffici commerciali, che riguardavano le merci (paglia e farina) sbarcate dal porto "Travierso" o "delle Gatte" a via Pagliarola, dove si trovavano gli edifici storici, il vecchio forno e la cappella della confraternita dei Frati minori. Nel 1767, quando il feudo passò dal marchese di Castellabate Parise Granito al figlio Angelo, si hanno le prime notizie su questo villaggio di pescatori, che si è sviluppato intorno al suo centro storico, da cui prendeva anche il nome di "Isca delle Chitarre". La località era conosciuta anche come "Castellabate Marina" o "Castellabate Inferiore", prima di assumere il toponimo definitivo dal nome della chiesa eretta in loco[3].

Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, come gran parte della costa salernitana, fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno ovvero dell'operazione Avalanche: le truppe degli alleati dopo il loro sbarco sulle spiagge sabbiose occuparono Santa Maria per diversi giorni prima di avanzare verso Roma.

Il periodo post bellico è caratterizzato dalla battaglia tra i cittadini del colle (Castellabate paese) e quella della marina (Santa Maria), che contendevano ai primi la sede comunale. La marina negli anni era cresciuta demograficamente molto di più del capoluogo ed era anche più facilmente raggiungibile dalle altre frazioni, e per tali motivi aspirava ad ospitare la nuova sede del municipio del comune. L'apice degli scontri si ebbe il 30 luglio 1946, quando furono trasferiti la maggior parte degli uffici municipali da Castellabate a Santa Maria. Lo strappo tra le due località fu tale che negli anni sessanta venne presentata più volte la richiesta (sempre respinta) di costituire il comune autonomo di Santa Maria[4]. Negli anni settanta il paese è teatro di una profonda trasformazione urbana, che lo tramutò da territorio agricolo e dedito alla pesca a centro turistico balneare, con la costruzione di alberghi, residence e seconde case estive.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Facciata del santuario
  • Santuario di Santa Maria a Mare, composto da tre grandi navate e un campanile a base esagonale, è stato edificato nel 1836 su una cappella già esistente nel XII secolo nei pressi della spiaggia di Marina Piccola. La scelta di dedicare il tempio di culto a Santa Maria a Mare è dovuto alle numerose famiglie giunte da Maiori con l'emigrazione del XVIII secolo, molto devote alla Madonna del loro paese natio. Nel 1911 la Chiesa venne riconosciuta parrocchia autonoma rispetto a quella di Castellabate. Nel 1985, a causa dei danni del sisma del 1980 alla struttura già fatiscente, la chiesa fu chiusa al culto per motivi di restauro fino al 4 giugno 1990. Nel 2007 la chiesa di Santa Maria a Mare è stata elevata a santuario[5].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Matarazzo
  • Villa Matarazzo, l'ottocentesca villa Matarazzo era la residenza estiva del conte Francesco Matarazzo, emigrato nel 1881 in Brasile (a Sorocaba) in cui divenne uno degli industriali più importanti del mondo[6]. La villa, che si estende tra corso Matarazzo, piazza Matarazzo e il lungomare, è ricca di verde e di campi che, un tempo ospitavano l'esteso vigneto di famiglia. I Matarazzo vi si recavano puntualmente in ogni estate, per un periodo di riposo. Il suo ampio terrazzo offre una veduta del mare e dell'intera tenuta. Al suo interno è collocata la statua di bronzo a mezzo busto raffigurante Costabile Matarazzo, figlio del conte Francesco, le numerose cartine geografiche usate da quest'ultimo nei suoi tanti viaggi, oltre ai saloni e alle vecchie stalle dei cavalli. Quando i Matarazzo nei primi giorni di agosto venivano in paese, la cittadinanza si recava a riceverli con i dovuti onori. Appena l'auto arrivava nel paese la banda locale attaccava l'inno di saluto (marcia reale) che la marina di Castellabate porgeva al suo benefattore. Villa Matarazzo è una sede di proprietà del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e ospita la mostra permanente "Mare Antico" e la biblioteca del calcio Andrea Fortunato. Nel mese estivo si trasforma in un vero e proprio salotto della cultura ospitando iniziative quali "Libri meridionali, Vetrina dell'editoria del Sud" e il premio Leucosia, oltre a svariati spettacoli musicali e teatrali[7].
Il Palazzo Belmonte
  • Palazzo Belmonte, è una struttura nobiliare con un grande parco situata a Santa Maria che i marchesi Granito fecero costruire nel 1733 accorpando edifici preesistenti. Questo palazzo, nato inizialmente come casino di caccia secondo lo stile degli architetti spagnoli al servizio dei Borbone di Napoli, ospita i principi Granito Pignatelli di Belmonte[8].
Il porticciolo delle Gatte
  • Porto delle Gatte, il porticciolo "Travierso" detto anche "porto delle Gatte" (trasmutazione da "porticati", anche se, secondo alcuni l'origine del nome è dovuta ai pescatori, in quanto i porticati illuminati dalle candele, visti dal mare durante la notte, sembrano appunto occhi di gatto) è una struttura portuale del XII secolo che comprende una costruzione ad archi voluta dall'abate Simeone. All'interno degli archi vi erano una sorte di magazzini utili per conservare le numerose merci cilentane (cereali, vino e olio d'oliva) che venivano scambiate specialmente con Cava de' Tirreni e Napoli. Negli anni i locali all'interno delle arcate hanno cambiato più volte destinazione d'uso: da luoghi dove i pescatori della zona custodivano le loro reti e le attrezzature per la pesca si è passati a locali per uso commerciale. Il piccolo specchio d'acqua, riparato da scogli naturali e da massi di cemento, accoglie piccole imbarcazioni da diporto specialmente nel periodo estivo e i gozzi usati per le attività di pesca. Si tratta di una struttura portuale molto caratteristica e ben conservata.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Perrotti e torre Pagliarola
  • Torre Pagliarola, sono svariate le torri costiere dislocate su tutto il territorio che fanno parte del sistema difensivo predisposto a Castellabate per avvistare le imbarcazioni saracene che si avvicinavano alla costa con l'intento di depredarla o conquistarla e offrire alle popolazioni locali così una prima difesa dai possibili invasori. La torre meglio conservata è quella normanno-aragonese della Pagliarola (o come meglio conosciuta in loco torre Perrotti), che accorpata al palazzo dei baroni Perrotti domina la Marina Piccola di S.Maria. L'origine viene fatta risalire nell'epoca medievale, ma è stata ulteriormente potenziata negli anni 1570-71. Questa opera aveva anche l'importante compito di difendere i fiorenti scambi commerciali che avvenivano in via Pagliarola grazie alla presenza del porticciolo "Travierso", meglio conosciuto come "Porto delle Gatte"[9].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La costa e l'area marina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Area marina protetta Santa Maria di Castellabate.
Spiaggia dello Scario

Santa Maria è una frazione che si estende quasi prevalentemente lungo il mare, con una costa molto variegata e frastagliata, dove si alternano marine di scogli, baie, calette naturali e dorate spiagge. Il suo ecosistema marino è tutelato dell'istituzione nel 2009 dell'are marina protetta di Castellabate, che porta il nome della sua frazione principale: l'area marina protetta Santa Maria di Castellabate, che si estende dal Sauco alla punta di Ogliastro Marina. Le spiagge sabbiose principali sono: quella del Pozzillo, di Marina Piccola e quella di Punta dell'Inferno o dello Scario. La località cilentana è caratterizza inoltre da diversi chilometri di lungomari (Perrotti, De Simone, Pepi e Bracale) che fiancheggiano la costa e la collegano con le altre frazioni vicine[10].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Madonna a punta dell'Inferno
Monumento ai caduti a piazza Lucia
  • Monumento ai caduti: una statua di un soldato, realizzata da Michele Guerrisi nel 1926 a piazza Lucia, che sovrasta l'elenco dei cittadini del comune caduti in guerra durante i due conflitti mondiali. Alla base di questo è collocato un cannone restaurato da battaglia utilizzato nei conflitti.
  • Monumento ai caduti del mare: posto nel piazzale di punta dell'Inferno a ricordo dei caduti del sommergibile italiano affondato a largo di Licosa da parte degli inglesi dopo la firma dell'armistizio durante la seconda guerra mondiale.
  • Statua di Santa Maria a Mare: una statua di bronzo posta sul fondale marino antistante la frazione di Santa Maria su iniziativa dei sub a protezione delle loro immersioni.
  • Statua della Madonna posta nella Marina Piccola.
  • Statua della Madonna a Punta dell'Inferno.
  • Statua della Madonna al bivio Sant'Andrea.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Santa Maria è interamente compreso nell'area del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L'area verde più importante della frazione, adibita anche come parco-giochi per bambini, è la pineta di villa Matarazzo, facilmente accessibile perché collocata nel cuore del paese a ridosso del corso principale Andrea Matarazzo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto cilentano meridionale.

Il dialetto che parlano i marinesi è il cilentano, ma con alcune varianti e peculiarità che lo differenziano da quello dei paesi limitrofi (uso della "e" al posto della "i" per una serie di vocaboli e per l'articolo determinativo "u" invece di "lu"). È molto simile al dialetto cilentano meridionale specie per quanto riguarda la pronuncia chiara e distinta delle vocali finali (a differenza degli altri dialetti campani che le indeboliscono), la doppia "l" che diventa doppia "d" e l'uso del doppio congiuntivo ("si u sapia, tu dicia", in italiano "se lo sapessi, te lo direi")[11].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria a Mare a Marina Piccola
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santa Maria a Mare.

Santa Maria affonda le sue radici storiche nella cultura cristiana, essendo stata amministrata per diversi secoli dai benedettini della Badia di Cava. La maggioranza della popolazione locale è di religione cristiana (Chiesa cattolica). Nella frazione è molto diffusa la venerazione per la santa patrona Santa Maria a Mare. È la sede della parrocchia di Santa Maria a Mare, che appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania[12].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede a Santa Maria una scuola dell'infanzia; una scuola primaria e una scuola media inferiore[13].

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Campanile santuario e biblioteca parrocchiale
  • Biblioteca Parrocchiale, a Santa Maria in via Naso[14];
  • Biblioteca del Calcio Andrea Fortunato, a Santa Maria in villa Matarazzo[15]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del Mare, ha sede a villa Matarazzo e contiene i reperti archeologici rinvenuti nelle acque circostanti come le anfore trasportate attorno al I secolo a.C. provenienti da un relitto romano immerso ad oltre 40 metri al largo di punta Licosa e riportato alla luce nel 1990[16].
  • Museo del calcio Andrea Fortunato: espone le magliette da calcio autografate di svariati giocatori professionisti[15].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Amore (ex Radio Santa Maria)[17]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • Rivista mensile L'Editoriale[18]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il set di "Benvenuti al Sud" - Marina Piccola

Lista dei film girati in parte a Santa Maria di Castellabate:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Preparazione alici sotto sale
  • fichi impaccati;
  • "fichi con la cioccolata";
  • "scauratielli" (zeppole zuccherate);
  • "nocche" (pasticelle con crema o cioccolata);
  • alici "marinate" (immerse in aceto o limone);
  • alici "in tortiera" (ricoperte col pane grattugiato);
  • alici sotto sale;
  • alici "mbuttunate" (farcite, ripassate nell'uovo e fritte);
  • pizza cilentana;
  • acquasale;
  • ciambota;
  • "fusilli alla cilentana" (con carne e formaggio di capra);
  • "zeppole cu'i sciuriddi" (zeppole con i fiori di zucca)[22][23].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Processione S.Maria a Mare
Stuzza
Premio Leucosia
  • il Carnevale (periodo di Carnevale), che vede l'organizzazione di sfilate di carri allegorici per le vie del corso;
  • Libri meridionali, Vetrina dell'editoria del Sud: è una manifestazione culturale nata nell'estate del 1990 che si svolge tra villa Matarazzo e il castello dell'abate. Si tratta di una carrellata di incontri culturali, presentazioni di libri e dibattiti associati anche a serate enogastronomiche, mostre di pittura, rappresentazioni teatrali, proiezioni di filmati e opere musicali che vede la presenza ogni anno in loco di diverse case editrici del Mezzogiorno. La rassegna era nata inizialmente con lo scopo di promuovere l'editoria cilentana per poi ampliare col trascorrere degli anni a tutto il meridione la sua portata[24];
  • la Notte bianca estiva (mese di luglio) è un evento che vede il corso Matarazzo, le piazze e i lungomari di Santa Maria teatri di vari spettacoli (concerti, mostre, canti, balli). Per i visitatori vi è la possibilità di fare shopping tra i vari negozi e bancarelle fino all'alba;
  • la rassegna Vento d'Estate (mese di agosto) dove in serate diverse, si esibiscono artisti della musica del panorama nazionale e locale;
  • la Stuzza (14 agosto), una prova di abilità che si tiene da oltre un secolo nelle acque antistanti la Marina Piccola nella a Santa Maria. Il gioco consiste nel recuperare tre bandierine poste all'estremità di un palo di circa 17 metri, sospeso orizzontalmente e cosparso di grasso al fine di renderlo estremamente scivoloso. Il vincitore della gara è colui che camminando sul palo senza scivolare in acqua riesce a raccogliere la bandierina più lontana. Alla manifestazione possono partecipare come da tradizione solo i ragazzi residenti o quelli originari della frazione di sesso maschile. La Stuzza ha uno stretto rapporto con la festa in onore di Santa Maria a Mare del 15 agosto[25];
  • la festa di santa Maria a Mare (15 agosto) a Santa Maria. La festa si caratterizza per la processione per le vie del paese e lo spettacolo dei fuochi artificiali di mezzanotte in mare. Il 13 agosto si svolge la fiera. Gli abitanti della frazione il 13, 14 e 15 agosto non frequentano le spiagge per tradizione;
  • i Giochi della Contea (mese di settembre) dove le varie contrade (Centro storico, Isca della Chitarra, Sant'Andrea, punta dell'Inferno) di Santa Maria si sfidano nel “terreno” di Marina Piccola in giochi come la corsa coi sacchi, la corsa con le carriole, la spaghettata, l'albero della cuccagna, le pignatte e il tiro alla fune per decretare quale sarà la contrada vincitrice del Palio;
  • Premio Leucosia: si svolge nel parco di villa Matarazzo la prima settimana di settembre. Questo premio è un riconoscimento per coloro che con la loro opera hanno fatto conoscere il Cilento oltre i suoi confini naturali. La manifestazione ha preso un respiro internazionale con il progetto "Sulle orme di Ulisse" che favorisce il gemellaggio tra tutte le zone che Ulisse toccò nel suo viaggio di ritorno da Troia ad Itaca[26].
  • la Notte bianca invernale (mese di dicembre) organizzata sul corso Matarazzo a Santa Maria tra le luminarie natalizie dove canti, balli, cucina e acquisto di prodotti tipici si protraggono fino a notte inoltrata;
  • la manifestazione Saperi e sapori di un antico borgo marinaro (mese di dicembre), è un evento realizzato nelle vie storiche di Santa Maria dove si ha la possibilità di degustare piatti tipici cilentani, visitare bancarelle e stand di artisti locali con il sottofondo della musica popolare cilentana[27].

Persone legate a Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Matarazzo
  • Francesco Matarazzo (1854 - 1937), conte e imprenditore italobrasiliano nativo di Castellabate e residente a Santa Maria a villa Matarazzo. Le Indústrias Reunidas Francisco Matarazzo (IRFM), da lui fondate, sono state considerate negli anni 50 come uno dei cinque principali gruppi aziendali del mondo[6].
  • Luigi Guercio (1882 - 1962), sacerdote e latinista italiano nato a Santa Maria.
  • Gianni Rescigno (1937), è un poeta e scrittore italiano che risiede a Santa Maria[28].
  • Alfonso Pecoraro Scanio (1959) è un politico italiano che ha trascorso gran parte della sua infanzia a Santa Maria[29].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria è la frazione più popolosa del comune di Castellabate, di cui ne anche la sede. Il suo centro abitato si estende fra piazza Matarazzo, nei pressi dell'omonima villa e capolinea degli autobus, e piazza Lucia (sede della casa comunale), attraversate dal corso pedonale Andrea Matarazzo, il salotto dello shopping. Il centro storico, con le abitazioni più caratteristiche, è collocato nei pressi dell'approdo denominato "Porte le Gatte"[10]. A causa dell'incremento turistico negli ultimi 30 anni del XX secolo, il paese si è molto sviluppato urbanisticamente dalla pianta originaria, inglobando gli abitati periferici di Lago e valle Sant'Andrea. Ciò ha fatto inoltre registrare un cospicuo incremento demografico, che la vede attualmente una delle più popolose frazioni dell'intera provincia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Rotonda SR 267

Il principale collegamento stradale è la ex strada statale 267, declassata in strada regionale. I tratti che collegano il territorio ai comuni limitrofi sono:

Le strade provinciali che attraversano la frazione sono:

  • Strada provinciale 61 innesto SP 15-Madonna della Scala-Castellabate-Santa Maria-Innesto SR 267;
  • Strada provinciale 237 bivio Sant'Andrea-Lago.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di mobilità urbana tra le varie frazioni comunali è svolto mediante autobus dalla società cooperativa SMEC autotrasporti[30]. Il servizio interurbano è espletato mediante gli autobus cadenzati della CSTP lungo la tratta da Salerno (da Napoli nel periodo estivo) a Acciaroli e da Castellabate a Vallo della Lucania[31].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia Pozzillo

Santa Maria è una località balneare, molto ricettiva d'estate, che fa del turismo la sua principale attività economica. Ciò è dovuto alla posizione nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, alla buona qualità delle acque (che dal 1999 ogni anno le frutta la bandiera blu[32]) ed anche alla relativa semplicità di collegamento con centri come Napoli e Salerno.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio è lo sport maggiormente praticato nella frazione, la Polisportiva Santa Maria 1932 (colori sociali giallo-rosso) è la squadra calcistica che la rappresenta nel campionato campano di seconda categoria, girone O[33].Per la Polisportiva Santa Maria gli allievi provinciali comandano la classifica del girone B.

Nel calcio a 5 femminile sono due le squadre marinesi iscritte al campionato di serie C2: il Santa Maria a Mare (colori sociali bianco-rosso) e il Donnaluna Castellabate (colori sociali bianco-blu)[34].

È presente anche una squadra di pallavolo maschile e femminile: la "Tecnocasa volley Santa Maria", che disputa le partite interne nella palestra Luigi Guercio a Santa Maria[35].

Altro sport praticato è il tennistavolo. È della frazione marina di Castellabate l'Asd tennistavolo Cilento Santa Maria 2010, una squadra di tennistavolo maschile che partecipa con due squadre al campionato regionale campano: una in serie D1 girone C, l'altra in D2 girone C. I colori sociali sono il giallo-rosso e le partite interne hanno luogo nella palestra Panebianco[36].

Campo Antonio Carrano

L'impianto sportivo più importante della frazione è il campo sportivo comunale Antonio Carrano, con la sua superficie di gioco in terra battuta[37].

Dal 2002 a giugno sulla spiaggia di Marina Piccola si tiene il torneo di beach soccer[38].

Il 17 novembre 2008 Santa Maria ha ospitato la Coppa del Mondo vinta dagli azzurri nel 2006[39].

Nel luglio del 2010 la spiaggia di Marina Piccola ha ospitato una tappa dell'International beach tennis master tour. I vincitori sono stati le coppie Maldini/Meliconi e D'Elia/Visani[40].

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Termine di ambito prettamente comunale, atto a differenziare 'a Marina con 'u Paese (Castellabate)
  2. ^ De Santis
  3. ^ Cantalupo, La Greca
  4. ^ Camera dei deputati. URL consultato il 5 marzo 2013.
  5. ^ Scognamillo,Sambroia, cap.1
  6. ^ a b Gruppo Matarazzo. URL consultato il 27 aprile 2013.
  7. ^ Pellecchia, p.51
  8. ^ Pietro Gargano, Gli intrecci della storia Castellabate si sdoppia in Il Mattino, 12 agosto 2006.
  9. ^ AA.VV.
  10. ^ a b Pellecchia
  11. ^ Rohlfs
  12. ^ Diocesi di Vallo della Lucania. URL consultato il 25 aprile 2013.
  13. ^ Lista scuole a Castellabate. URL consultato il 27 aprile 2013.
  14. ^ Biblioteche e musei. URL consultato il 27 aprile 2013.
  15. ^ a b Biblioteca e museo del calcio Andrea Fortunato. URL consultato il 27 aprile 2013.
  16. ^ La Greca, La Greca
  17. ^ Radio Amore. URL consultato il 25 aprile 2013.
  18. ^ “L’Editoriale” di Angelo Guzzo nuova “sentinella di democrazia” in La Città, 25 aprile 2013.
  19. ^ a b c Benvenuti al Sud, quello vero. URL consultato il 27 aprile 2013.
  20. ^ Mozzarella e gorgonzola, gemellaggio benedetto da «Benvenuti al... Nord in Corriere del Mezzogiorno, 31 agosto 2011.
  21. ^ Il pesce pettine. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  22. ^ Baldi, La Greca, pp.234-235
  23. ^ Ricette cilentane. URL consultato il 27 aprile 2013.
  24. ^ Ferruccio Fabrizio, A Castellabate il festival del libro in La Città, 12 luglio 2008.
  25. ^ Scognamillo, Sambroia, pp.60-63
  26. ^ Premio Leucosia. URL consultato il 27 aprile 2013.
  27. ^ I percorsi di "Genius Loci". URL consultato il 27 aprile 2013.
  28. ^ Rescigno. URL consultato il 27 aprile 2013.
  29. ^ A novembre l'area marina protetta di Castellabate, l'annuncio del ministro Pecoraro Scanio. URL consultato il 27 aprile 2013.
  30. ^ Autolinee SMEC. URL consultato il 25 aprile 2013.
  31. ^ CSTP. URL consultato il 25 aprile 2013.
  32. ^ Blue flag. URL consultato il 26 aprile 2013.
  33. ^ FIGC Campania. URL consultato il 25 aprile 2013.
  34. ^ Campania Serie C2 C5. URL consultato il 25 aprile 2013.
  35. ^ Centro sportivo italiano. URL consultato il 25 aprile 2013.
  36. ^ Federazione italiana tennistavolo. URL consultato il 25 aprile 2013.
  37. ^ Impianti sportivi. URL consultato il 25 aprile 2013.
  38. ^ Nono torneo di beach soccer a Castellabate, dal 16 maggio al 15 giugno 2010. URL consultato il 25 aprile 2013.
  39. ^ FIGC. URL consultato il 25 aprile 2013.
  40. ^ Beach Tennis. URL consultato il 25 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Baldi, Amedeo La Greca, Dieta Mediterranea. Temi e discussioni, Acciaroli, Centro di Promozione Culturale per il Cilento, 2011, ISBN non esistente.
  • Piero Cantalupo, Amedeo La Greca, Storia delle Terre del Cilento Antico, Acciaroli, Centro di Promozione Culturale per il Cilento, 1989, ISBN non esistente.
  • Dionisia De Santis, Colori e profumi lungo i sentieri. Percorsi botanici nel territorio di Castellabate, Agropoli, 2007, ISBN non esistente.
  • Fernando La Greca, Amedeo La Greca, Ogliastro Marina e Licosa, Acciaroli, Centro di Promozione Culturale per il Cilento, 2010, ISBN 978-88-902317-8-0.
  • Roberto Pellecchia, Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento, Officine Zephiro, 2010, ISBN 88-903571-7-7.
  • Gerhard Rohlfs, Studi linguistici sulla Lucania e sul Cilento, Congedo Editore, 1988, ISBN 88-7786-357-9.
  • Sara Scognamillo, Giovanni Sambroia, 1826-1994 Storia del popolo di S.Maria a mare, S.Maria di Castellabate, Sambroia Editore, 1994, ISBN non esistente.
  • AA.VV., La Campania paese per paese, Firenze, Bonechi, 1999, ISBN 88-476-0000-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Comunali

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]