Lista di razze asinine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Asino napoletano
Asino Zamorano-Leoné (Spagna)
Asino siciliano
Un asino del Kirghizistan
Asino di Poitou

Alle razze ufficialmente riconosciute e il cui allevamento negli ultimi decenni ha avuto un incremento nel mondo occidentale, si affiancano molte altre razze i cui caratteri sono definiti ma che non hanno ancora trovato un'associazione che se ne occupi[1]. Altre razze, invece, sono irrimediabilmente estinte. Segue la lista di razze di asino:

Razze domestiche[modifica | modifica wikitesto]

Razze italiane[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute ed ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto.[2][3][4][5] Secondo la Coldiretti, l'allevamento di razze asinine è in crescita: tra il 2004 e il 2009 si è avuto un incremento nell'allevamento del 30%.[6]

Elenco delle otto razze asinine italiane riconosciute per legge:

Razze asinine italiane minori non riconosciute ed estinte[modifica | modifica wikitesto]

  • Sant'Alberto (sinonimo di Romagnolo), della Provincia di Forlì-Cesena
  • Emiliano
  • Argentato di Sologno
  • Cariovilli, Provincia de L'Aquila (estinto)
  • Castelmorone, Provincia Caserta  (estinto)
  • Grigio Siciliano
  • Asino dell'Irpinia, Provincia di Benevento, Provincia di Avellino
  • Asino delle Marche (sottorazza del Pugliese)
  • Asino Pugliese
  • Asino della Basilicata (sottorazza del Pugliese) 
  • Asino della Calabria (sottorazza del Pugliese)
  • Asino Leccese (sottorazza del Pugliese, forse identificabile con il Martina Franca)
  • Asino di San Domenico
  • Asino di Sant'Andrea
  • Asino di San Francesco

Razze estere[modifica | modifica wikitesto]

Razze selvatiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Serge Farissier, op. cit., p. 82
  2. ^ Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 indicante le otto razze asinine autoctone italiane, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, 30 novembre 2013.
  3. ^ Elenco degli standard di razza delle otto razze asinine italiane riconosciute emanati con Decreto Ministeriale, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, 30 novembre 2013.
  4. ^ Anagrafe nazionale degli equidi indicante la consistenza numerica degli iscritti nel proprio registro di razza per ciascuna delle otto razze asinine italiane riconosciute, Anagrafe nazionale degli Equidi, 30 novembre 2013.
  5. ^ Elenco degli asini stalloni abilitati a coprire fattrici asinine suddivisi per ciascuna delle otto razze italiane riconosciute per legge, A.I.A. (Associazione Italiana Allevatori, 30 novembre 2013.
  6. ^ Ambiente, Coldiretti: in Italia è boom di asini, COLDIRETTI.it, 29 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi