Giornale

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Un giornale è una pubblicazione periodica distribuita in forma cartacea. Il termine deriva da “giorno”, che indica l'originaria frequenza giornaliera di pubblicazione (oggi non è più una qualità dirimente). Tipicamente un giornale è fatto di fogli non rilegati. In questo senso si distingue dalla rivista. Anche la carta da giornale (non patinata) è diversa da quella di una rivista (patinata).

I giornali, insieme alle riviste, possono essere conservati e venir consultati in luoghi appositi e aperti al pubblico detti emeroteche.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

I giornali possono essere classificati in base a:

  • formato, cioè alle dimensioni del foglio. In questo senso si distinguono (dal più grande al più piccolo): lenzuolo, berlinese, compact e tabloid;
  • argomento: la grande maggioranza dei giornali è “generalista”; esistono tuttavia giornali specializzati in un solo settore: giornali sportivi, giornali economici, giornali di moda.
  • supporto di pubblicazione (a stampa, telematico);
  • diffusione (a pagamento: venduti in edicola, libreria o inviati tramite abbonamenti; abbonamenti da quota associativa, ossia abbonamenti riservati a soci dell'attività editoriale o di un'organizzazione; diffusione gratuita).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

In Europa il primo giornale a stampa apparve all'inizio del XVII secolo. Intitolato Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien ("Resoconto di tutte le notizie importanti e memorabili"), uscì a Strasburgo (all'epoca città di lingua tedesca) nel 1609[1] per opera dell'alsaziano Johann Carolus. Differiva dai coevi fogli d'informazione perché usciva ad intervalli regolari, di solito una o due volte alla settimana.
Il primo periodico a riportare sul frontespizio la numerazione progressiva fu Alle de Nieuwe Tijdinghen ("Tutte le notizie recenti") di Abraham Verhoeven, uno stampatore di Anversa. Nel 1605 Verhoeven aveva ottenuto il privilegio di stampare e imprimere su legno o metallo, tutte le future imprese di cui si sarebbero resi protagonisti gli arciduchi Alberto VII e Isabella[2]. È lecito supporre che in principio uscisse a intervalli irregolari. Dal 1620 sono note regolari pubblicazioni.
Il primo giornale con avvisi pubblicitari fu La Gazette di Parigi (fondata nel 1631).

Alcune caratteristiche dei giornali del Seicento: il formato era piccolo, le pagine da 4 a 8. il giornale veniva stampato su una sola facciata, divisa al massimo in due colonne; era assente la titolazione. Le notizie riguardavano sovrani (o comunque nobili in genere), apparivano in ordine cronologico ed erano ordinate in base al paese d'origine. Vi erano anche illustrazioni di battaglie.
I primi giornali furono stampati su fogli grossolani, grigi; i caratteri restavano impressi con rilievo forte e, inoltre, con rigonfiamento della carta intorno. Occorse molto tempo prima che i giornali venissero stampati su entrambe le facciate. [3]

Il primo quotidiano fu la Einkommende Zeitungen, che aveva come sottotitolo: Resoconto degli affari di guerra e del mondo. Fondata nel 1650 a Lipsia dal libraio Timothäus Ritzsch come settimanale, passò alle uscite quotidiane nel 1660.
Il primo giornale con un'impaginazione a colonne, come i giornali moderni, fu l'Oxford Gazette (poi London Gazette) nel 1665.
Il giornale più antico tuttora esistente è la Gazzetta di Mantova, fondata nel 1664.

Caratteristica di questi nuovi giornali fu il formato maggiore, “in folio”, a cui corrispose una nuova impaginazione.

La Relation aller Fürnemmen di Johann Carolus (1609): il primo giornale stampato della storia.
I primi giornali apparsi in Europa
Testata Città Fondazione Formato Periodicità
Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien [4] Strasburgo 1605[5] Libro settimanale
Nieuwe Tijdinghen[6] Anversa 1605[7] Libro settimanale
Avisa. Relation oder Zeitung [8] Wolfenbüttel 1609 Libro settimanale
(giornale senza titolo) Basilea 1610 Libro settimanale
Frankfurt[9] Francoforte 1615 Libro settimanale
Frankfurter Ober-Postamts-Zeitung[10] Francoforte 1616 Libro settimanale
Courante uyt Italien, Duytslandt, &c. Amsterdam 1618 in folio bisettimanale [2]
The Weekly Newes [11] Londra 1622 settimanale
La Gazette[12] Parigi 1631 settimanale
(giornale senza titolo) Firenze 1636 Libro settimanale
Gazzetta pubblica Roma 1640 Libro settimanale
(giornale senza titolo)[13] Genova 1642-1646[14] Libro settimanale
Bologna Bologna 1643 Libro settimanale
Mercurius Aulicus 1643 Londra settimanale

Ancora nel XVII secolo alcuni fogli di notizie erano pubblicati e diffusi senza avere un nome proprio. L'adozione di una testata prese piede lentamente. Tra i nomi più scelti: Gazzetta in Italia e in Francia, Mercurio (anche Araldo) in Inghilterra, Corriere nelle Fiandre.

Classificazione per Paese (nascita del primo giornale)
Paese Testata Fondazione Periodicità
Germania Relation ... 1605 settimanale
Svizzera (senza titolo) 1610 settimanale
Fiandre Courante... 1618 settimanale
Gran Bretagna The Weekly Newes 1622 settimanale
Spagna (senza titolo) 1626 settimanale
Francia La Gazette 1631 settimanale
Italia (giornale senza titolo) 1636 settimanale
Danimarca 1636
Portogallo Gazeta de Lisboa (1641-1647)
Svezia Ordinari Post Tijdender 1645
Polonia Merkuriusz Polski Ordynaryjny 1661
Boemia 1672
Livonia 1681
Stati Uniti 1690
Russia Viedomosti [15] 1702
Austria Wiener Zeitung 1703
Ungheria 1721
Norvegia Adresseavisen 1767
Finlandia 1773
India 1784
Grecia 1791
Turchia 1795

XVIII secolo[modifica | modifica sorgente]

I quotidiani trovano maggiore sviluppo nel corso del Settecento, in corrispondenza della Rivoluzione Industriale e di quella francese.

La nazione che vede la loro maggiore diffusione e crescita di importanza è l'Inghilterra, dove la quotidianità delle pubblicazioni si riflette anche nei titoli delle riviste nate in quegli anni, come il Daily Courant del 1702, il Daily Post del 1719 e il Daily Journal del 1720.

Sempre in Inghilterra nascono i primi giornali della sera, pubblicazioni trisettimanali dedicate alle zone lontane dalla capitale londinese, e le prime forme di giornalismo leggero, con il periodico The Tatler e lo Spectator diretto da Joseph Addison.

I giornali culturali[modifica | modifica sorgente]

I primi esempi di stampa periodica a carattere non informativo compaiono intorno a metà del Seicento: si tratta soprattutto di pubblicazioni a carattere letterario o scientifico.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fu stampato fin dal dicembre 1605, ma senza autorizzazione alla pubblicazione.
  2. ^ a b Guida della stampa periodica. URL consultato il 25/11/2012.
  3. ^ Orazio Buonvino, Il giornalismo contemporaneo, Milano-Napoli, R. Sandron, 1906.
  4. ^ "Resoconto di tutte le notizie importanti e memorabili". Fu fondato da Johann Carolus.
  5. ^ Anno di fondazione. Pubblicazioni regolari iniziarono nel 1609.
  6. ^ Fondato da Abraham Verhoeven.
  7. ^ Anno di fondazione. Noto dal 1620.
  8. ^ ”Avisa” è il nome della testata, “Relation oder Zeitung” è sinonimo di “giornale”.
  9. ^ Fondato da Egenolff Emmel. Continuò come Frankfurter Journal.
  10. ^ Continuò come Frankfurter Postzeitung.
  11. ^ Fondato da Nathaniel Butter, fu il primo giornale inglese a riportare sul frontespizio la numerazione progressiva.
  12. ^ Fondata da Théophraste Renaudot.
  13. ^ Si conosce il nome dello stampatore: Michele Castelli.
  14. ^ Nello stesso anno Luca Assarino fondò Il Sincero.
  15. ^ ”Notizie”.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Orazio Buonvino, Il giornalismo contemporaneo, Milano-Napoli, R. Sandron, 1906.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]