Giudizio di cassazione

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Il giudizio di cassazione nel diritto italiano è un giudizio d'impugnazione a critica vincolata, cioè i motivi per cui può essere proposto l'apposito ricorso verso i provvedimenti a contenuto decisorio (sentenze) sono espressamente previsti dall'art. 360 c.p.c.: si tratta di vizi relativi a norme procedimentali (non mere irregolarità, ma vizi che inficiano l'atto o il procedimento fino a causarne la nullità) e di vizi di giudizio (relativi a violazione o falsa applicazione di norme giuridiche o di norme derivanti da accordi e contratti collettivi nazionali di lavoro).

La Corte di Cassazione, a seconda della rilevanza delle questioni che deve affrontare (correlata alla funzione di nomofilachia che essa svolge, cioè la funzione di orientare la giurisprudenza e di assicurare la corretta interpretazione del diritto), decide a Sez. semplici (5 giudici) o a Sez. Unite (9 giudici); in quest'ultima sua composizione è tenuta (per sua competenza esclusiva) a giudicare nei casi di conflitto di giurisdizione e di competenza; inoltre le sue decisioni assumono la forma di sentenza quando procede al giudizio in pubblica udienza, mentre decide con la forma di ordinanza quando il giudizio si svolge in camera di consiglio.