Santa Maria di Castellabate

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Santa Maria di Castellabate
frazione
Santa Maria di Castellabate – Stemma
Panoramica di Santa Maria di Castellabate
Panoramica di Santa Maria di Castellabate
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Salerno – stemma Salerno
Comune Castellabate – stemma Castellabate
Territorio
Coordinate 40°17′4″N 14°56′7″E / 40.28444°N 14.93528°E / 40.28444; 14.93528 (Santa Maria di Castellabate)Coordinate: 40°17′4″N 14°56′7″E / 40.28444°N 14.93528°E / 40.28444; 14.93528 (Santa Maria di Castellabate)
Altitudine 10 m s.l.m.
Abitanti 4 000[1]
Altre informazioni
Cod. postale 84048
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti marinesi
Patrono santa Maria a mare
Localizzazione
Santa Maria di Castellabate è posizionata in Italia
Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate ('a Marina[2] in cilentano) è la maggiore frazione del comune di Castellabate (più popolosa anche del comune stesso), in provincia di Salerno, ed è la sua sede comunale. E' sede dell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate.

Indice

[modifica] Geografia

Il paese, sulla costa tirrenica, si estende lungo la SS 267, a circa 12 km a sud di Agropoli. Il territorio va dalla zona Lago (chiamata localmente "'u Lao", che lambisce la zona montuosa del Tresino) alla spiaggia del Pozzillo (condivisa con San Marco), comprendendo in collina la località di Valle Sant'Andrea. Dal comune capoluogo (in collina) dista circa 3 km ed è abbastanza contigua con l'altra frazione, S.Marco. Da Acciaroli dista 20 km, 13 da Agnone Cilento, 9 da Case del Conte e circa 60 da Salerno.

[modifica] Storia

Il paese era noto col nome del suo nucleo originario, Isca delle Chitarre, attualmente suo centro storico. Il centro storico si estende fra due piazze: Piazza Matarazzo, nei pressi dell'omonima villa e capolinea degli autobus, e Piazza Lucia, sede degli uffici municipali. Le abiitazioni più caratteristiche si trovano in una zona di porticati, di fronte al piccolo molo, chiamata "Porte le Gatte" (trasmutazione del nome "porticati", anche se, secondo alcuni l'origine del nome è dovuta ai pescatori, in quanto i porticati illuminati dalle candele, visti dal mare durante la notte, sembrano appunto occhi di gatto).
A causa dell'incremento turistico negli ultimi 30 anni del XX secolo, il paese si è molto sviluppato urbanisticamente dalla pianta originaria, inglobando gli abitati periferici di Lago e Valle S.Andrea ed estendendosi lungo la costa. Ciò ha fatto inoltre registrare un cospicuo incremento demografico, che la vede attualmente una delle più popolose frazioni dell'intera provincia.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture militari

[modifica] Torre Pagliarola

Torre Pagliarola

Sono svariate le torri costiere dislocate su tutto il territorio che fanno parte del sistema difensivo predisposto a Castellabate per avvistare le imbarcanzioni saracene che si avvicinavano alla costa con l'intento di depredarla o conquistarla e offrire alle popolazioni locali cosi una prima difesa dai possibili invasori. LA torre meglio conservata è quella normanno-aragonese della Pagliarola (o come meglio conosciuta in loco Torre Perrotti), che accorpata al Palazzo dei baroni Perrotti domina la Marina Piccola di S.Maria. L'origine viene fatta risalire nell'epoca medievale, ma è stata ulteriormente potenziata negli anni 1570-71. Questa opera aveva anche l'importante compito di difendere i fiorenti scambi commerciali che avvenivano in via Pagliarola grazie alla presenza del porticciolo "U Travierso", meglio conosciuto come "Porto delle Gatte"[3].

[modifica] Architetture civili

[modifica] Villa Matarazzo

L'ottocentesca villa Matarazzo, situata nella frazione di Santa Maria (Corso pedonale Matarazzo), apparteneva al Conte Francesco, emigrato nel 1881 in Brasile (a Sorocaba) in cui divenne uno degli industriali più importanti del mondo[4]. La villa, che si estende tra corso Matarazzo, Piazza Matarazzo e il lungomare, è ricca di verde e di campi che, un tempo ospitavano l'esteso vigneto di famiglia. I Matarazzo vi si recavano puntualmente in ogni estate, per un periodo di riposo. Il suo ampio terrazzo offre una veduta del mare e dell'intera tenuta. Al suo interno è possibile ammirare la statua di bronzo a mezzo busto raffigurante Costabile Matarazzo, figlio del conte Francesco, le numerose cartine geografiche usate da quest'ultimo nei suoi tanti viaggi, oltre ai saloni e alle vecchie stalle dei cavalli. Quando i Matarazzo nei primi giorni di agosto venivano in paese, la cittadinanza si recava a riceverli con i dovuti onori. Appena l'auto arrivava nel paese la banda locale attaccava l'inno di saluto (marcia reale) che la marina di Castellabate porgeva al suo benefattore. Villa Matarazzo è la sede del Parco del Cilento, del Museo del Mare e della Biblioteca del calcio Andrea Fortunato. Nel mese estivo si trasforma in un vero e proprio salotto della cultura ospitando iniziative quali "Libri meridionali, Vetrina dell'editoria del Sud" e il Premio Leucosia, oltre a svariati spettacoli musicali e teatrali.

[modifica] Palazzo Belmonte

Il Palazzo Belmonte

Il palazzo Belmonte è una struttura situata a S.Maria che i marchesi Granito fecero costruire nel 1733 accorpando edifici preesistenti. Questo palazzo, nato inizialmente come casino di caccia secondo lo stile degli architetti spagnoli al servizio dei Borbone di Napoli, da quasi tre secoli ospita i principi Granito Pignatelli di Belmonte. "Rumpar non flectar", ovvero "Mi rompo ma non mi piego" recita lo stemma familiare formato da un leone azzurro rampante su quattro punte posto sul portale d'accesso in fondo al viale e sul camino di pietra nella sala da pranzo, intitolata al re Carlo di Borbone. All'interno del palazzo è presente la "Galleria degli Antenati" che ospita i busti dei più illustri esponenti del casato, il quale conta un papa, Innocenzo XII, salito al trono di Pietro nel 1691; un beato, il gesuita Giuseppe Pignatelli; e un cardinale, Gennaro, soccorritore nel 1873 dei terremotati di Casamicciola e nel 1884 dei colerosi di Napoli. Nella "Bacheca delle Pergamene", invece, è esposta una pelle di agnello con le firme dei sovrani di Spagna. All'interno della "Sala delle Armi" sono presenti una serie di trofei di caccia, archibugi, spade e una armatura da samurai del Quattrocento, dono del governo giapponese. La biblioteca, ricca di circa duemila volumi rari, fu fondata dal principe Angelo, figlio di Parise e ministro della Cultura al tempo della fondazione del Museo e dell'Archivio Storico di Napoli. Questa è anche lo studio del principe Angelo, figlio di Gioacchino (fu un altro Giocchino, nel 1887, a ottenere il titolo di principe di Belmonte) che è pure dodicesimo duca di Acerenza, ottavo Grande di Spagna, settimo marchese di Castellabate. Infine una parte dell'edificio ospita 18 appartamenti, che dagli anni ottanta vengono utilizzati come alloggio per turisti. All'esterno un recinto ospita il cimitero dei cani, dove su piastrelle di ceramica sono impressi i nomi dei cuccioli scomparsi. Su una di queste piastrelle sono incisi alcuni versi di Zerann Kzeran: "Egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. E' un cane". Nel cortile rettangolare del palazzo vi è posto un cannone su due ruote, segnato dallo stemma borbonico, del 1780. Un parco di cinque acri ricco di diverse specie di piante, adiacente alla spiaggia del Pozzillo, circonda interamente Palazzo Belmonte[5].

[modifica] Porto delle Gatte

Il porticciolo delle Gatte

Il porticciolo U Travierso detto anche Porto delle Gatte è una struttura portuale del XII secolo situata nella frazione di Santa Maria che comprende una costruzione ad archi voluta dall'abate Simeone. All'interno degli archi vi erano una sorte di magazzini utili per conservare le numerose merci cilentane (cereali, vino e olio d'oliva) che venivano scambiate specialmente con Cava e Napoli. Negli anni i locali all'interno delle arcate hanno cambiato più volte destinazione d'uso: da luoghi dove i pescatori della zona custodivano le loro reti e le attrezzature per la pesca si è passati a locali per uso commerciale. Il piccolo specchio d'acqua, riparato dagli scogli naturali e da massi di cemento, accoglie piccole imbarcazioni da diporto specialmente nel periodo estivo e i ghozzi usati per le attività di pesca. Si tratta di una struttura portuale molto caratteristica e ben conservata cosi bene. Sono tre i film che hanno visto il piccolo porticciolo di Santa Maria protagonista: prima Cavalli si nasce di Sergio Staino nel 1989, poi il film storico Noi credevamo di Mario Martone nel 2009 e infine sempre nel 2009 Benvenuti al Sud di Luca Miniero.

[modifica] Aree naturali

[modifica] La costa e l'area marina

Santa Maria è una frazione che si estende quasi prevalentemente lungo il mare, con una costa molto variegata e frastagliata, dove si alternano marine di scogli, baie, calette naturali e dorate spiagge. Le spiagge sabbiose principali sono: quella del Pozzillo, di Marina Piccola e quella di Punta dell'Inferno. La località cilentana è caratterizza inoltre da diversi chilometri di lungomari (Perrotti, Pepi e Bracale) che fiancheggiano la costa e la collegano con le altre frazioni vicine.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Santuario di Santa Maria a Mare

Il santuario di Santa Maria a Mare è situato nella frazione di S.Maria nei pressi della spiaggia di Marina Piccola. Con l'atto notarile dell'8 agosto 1826 le famiglie del luogo si assunsero l'onere di costruire questa chiesa. La scelta di dedicare il tempio di culto a S.Maria a Mare è dovuta al fatto che a quel tempo tra la gente del posto vi erano numerose famiglie giunte da Maiori con l'emigrazione del XVIII secolo che portò molti pescatori amalfitani nel territorio di Castellabate. Questi ultimi, molto legati alle loro tradizioni ed origini, portarono con sé la devozione per Santa Maria a Mare, alla quale intitolarono anche la chiesa del loro paese natale. I lavori di edificazione terminarono nel 1836 quando la nuova chiesa fu solennemente benedetta e la comunità potette accedervi. Circa 75 anni dopo, nel 1911, la Chiesa venne riconosciuta Parrocchia autonoma rispetto a quella di Castellabate paese. Dopo i danni del sisma del 1980, che danneggiò ulteriormente la struttura già fatiscente, solo nel 1985 la Chiesa fu chiusa al culto per motivi di restauro fino al 4 giugno 1990. Nel 2007 la chiesa di Santa Maria a Mare è stata elevata a santuario mariano. La struttura attuale dell'edificio è composta da tre grandi navate e presenta un campanile a base esagonale che contraddistingue il paesaggio della Marina Piccola. Al centro dell'abside troneggia la statua di santa Maria a Mare, patrona della frazione. La facciata anteriore presenta la scritta in rilievo “Santuario Santa Maria a Mare” e una porta della navata centrale di bronzo, nella quale sono raffigurate in rilievo l'immagine di santa Maria a Mare e alcune degli eventi che ne hanno contraddistinto la storia: l'incoronazione a piazza S.Pietro a Roma da parte del papa Benedetto XVI, il pellegrinaggio a Maiori via mare e l'arrivo nel Santuario delle reliquie di Santa Teresa[6].

[modifica] Statue, monumenti, fontane e targhe

  • Monumento ai caduti: posto in Piazza Lucia in memoria dei cittadini del comune caduti in guerra durante i due conflitti mondiali;
  • Monumento ai caduti del Velella: posto nel piazzale di Punta dell'Inferno a ricordo dei caduti el sommergibile italiano affondato a largo di Licosa da parte degli inglesi dopo la firma dell'armistizio durante la seconda guerra mondiale;
  • Statua di Santa Maria a Mare: una statua di bronzo posta sul fondale marino antistante la frazione di S.Maria su inziativa dei sub come protezione per le loro immersioni;
  • Statue delle Madonne poste nella Marina Piccola e a Punta dell'Inferno.

[modifica] Cultura

[modifica] Scuole

Hanno sede a Santa Maria una scuola dell'infanzia; una scuola primaria e una scuola media inferiore[7].

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Parrocchiale a Santa Maria in via Naso[8];
  • Biblioteca del Calcio Andrea Fortunato a Santa Maria in villa Matarazzo[9].

[modifica] Musei

  • Museo del Mare: ha sede a villa Matarazzo e contiene i reperti archeologici rinvenuti nelle acque circostanti come le anfore trasportate attorno al I secolo a.C. provenienti da un relitto romano immerso ad oltre 40 metri al largo di punta Licosa e riportato alla luce nel 1990[10].

[modifica] Televisione

Da settembre 2010 sugli schermi del digitale terrestre trasmette da Santa Maria la televisione locale "Sole TV", visibile nelle province di Salerno, Avellino e Benevento e con programmazione generalista[11].

[modifica] Cinema

Il set di "Benvenuti al Sud" - Marina Piccola

Sono state girate a Santa Maria le riprese di tre film:

[modifica] Musica

[modifica] D.O.C. Rock

I D.O.C. Rock sono un gruppo che il 14 novembre 1996 ha partecipato con la canzone "Che c'è di rock" a Sanremo Giovani 1996 conquistando il 3º posto della serata, che garantiva la partecipazione al Festival di Sanremo 1997, dove poi il gruppo cilentano ha gareggiato nella categoria "Nuove Proposte" con la canzone Secolo crudele. Un pezzo di Santa Maria è arrivato così a calcare il palcoscenico dell'Ariston dove si svolge il più famoso Festival della canzone italiana. E' di queste parti il cantante-chitarrista.

[modifica] Enogastronomia

[modifica] Prodotti tipici

Mozzarella di bufala campana

[modifica] Piatti tipici

  • i "fichi mpaccati" (fichi essiccati in graticci di ginestra, aperti e riempiti di mandorle, finocchio e limone);
  • i "fichi con la cioccolata"[15];
  • i "scauratielli" (zeppole zuccherate);
  • le "nocche" (pasticelle con crema o cioccolata);
  • le alici: "marinate" (immerse in aceto o limone);
  • le alici "in tortiera" (ricoperte col pane grattugiato);
  • le alici "salate" (pressate e conservate con il sale);
  • le alici "mbuttunate" (farcite, ripassate nell'uovo e fritte);
  • la pizza cilentana (pomodoro e formaggio);
  • l'"acquasale" (pane biscottato, pomodori, olio e sale);
  • i "fusilli alla cilentana" (con carne e formaggio di capra);
  • le "zeppole cu'i sciuriddi" (zeppole con i fiori di zucca)[16].

[modifica] Personalità legate a Santa Maria

Francesco Matarazzo
  • Francesco Matarazzo (1854 - 1937), conte e imprenditore italobrasiliano nativo di Castellabate e residente a Santa Maria a villa Matarazzo. Le Indústrias Reunidas Francisco Matarazzo (IRFM), da lui fondate, sono state considerate negli anni 50 come uno dei cinque principali gruppi aziendali del mondo[4].
  • Luigi Guercio (1882 - 1962), sacerdote e latinista italiano nato a Santa Maria.
  • Gianni Rescigno (1937), è un poeta e scrittore italiano che risiede a Santa Maria[17].
  • Alfonso Pecoraro Scanio (1959) è un politico italiano che ha trascorso gran parte della sua infanzia a Santa Maria[18].

[modifica] Manifestazioni ed eventi

Processione S.Maria a Mare
  • il Carnevale (periodo di Carnevale), che vede l'organizzazione di sfilate di carri allegorici per le vie del corso;
  • Libri meridionali, Vetrina dell'editoria del Sud: è una manifestazione culturale nata nell'estate del 1990 che si svolge tra villa Matarazzo e il castello dell'abate. Si tratta di una carrellata di incontri culturali, presentazioni di libri e dibattiti associati anche a serate enogastronomiche, mostre di pittura, rappresentazioni teatrali, proiezioni di filmati e opere musicali che vede la presenza ogni anno in loco di diverse case editrici del Mezzogiorno. La rassegna era nata inizialmente con lo scopo di promuovere l'editoria cilentana per poi ampliare col trascorrere degli anni a tutto il meridione la sua portata[19];
  • la Notte bianca estiva (mese di luglio) è un evento che vede il corso Matarazzo, le piazze e i lungomari di Santa Maria teatri di vari spettacoli (concerti, mostre, canti, balli). Per i visitatori vi è la possibilità di fare shopping tra i vari negozi e bancarelle fino all'alba;
  • la rassegna Vento d'Estate (mese di agosto) dove in serate diverse, si esibiscono artisti della musica del panorama nazionale e locale;
  • la Stuzza (14 agosto), una prova di abilità che si tiene da oltre un secolo nelle acque antistanti la Marina Piccola nella a Santa Maria. Il gioco consiste nel recuperare tre bandierine poste all'estremità di un palo di circa 17 metri, sospeso orizzontalmente e cosparso di grasso al fine di renderlo estremamente scivoloso. Il vincitore della gara è colui che camminando sul palo senza scivolare in acqua riesce a raccogliere la bandierina più lontana. Alla manifestazione possono partecipare come da tradizione solo i ragazzi residenti o quelli originari della frazione di sesso maschile. La Stuzza ha uno stretto rapporto con la festa in onore di Santa Maria a Mare del 15 agosto[20];
  • la festa di santa Maria a Mare (15 agosto) a Santa Maria. La festa si caratterizza per la processione per le vie del paese e lo spettacolo dei fuochi artificiali di mezzanotte in mare. Il 13 agosto si svolge la fiera. Gli abitanti della frazione il 13, 14 e 15 agosto non frequentano le spiagge per tradizione;
  • i Giochi della Contea (mese di settembre) dove le varie contrade (Centro storico, Isca della Chitarra, Sant'Andrea, punta dell'Inferno) di Santa Maria si sfidano nel “terreno” di Marina Piccola in giochi come la corsa coi sacchi, la corsa con le carriole, la spaghettata, l'albero della cuccagna, le pignatte e il tiro alla fune per decretare quale sarà la contrada vincitrice del Palio;
  • Premio Leucosia: si svolge nel parco di villa Matarazzo la prima settimana di settembre. Questo premio è un riconoscimento per coloro che con la loro opera hanno fatto conoscere il Cilento oltre i suoi confini naturali. La manifestazione ha preso un respiro internazionale con il progetto "Sulle orme di Ulisse" che favorisce il gemellaggio tra tutte le zone che Ulisse toccò nel suo viaggio di ritorno da Troia ad Itaca[21].
  • la Notte bianca invernale (mese di dicembre) organizzata sul corso Matarazzo a Santa Maria tra le luminarie natalizie dove canti, balli, cucina e acquisto di prodotti tipici si protraggono fino a notte inoltrata;
  • la manifestazione Saperi e sapori di un antico borgo marinaro (mese di dicembre), è un evento realizzato nelle vie storiche di Santa Maria dove si ha la possibilità di degustare piatti tipici cilentani, visitare bancarelle e stand di artisti locali con il sottofondo della musica popolare cilentana[22].

[modifica] Trasporti

La stazione ferroviaria più vicina a S.Maria è Agropoli-Castellabate (linea Napoli-Reggio Calabria), a circa 12 km. Sempre ad Agropoli si trova il punto di collegamento più vicino con la variante "rapida" della SS 18. Vi è un servizio di autobus cadenzati da Salerno e Napoli, e periodicamente un bus navetta (comunale) dalla Stazione di Agropoli.

[modifica] Economia

Santa Maria è una località turistica balneare, molto ricettiva d'estate. Ciò è dovuto alla posizione nel parco nazionale, alla buona qualità delle acque (che da alcuni anni le frutta la "Bandiera Blu"[23]) ed anche alla relativa semplicità di collegamento con centri come Napoli e Salerno.

[modifica] Curiosità

  • Il 3 giugno 2011 il vice presidente degli Stati Uniti d'America Joe Biden si reca a S.Maria di Castellabate[24], insieme alla moglie Jill, per trascorrere qualche giorno di riposo dopo aver presenziato alla cerimonia del 2 Giugno a Roma. Biden ha soggiornato presso il Palazzo del Principe Angelo Granito di Belmonte.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ (circa)
  2. ^ Termine di ambito prettamente comunale, atto a differenziare 'a Marina con 'u Paese (Castellabate)
  3. ^ AA.VV. - "La Campania paese per paese" - Bonechi - 1999
  4. ^ a b Gruppo Matarazzo Storia della Famiglia
  5. ^ Il Mattino Gli intrecci della storia Castellabate si sdoppia
  6. ^ Scognamillo,Sambroia, op. cit., cap.1
  7. ^ Comuni-Italiani.it Lista Scuole a Castellabate
  8. ^ Comune di Castellabate Biblioteche e Musei
  9. ^ Assocalciatori Una biblioteca per il calcio
  10. ^ Comune di Castellabate Antiquarium Comunale
  11. ^ SalernoMagazin Gli schermi delle TV campane saranno illuminati da “Sole TV”, nuova emittente televisiva
  12. ^ Corriere del Mezzogiorno Castellabate, location cinematografica Martone girerà il film «Noi credevamo»
  13. ^ Prodotto incluso da Slow food fra i Presidii meritevoli di tutela.
  14. ^ Baldi, La Greca, op. cit., cap.3
  15. ^ Baldi, La Greca, op. cit., pp.234-235
  16. ^ Portarosa Ricette cilentane
  17. ^ Literary Rescigno
  18. ^ Comune di Castellabate A novembre l'area marina protetta di Castellabate, l'annuncio del ministro Pecoraro Scanio
  19. ^ SalernoinPrima A Castellabate "Libri meridionali, vetrina dell’editoria del Sud"
  20. ^ Scognamillo, Sambroia, op. cit., pp.60-63
  21. ^ Premio Leucosia Il Premio Leucosia
  22. ^ Genius loci, progetto di promozione e valorizzazione del territorio I percorsi di "Genius Loci" Campanili. Paesaggio - ambiente - architettura per conoscere e valorizzare il territorio
  23. ^ Info su Blueflag.org
  24. ^ (Joe Biden a Castellabate)

[modifica] Bibliografia

  • Dino Baldi; Amedeo La Greca, Dieta Mediterranea. Temi e discussioni, Acciaroli, Centro di Promozione Culturale per il Cilento, 2011.
  • Sara Scognamillo; Giovanni Sambroia, 1826-1994 Storia del popolo di S.Maria a mare, S.Maria di Castellabate, Sambroia Editore, 1994.
  • AA.VV., La Campania paese per paese, Firenze, Bonechi, 1999.

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