Bardotto

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Il bardotto è un ibrido, generalmente infecondo (le femmine possono essere occasionalmente fertili), che nasce dall'accoppiamento di un cavallo stallone con una femmina di asino domestico. Aveva un tempo maggior importanza economica, al giorno d'oggi i bardotti sono allevati raramente e quasi esclusivamente per la qualità della carne. Una zona tipica di produzione è la Sicilia.

Rispetto al mulo (che è l'incrocio contrario, cioè tra l'asino stallone e la cavalla) il bardotto presenta una maggiore somiglianza con il cavallo e ha una criniera più folta. Per ragioni di accoppiamento, il bardotto è il tipo di incrocio più difficile da ottenere.

Le norme di allevamento non differiscono particolarmente da quelle del mulo. Come il mulo, il bardotto maschio è generalmente sterile. L’animale era conosciuto già in Mesopotamia, come animale da traino; fino ad alcuni decenni fa era allevato principalmente in Sicilia, Spagna e Portogallo.

Un tempo il bardotto era utilizzato come animale da soma e da traino; nel corso del Novecento è stato impiegato dai ranghi militari per il trasporto pesante, soprattutto armi, munizioni e vettovagliamento.

In seguito alla meccanizzazione di molti lavori, il bardotto viene allevato principalmente come animale da macello. Le sue carni, come tutta la carne equina, sono apprezzate per l’alto valore nutritivo.

[modifica] Altri significati

  • Bardotti è anche il termine con il quale, in Italia, vengono definiti gli alatori.
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